30 maggio 2011

Riassunto di vita passata e futura

Buongiorno a tutti i cari amici/amiche (ma a dir la verità manco vi conosco) del Bestiario!

Dopo aver ricevuto un commento (ringrazio Marco per le belle parole) mi son resa conto che effettivamente mi ero leggermente dimenticata dell'esistenza del blog. Colpa dei mille uno impegni che hanno scandito i miei ultimi weekend: ho partecipato a 2 comunioni, un anniversario di 25 anni di matrimonio (auguri ancora agli zii) ed il tutto si concluderà con un battesimo a fine giugno, nel quale verrò designata madrina di un bel pupetto.
In merito a questa ultima ricorrenza, in molti si chiedono come sia possibile che qualcuno possa avermi scelta per questo ruolo importantissimo. Per chi non lo sapesse, vi ricordo che le madrine ed i padrini entrano in gioco nel momento in cui vengono a mancare i genitori naturali e devono quindi prendersi cura del loro figlioccio. Ebbene, nemmeno io so spiegarmelo...o forse sì.

La mia figura è ammantata di una certa malia che agisce quasi esclusivamente nei confronti dei bambini. Non ho ancora ben capito per quale oscuro meccanismo, qualsiasi bimba/o da pochi mesi in su, dopo un primo momento di approccio, inizia ad adorarmi. La mia immensa genitrice, ovvero la mamma, afferma che probabilmente percepiscono che alla fin fine ho la loro stessa età mentale e per questa ragione sanno che possono comportarsi liberamente in mia presenza.
Ma comunque! La mia cuginona, che come avrete capito è quella più "anziana" nella mia grande famiglia, ha deciso che il suo terzo figlio (un bellissimo maschietto di nome Federico) sarà posto nelle mia mani di madrina perché i bambini mi adorano.

Ora, va bene tutto, ma una che alla parola "madrina" associa la "fata madrina" di Streghe all'estero di Terry Pratchett non dovrebbe minimamente essere accostata a tale compito. Ma, ahimé, non so dir di no, soprattutto perché mi sono sentita onorata di tale invito e perché ho apprezzato il coraggio di mia cugina: credo che mai più ci sarà qualcuno che mi proporrà un tale compito, quindi ho colto l'occasione.

Ed in attesa dell'evento di fine giugno e della crescita del figliolo, sto già scrivendo e preparando una raccolta di scritti utili per il mio ruolo: "Linux for Babies", "I miei manga da 0 a 18 anni", "Un ciuccio binario: programmazione per bambini" (se qualcuno vuole usare questi titoli, abbia almeno la decenza di avvertirmi: ma dubito che qualcuno possa essere tanto audace).

Federico, il tuo futuro è già scritto nelle stelle...ma soprattutto sulle pagine del Bestiario!

08 maggio 2011

La morte di Osama Bin Laden

E sì cari amici ed amiche del Bestiario, l'uomo nero, il lupo cattivo dei nostri tempi ha lasciato questa vita.

E con questa notizia tutti gli Stati Uniti sono scesi in piazza a ballare e a cantare, felici come se fosse finita una guerra. Perché la mente dell'organizzazione che ha tirato giù le Torri Gemelle, uccidendo migliaia di persone, ha smesso di respirare, come tutte le vittime dei piani da lui orchestrati.

Non voglio star qui a parlare di comportamenti giusti o sbagliati, di regolari processi o meno, perché la storia è costellata di festeggiamenti in seguito all'uccisione di uomini e bisogna provare in prima persona alcune esperienze prima di giudicare le reazioni della gente. Un esempio concreto e a noi vicino? La fucilazione di Mussolini con l'accanimento sul suo cadavere (da leggere Wikipedia per altre notizie).

Voglio invece riflettere su quello che è successo dopo, ovvero sulla smania, sulla richiesta insistente e persistente riguardo la pubblicazione delle foto del cadavere di Bin Laden. Ormai tutte le fazioni coinvolte hanno confermato la morte del terrorista più famoso del globo, ma ancora si chiede di poter vedere un corpo straziato da colpi di arma da fuoco od addirittura da esplosivo.

Ma dove siamo arrivati? La gente è così assettata di immagini crude e truculente che inneggia ad un non ben precisato amore per la libertà di informazione e per la verità? Obama ha detto che sono immagini troppo brutali per essere diffuse, ma alcuni hanno contestato questa decisione, supponendo che il presidente degli Stati Uniti voglia in realtà nascondere qualcosa. Suvvia, che impatto potrebbe mai avere sull'opinione pubblica la foto di un uomo con la faccia devastata da una pallottola? Ormai siamo abituati a tutto e certamente quelle immagini non possono essere più raccapriccianti dei fotogrammi di Saw.
Ma perché? Perché incaponirsi così tanto? Certo, posso supporre un interesse di carattere economico, visto che simili foto farebbero scattare una corsa alla visione non indifferente. E sì, si può anche rimaner male al primo impatto, ma poi si dimentica, come il video dell'impiccagione di Saddam Hussein.

Ed è proprio vero che forse negli esseri umani c'è qualcosa di sbagliato, una zona d'ombra terribile e tremenda e spaventosamente terrorizzante.

12 aprile 2011

Chi non ha tempo non aspetti tempo

Cari amici ma soprattutto amiche del Bestiario!

Siamo qui riuniti per l'ennesimo rantolo della Compiuta Donzella del 2000, che poi sarei io, stavolta incentrato sul quantitativo di tempo disponibile giornalmente per ogni individuo. Ovvero: ma perché cavolo non si ha mai tempo di fare ciò che si vuole?
Potrei fare la saccente ed esternare frasi criptiche, che racchiuderebbero molteplici significati, per spostare il focus del problema dal soggettivo all'oggettivo (sì, sto già cercando di mischiare le carte XD). Ciò si concretizzerebbe nell'analizzare la diminuzione di tempo libero a disposizione in rapporto al crescere di regole, auto-imposte dalla società per un suo "corretto" funzionamento, al fine di regolare ed uniformare i ritmi vitali degli individui, categorizzati di norma per mansione.

E qui si potrebbe aprire un'interessante discussione semi-filosofical-sociologica su come delle cifre su un display o delle lancette su un quadrante incatenino invisibilmente le nostre azioni.

Ma alla fin fine si può generalizzare fino ad un certo punto. Personalmente mi perdo in un bicchier d'acqua e se avessi a disposizione 1 anno sabbatico, completamente libero da impegni imposti, probabilmente lo sprecherei in attività che poi rimpiangerei di non aver fatto passato il periodo.

Insomma, chi non ha tempo non aspetti tempo!
(torno a lavorare XD )

28 marzo 2011

Bestialate di chi non accetta

Buongiorno a tutti gli amici/tutte le amiche del Bestiario!

Girovagando un po' per la rete, ho seguito incuriosita un link trovato su FB: la Compiuta Donzella del 2000, che poi sarei io, è più curiosa di un gatto (ninja).

Prima ve lo riporto e poi esprimerò le mie considerazioni in merito:
http://omosessualitaeidentita.blogspot.com

Avete letto qualche post? Bene! (mi sembro quello di Art Attack)
Il contenuto del sito è riassumibile comunque con il suo header, ovvero:

"Dall'omosessualità si può uscire. Lo scopo di questo BLOG é quello di fornire informazioni utili (articoli, testimonianze di ex omosessuali, links, interviste, estratti di testi, traduzioni da siti web in lingua inglese, ecc.) per comprendere l'omosessualità e soprattutto per uscirne."

Argomento spinoso eh? Ma alla Compiuta Donzella del 2000, che poi sarei io, piacciono le sfide.
Partiamo con una premessa: dopo una discreta dose di vita (ormai non ho più quindici anni da un bel po'), la mia posizione è che ognuno può fare quello che vuole con i propri apparati sessuali (e sottolineo propri, perché il rispetto è basilare).
Riguardo invece al blog in questione, ogni riga letta, sebbene velata da buonismo e da testimonianze scientifiche, fa passare un messaggio preciso: l'omosessualità non è in sé una malattia...o meglio lo è...ma no, poverini, gli omosessuali hanno svariati problemi di natura psicologica e non solo, per questo bisogna aiutarli.
Aiutarli ad uscire dal tunnel dell'omosessualità come se fossero "drogati".

Ricordo un Povia cantare a Sanremo "Luca era gay e adesso sta con lei", leggo sul blog stralci di un libro della dott.ssa V. Elaine Siegel, per la quale l'omosessualità non è una malattia (giammai!) ma un ritardo nello sviluppo, e mi domando "Ce n'è davvero bisogno?".

C'è bisogno che dei ragazzi e delle ragazze, già oberati psicologicamente da una società che tollera (quando va bene) e non accetta, si sentano ancora più in colpa per essere dei "ritardati", dei "complessati", se non dei semplici scherzi della natura? Ma soprattutto, questo chi cavolo l'ha deciso?

Ovviamente un fiume ha sempre due sponde. Ed anche in questo caso alla dott.ssa Siegel possiamo contrapporre le parole di un eminente ricercatore italiano, famoso per lo scambio di battute avuto con Celentano sulla necessità della donazione degli organi. Si tratta del professor Giuseppe Remuzzi e l'articolo in questione lo potete trovare qui.

Poi c'è il risvolto religioso. Ma qui la questione si fa ancora più spinosa, perché non esiste una sola religione e non esiste nemmeno una pratica (scusate i termini poco "tecnici") unica all'interno di una stessa religione. C'è chi punta il dito contro gli omosessuali perché hanno un comportamento contro natura e c'è anche chi punta il dito contro chi usa il preservativo. Quindi non prenderò nemmeno in considerazione questo aspetto, perché ognuno è libero di vivere la propria spiritualità come vuole e certamente il Padre Buono non farà bruciare all'inferno i suoi figlioli che magari hanno amato teneramente una persona dello stesso sesso per tutta la vita ed hanno aiutato i bisognosi, i poveri e gli ammalati.

Un altro punto affrontato del blog riguarda la depressione che funesta le vite di tutti gli omosessuali. Questo perché vivono in una condizione "sbagliata". E qui devo dare ragione al blog. Come detto prima, la condizione sbagliata è data dal vivere con una miriade di indici puntati contro, dagli innumerevoli "Mi fai schifo" di persone che credono che gli omosessuali, come i cani, si "attacchino" a chiunque per soddisfare i propri desideri. Fino ad arrivare ai secchi di urina gettati addosso o alle coltellate nelle costole. Poi ci sono i "redentori", che si sentono in diritto di riportare la pecorella smarrita sulla via maestra: quanti stupri su lesbiche per dimostrare che solo un uomo può soddisfare una donna?
Per fare un esempio, Ellen DeGeneres vive malissimo poverina, così come Elton John (l'elenco potrebbe essere lunghissimo, ma devo limitarmi).

Insomma, le persone non hanno imparato ad accettare. Magari c'è chi accetta un assassino, un omicida, uno stupratore, un rapinatore, un truffatore, un ladro, ma un omosessuale no. L'omosessuale che rispetta se stesso, quello che prova e gli altri non ha ragione di esistere perché la sua esistenza è sbagliata e Dio non può perdonarlo se non dopo essersi "redento".

"La legge trova la sua pienezza in una sola parola: amerai il tuo prossimo come te stesso" (Lettere di Paolo ai Galati 5,14 e ai Romani 13,9).

"Non fare a nessuno ciò che non piace a te" (Bibbia ebraica, Tobia, 4,15)

"Ecco la somma della vera onestà: tratta gli altri come vorresti essere trattato tu stesso. Non fare al tuo vicino ciò che non vorresti che egli poi rifacesse a te" (Induismo, Mahabarata)

Ed altre citazioni.

22 marzo 2011

Addestramento informatico

Cari amici/amiche del Bestiario, buona giornata!

Oggi mi soffermerò brevemente su come addestrare i vostri genitori all'utilizzo di risorse informatiche.

Per genitori intendo quegli esseri che vi hanno generato, facendovi diventare un mix del loro patrimonio genetico, con svariati anni più di voi e che il più delle volte sono caratterizzati da una scarsa propensione al mondo binario.

In questi anni ho cercato di abbattere l'invisibile barriera fra loro e la tastiera e quasi ero convinta di essere riuscita ad ottenere una scarsa ma non nulla dimestichezza con il mezzo.
Purtroppo oggi mi sono resa conto che la strada è ancora lunga ed impervia.
Ma soprattutto ho scoperto che mia mamma è terrorizzata davanti ad un'applicazione quasi nuova e che, piuttosto di calmarsi e ragionare per capire come funziona, per evitare di doverla usare si fa cogliere da malori improvvisi e spegne il pc.

Il programma oggetto dell'ansia di mia madre è Thunderbird, noto client di posta elettronica. Da una rapida ricostruzione dei fatti, la mia genitrice è riuscita a lanciarlo ma si è persa nel tentativo di scrollare la lista delle mail per trovarne una specifica.
Devo ammettere però che fino ad un certo punto è stata notevolmente brava ed aveva altresì fatto aumentare le mie speranze su una buona riuscita di questa impresa.

I fatti sono questi: essendomi dimenticata la password dell'account di mio padre di un sito, avevo inviato un sms a mia madre per "evocarla" su chat.
Ed i primi passi sono stati completati splendidamente!
Mamma ha letto l'sms e subito ha acceso il pc e fatto partire il programma di chat (ovviamente il suo os è Ubuntu Linux 10.10 ed il client Empathy).
Da vera bastarda quale sono, ho pure aspettato che fosse lei a contattarmi, senza aiutarla iniziando la conversazione.
E c'è riuscita.

Purtroppo però il panico l'ha fatta desistere di fronte alla rotellina del mouse (che però usa tranquillamente mentre naviga su Internet e gioca pure su Ludonet).
E giustamente la prima cosa che ha fatto è stata prendere il telefono (un mezzo al quale è più avvezza) per comunicarmi via voce la sua resa.
Ho provato in un tentativo disperato a farmi passare mio padre, che ha geni più consoni all'informatica (e gioca pure ad Age of Empires e Rome Total War), ma la mamma era ormai in uno stadio di totale confusione, tant'è che mi ha risposto con voce afflitta e dolorante "No, ho spento il pc perché non sapevo come fare! Lo fai stasera quando torni! Ti prego, non farmelo riaccendere!"...

...ed in sottofondo ho sentito mio padre dire "Dille che la prossima volta non deve spiegare le cose a te ma a me!"

PC VS Genitori : 2 - 1


P.S.: ho spiegato come usare Thunderbird ad entrambi ma evidentemente da qualcuno devo aver pur ereditato la mia memoria del cavolo!

07 marzo 2011

Il futuro

Il futuro.
Una parola che vuol dire tutto e nulla.
Perché se ci pensiamo bene esiste realmente solo il presente, ma il presente ha una durata infinitesimale. Ed il passato non esiste, o meglio sono le conseguenze del passato che esistono nel presente, ma il passato in sè è passato (ma va?) e non c'è più. E le conseguenze del passato persistono nel presente ma mutano incessantemente, perché soggette alle azioni del presente che diventa passato.

Date queste premesse, possiamo dire che il futuro è qualcosa che non esiste ancora e che non esisterà mai, perché quando avrà raggiunto il piano dell'esistenza sarà presente e durerà un attimo per poi fuggire nel passato. Ma è lì, che ci guarda con strafottenza come per dirci "Io arriverò e tu lo sai che arriverò".

In una fetta della popolazione (nella quale mi inserisco pure io) nasce quindi il meccanismo di autodifesa dal futuro: ovvero si mettono in pratica, o si cerca di mettere in pratica, tutti gli stratagemmi per non venire fregati quando il futuro diventerà presente. E questo implica una serie di considerazioni su come si vuole vivere la propria vita, ma andrei nettamente fuori tema e quindi tronco qui questo rivolo di pensieri.

Orsù, ricolleghiamoci al preambolo, ovvero al verso della canzone di Baglioni che vi ho incluso con mossa abile.

In questo stesso istante tra California e Giappone c'è chi inventerà il futuro
Per tutti gli uomini che passano sui fogli del mondo come scarabocchi


Una parte del futuro viene quindi inventata, partorita dalle menti degli uomini per tutti gli uomini. E tutti questi uomini lasciano un'impronta sul mondo, seppur scarabocchiata.
E da un certo punto di vista è effettivamente così. Il progresso, che è un processo tutto umano, tira nel presente un filo che trascina un qualcosa, una scoperta, un'invenzione, dal futuro verso il presente stesso. Ogni giorno ed ogni notte milioni di fili in tutto il mondo vengono tirati piano piano ma implacabilmente fino a realizzare il futuro. O meglio, fino a quando il futuro non viene trascinato nel presente e scivola velocemente nel passato, come un piano inclinato con verso in salita alla fine del quale c'è un baratro con una discarica piuttosto ampia (che similitudine piuttosto sciatta XD ).

Mi domando se anche io nel mio piccolo stia contribuendo al futuro come vorrei o come mi piacerebbe fare, o se forse in questo momento sono come lo scarabocchio fatto a margine di un foglio con una penna che non funziona bene.
Chissà come si sentono gli altri, chissà se stanno inventando il futuro, chissà quanto spazio del foglio stanno prendendo e quale è il colore del loro inchiostro.

Chissà perché sparo certe bestialate! XD

04 marzo 2011

Il futuro - preambolo

Buon giorno a tutti coloro che sanno, non sanno, si ricordano e non si ricordano!

Volevo condividere con voi un pensiero fugace che è passato a velocità pazzesca dentro la mia testa (passando per un orecchio ed uscendo dall'altro). Mentre guardavo notizie sulle scoperte scientifiche e sui saloni e conferenze attualmente in corso, la mia memoria mi ha fatto rimembrare all'improvviso (o come dicono in alcune zone del Sud "all'infrasatta") un verso di una canzone.

In questo stesso istante tra California e Giappone c'è chi inventerà il futuro
Per tutti gli uomini che passano sui fogli del mondo come scarabocchi

I più "anziani" tra voi l'avranno sicuramente riconosciuta. Si tratta di Notte di note note di notte di Claudio Baglioni.

Ve la lascio gustare perché è pura poesia. Nel frattempo inizio a lavorare e rimando a dopo le mie considerazioni riguardo al futuro.

28 febbraio 2011

Quando le parole non sono sufficienti

Buongiorno a tutti, a quelli belli e a quelli brutti!

come molti di voi sapranno già, quando non mi sento particolarmente bene scatta in me uno strano meccanismo filosofeggiante e spesso incomprensibile. E dal momento che oggi sto soffrendo notevolmente a causa di un'anemia galoppante, la mia sregolatezza mentale si era appostata come un gatto in attesa di scattare innanzi sopra al primo oggetto mobile a portata di zampa.

Il fiammifero gettato nella polveriera è rappresentato da questo post, scritto in modo mirabile da una fanciulla che spesso mi piace visitare virtualmente. Dopo aver letto attentamente ciò che è stato scritto (vi invito a sfogliare il suo blog perché merita), il gatto è zompato fuori dal suo nascondiglio e si è buttato a peso morto da 5 metri d'altezza senza paracadute. Ovviamente avete tutte le informazioni per individuare il rantolo della Compiuta Donzella del 2000 (che poi sarei io).

Pikadilly ha in sostanza ragione. E su questo non ci piove, anche se effettivamente il mio commento poteva far capire il contrario. Però c'è qualcosa che il mio senso critico ha individuato ma probabilmente non riesce ad esprimere. Da qui il titolo dell'elucubrazione odierna, ovvero "Quando le parole non sono sufficienti". Mi accorgo che effettivamente il gatto sta tentando di comunicare un pensiero forse profondo, forse stupido, ma con una serie di MIAO MIAO MIAO.

Il Pelato (noto esternatore di considerazioni con accento veneto) afferma che la mia fase lunare sta pesantemente inficiando il mio raziocinio. Ed anche questo forse è vero. Dopo tutto in questo momento dovrei lavorare come una bestia, visto che la scadenza di un progetto importante si avvicina, ed invece sono qui a blaterare sul nulla. Ma facciamo finta di niente! XD

Dicevo, il gatto forse non ha trovato i miagolii giusti per esprimere il suo pensiero felino. Vediamo se nel verde praticello del Bestiario riesce a trovare una logicità in ciò che ha scritto.

Miao.
"Santi online" e "sbagliati" sono due facce della stessa medaglia. O meglio, sono infinitesimali puntini della superficie di una sfera imperfetta che rappresenta l'umanità. Frase che vuol dire tutto e vuol dire niente, me ne rendo conto. E miao.
Mi sento osservatrice, quindi tento il più possibile di fare come il falco che guarda dall'alto quello che succede al suolo. E questa frase non è mia ma della mia professoressa di filosofia e storia delle superiori: gran donna che voleva descrivere in siffatta guisa quello che doveva essere il ruolo di uno storico nel raccontare la storia. Ok, sto divagando. Miao.

Nel tentativo di estrapolare me stessa dalla corrente umana (attività quantomeno impossibile dal momento che la mia essenza è umana e non posso uscire al di fuori di essa), ho percepito tra le mille interpretazioni del post quella di un'apologia dell'imperfezione. Il che è ottimo visto che effettivamente l'imperfezione di norma, visto che l'essere umano è imperfetto, è più "vera" della perfezione.
Però ad un certo punto il gatto ha iniziato a giocare con un pensiero svolazzante ed è partito per la tangente. Miao.

Smascherare i "santi" online e sottolineare lo sbagliato comportamento perfetto non porta ad un ribaltamento delle posizioni ed al santificare gli "sbagliati", diventati normali, e relegare i "santi" nella posizione di "sbagliati"? Miao.
In pratica, nel denunciare un buonismo, una presunta (ma neanche tanto) falsità nel modo di rapportarsi al web non porta esso stesso ad un predicozzo dall'altra parte della barricata? Miao.

Un fronte, una linea di demarcazione tra due insiemi distinti e definiti è tracciato con implacabile logica ed obiettività. Ed il gatto saltella da una barricata all'altra incurante dei colpi di artiglieria perché non vede il fronte, non lo sente proprio. Saltella sul suo prato e fa ogni volta ciò che vuole: si esprime e tenta di sgattaiolare via dalle categorie. E' un gatto dopotutto. Miao.

E siamo tutti uguali, tutti imperfetti e sbagliati: ci troviamo ovunque ed in nessun posto e quando ergiamo muri per difendere la nostra essenza e per delineare una distinzione con qualcuno, contemporaneamente ci limitiamo nel nostro spazio. Miao.

Ma questa non è un'accusa, non è una paternale (sono una donna, non sono una santa, non portarmi nel bosco di sera...perché ho paura delle Bestie di Satana XD ), non è un tentativo di dire "stai sbagliando". E' solo una constatazione, una possibile interpretazione, probabilmente sbagliata, un esprimere un pensiero volante afferrato con una zampata e difficile da mostrare perché è astratto e le parole sono reali. Talmente reali che possono essere sassi o carezze. Miao.

Ho scritto una caterva di frasi, quasi sconclusionate ed apparentemente senza senso. Ho vomitato affermazioni senza filtro e le ho affidate a questo spazietto ameno, in un civico quasi sconosciuto su Internet. Spero di non avervi tediato, di non aver fatto la figura della pazza (come disse il Pelato, è colpa della fase lunare) e di non aver scatenato malocchi o riti voodoo nei miei confronti.
A volte è soffocante dover tirare le briglia e restare nei ranghi.
Adesso il gatto è stanco e si ritrasforma in una calcolatrice perché il tempo è denaro, nessuno ti regala niente ed ho le ore contate.

Miao.




P.S. Ho riletto quello che ho scritto e la mia ragione ha avuto paura. Però chissenefrega. Internet è troppo figherrimo: non saprete mai chi sono! BWABWABWABWA (prego mia cugina, la mia guaritrice e chi mi conosce di astenersi dal rivelare la mia identità: dopotutto sono la Compiuta Donzella del 2000 XD)

21 febbraio 2011

Un Benigno inno italiano

Buongiorno a tutti gli italiani, a tutte le italiane e non solo!

Alcuni di voi avranno visto giovedì notte su Rai Uno, più precisamente durante il festival di Sanremo, l'esibizione di Roberto Benigni, famoso attore e regista italiano (a differenza di alcuni giornali, mi piace presentare le persone con quello che fanno e con i premi che hanno vinto).
La sua performance è stata incastonata nella puntata speciale per i 150 anni dell'unità di Italia. In primis non troppo velatamente ironico, con ovvi riferimenti all'attualità politica, il monologo di Benigni ha trovato la sua massima esaltazione con la quasi timida intonazione dell'Inno della nostra patria, dopo l'esegesi (per chi non lo sapesse è una spiegazione, un'interpretazione critica) dello stesso.

Grandi applausi e commozione, lo stesso Morandi si è presentato con la lacrimuccia, ma perché? Eppure Benigni ha solo raccontato la storia della nascita della nostra nazione. Quella stessa storia che ogni studente può ritrovare sui suoi libri di scuola (se non se li è già fumati). Deve essere un attore, per quanto bravo ed acculturato che sia, a spiegare la NOSTRA storia? A ricordarci che dalla caduta dell'impero romano in poi siamo stati massacrati, sfruttati e schiavizzati da popoli stranieri?

A quanto pare sì. E tutto perché non abbiamo cultura, non abbiamo senso di appartenenza allo Stato, non siamo patriottici.
E questo si vede in tante cose: nella spazzatura buttata in mezzo alla strada, nei chewingum che si attaccano alle scarpe, nell'evasione fiscale, nei magheggi "all'italiana", nell'abusivismo e nel furto di denaro pubblico, ecc. Insomma, la lista potrebbe essere quasi infinita.

E quello che fa più impressione è vedere i nostri giovani, quelli che in teoria dovrebbero conquistare il futuro, completamente ignoranti sul nostro passato. Ma se non si sa da dove veniamo, come possiamo guardare al futuro? Se non abbiamo radici, come possiamo resistere alle tempeste? Non siamo mai stati uniti, ci siamo sempre sentiti divisi. Sì, è vero, siamo italiani, ma prima di tutto ci sentiamo romani, milanesi, napoletani, torinesi, bolognesi, palermitani, reggini, veneziani, ecc.

Questa è l'Italia.

24 gennaio 2011

Sniffando l'acqua di Tabiano

Un caloroso saluto a tutte le/i lettrici/lettori del Bestiario!

Ahimé, anche la vostra cara Compiuta Donzella del 2000, che poi sarei io, è caduta vittima dei mali stagionali (oserei dire per l'ennesima volta), così come quasi tutti i suoi familiari. Gola e tonsille doloranti, gran raffreddore ed anche un minimo di febbre mi hanno accompagnata negli ultimi giorni (a conti fatti una settimana).

Ma questa volta, oltre ai soliti anti-infiammatori e antibiotici, l'eroina di questo blog (non la droga ma un eroe al femminile) ha dovuto affrontare con indomito coraggio anche la novità proposta dal suo medico curante.
Ovvero la famigerata acqua di Tabiano!

La presentazione fatta dal mio dottore può essere più o meno riassunta in questo modo: quando le vie respiratorie cominciano a dare fastidio, è inutile imbottirsi di medicinali e basta un semplice rimedio fornitoci direttamente dalla natura per sturarci da muchi troppo invadenti (hmmm...bello come slogan)! Quindi, perché non fare delle belle inalazioni di acqua termale, nella fattispecie quella della sorgente di Tabiano?
Dal momento che non avevo elementi sufficienti per rispondere, mi è sembrata cosa buona e giusta accettare il consiglio del medico ed avventurarmi nel favoloso mondo (un po' puzzolente a dire la verità) delle inalazioni di acque termali!

L'occorrente è stato facilmente reperito presso la mia farmacia di fiducia e consta di una cassa di bottiglie (di vetro) di acqua di Tabiano ed un vaporizzatore apposito. Con sommo dispiacere, anche con quello del portafoglio, la macchinetta per l'aerosol non è adatta allo scopo e quindi bisogna acquistare un non molto economico apparecchio (sempre venduto in farmacia), il cui costo si aggira sui 120 euro circa. Si può risparmiare parte della cifra nel caso in cui la propria farmacia fornisca un servizio di noleggio della macchina (la mia lo faceva ma erano già in prestito).

Dopo di che inizia il cinema!
La terapia deve essere fatta necessariamente lontano dai pasti, immagino per il fatto che talune persone potrebbero non avere un'esperienza felicissima con l'odore sulfureo emanato dall'acqua. Una volta che si è psicologicamente pronti ad affrontare la seduta, bisogna montare il montabile seguendo le istruzioni e riempire la caldaia del vaporizzatore con acqua, possibilmente distillata. Successivamente si deve stappare la bottiglia ed infilarvi la cannuccia in dotazione alla macchina. Poi si aspetta e si aspetta fino a quando non inizia ad uscire il vapore, da inalare sia tramite naso che tramite bocca ad una distanza dai 20 ai 40 cm.
Dato l'odore di uova (per molti passate a miglior vita da tempo, per me semplicemente sode), è consigliabile coprire le vesti con una mantellina (tipo quelle da parrucchiere) ed i capelli con una bandana: una volta che l'aroma avrà stretto la mano ai vostri vestiti, non li abbadonerà rapidamente.
Il trattamento dura pressapoco 15 minuti e l'unico fastidio che ho personalmente provato è stato l'intenso rumore dell'acqua termale nell'atto della vaporizzazione. Il medico ha poi consigliato l'uso di 1 bottiglia al giorno per un periodo di 6 giorni.

Risultati? Beh, mio padre afferma che la terapia gli ha completamente liberato le vie respiratorie. Personalmente ho notato un leggero miglioramento del mio raffreddore, anche se effettivamente la mia gola era talmente devastata che nemmeno il caro vecchio anti-infiammatorio era riuscito a migliorarla.

In tutto ciò mia mamma, l'unica che non è caduta vittima di influenze, raffreddori, ecc., si è dovuta sorbire l'odore dilagante in casa, con sua atroce disperazione.
Per avere informazioni da una fonte più che attendibile, vi consiglio di recarvi dal vostro medico prima di una qualsiasi iniziativa!

Comunque adesso sono finalmente in via di guarigione! ^__^ V

28 dicembre 2010

E-book reader o non e-book reader?

Questi sono i dilemmi della vita!
(PS: Buonasera a tutte/i le/gli lettrici/ori del Bestiario!)

E' da un po' di tempo che sto cogitando circa la possibilità di acquistare o meno un e-book reader. Per chi ancora non lo sapesse, questa parolaccia rappresenta una piccola apparecchiatura la cui funzione principale è quella di visualizzare un libro in formato elettronico.
Ci sono sostanzialmente due grosse famiglie di reader:
- quella con schermo LCD, che permette di fare mille ed una operazioni e che quindi può essere meglio definita tablet (es. iPad)
- quella con schermo con tecnologia e-ink, con un'ottimizzazione splendida per la lettura dei libri ma che di fatto permette di fare quasi esclusivamente quello (es. Kindle)

Avendo già il mio adorato Omoikane (il mio portatile), ed uno smartphone (anche se è un po' una sola), sarei più propensa a dotarmi di un reader con schermo e-ink. Soprattutto perché
Dopo una serie di ricerche, ho ristretto la scelta a 3 modelli:
- Leggo IBS (199 in offerta, spedizione inclusa)
- Sony PRS-650 (249 euro, spedizione inclusa)
- Amazon Kindle Wifi (139 dollari, spedizione inclusa?)

Il Sony ed il Kindle hanno uno schermo che usa la nuova tecnologia Pearl, quindi la resa visiva è migliore, ma il Leggo ha dalla sua la connettività ed i formati supportati (anche se Calibre aiuta i primi due).
Tutti si possono collegare tramite usb al pc, il Kindle è dotato di wifi, il Leggo di wifi, 3G (con scheda Tiscali i cui costi di accesso allo store di IBS sono pagati da IBS stessa) e bluetooth, mentre il Sony non ha niente altro.
Il Leggo ed il Sony consentono di prendere appunti e di sottolineare in maniera intuitiva perché sono dotati di stilo, mentre il Kindle ha una piccola tastiera.
Il Sony contiene già 6 dizionari per tradurre in modo immediato una parola (molto utile quando si legge un libro in lingua originale), il Kindle ha solo il dizionario in inglese mentre del Leggo non si sa ancora niente: potrebbe contenere ben 20 dizionari, visto che di fatto è un Pocket Book 603, ma il servizio clienti di IBS (che ahimé non sembrerebbe essere ben ferrato sul Leggo) lo nega.

La mia bilancia pende più per il Leggo ma...manca la base economica! XD
Peccato: sarebbe stato stupendo studiare gli appunti dell'università sul reader senza doverli stampare. T__T

26 dicembre 2010

Lo chiamavano il coniglio...

...per via dei denti, ma poi ha fatto suo il nomignolo aiutando svariate donne a dare la luce ad una serie di figli a breve distanza. Sto parlando di Ronaldo, il calciatore, ex Fenomeno, che ha militato in passato nelle file dell'Inter.

Alla fin fine però ha fatto qualcosa il cui solo pensiero sconvolge il 90% degli uomini: ovvero una vasectomia.
Cosa significa?
Beh, si è fatto asportare parte dei tubicini che espellono lo sperma durante il rapporto. Insomma, si è sterilizzato: non potrà più avere figli.
Ovviamente le altre funzioni legate al suo apparato non hanno subito danni (si spera per lui almeno). Quello che mi sorprende è che un uomo possa arrivare a prendere una decisione simile. Tralasciamo il fatto che con i soldi che ha si può permettere di mantenere una schiera di figli senza problemi, ma come si può arrivare a rinunciare alla possibilità di avere un giorno dei bambini con la donna che si ama o si amerà?
Già Pelè, un altro grande calciatore brasiliano, si era sottoposto alla medesima operazione, salvo poi pentirsi ricorrendo all'inseminazione artificiale per "ingravidare" l'ultima moglie.
Insomma, chi glielo ha fatto fare? E' davvero così importante per gli uomini arrivare a fare i loro "porci comodi" in mezzo globo senza avere il rischio di "lasciare eredi"? Posso pure capire la voglia di evitare di diventare la gallina delle uova d'oro per donne in cerca di "capitale", ma sicuramente una donna non si mette incinta da sola.
E' una sorta di operazione per salvaguardare la propria libido con un'assicurazione sul patrimonio, ma anche per non lasciare tracce di tradimenti nei confronti di una moglie che ormai avrà un pesantissimo palco di corna in testa.

Ed un uomo che non è capace di gestire quello che ha in mezzo alle gambe, è un caspito di animale immaturo.
Sarò femminista, ma son pur sempre la Compiuta Donzella del 2000. U__U

25 dicembre 2010

E' Natale!

Quando l'anno se ne vaaaaa è già Nataaaleeeee
come un anno faaaaa si potrà cantaaaareeeeee...

...un momento! Ma il Natale è quasi finito ormai!
Anzi! In alcune parti del mondo è già finito da un pezzo!

Non mi resta quindi che augurarvi una felice ora rimasta di Natale! XD

15 dicembre 2010

Oscenità del 14 Dicembre 2010

Salve a tutti/e i/le cari/e amici/che del Bestiario!

Ieri in Italia si è consumata una delle giornate più tristi della sua storia recente.
No, non mi riferisco alla votazione sulla sfiducia in aula: politicamente parlando, si potrebbero fare mille e una valutazioni, pro e contro il governo, ma gli italiani dovrebbero esserci ormai abituati. E non fraintendete le mie parole: la Repubblica è costellata di episodi di questo tipo, sia da destra che dalla sinistra e passando per il centro, quindi bando alle ipocrisie e se qualcuno si dovesse lamentare si attacchi al tram.

La vera oscenità ahimé si è consumata per le strade di Roma ed anche in altre città italiane. Lungi da me andare contro a chi vuole protestare pacificamente, nel rispetto della Legge. Ma quando si vedono gruppi di animali con il passamontagna o il casco o cappuccio con sciarpa che spaccano tutto solo per il gusto di fare casino, allora mi incavolo.
Una vera e propria guerriglia urbana in un Paese che non è in guerra e che non vuole la guerra. E per un gruppo di cretini delinquenti, per definirli in maniera poco volgare, la gente comune ha vissuto momenti di terrore.

Spranghe, bombe carta, sacchi di spazzatura, sassi: i poliziotti che dovevano fronteggiarli (e meno male che sono stati schierati) sono stati fin troppo buoni. E scusatemi se sarò franca, ma è ridicolo impietosirsi come al solito per il sempre presente studente che si allontana con un taglio alla testa (mentre intorno a lui ci sono imbecilli violenti) mentre si accusa il finanziere steso a terra, senza casco (gliel'avevano strappato di dosso), senza ricetrasmittente (gliel'avevano fregata), circondato da animali con bastoni vari e col volto coperto, solo perché aveva in mano la sua pistola di ordinanza. Ed il fatto è che quell'uomo non ha sparato nemmeno un colpo, anzi, quando si è alzato in piedi, ha coperto la bocca da fuoco della pistola con l'altra mano. Interpellato, ha dichiarato che oltre ai già citati casco e ricetrasmittente, i facinorosi stavano tentando di rubargli anche la pistola e per questo ha cercato strenuamente di difenderla.
Ma ovviamente tutti i giornali a dire "Finanziere con la pistola in pugno".
Finanziere misterioso: ti stimo.

Parliamo ora dei blindati e delle macchine in fiamme: sapete chi ripagherà quei mezzi? Noi contribuenti, ovvio. Sapete chi ripagherà i danni alle auto dei privati che sono state distrutte? I privati stessi, ovvio.
Chi distrugge in queste circostanze non paga quasi mai.

Poi non si può non notare che la prima cosa che fanno questi mentecatti, a caos creato, è di "attaccare" le banche, cercando di sfondare le vetrine: che caso strano, non credete? A questo punto i rapinatori dovrebbero giustamente concentrare le loro azioni durante le manifestazioni di questo tipo: al 99% rimarrebbero impuniti. Ma mi sa che i "manifestanti" violenti, specializzati in disordine pubblico, hanno fatto anche un master in rapina.

Mi dispiace davvero tanto per coloro che volevano protestare pacificamente ma, al posto di rimanere in mezzo alla calca ed agli scontri, dovevano darsela a gambe nel momento stesso in cui compariva un idiota con casco o con passamontagna. Se rimani sul posto SAPENDO (e lo SAI) quello che sta per accadere, te la vai a cercare.

Una parola ancora per quegli studenti fessi che occupano i binari del treno, la protesta più irritante ed idiota non per lo Stato o per le Ferrovie ma per i pendolari: spero che un dì, quando dovrete andare a lavorare per guadagnarvi la pagnotta, un gruppo di fessi come voi occupi i binari e vi faccia arrivare clamorosamente in ritardo, magari per una riunione importante o un colloquio di lavoro. Oppure vi impedisca di arrivare in tempo ad un evento irripetibile: ad esempio quando una persona cara è in punto di morte in ospedale e l'unico modo consiste nel raggiungerla via treno.
Ricordatevi che nel mondo non esistete solo voi.

Personalmente, avrei trattato tutti questi esseri con molta ma molta durezza: alla prima sprangata, sarei andata di taser, idrante con acqua gelida e con i più violenti mazzate sulle gambe. Ovviamente arresto immediato, processo in direttissima, carcere duro per almeno 1 mese e poi lavori forzati fino al risarcimento completo dei danni provocati.

Così imparano la prossima volta a far scoppiare le bombe carta e a pestare i poliziotti con spranghe e sassi. Tiè!

02 novembre 2010

Il premier italiano e l'ironia

Ave lettrici e lettori!

Il Bestiario, per definizione, deve occuparsi anche di bestialità e dopo aver letto le varie notizie uscite oggi in Italia non posso che commentare alcune battute del presidente del consiglio italiano attualmente in carica (e sappiamo benissimo di chi stiamo parlando).

Lungi da me fare politica: innescherei una serie innumerevoli di commenti, flame e quant'altro che mal si addicono ad uno spazio tranquillo come vuole essere questo blog. Con questo post mi limiterò quindi alle uscite più o meno frequenti di Mr. B, evitando di toccare argomenti puramenti politici.

Partiamo da quella odierna!

"Sono fatto così da sempre: qualche volta mi capita di guardare in faccia una bella ragazza, ma è meglio essere appassionato di belle ragazze che gay"

Ovviamente siamo di fronte ad una delle famose e mirabolanti battute di Mr. B. Nella società odierna questa affermazione ha scatenato una serie di reazioni indignate: il paragone implica una non troppo celata opinione negativa nei confronti dei gay, definiti "peggiori" degli appassionati di belle ragazze. Ora, se volessimo esagerare i termini potremmo leggere la parafrasi "appassionato di belle ragazze" come maniaco, oppure come latin lover. Quindi un maniaco o un latin lover sarebbero migliori di un gay. Vista così, la battuta ha carattere fortemente discriminatorio. In ogni caso, attenendoci a ciò che è riportato e non ad elucubrazioni, il gay è visto come termine di paragone in negativo.
Le associazioni omosessuali non potevano non protestare dopo aver sentito una simile frase. Ma, pensandoci bene, Mr. B fa parte della generazione precedente, ovvero quella abituata a fare battute di dubbio gusto (attuale) che scatenavano un'ilarità generale (senza andare troppo indietro con gli anni, basti pensare ai film degli anni '80, come ad esempio I Fichissimi). Probabilmente, parlando a braccio, ha detto la prima frase, per lui divertente, che gli passava per la testa: molto probabilmente molte persone di una certa età o con una certa "cultura" hanno riso ed avrebbero voluto dargli una pacca sulla spalla. Ma poi, alla fin fine, Mr. B non ha nulla contro gli omosessuali: basta che, come direbbe mio padre, non ci provino con lui.

Questo suo modo di scherzare, sopra le righe, troppo da osteria e poco da diplomazia, si è già rivelato in altre occasioni: come quando nel 2005 disse, riguardo alla premier finlandese, "io ebbi a fare la corte alla presidente della Finlandia" aggiungendo anche che per l'occasione aveva "rispolverato tutte le arti da playboy"; come le celeberrime corna fatte nel 2002 durante la foto ufficiale per il vertice dei ministri degli Esteri a Caceres; come la barzelletta "rubata" nella quale, oltre a prendere in giro Rosy Bindi (ormai abituata a battute sul suo conto da ogni dove), si è lasciato sfuggire una bestemmia; come la frase scherzosa (ovviamente secondo i canoni esposti precedentemente) di inizio anno, "Faremo eccezioni solo per chi porta belle ragazze", riferita agli scafisti albanesi.

Insomma, evidentemente il grande errore di Mr. B in queste uscite sta nella poca lucidità, o meglio nella mancata presa di coscienza che lui è il più importante esponente politico dell'Italia e qualsiasi sua mossa è passata sotto la lente di ingrandimento. Si dovrebbe rendere conto che quando parla non si trova al tavolo di casa sua con i suoi amici ma davanti una telecamera con tutto il mondo che lo guarda.

01 novembre 2010

L'ennesimo Grande Fratello

Buona sera cari lettori/lettrici del Bestiario!

Questa sera si conclude per me un'intensissima settimana (1 influenza, 2 matrimoni, 2 voli e 2 viaggi in aliscafo, di cui uno con mare mosso, 4 cimiteri visitati sotto la pioggia) e per rilassarmi mi sono messa sul divano col pc a guardare la nuova edizione del Grande Fratello (forse la 11?).

Considerazione scontata: come al solito gli autori hanno trovato il peggio disponibile in Italia e l'hanno concentrato in uno stabile pieno di agi.
Certo, dobbiamo essere grati a loro per il fatto di aver tolto dalla circolazione per qualche mese questi esseri, ma l'immagine della gioventù italiana che danno è veramente deprimente.

I partecipanti sono comunque quasi tutti provenienti dal mondo dello spettacolo o dai suoi corollari, quindi mi dispiace per tutti i poveri illusi che si sono presentati ai provini per poter entrare nella casa.

Piccola nota: in questo momento ho visto una tizia di nome Guendalina con un enorme piercing viola sulla lingua. Ecco perché sembra che parli con una polpetta in bocca. XD

Rapida domanda: chi mai butta via 20 euro per guardarsi 24/7 questi sgallettati che si scannano tra di loro e tentato di esprimersi in un improbabile italiano?

Insomma, sempre le solite cose.

19 ottobre 2010

Il fumo fa male...anche al pc!

Buona sera ai fanciulli e alle fanciulle che leggono il Bestiario!

Come ormai capita regolarmente, sono alle prese con il ripristino del pc del figlio della vicina di casa, irrimediabilmente svaccato e che solo un miracolo (o un format) potrebbe ripristinare.
Il computer in questione (un core duo di circa un annetto con OS Win XP) ha solo dei gran bei problemi software...ma solo perché probabilmente non si è ancora accorto dello stato pietoso del suo hardware. Ed effettivamente anche la Compiuta Donzella del 2000, che poi sarei io, non avrebbe mai osato aprire la paratia laterale del case se non avesse involontariamente fatto rientrare il copri slot per l'alloggiamento di lettori (di cd, dvd o pure altre periferiche) interni.

Ma prima di descrivervi l'Ade che mio malgrado ho trovato, vi offro una rapida spiegazione del soggetto che usa il già citato pc: maschio, over 40 ed under 50 (anche se di poco), appassionato di giochi di strategia e manageriali (per i quali spende un vero patrimonio), residente con i genitori e...fumatore incallito impenitente.

Questa ultima affermazione per alcuni di voi potrebbe avere unicamente una valenza sanitaria, ma in verità ha un forte impatto a livello informatico.
Quasi tutti voi lettori avrete visto le pubblicità molto forti che fanno vedere gli effetti del fumo sui polmoni di un essere umano, ma pochi forse avranno visto come il "fumo passivo" può ridurre un pc.
Prima di lasciare la parola alle immagini, vi dico solo che il computer ha meno di un anno ed emana un forte odore di sigaretta anche da spento. Da acceso è l'odore è estremamente più intenso. Il case (un Cooler Master) è sempre stato chiuso.

Rispetta il tuo hardware: fuma lontano dal pc o puliscilo almeno una volta al mese.






P.S. Ora sapete perché i tecnici Apple si sono rifiutati di riparare i Mac in queste condizioni

16 ottobre 2010

La trasparenza, il PNG e le GD

Buongiorno a tutte le carissime lettrici ed i carissimi lettori del Bestiario!

Come forse alcuni di voi sapranno, uno degli scopi di questo blog è quello di preservare il più a lungo possibile la memoria di soluzioni che ho trovato a svariati problemi (e non solo a carattere informatico).
Sfortunatamente per chi non distingue un bit da un byte, oggi vi parlerò di come fare una pernacchia al computer dispettoso e quindi preservare la trasparenza in un'immagine ridimensionata con le care librerie GD di PHP.

Non mi soffermo a spiegare in cosa consistono, perché se non avete la minima idea di cosa sto parlando, difficilmente avrete bisogno di questo barbatrucco: vi dico solo che le GD sono una raccolta di funzioni che vi semplificano la vita quando dovete manipolare delle immagini lato server con il nostro amico PHP.

Ma passiamo subitamente ad illustrare il problema!
Abbiamo la nostra bellissima png, rappresentante un dolce velociraptor che divora un malvagio essere umano. Questa stupenderrima immagine ha uno sfondo trasparente, perché nella nostra infinita genialità vogliamo rappresentare il nostro amico dinosauro mentre divora il reo uomo in diversi ambienti, sovrapponendola ad uno sfondo ogni volta diverso: in una giungla, in metropolitana, sulla cima dell'Everest, in mezzo ad uno stadio di calcio, in un love hotel ed infine sulla Luna.
Il nostro gentilissimo velociraptor dovrà essere caricato su un server web, in modo che tutto il mondo possa esaltarne l'infinita umanità. Sorge però un problema: l'immagine ha dimensioni troppo grandi per essere caricata così come è (supponiamo sia un 18374 X 18374 pixel) e non disponiamo di un programma per ridimensionarla...o meglio ci scocciamo di farlo (il più delle volte però si tratterà di far fare l'upload a qualcuno per cui GIMP è un nuovo detersivo: e per questo verrà fatto sbranare giustamente dal velociraptor).

Comunque!
Non ci scoraggiamo! Chiediamo l'aiuto del pubblico e scopriamo che le GD ci permettono di ridimensionare le immagini come vogliamo!
Vi domanderete come! Ecco, così:


$nuovaImmagine = imagecreatetruecolor($nuova_larghezza, $nuova_altezza);
$immagineCaricata = imagecreatefrompng("DOVE_SI_TROVA_IMG_TEMP_SUL_SERVER");
$vecchia_larghezza = imagesx($immagineCaricata);
$vecchia_altezza = imagesy($immagineCaricata);
imagecopyresampled($nuovaImmagine, $immagineCaricata, 0, 0, 0, 0, $nuova_larghezza, $nuova_altezza, $vecchia_larghezza, $vecchia_altezza);
imagepng($nuovaImmagine, "PERCORSO_DEFINITIVO_DI_SALVATAGGIO");
imagedestroy($nuovaImmagine);


Rapida spiegazione:
1. creiamo un'immagine di supporto di dimensioni uguali a quelle desiderate
2. istanziamo l'immagine prelevandola dal percorso temporaneo in cui php l'ha piazzata dopo il caricamento
3. recuperiamo la larghezza dell'immagine caricata
4. recuperiamo l'altezza dell'immagine caricata
5. con imagecopyresampled, copiamo l'immagine caricata sopra quella di supporto e contemporaneamente la ridimensioniamo alle grandezze corrette, indicando anche quelle originali
6. salviamo l'immagine ottenuta come png nel percorso desiderato
7. puliamo un po' in giro per casa

Bello eh? Peccato che così facendo la vostra trasparenza va a farsi benedire, sostituita da uno sfondo nero che mal si addice alla gioiosa vivacità del nostro velociraptor.
Che fare?
Semplice! Introduciamo un paio di istruzioni che ci salvano il popò!

imagecopyresampled($nuovaImmagine, $immagineCaricata, 0, 0, 0, 0, $nuova_larghezza, $nuova_altezza, $vecchia_larghezza, $vecchia_altezza);
imagealphablending( $nuovaImmagine, false );
imagesavealpha( $nuovaImmagine, true );


Avete capito bene: subito dopo imagecopyresampled e prima del salvataggio, inseriamo i comandi per preservare la nostra trasparenza ed il gioco è fatto!
Il nostro adorato velociraptor può sbranarsi l'immondo uomo in tutti i luoghi del mondo! Persino davanti alle piramidi!

Ma andiamo un passo oltre! Ci potrebbe anche capitare di voler partire da un'immagine con trasparenza e di voler ottenere un'immagine ridimensionata ma con uno sfondo bianco. Togliamo quindi le ultime due istruzioni presentate? Col cavolo! Perché la nostra $nuovaImmagine è stata creata con imagecreatetruecolor, che, come tutti voi sapete, crea un'immagine delle dimensioni passate come parametro ma completamente ed inesorabilmente nera.
Fine dei giochi?

Tsk, la Compiuta Donzella del 2000, che poi sarei io, non si arrende così facilmente. Anche perché la soluzione è davvero una stupidaggine! XD
Teniamo il codice precedente (comprensivo di imagealphablending e imagesavealpha) e prima del imagecopyresampled piazziamo queste due istruzioni:

$white = imagecolorallocatealpha($nuovaImmagine, 255, 255, 255,0);
imagefill($nuovaImmagine, 0, 0, $white);


In parole povere, creiamo il colore bianco e diciamo alle GD di "imbiancare" la nostra immagine di supporto.
Così facendo la trasparenza del PNG caricato farà vedere il bianco dell'immagine di supporto.

Così è deciso! L'udienza è tolta!


P.S. Per la realizzazione di questo post non è stato maltrattato alcun velociraptor

12 ottobre 2010

Maverick Meerkat o non Maverick Meerkat?

Mitici lettori/lettrici del Bestiario! (per dirla con Galeazzi)

Il 10.10.2010 è successo davvero di tutto: una moltitudine di coppie in tutto il mondo ha fatto carte false per sposarsi, centinaia di madri si sono fatte aprire la pancia con un cesareo solo per lo sfizio di avere un figlio nato in un giorno così particolare...e Ubuntu 10.10, nome in codice Maverick Meerkat, è stata rilasciata.

Prima alcune notizie di interesse (o disinteresse) generale:
- il numero delle versioni di Ubuntu è dato dalle ultime due cifre dell'anno in corso (2010 => 10) e dal mese di uscita (ottobre => 10)
- di solito i rilasci avvengono nei mesi di aprile ed ottobre (ad esempio: 9.04, 9.10, 10.04, 10.10)
- a partire dalla terza release, i nomi delle versioni sono in ordine alfabetico e sono rappresentati da un aggettivo e dal nome di un animale. Ovviamente gli sviluppatori si divertono un mondo a sceglierli
- esistono versioni normali, che vengono supportate per 1 anno e mezzo, e versioni LTS (Long Term Support), il cui supporto è di 3 anni per la desktop edition e di ben 5 per la server

Detto questo, sveliamo subito il mistero sulla nuova versione: aggiorniamo o non aggiorniamo?

La Compiuta Donzella del 2000, che poi sarei io, ha una visione ben chiara: no no e poi no! Aggiornare una versione di Ubuntu, in giro da soli 2 giorni, passando da una LTS ad una non LTS e con poche migliorie, e non a carattere critico, è una mossa un po' azzardata.
Se avete un sistema funzionante, evitate di lanciarvi nel vuoto con una piccola cordicella di sicurezza. Aspettate almeno almeno un paio di mesetti, in modo da far rodare la versione ad altri magari più esperti di voi nella risoluzione di bug.
Ma comunque, prima di un upgrade, provate sempre il live cd, in modo da cercare di avere un'idea grossolana dell'impatto sul vostro sistema.

Un temerario mi ha però spifferato che la 10.10 sembrerebbe essere una bomba sui netbook: prendete l'informazione con le pinze, visto che è migrato da una 9.04, formattando l'intera macchina prima del passaggio alla nuova versione. E noi tutti sappiamo bene che il boost di prestazioni si è avuto già con la 10.04.

Quindi!
Tenete d'occhio i forum ufficiali su Maverick Meerkat per cercare di capire quanti grattacapi sta dando agli utenti e se le problematiche sono critiche oppure bazzecole.
Aspettate qualche tempo per farle acquisire più maturità (dopo una release c'è sempre una schiera di tester che trova anche il pelo nell'uovo) e poi andate di live cd.

Per il momento la Compiuta Donzella del 2000, che poi sarei io, continuerà a godersi la sua Lince Lucida!

10 ottobre 2010

Il coming out di Tiziano Ferro

Buona sera a tutti i lettori ed alle lettrici del Bestiario!

Mi capita sempre più spesso di accendere la tv e di rimanere basita di fronte a molti avvenimenti.
Evito di esprimermi sul recente fatto di cronaca che ha sconvolto l'Italia (e sto parlando della barbara uccisione di un'adolescente in Puglia), in quanto l'unica cosa purtroppo importante è che lei non c'è più e chi le ha tolto la vita è stato assicurato alla giustizia.

Mi occuperò bensì di una faccenda sicuramente estremamente più leggera ma che comunque ha fatto emergere un dibattito di proporzioni non indifferenti.
Sto parlando ovviamente del coming out del noto cantante italiano Tiziano Ferro.

Proprio oggi mi sono imbattuta nella solita caciara senza capo né coda che molto spesso riempie i pomeriggi domenicali, il più delle volte tendente ad una rissa verbale con toni anche molto accesi. Ovviamente ben presto il tema della discussione (coming out: sì o no) si è trasformato in men che non si dica nello scontro tra eterosessuali ed omosessuali. Si è parlato di ottusità, di razzismo,  ma anche di vittimismo e pure di deviazione delle giovani menti.
Del gesto in sé fatto da Tiziano Ferro si è parlato rapidissimamente, ed anche lì c'è stata bagarre.

Visto che la Compiuta Donzella del 2000, che poi sarei io, ogni tanto esprime opinioni anche sull'attualità, colgo l'occasione per dire la mia, sperando che i media non ci perseguitino con questa storia fino al prossimo coming out di un personaggio famoso.

Il fatto: Tiziano Ferro, uno degli artisti più affermati del panorama musicale italiano, ha dichiarato di essere omosessuale.
Ora, siamo d'accordo che in un mondo ideale la reazione ad una simile affermazione dovrebbe essere "Embé? Chissenefrega!", ma, ahimé, nulla è perfetto. Sappiamo benissimo in quale società viviamo e ci basta andare su Google e digitare le keyword "gay aggredito" per visualizzare circa 1450000 risultati (ok, è un dato da prendere con le pinze, ma visto che questa cosa la fanno pure nei TG pure io ho voluto provare l'ebrezza di citarlo XD ).
Quindi la dichiarazione di Ferro ha una forte valenza poiché sbandiera ai quattro venti le sue preferenze sessuali, dall'alto delle sue non poche vendite e dei suoi non pochi premi. In una recente intervista, ha spiegato il travaglio vissuto in questi anni ed ha provato a diventare una sorta di modello per i ragazzi che devono affrontare questa difficile situazione.

E' anche vero però che Tiziano Ferro si è potuto permettere questa uscita.
Tralasciamo i discorsi sulle vendite di cd che potrebbero calare in seguito alla defezione delle solite fan sgallettate che vedono in un cantante solo un possibile "stallone da monta".
Tralasciamo il discorso opposto, ovvero quello di auto-farsi pubblicità raccattando maggiori consensi proprio per via di questa rivelazione.
Il discorso è che su un piano sociale chi viene attualmente discriminato o addirittura vessato perché è omosessuale continuerà ad esserlo. Il ragazzino effemminato, magari non ancora cosciente delle proprie preferenze sessuali, verrà ugualmente preso in giro (nella migliore delle ipotesi) come nel giorno precedente alla pubblicazione dell'intervista su Vanity Fair.
Tiziano Ferro sicuramente si vedrà oggetto di insulti e magari anche di atti vandalici, ma è in qualche modo "protetto" dalla sua notorietà.

Quello che ha fatto è comunque apprezzabile perché l'omofobo, che fino al giorno prima diceva che Tiziano Ferro era un grande e lo stimava per la sua musica, forse continuerà a farlo e magari si accorgerà che essere omosessuale non significa essere spazzatura.

Altri tra gli omofobi invece lo accuseranno, insulteranno e se potessero gli sputerebbero pure in faccia. Magari gli stessi omofobi che vorrebbero l'eliminazione fisica degli omosessuali, ma vanno in giro vestiti con il vestito di Armani, la camicia di Valentino e le mutande di Dolce & Gabbana; citano Oscar Wilde, hanno il poster di Ayrton Senna sulla parete della loro camera e mettono a palla i Queen sulla loro autoradio; ovviamente osannano Caio Giulio Cesare, colui che ha dato un contributo incredibile alla costruzione della grande Roma (e ricordato come marito di tutte le mogli e moglie di tutti i mariti).

Ma vabbé, c'est la vie...