30 maggio 2014
Dall'Alpi a Sicilia dovunque è Legnano
23 febbraio 2014
Il festival dei fiori
Peccato che nell'edizione di questo anno di Sanremo si siano visti ben pochi fiori ed ancor meno canzoni italiane interessanti.
Ancora non è stato annunciato il vincitore (inizio a scrivere questo post alle 00.20), e forse (anzi quasi sicuramente) andrò a dormire prima della proclamazione.
Non so se l'avevo già detto agli/alle augusti/e lettori/trici di queste pagine virtuali, ma sono stata giurata a Sanremo nell'edizione presentata da Gianni Morandi e vinta da Emma con "Non è l'inferno". Un'esperienza molto stressante ma altrettanto estremamente interessante. Le canzoni presentate all'epoca però erano più consone ai miei gusti rispetto a quelle attuali.
Ma tagliamo corto, vista la stanchezza che pervade le mie membra dopo un intenso lavoro in casa, e partiamo con i pronostici!
I finalisti sono Gualazzi, Rubino ed Arisa.
Personalmente preferirei vedere vincere Rubino, seguito da Arisa e Gualazzi.
Probabilmente vincerà Arisa, seguita da Rubino e Gualazzi.
Vedremo!
18 febbraio 2014
Il mistero dell'amore
Graziosi/e lettori/rici del Bestiario,
meno di una settimana fa si sono conclusi i festeggiamenti annuali per una delle ricorrenze più consumistiche che il calendario conosca: sto parlando della cioccolatosa festa di San Valentino.
Eventi di questo tipo sono una manna dal cielo per i commercianti ed i ristoratori, che per questo caso particolare in una sola settimana riescono a risollevare il bilancio del mese di febbraio.
Ma che cosa è nella tradizione il 14 febbraio? Semplice, la festa degli innamorati.
Riporto per dovere di cronaca anche la scherzosa frase che andava per la maggiore ai miei tempi alle elementari: San Valentino è la festa di ogni cretino che crede di essere amato ed invece rimane fregato.
Questione di punti di vista.
Ma l'amore che cosa è? (come canta Luca Carboni in una sua famosa canzone)
Si può racchiudere in un cioccolatino, da somministrare una volta all'anno, o in un brillante, da esporre in particolari occasioni? Si può quantificare o valutare o soppesare? Mi piacerebbe rispondere con un no secco, ma la mia sarebbe una risposta troppo demagogica e semplicistica.
È un alito di vento che ti scalda il cuore, che ti avvolge, ti soffoca, ti fa morire e rinascere mille volte in un attimo.
È un bosco silenzioso ed ombroso, fresco e rigenerante, cupo ed opprimente.
È un caldo sole che nutre e fa crescere i germogli ed arroventa l'arida terra riarsa.
È un mare cristallino che culla e sorregge la tua vita o la trascina verso i suoi abissi.
L'amore ha mille forme, mille facce, mille coniugazioni, infinite gioie ed altrettanti dolori.
L'amore non è nulla ma è anche tutto, può essere salvifico ma anche mortale.
L'amore è chimica, è fisicità, è un effluvio di sensi, è puro incontro di anime.
L'amore è chiuso in un istante fuggevole, vive alla giornata, brucia all'infinito.
L'amore è positivo e negativo.
L'amore è cibo e veleno.
L'amore è acqua e fuoco.
L'amore è vita e morte.
Quando l'anno prossimo arriverà San Valentino, non pensate alla festa, pensate al vostro amore.
Già, perché l'amore in sè è un inconoscibile mistero, esiliato nell'Iperuranio.
23 ottobre 2013
Un sorriso vale più di mille guai
recentemente la vostra Compiuta Donzella del 2000, che poi sarei io, si è dovuta recare nella grigia ed operosa Mediolanum (per gli amici Milano) ad affrontare un affatto complesso corso di programmazione (per chi lo volesse sapere HTML 5 e CSS 3).
Lo devo ammettere, Milano come città mi irrita parecchio perché rispecchia quella idea di sociale asocialità che aliena la persona. A Milano ci sono solo numeri in costante frenetico movimento, facce sconosciute, con una storia magari meravigliosa nascosta dietro ad una maschera di stanchezza. E la metropolitana è il palcoscenico ideale per questi anonimi attori: adagiati sui pochi sedili, con la testa reclinata all'indietro, o in piedi aggrappati ai sostegni, cercando di compensare con le ginocchia le accelerazioni del mezzo.
Sguardi scrutatori dei volti, persi nel vuoto, attenti alla lettura o semplicemente occhi serrati.
E dopo un interminabile viaggio in treno ed il passaggio in questo purgatorio su rotaie, la Compiuta Donzella del 2000, che poi sarei sempre io, doveva scendere alla fermata Lotto per raggiungere la sede del corso. E qui, ogni settimana, rimaneva stupita da ciò a cui assisteva. Una giovane ragazza, apparentemente una rom, era seduta intabarrata in una coperta sugli scalini vicino all'uscita di Piazzale Lotto. Ma al posto di ripetere la solita litania triste, solitamente accompagnata da un bambino in tenera età in condizioni pessime mostrato come incentivo all'elemosina, la ragazza era sorridente ed ogni centimetro del suo viso esprimeva felicità.
"Buongiorno signora! Buona giornata! Buongiorno signore! Buon lavoro! Buongiorno signora! Oggi è bellissima!"
Elargiva sorrisi, saluti e complimenti senza sosta e senza chiedere oboli: era lei stessa ad elemosinare un po' di umanità a quelle anime in pena. Alcuni rispondevano al saluto, altre abbozzavano un rapido discorso di cortesia, mentre altri semplicemente passavano via velocemente ignorandola, come se non esistesse.
Per giorni ho risposto timidamente ai suoi saluti ed ai suoi sorrisi, un po' spiazzata su come comportarmi perché l'alienante atmosfera milanese mi spingeva a considerare quella felice presenza umana quasi come un'anomalia del sistema. Infine, nell'ultimo giorno del corso, presi il coraggio a due mani e dopo aver estratto di nascosto un euro dal mio magro portafoglio puntai direttamente verso di lei e mi avvicinai con passo deciso.
Ancora una volta si voltò verso di me sfoderando un sorriso a 32 denti e, guardandomi dritta negli occhi, esplose con il suo solito dolcissimo "Buongiorno signora!". Decisa, continuai a camminare in rotta di avvicinamento, rispondendo al saluto e sollevando la mano che stringeva la moneta.
Capita la situazione, la ragazza prese rapidamente un bicchiere di cartone di McDonald's, nascosto dietro la schiena, e mentre miravo l'imboccatura del povero raccoglitore le mie orecchie percepirono una quantità immensa di ringraziamenti dal profondo del suo cuore ed un "Che Dio ti benedica signora! Che davvero ti benedica!".
Ma diciamocelo, Dio dovrebbe benedire lei perché ogni volta che uscivo da quella fermata sul mio viso si poteva scorgere un sorriso, un sorriso semplicemente regalato da una ragazza che in confronto a me ha meno di niente.
29 settembre 2013
Un titolo non saprei
mentre mi sto godendo un'esilarante puntata speciale di Mistero (in altro modo non potrei definirla), tiro un po' il fiato dalle fatiche quotidiane e mi manifesto in queste lande virtuali.
Ultimamente sono veramente presa da mille impegni, sempre in corsa per portare in tavola la pagnotta e far fronte al debito trentennale che ormai ho sul gobbone. Per il resto non ho un granché da narrare. Stendiamo un velo pietoso sulla situazione corrente dell'Italia (ho perso ogni speranza di vedere un minimo di maturità in Parlamento), sui magheggi in campo internazionale (siamo troppo piccoli per fare qualsiasi cosa) e sulla mia pianta di peperoncino (che accudisco come se fosse mia figlia, anche se viene spesso attaccata dagli afidi maledettissimi).
Si lavora ogni giorno, si mangia ogni giorno (per fortuna), si pulisce casa ogni giorno e si dorme ogni giorno.
Ma inaspettatamente ho appena visto una cretinissima pubblicità a doppio senso dei Fonzies (che dopo il "Se non ti lecchi le dita godi solo a metà" è caduta ancora più in basso). Dove andremo mai a finire...
Ah, sto anche scrivendo un breve romanzo di cui ancora non so la trama completa ma mi lascio ispirare da sogni a puntate (di notte mi son sempre venute le idee migliori).
Ora vi lascio perché mi intrippa la storia di Natuzza Evolo: vi farò sapere in futuro opinioni in merito!
11 marzo 2013
Una festa che non dovrebbe esserci
27 febbraio 2013
Che confusione! Sarà perché è lo Stato!
Care/i amiche/i del Bestiario, evidentemente qualcosa di particolarmente scontato è accaduto.
Che l'Italia fosse un Paese evidentemente ingovernabile lo avevamo già ampiamente capito vivendoci ogni giorno (come ho avuto modo di scrivere in precedenza), ma lunedì scorso ne abbiamo avuto prova innegabile. La democrazia è bella perché è varia ma una maggioranza ci deve pur essere. In realtà siamo stati così bravi nel votare che alla fine si è creato lo scenario più complicato in assoluto da gestire, e più curioso da osservare.
Certo, la situazione sarebbe infinitamente più divertente se la Compiuta Donzella del 2000, che poi sarei io, fosse stata norvegese, neozelandese, canadese. Ma, ahimé, il Bel Paese le ha dato i natali e continua in un modo o nell'altro a sfamarla. Indi per cui, non lo nascondo, un po' di tensione anima il suo cuore. La crescita smodata dello spread BTP/BUND è indice del fatto che siamo diventati facile bersaglio per gli speculatori d'oltre frontiera e non solo, visto che l'instabilità fa calare la fiducia anche dei piccoli risparmiatori. E questa è sempre stata la storia della povera Italia: vessata, occupata, punzecchiata dalle potenze straniere, più convinte, dinamiche e forti di lei. Insomma, è da parecchi secoli che in un modo o nell'altro le buschiamo di santa ragione!
Ma un po' di ottimismo alla fin fine ci vuole: se la nostra cugina Grecia non è ancora andata in fallimento, qualche speranza di sopravvivenza c'è ancora.
Stavamo però parlando della nostra situazione politica. Involontariamente (perché dubito che il popolo italiano si sia messo d'accordo in maniera così perfetta) è stato creato, a grandi linee, il famigerato triumvirato, che potrebbe ricordarvi dei nomi notevoli nella storia dell'Antica Roma. E' una forma di organizzazione altamente instabile ma che potrebbe portare a dei vantaggi notevoli, sempre che le parti in gioco riescano a mettere temporaneamente da parte il loro egocentrismo e la smania di potere. Il primo triumvirato, ed il più famoso per gli attori in gioco, fu quello di Giulio Cesare, Pompeo Magno e Licinio Crasso: vi invito a leggere come si è costituito per fare un rapido paragone con la nostra Italia.
Due uomini già padroni della scena politica ma in contrasto fra loro ed uno emergente e baldanzoso: ho come una sensazione di déjà vu!
Alla fine tutti e tre ottennero ciò che volevano, salvo poi scannarsi in allegria (date a Cesare quel che è di Cesare). E' interessante comunque notare come, seppur per un periodo breve, si siano spalleggiati reciprocamente per degli obiettivi primari per loro, riuscendo a piegare il senato alle loro volontà.
Anche i nostri squallidi partiti ora hanno la possibilità di governare per un breve periodo con un accordo del genere. Certo, una soluzione chiaramente all'italiana, ma almeno possiamo vantarci di illustri predecessori! Da quel che sono riuscita a carpire dai fumosi programmi proposti in campagna elettorale, ci sono dei cavalli di battaglia dei tre schieramenti: non sono soluzioni in netto contrasto fra loro e la gente molto probabilmente ha dato il suo voto anche per quelle motivazioni.
Se quindi si riuscisse a spingere l'acceleratore sull'intelligenza ed il senso civico (ok, il primo triumvirato era un po' un'associazione a delinquere, ma stendiamo un velo pietoso sull'Italia di oggi), si potrebbe evitare un nuovo giro di consultazioni elettorali, si potrebbero dare delle riforme volute dalla gente e si potrebbe alleggerire il carico che tutti noi ci portiamo sulle spalle.
Ovvio, è un compromesso, ma ricordiamoci che siamo un popolo di compromessi! XD
22 febbraio 2013
L'orso siberiano
21 febbraio 2013
Sanremo 2013: pensieri e parole
20 febbraio 2013
Il voto è una cosa seria, noi no.
21 dicembre 2012
Siamo ancora qui!
nonostante tutti gli stravolgimenti socio-politici degli ultimi tempi, nonostante la crisi economica, nonostante l'umorismo dei Maya ed il catastrofismo di Mistero...siamo ancora qui.
Fino a questo momento il mondo non è ancora finito e le prime pagine virtuali dei maggiori quotidiani italiani ci propinano le solite "belle" notizie: nuove leggi, nuovi litigi tra partiti, nuove violenze (stupri, omicidi, rapimenti), ecc. Diciamo che la vera novità è rappresentata dalla nuova Miss Universo, anche se l'elezione avviene ciclicamente ogni anno.
Insomma, dopo tutto questo parlare, vociare e strillare, dopo tutti questi soldi spesi per costruire bunker a prova di guerra termonucleare oppure per trasferte in paesini francesi sperduti in mezzo alle Alpi, mi aspettavo almeno almeno un piccolo meteorite, dalle dimensioni di un pallone da calcio.
Invece niente di niente.
La Compiuta Donzella del 2000 (che poi sarei io) si sente anche un po' truffata: a questo punto i Maya assumono più la connotazione di un telepromotore che tenta di svendere l'Ennesima Cretinata Che Solo I Fessi Possono Comprare ®.
"Signori e signore! Il 21 dicembre 2012 finirà il mondo! E' un'occasione unica ed irripetibile! E non potrete nemmeno raccontarlo in giro!"
Ma diciamoci davvero la verità!
I poveri Maya potevano mai immaginare che gli uomini del 2012 sarebbero stati una massa di creduloni, stressati, oppressi, frivoli e beoni, capaci di inventarsi le storie più assurde basate sul nulla?
Ovviamente speravano in un futuro migliore! Ed invece eccoci qui, i pessimisti ad immaginare terribili disastri, distruzione e morte tra atroci sofferenze, mentre gli ottimisti ballano in attesa dell'era dell'Acquario o della venuta degli alieni.
I realisti, come la Compiuta Donzella del 2000 (che poi sarei io), sono al lavoro per guadagnarsi il pane quotidiano (ok ok, fine pausa post).
05 dicembre 2012
Una voce dal passato
Dopo un così lungo periodo di assenza, riecco la vostra Compiuta Donzella del 2000 (che poi sarei io) su queste amene pagine virtuali: se volete dare la colpa a qualcuno, prendetevela con Marco, che in un commento al precedente post mi ha evocata.
E quindi come il buon vecchio Ifrit (per i fan di Final Fantasy) mi accingo ad irrompere sulla scena con le mie corbellerie!
Iniziamo con un piccolo aggiornamento della situazione: a partire dal mese di ottobre scorso, la Compiuta Donzella del 2000 (che poi sarei sempre io) ha issato il suo vessillo in cima al castello di cui vi parlavo nei mesi scorsi. Con gran calma la fisionomia dell'arredamento sta prendendo forma, grazie a lasciti mobiliari gratuiti di parenti ed amici ed acquisti ponderati (e non), proporzionali alla ristrettezza economica derivante dalla mazzata bancaria.
Per avere il mutuo, infatti, la Compiuta Donzella del 2000 (vabbé, che lo dico a fare, son sempre io) ha dovuto recuperare tutto il recuperabile ed è stata salvata da un intervento quasi santo di un caro amico: certamente non sono io la prima che lo afferma e conferma, ma le banche in questo periodo stanno ponendo delle condizioni al credito che rasentano quasi il ridicolo. Vi dico solo che, a fronte di una prima valutazione positiva in quel di Febbraio, per ottenere il finanziamento a Settembre ho dovuto abbassare la richiesta di ben 20.000 euro.
E purtroppo non sono una parlamentare italiana, che con due mesi di stipendio copre tranquillamente la cifra.
Ma sarebbe stupido lamentarsi più di tanto: sono stata alla fin fine una delle poche fortunate che è riuscita ad accollarsi la condanna a 30 anni di mutuo nella corrente situazione economica, con una rata più che gestibile.
Chi invece è preoccupato per le mie attuali condizioni di vita, in assenza dei miei augusti genitori rimasti nella magione natia, non deve struggersi: la famigerata Guaritrice mi ha seguita ed il più delle volte evita miei infortuni, oppure pone rimedio al danno compiuto. Infatti al momento sono riuscita unicamente a tagliarmi un dito nel tentativo di affettare un piccolo pane fatto in casa da me medesima (e quindi con una durezza simile a quella di un sasso).
Scevra ormai da opprimenti pensieri economici e non, la Compiuta Donzella del 2000 (vedi sopra) trotterellerà più spesso da queste parti, per angosciare ed irritare la maggioranza degli Internauti che cadranno nelle ragnatele del Bestiario.
24 luglio 2012
Com'è dura l'avventura
Per l'ennesima volta ho ripristinato il bannerozzo in header del sito, che su Imageshack viene ciclicamente cancellato (ora l'ho spostato su Picasa, tranquilli!). Nel frattempo, nella vita reale mi son data parecchio da fare per raggiungere l'obiettivo principale: la conquista del castello della Compiuta Donzella del 2000 (che poi sarei io)!
Dopo un compromettente documento, che prende appunto il nome di compromesso, firmato a marzo, a settembre dovrò contrarre definitivamente un debito che mi accompagnerà per i prossimi 30 anni, per entrare ufficialmente in possesso della magione.
Con grande gentilezza, l'attuale signore del castello mi ha concesso di entrare nelle sacre mura per effettuare lavori di ripristino: con l'aiuto del fidato padre, il quale, nonostante il leggero infarto avuto l'anno scorso, sembra un bimbo in un parco giochi con i suoi attrezzi da fai da te, sto quindi saggiando una vita alternativa, nella quale, smessi i panni della programmatrice, svolgo il mestiere di muratrice/pittrice edile.
Attualmente, dopo aver stuccato tutti i muri e preparato gli ambienti per la verniciatura, in ballo ci sono il rinfrescamento dei serramenti in legno (affidato a me) e la sostituzione di alcune piastrelle rotte nel soggiorno (del quale se ne sta occupando il mio forzuto padre). Inaspettatamente, nonostante i muscoli doloranti, dacché abituati alla sola pressione di tasti, devo ammettere che il DIY (Do It Yourself, ovvero Fai Da Te) mi intriga parecchio. Probabilmente tutto ciò è una proiezione fisica del mio slancio creativo virtuale, con relativa soddisfazione nel constatare risultati tangibili derivanti dai miei sforzi.
In sostanza, finita questa opera di ristrutturazione, probabilmente alla fine della settimana di Ferragosto, coincidente con le mie ferie lavorative dedicate all'imbiancatura dell'appartamento, si aprirà la fase di attesa del rogito. In questo periodo le spese si limiteranno al minimo, per arrivare all'appuntamento con "numeri corretti", ma una volta che la scure della responsabilità di proprietaria di immobile si abbatterà sul mio collo ci sarà da divertirsi.
Ho infatti intenzione di popolare il mio regno di mobili con molta calma (purtroppo la crisi si fa sentire, soprattutto per chi non ha copiose entrate e dorate origini) ma soprattutto di renderlo davvero personalizzato tramite l'installazione di diavolerie tecnologiche. Ho un paio di idee per la testa, quasi tutte gravitanti intorno al nome "Arduino", ma i tempi sono ancora troppo immaturi per parlarne.
Non temiate quindi per la mia incolumità se il silenzio si approprierà di queste pagine per un periodo non molto breve: la vostra Compiuta Donzella del 2000 (che poi sarei io) si sta adoperando per costruirsi un futuro migliore!
13 maggio 2012
Uno sguardo al mondo
Nella settimana appena trascorsa, la Compiuta Donzella del 2000, che poi sarei io, ha potuto notare come i media italiani si siano soffermati su una dichiarazione di quello che può essere definito a buon diritto l'attuale uomo più potente del mondo. Ovvero il presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama.
Come tutti voi saprete sicuramente, recentemente Obama si è dichiarato favorevole ai matrimoni omosessuali, da buon esponente della fazione democratica. Ed ovviamente ciò ha generato una serie di plausi e critiche a livello internazionale.
Ed ora il ben più modesto pensiero della Compiuta Donzella del 2000, che poi sarei io!
Se un uomo ed un uomo o una donna ed una donna vogliono affermare dinanzi alla comunità la loro volontà di stare insieme come compagni/e, non vedo quale sia il problema. E con questa affermazione, necessariamente deve esserci un riconoscimento da parte della società dei diritti che ciò comporta ma soprattutto un'accettazione di tale unione.
Avviso in anticipo che il primo che commenterà che un matrimonio deve esistere forzatamente tra uomo e donna perché così è naturale o così dice la Chiesa, incontrerà un poderoso muro dialettico. In primis perché la legge di natura ha talmente tante sfaccettature che denigrarla ad un misero aut aut significa dotarsi di pesanti paraocchi, ed in seconda battuta nessuno sta chiedendo un matrimonio religioso nella splendida cornice di San Pietro (libera chiesa in libero stato).
Quindi sì ai matrimoni omosessuali, o per lo meno al riconoscimento sociale e legale della loro unione.
10 maggio 2012
Luridi e schifosi animali...
...sono coloro che usano violenza nei confronti delle donne di tutte le età. Anzi, a dire il vero gli animali sono probabilmente offesi dall'essere citati in rapporto a queste accozzaglie casuali di cellule.
Basta aprire almeno una volta al giorno un sito internet di un qualsiasi giornale per scoprire maltrattamenti, stupri, omicidi perpetrati contro le donne. Ovviamente non è una novità: ben prima dell'era dell'informazione, anzi sicuramente in misura maggiore, gli uomini, non tutti per carità ma una percentuale non irrilevante, si sono scagliati contro un essere dell'altro sesso.
Purtroppo anche io sono stata vittima, seppur in maniera quasi irrisoria, del comportamento di un maniaco depravato e folle. Ovviamente su di un mezzo pubblico, per fortuna non da sola. E non dimenticherò mai lo sguardo di pura pazzia che quegli occhi sprigionavano. Fondi di bottiglia specchio di un'anima inesistente, capace di compiere qualsiasi cosa. E mi metto per un istante nei panni di quella ragazzina di 13 anni che è stata violentata da uno squilibrato simile, addirittura nell'androne del suo condominio a Milano.
Urlare e nessuno che accorre in tuo aiuto, tentare di liberarsi e non riuscire a causa della forza soverchiante di un uomo di trenta anni. Lo shock, il disgusto, la rabbia. Una rabbia che mi porta a dire che simili individui dovrebbero essere condannati a rimanere chiusi in una stanza per una settimana...insieme a coloro che hanno sempre accudito quella ragazza come il tesoro più prezioso. Non guardare, girare la faccia dall'altra parte, non sentire e non intervenire. Deve provare quello che ha fatto provare.
Una sfumatura non troppo velata della legge del taglione? Sicuramente. Ma come si può perdonare? Come si può "curare" la vita di quella ragazzina? Non si può.
Non è cristiano, non è eticamente corretto. Ma come si può ospitare il persecutore nelle italiche prigioni per X anni, dove X è un numero variabile discendente, per poi, alla fine della pena, aprirgli le porte dicendo "Ora che hai pagato va' e non lo fare più"?
Quegli occhi sono malati. Un violentatore seriale, un omicida difficilmente cambiano. Dobbiamo dare una seconda opportunità a tutti? Ditelo ai genitori della ragazza ventenne che è stata uccisa recentemente in Sicilia. O ai figli dell'anziana massacrata in Campania. Dite loro che si deve sempre perdonare. Dite loro che è giusto far vivere una vita normale ad un delinquente dopo che ha scontato la sua pena. Ditelo alla madre della ragazza di Genova barbaramente uccisa in strada dall'ex, già fortemente sospettato di un precedente omicidio. O ai figli della sarta inglese che hanno visto la madre morta, con il corpo deturpato.
Se i vostri occhi avessero visto una scena simile, se vostra madre, vostra sorella, vostra moglie, vostra figlia, la vostra compagna fossero in un elenco della polizia sotto il capitolo "vittime", cosa fareste? Cosa chiedereste?
Perdonereste l'uomo senza anima?
08 maggio 2012
Basta che si muovi
Meravigliose menti eccelse che vi fermate a pascolare in questo misero blog, io vi saluto!
Volevo farvi partecipi di alcune considerazioni sulla realizzazione di siti web nate dopo una riunione di lavoro. Riunione durata 3 ore per via di incomprensioni mentali fra i due committenti e per vani tentativi di spiegazione che il ciclo produttivo di un sito web non deve andare in loop infinito.
Passi ore a rendere reale l'impossibile con complicatissime funzioni solo per soddisfare le esigenze del cliente.
Il grafico crea 20 bozzetti per dare forma all'idea estetica del cliente.
Il bozzetto scelto diventa pagina di prova per mostrare le interazioni con l'utente perché il cliente deve vedere.
Ma dopo tutto ciò, appena prima delle consegna del sito, ti verrà detto: "Ma qui non si muove niente da solo! Non c'è niente che lampeggi! Il testo deve essere di Colore Improponibile all'Occhio Umano ®! Devo fare io il vostro lavoro e dirvi che un sito si deve muovere? Copiate pari pari il sito del nostro competitor!"
Quindi non perdete tempo prezioso a sviluppare innovazioni e a pennellare layout leonardeschi: mettete solo un cavolo di testo lampeggiante, possibilmente di un colore fastidioso, ed uno slider pessimo.
Il vostro cliente non vi ringrazierà ma almeno fisserà inebetito "i movimenti".
P.S. la riunione si è conclusa positivamente dopo la promessa di inserimento di una gif animata: il cliente si è ritenuto soddisfato, esternando il suo stato d'animo con un "Ora sì che va bene! E' tutta un'altra cosa!"
05 maggio 2012
Il furgoncino del mistero
Oggi la vostra Compiuta Donzella del 2000, che poi sarei io, vi svelerà uno dei sette segreti moderni dell'ameno paesino in cui vive, nelle fredde Pianure del Nord.
Si tratta del mistero del furgoncino...o furgoncino del mistero...insomma, chiamatelo come volete poiché tanto la sostanza non cambia!
Nel lontano autunno dello scorso anno mi è capitato, per caso, di intravvedere nel parcheggio (a disco orario) della stazione ferroviaria del sopracitato paese un furgoncino quasi uguale agli altri.
Quasi perché aveva attirato la mia attenzione per alcuni particolari: non disdegnando l'osservazione di automobili & co., non avevo mai visto quel singolare modello ed il fatto che recasse una targa lituana l'ha impresso indelebilmente nella mia limitata memoria.
Sta di fatto che successivamente a più riprese ho scorto lo stesso furgoncino, sempre nelle stesso posto e con la stessa posizione delle ruote. L'autunno aveva poi passato il testimone al generale inverno, che ha agito con le sue armi naturali. Sul povero furgoncino, e sulle multe che ogni tanto visionavo sul suo parabrezza, si è abbattuto il freddo intenso, che fa stridere gli ingranaggi, ed una candida coltre di neve.
Poi è arrivata la piovosa primavera, che ha lavato via dal nostro eroe di ferraglia il vecchiume dell'anno passato e ripulito i tergicristalli pieni di rimasugli irriconoscibili di multe. In tutto ciò, frotte di zelanti poliziotti, carabinieri, vigili urbani e persino militari dell'esercito si sono susseguiti per garantire sicurezza e legalità.
Ma mai nessuno di loro ha notato il tapino bianco, se non per lasciare un ricordo di sé sottoforma dell'ennesima multa.
Si sa, ci sono questioni ben più gravi da tenere in considerazione, ma se una seppur nobile ed augusta cittadina, quale è la Compiuta Donzella del 2000, che poi sarei io, si è avvisa dello stato dell'ormai familiare furgoncino, come è possibile che nessun rappresentante della pubblica sicurezza si sia mai posto delle domande sulla continua ed imperterrita presenza dello stesso?
Molte volte la vostra fulgida scrittrice è stata sfiorata dal desiderio di coinvolgere gli uomini in divisa in questo inquietante mistero, ma è stata sempre frenata dalla volontà di sapere fino a quando un furgoncino può sostare dimenticato in un punto a così alto traffico. Anche perché se la Compiuta Donzella del 2000, che poi sarei io, dovesse mai posteggiare il cocchio in uno spazio non adatto, nel giro di pochi minuti un malvagio carro attrezzi si presenterebbe per recarle non pochi dispiaceri.
Sono combattuta ed inquietata. Che fare? Squarciare il velo ed indicare l'evidente presenza oscura a chi di competenza (che di fatto non è competente altrimenti non ce ne sarebbe bisogno), oppure tacere e rimanere spettatrice non pagante del circo della vita?
Nel frattempo un furgoncino bianco, in solitudine, si sta godendo una procella in un parcheggio di una stazione...
03 maggio 2012
L'amicizia tra cane e gatto
...è possibile e ve ne sono parecchi casi. Solo due canidi, ovvero i miei due demoni pelosi, non mi avevano mai dato l'impressione di aprire uno spiraglio almeno alla tolleranza di un felino.
Oggi mi sono dovuta inaspettatamente ricredere.
Per la prima volta in anni hanno "tollerato" la vista di un gatto, ovvero l'atipico felino di mia cugina. Atipico perchè completamente estraneo ai caratteristici comportamenti della sua specie: è insomma una sorta di cane con le unghie rettrattili.
Sarà forse per questo che due cani da caccia l'hanno bellamente snobbato pur avendolo davanti?
Ai posteri l'ardua sentenza!
20 aprile 2012
App o non app? Questo è il dilemma!
Con questo saluto non convenzionale vi accolgo nella mia umile dimora virtuale!
L'argomento del post odierno è permeato di mobile (non il pezzo di arredamento), dal momento che andrò a focalizzare il mio sforzo intellettuale sulla realizzazione di applicazioni per dispositivi mobili.
Recentemente ho avuto modo (mio malgrado) di sviluppare software di siffatta guisa, più precisamente per iOS, che sta ad indicare il malvagio sistema operativo del famigerato smartphone e del purtroppo noto tablet del marchio della mela morsicata.
Cominciamo col dire che ho scoperto recentemente di essere allergica ad un bel po' di frutta e verdura, tra le quali spicca anche il pomo sopra citato. Ma oltre a questa piccola motivazione personale, ricordo che la mela è per antonomasia il frutto del peccato (per colpa sua siamo stati sbattuti fuori dal Paradiso Terrestre) e della discordia (ne è bastata una dorata per scatenare una sanguinosa guerra).
Avrete potuto quindi intuire quale sia il mio atteggiamento verso le app, ovviamente da un punto di vista da sviluppatore. Essendo più animale lato server (I love my terminal), l'interfaccia utente è stata (ed è ancora) per me un'esperienza dolorosa, paragonabile ad una forte pallonata in pieno naso col Tango.
Tutto deve avere una sua forma ben precisa, una sua posizione ben precisa, un suo comportamento ben preciso: l'utente deve essere coccolato, vezzeggiato, viziato e pure adulato. Bisogna creargli un ambiente familiare, dove il suo agire sia già spinto da condizionamenti derivati da migliaia di altre app ufficiali realizzate tutte in maniera molto simile.
Insomma, se non conosci a fondo il mondo della mela, per scelta economica o per principio (e per me valgono entrambi), non puoi confezionare la bomboniera standard. E dal momento che odio le costrizioni in programmazione, a meno di motivazioni conclamate e vantaggiose, la camicia di forza di tali convenzioni mi sta un po' troppo stretta. Se a tutto ciò sommiamo anche il fatto che il mio gusto grafico è pari allo zero assoluto, avrete un quadro abbastanza completo della mia frustrazione.
Ma è innegabile che l'app sia ormai diventata un tassello fondamentale dello sviluppo di un progetto informatico (e non solo) e da un punto di vista meramente funzionale sono anche affascinata da questo mondo, ancora in parte da esplorare.
Ecco quindi che il dilemma si risolve in un "Sì app, ma la grafica è roba da grafici".
15 aprile 2012
Un anno in più
Oggi è il giorno del centenario dell'affondamento del Titanic.
Ieri era il giorno del compleanno (non centesimo ovviamente!) della Compiuta Donzella del 2000 (che poi sarei io).
Entrambi gli eventi sono passati alla storia come grandi tragedie per l'umanità intera.
Ora vi saluto e torno a ponderare circa il modo in cui possa far precipitare un mega iceberg sopra il Parlamento italiano.