20 gennaio 2010
Il fenomeno LOCKERZ
Ultimamente sta esplodendo un nuovo fenomeno, esempio splendido di viral marketing (per farla breve, propaganda pubblicitaria che si diffonde gratuitamente come un'epidemia via web, ma che non ha niente a che fare con i virus informatici), rispondente al nome di LOCKERZ.
Questo è un sito web, piuttosto recente, che pare avere dei legami più o meno reali con uno dei mostri sacri dell'e-commerce, ovvero Amazon. Infatti si vocifera che uno dei suoi ex capoccia si sia lanciato in questa nuova impresa pseudo-commerciale.
Vi spiego sinteticamente quale è il ragionamento dietro tutto ciò.
Le aziende che vogliono vendere un prodotto hanno un bisogno disperato di sapere cosa desidera la gente, ovvero i suoi gusti. Questo è fondamentale per mettere sul mercato qualcosa che possa scatenare una domanda tale da portare profitto al produttore. Ma è anche vero che è altrettanto fondamentale sapere con certezza quale è il modo migliore per pubblicizzare un prodotto, in modo da invogliare la gente a comprarlo.
E questo sta alla base delle famose ricerche di mercato, condotte da numerose agenzie, che negli ultimi anni sono approdate sul web tramite i famosi sondaggi disponibili su portali come Ciao.
Tali portali danno possibilità agli utenti che rispondono ai sondaggi di racimolare un po' di soldini, ovviamente senza perderci nemmeno un euro. Questo perché le aziende incaricate di fare queste "interviste" si prendono una vagonata di soldi dal cliente/azienda (di solito molto importante) e possono allocare una parte di quel budget per ricompensare l'utente compilatore.
Ed alla fine tutto ciò si esplica in un circolo virtuoso, nel quale le aziende sono contente perché sanno cosa produrre e come pubblicizzarlo, le agenzie di ricerche di mercato guadagnano abbastanza da continuare a sopravvivere e magari espandersi, l'utente che fa il questionario perde dai 10 ai 30 minuti del suo tempo per un sondaggio ma piano piano accumula abbastanza da auto-offrirsi una cena in un ristorante.
Ma tutto ciò in che modo riguarda il sito LOCKERZ?
Beh, LOCKERZ essenzialmente si basa sull'accumulo di punti, possibile per il momento tramite un login giornaliero al sito (2 punti ma bisogna ricordarsi di schiacciare il bottoncino sulla barra in basso a sinistra per riscattarli), la risposta di semplicissime domande (2 punti si guadagnano solo se si risponde alla domanda del giorno) e l'invito di altri utenti nel sito (2 per ogni invitato: la registrazione è solo ad invito e quindi c'è bisogno di un "infiltrato" che invii un invito via e-mail al nuovo membro). L'utente quindi accumula punti (ipotizziamo 4 al giorno, raddoppiabili ad 8 se si ha una lista di persone invitate superiore a 20) fino a quando i gestori del sito (di solito mensilmente) non danno la possibilità di "riscattare" i premi, ovviamente sfruttando i punti accumulati.
E' stato annunciato recentemente che il "listino" dei premi (che comunque viene aggiornato ad ogni tornata, anche in termini di nuove tipologie di prodotti) subirà una lievitazione (si vocifera del quadruplo), compensata però da un sensibile aumento delle possibilità di accaparramento punti con iniziative o giochini. Ed i premi non sono di poco conto, o almeno non tutti. Ci sono iPod, MacBook, PS3, xBox 360, PSP, DSi, ma anche magliette, film, giochi (con relative limited editions) e cosettine carine come la chiavetta usb da 2 Giga a forma di pizza (troppo bella XD).
Ok, ma sarà una fregatura? In pratica l'utente non deve fare altro che collegarsi e rispondere ad una domanda al giorno! Qua gatta ci cova!
Beh, qui gatta ci cova, ma escludo il fatto che possa trattarsi di una truffa e per un semplice motivo. All'utente sembra di non dare un valore aggiunto al sito ma in realtà svolge un ruolo tremendamente importante. Ovvero fornisce informazioni rispondendo alle domande e le informazioni sono un vero tesoro nella nostra era. Al 99%, LOCKERZ struttura le domande come delle mini-ricerche di mercato che, contrariamente a quelle di Ciao & company, portano via dai 10 ai 30 secondi al giorno. Ed hanno un parco utenti tremendamente vasto. Altro punto di forza sta nel fatto che le domande sono del tutto generiche e quindi non si riesce a capire quale è l'azienda che richiede il reperimento di informazioni (a differenza delle ricerche di mercato).
Quindi LOCKERZ guadagna, eccome! XD
Ed è altamente possibile che possa avere un roseo futuro, sfruttando in modo amplificato il circolo virtuoso descritto precedentemente.
Uno dei motivi maggiori è che probabilmente possono reperire i premi ad un prezzo di molto inferiore rispetto a quello che noi siamo abituati a vedere nei negozi, anche perché li acquistano all'ingrosso, magari da aziende che chiedono informazioni. Quindi loro riescono comunque ad avere un guadagno ma allo stesso tempo "soddisfano" l'utente, che è la loro gallina dalle uova d'oro.
Al momento però, la spedizione avviene dagli Stati Uniti verso l'Italia: usano UPS (quindi è parecchio veloce) e mettono sul pacco l'indicazione GIFT, ma per importi superiori a 50 euro (mi sembra) il premio potrebbe essere fermato in dogana e ciò comporterebbe il pagamento delle tasse (in pratica l'IVA) a carico del destinatario.
Lo staff di LOCKERZ è comunque al momento attivamente impegnato nel cercare un partner europeo, in modo da bypassare i dazi doganali: se non si vuole incorrere nel problema della dogana, si può quindi iniziare ad accumulare punti ed aspettare una risoluzione del problema. I punti (denominati PTZ) seguono le regole delle raccolte punti normali (vedasi supermercati oppure operatori di telefonia), quindi scadono dopo 12 mesi dalla loro acquisizione (per non perderli, se oggi guadagno 4 punti li devo spendere entro il 20 gennaio 2011).
Spero di essere stata esaurientemente chiara!
Ovviamente sono un'utente del sito e posso invitare chiunque ad entrarvi (è anche un guadagno mio, visto che percepirei punti e la possibilità di raddoppiare i punti giornalieri: non lo nascondo mica!), però ho scritto questo post soprattutto per dare una mia opinione su quello che ha tutte le carte in regola per diventare un vero e proprio fenomeno a livello globale.
Quindi!
Se dovesse sovvenirvi qualche domanda in merito al sito, chiedete pure, così possiamo cercare di rispondere insieme.
Se volete essere invitati, lasciate come commento il vostro indirizzo e-mail, stando però attenti a mettere al posto della chiocciola un bel BAU (ad esempio: cagnolino BAU cagnolotto.woof).
04 novembre 2009
Il freddo cane
HO FREDDO!!!
Ci sono 3°C, la casa è umida ed il freddo è pungente.
L'unica mia consolazione è il portatile che scalda un pochino e le moppine a forma di testa di giaguaro che almeno non mi fanno ghiacciare i piedi.
Inoltre mi sento profondamente incompresa. E domani litigherò, perché così è scritto nelle stelle (e non solo). E se mi gira faccio pure una di quelle scenate che si ricorderanno vita natural durante.
E che mio padre si metta bene in testa che la MIA macchina non si vende, soprattutto per sostituirla con una Fiat 500.
La CC è MIAAAA!!!
Basta. Voglio anche io una mazza da baseball per sfondare tutto. -___-
03 novembre 2009
Yeah, it's j-rock! U_U |_|/
23 settembre 2009
Buona la prima!
Visto e considerato che il post precedente era un atto di accusa nei confronti della giustizia italiana in merito al caso Staffelli-Del Noce, con questo post voglio virtualmente stringere la mano al giudice che pochi giorni fa ha pronunciato la prima sentenza.
Valerio Staffelli è stato assolto dall'accusa di violenza privata e quindi non dovrà passare 4 mesi in carcere.
Invece al signor Del Noce è stata inflitta una multa pari al doppio di quella richiesta dal pubblico ministero (da 400 a 800 euro). Inoltre è stato invitato a risarcire privatamente i danni arrecati a Staffelli.
Per onor di cronaca, Del Noce ovviamente ha dichiarato che ricorrerà in appello contro una sentenza a suo parere ingiusta, che non ha punito a dovere una persona che, non facendolo uscire dalla sua macchina (di Del Noce) poteva essere accusata anche di sequestro di persona. Questo è ciò che ricordo, poi vi invito a ricercare le esatte parole su quotidiani di informazione molto più blasonati di un blog quale il Bestiario.
E con questo buona notte!
16 settembre 2009
La giustizia italiana
Dopo 2 mesi e mezzo di assenza, ritorno a scrivere sulle pagine elettroniche di questo mio strambo blog per mettervi al corrente di una notizia davvero ma davvero irritante.
Stasera, come ogni sera, mi sono riguardata le Ultim'ora del sito del Corriere della Sera, in cerca di qualche notizia di secondo piano interessante.
Ebbene, trovo una notizia riguardante un fatto passato in televisione qualche anno fa ma che tutti voi probabilmente ricorderete benissimo.
Si tratta del tentativo di intervista (con consegna di tapiro) da parte di Valerio Staffelli, l'inviato di Striscia la Notizia, a Fabrizio Del Noce, che all'epoca se non erro era direttore della RAI, in un ristorante di Roma finito con una microfonata in faccia al giornalista da parte del direttore.
Oggi il pubblico ministero che si è occupato del caso ha inoltrato le sue richieste al giudice. Vi invito a prestare la massima attenzione.
- per il signor Del Noce è stata chiesta una multa di 400 euro per lesioni (e tutti voi ricorderete il naso tumefatto di Staffelli)
- per il signor Staffelli sono stati chiesti ben 4 mesi di reclusione per violenza privata
Vi invito ora a guardare bene le immagini
Ora, tanto privata la violenza non era, se c'è mai stata, visto e considerato che erano in un locale pubblico e le immagini sono andate in onda per parecchio tempo in tv.
Comunque!
Staffelli cercava di recuperare il microfono, che il signor Del Noce si stava portando in giro per il ristorante, danneggiandolo pure in quanto lo ha infilato in un secchiello del vino pieno d'acqua. E SBAM! Del Noce glielo scaraventa violentemente in faccia con un dritto degno di Federer.
La giustizia italiana, nelle vesti del pubblico ministero, quindi giustamente chiede 400 euro a Del Noce per aver fratturato il naso di Staffelli e 4 mesi di carcere allo stesso Staffelli per aver tentato di intervistarlo e per poi aver richiesto indietro il microfono.
Non ho parole.
28 giugno 2009
Risoluzione temporanea
C'è una novità all'orizzonte dal punto di vista lavorativo! A quanto pare passerò da una squallida borsa di studio ad un meno squallido contratto a progetto. Il prossimo passo sarà l'assunzione a tempo indeterminato! (si spera!)
Il mio obiettivo primario adesso è la laurea! Quindi, a partire da settembre, su queste pagine potrete trovare considerazioni sui miei nuovi esami (belli!!! *__* ) e magari pure qualche richiesta di consiglio!
Nel frattempo però cercherò altri lavoretti per guadagnare un pochino! Quando si hanno dei sogni da realizzare non si hanno mai abbastanza soldi! ^^'''
Indi per cui, se avete bisogno dei miei servigi come web developer, sapete dove trovarmi! (quando commentate mi arriva immediatamente una mail :P )
17 giugno 2009
Sotto osservazione
Dopo una giornata più o meno rilassante cerco di sdrammatizzare la tensione di questi ultimi tempi (son 2 giorni che non riesco a dormire di notte) ascoltando della buona musica e giochicchiando con GIMP (per chi non lo sapesse, un buon programma di grafica opensource e quindi gratuito). Ho anche fatto un onigiri (sempre per chi non lo sapesse una specie di polpetta di riso made in Japan) con tanto di occhietti e bocca spalancata per la sorpresa! Ovviamente fa schifo :P
Ed in tutto ciò...mi sento osservata...
No, non dalla mamma che sta bellamente giocando davanti a me a Ludonet, ma da presenze sicuramente più inquietanti.
Eccole! Sono loro! A decine! Belve affamate che mi puntano con sguardo assatanato!
Insomma, le zanzare mi stanno guardando dalla zanzariera, attirate dalla luce del monitor del portatile e del pc di mamma.
Speriamo non riescano ad oltrepassare la barriera, altrimenti necessiterò di una trasfusione (per la cronaca gruppo 0 rh +)
16 giugno 2009
Le mille e una Bestialate
Questo non è proprio un bel periodo per me. Negli ultimi tempi, anche in conseguenza della notizia ricevuta da poco, ho riflettuto molto ed ho deciso di apportare dei sostanziali cambiamenti nella mia vita. Per farla breve, il mio proposito ora è quello di vivere e non di subire.
Conseguentemente a ciò, per prima cosa ho voluto risolvere l'annoso problema della mia università.
Dovete sapere che chi fa l'orientamento nelle scuole superiori circa un corso di laurea il più delle volte mente spudoratamente. Ancora ricordo quel ragazzo che tesse le lodi di Ingegneria Aerospaziale: imparerete a conoscere lo spazio...potrete riuscire a raggiungere le stelle...costruirete il futuro...farete parte della sfida dell'uomo alla conquista dell'universo...
Prima lezione dell'esame di Istituzioni di Ingegneria Aerospaziale.
Il professore di riferimento prende il microfono in mano, ci guarda e fa "Voi adesso siete tutti carichi, ma se va tutto bene vi ritroverete a fare le pompe delle lavatrici della Whirpool".
...
E lo spazio? La conquista dell'universo? Le stelle?
Niente di tutto ciò ovviamente.
Ma visto che sono una persona fondamentalmente testarda, all'epoca decisi di proseguire, perché non era possibile che tutto fosse una gran presa per i fondelli.
Ed invece sì.
Dopo tutti questi anni, a 5 esami dalla fine, un bel giorno mi sono svegliata ed ho avuto una folgorazione "Che caspito ci fa un'analista programmatrice web nel corso di Ingegneria Aerospaziale, che altro non è se non una vagonata di meccanica e dove se ti va bene lo spazio lo vedi in due esami scarsi del terzo anno e poi devi per forza farti la specialistica?".
Risultato? Da settembre passo ad Ingegneria Informatica.
E questa decisione è stata presa mentre leggevo i programmi degli esami del nuovo corso snocciolando dei "Uah! Che figata!", dei "Questo esame deve essere bellissimo!" ed anche dei "Sarebbe stupendo poterlo studiare!". Ed in quel momento venne espressa dalla mia guaritrice, nonché ormai guru, la perla di saggezza del secolo "Ma scusa, se ti piace tanto, visto che per te l'università ormai è una penitenza, perché non fai quello?"
Ma se finalmente ho trovato la tranquillità per quello che sarà il mio futuro scolastico, per quanto riguarda il lavoro sono nel caos più totale.
Se siete dei lettori storici del Bestiario, saprete sicuramente che il mio posto è parecchio precario ed economicamente non riconosciuto dalla società. Sto parlando della fantomatica borsa di studio. Grazie a questo terribile strumento, una persona che lavora a tutti gli effetti come una dipendente ma che vuole puntare al suo futuro studiando per una laurea si trova in una posizione di rifiuto biologico solido. E' in pratica un contratto di lavoro a tempo determinato, senza contributi e senza benefit. Ma a differenza dei contratti interinali, per il datore di lavoro non c'è l'obbligo di assunzione alla scadenza della borsa di studio. Sì, avete capito bene, può essere rinnovata anche all'infinito.
Ma comunque nel mio caso la bastardaggine delle persone per cui lavoro si è spinta ancora più in là.
Ovvero, hanno legato la mia assunzione al conseguimento della laurea.
Qualcuno potrebbe dire "Beh, che ci vuole?". Eh, ci vuole ci vuole...
La sottoscritta è una persona profondamente emotiva che già soffre come una dannata nel dare un esame. Ma se aggiungete all'ansia da prestazione, che tutti gli studenti devono affrontare, il fatto che l'esame vi fa veramente schifo ma che dovete farlo per forza per dimostrare il vostro valore ai genitori e a voi stessi allora la situazione diventa più complicata. Poi giustamente, come è stato detto al mio responsabile, il datore di lavoro può fare un ragionamento tutto suo che si chiarifica nelle parole "Io faccio così per l'interesse della ragazza. E' una persona validissima e di grandissimo valore, ma se l'assumo poi le darei una scusa per non laurearsi più e poi vivrebbe una vita infelice". Grazie mille! Hai calato l'asso di bastoni finale sulla mia capa, così nel dare un esame devo pure ricordarmi che se non lo passo non avrò una stabilità economica. Soffrire e fare esaurimenti nervosi è proprio nel mio interesse!
Ma poi, parliamoci chiaro...la laurea è un impegno personale. Solo 1 collega su 5 assunti è laureato. Fra quelli non laureati, uno è stato preso dopo di me e non gli è stato fatto nessun problema per l'assunzione. Per un altro che non è stato ancora assunto e che non è laureato non ci saranno problemi.
Per me sì e solo per me.
Ma il mio lavoro vale come quello di tutti loro, anzi presenta delle responsabilità maggiori. Ho avuto delle offerte di lavoro da altre società ma ho passato 1/3 della mia vita qui e mi dispiacerebbe andarmene perché il lavoro mi piace ed anche l'ambiente. Perché devo essere solo io quella incatenata da mille ed uno problemi, stressata e frustrata?
Conclusione: le Bestialate non finiscono mai!
07 giugno 2009
Aquì no se camina, se baila!
Eravamo ancora al liceo e durante le vacanze estive io ed un gruppetto di fidati amici avevamo l'abitudine di mandarci dei saluti dai nostri luoghi di villeggiatura. Anche tu facevi parte di questa cerchia, perché avevamo stretto amicizia fin dai primi giorni delle superiori.
Altissima stangona, riuscivi tranquillamente a guardarmi la cima della testa ma mai con uno sguardo dall'alto in basso. Eri cordiale, gioviale ed anche quando ti arrabbiavi non riuscivamo a rimanere serie: bastava che dicessi un "Ma scusa eeeeeeeeh" con quel modo tutto tuo di gesticolare che un sorriso scappava sempre. Ancora mi ricordo quando in prima superiore mi hai fatto scrivere sul tuo diario la sigla di Ranma 1/2.
E poi quando siamo state costrette, insieme a Paola, a fare un cavolo di balletto di ginnastica ritmica con i palloni per avere un voto. Proprio non ci andava di farlo, ma rischiavamo un'insufficienza e quindi ci siamo ritrovate tutte e tre a casa mia. E siamo rimaste a provare un pomeriggio intero nella mia cantina/garage con tu che rischiavi di tirare testate perché il soffitto era basso. ^^'''
Però alla fine, tra una proposta e l'altra, abbiamo fatto un gran lavoro e nel giorno dell'esecuzione la professoressa non ha potuto che darci un bel 9. Con buona pace di chi ci guardava in cagnesco perché, nonostante anni ed anni di ginnastica artistica, aveva preso un voto più basso del nostro (che soddisfazione che abbiamo provato!).
E quando, unica volta in 5 anni di liceo, ti ho passato il foglio con le frasi tradotte di latino di esercizio? In 4 avevamo una sola copia di compiti e la professoressa non si è accorta di nulla!
Per non parlare di quando abbiamo preso 9 nel compito di chimica facendolo in comunità! Il professore ci aveva fatto dividere i banchi ed eravamo capitate in prima fila, sulla predellina, davanti alla lavagna. Posti non invidiabili ma che abbiamo saputo sfruttare alla stragrande!
Ancora mi ricordo degli urletti simil ultrasuoni che tiravi quando scoprivi qualche gossip che non ti aspettavi e sorridevi come se avessi sentito la notizia del secolo. E proprio non ti andava giù quella ragazza che abitava vicino a te e che si comportava come una "vipera". Mamma mia quante risate ci siamo fatte!
Sulla foto di classe di quarta superiore mi hai scritto "Ciao Compiuta Donzella del 2000 (ovviamente avevi scritto il mio vero nome), anche quest'anno la nostra collaborazione ha dato buoni frutti: speriamo anche l'anno prossimo!". Qualcosa mi dice che quello è stato l'anno del compito di chimica :P
E mentre io avevo una faccia semi-addormentata, tu eri tranquillamente seduta col tuo sorriso sardonico.
Ormai erano quasi 9 anni che non ci sentivamo più, ma mi sembra ieri che giocavamo tutte e sei col nostro squadrone di pallavolo. Giocare...cercavamo di non fare troppe figure del cavolo visto che la pallavolo non era proprio il nostro sport. E mentre le altre si facevano le squadre per vincere e si arrabbiavano se qualcuna di loro sbagliava, noi ridevamo come delle matte. Soprattutto quando tentavo di fare un'alzata, mi si piegavano le dita e la palla schizzava esattamente dalla parte opposta. ^^'''
E ad ogni punto che facevamo (per sbaglio) festeggiavamo manco avessimo vinto i campionati del mondo!
Quasi 9 anni...pensavo che tu stessi vivendo la tua vita felice, magari senza grandi preoccupazioni, cogliendo tutto quello che c'era da cogliere, come era nel tuo spirito. Ed invece oggi Katia mi ha detto che te ne sei andata già da un anno e mezzo, senza nemmeno salutare. Anche lei l'ha saputo solo ieri, quindi non arrabbiarti troppo. ^^'''
E proprio a te, che avevi tutte le carte in regola per vivere una serena e tranquilla vita, doveva toccare quella cavolo di malattia...una leucemia fulminante che ti ha portata via a 26 anni.
Scusami, non sono stata avvertita e quindi non ho potuto nemmeno partecipare al tuo funerale. Ma prometto che ti verrò a trovare al cimitero, dovesse cascare il mondo. Così magari ti racconterò qualche notizia di gossip sconvolgente ed aspetterò il tuo famoso gridolino.
E mentre io sono qui ad incidere questi nostri ricordi in modo che il tempo non li cancelli dalla mia memoria, tu forse ti stai facendo una nuotata in meravigliose acque cristalline.
Vabbé, ora vado a dormire che si è fatto tardi!
Ciao Ste', ci sentiamo!
23 maggio 2009
Sparizione header
E' sparito l'header del Bestiario!
Per chi lo ritrovasse, si prega di riconsegnarlo alla legittima proprietaria ovvero la Compiuta Donzella del 2000 (che poi sarei io)
14 aprile 2009
Happy birthday to me!
Poche righe per annunciarvi che oggi è il mio compleanno e che mi sto avviando mestamente verso la trentina! (no, non è una donna del Trentino)
Le mie condizioni fisiche sono ancora abbastanza buone, a parte qualche capello bianco che rimarrà tale perché aborro le tinture. Ogni tanto ho un po' di cervicale causata da una non perfetta asciugatura dei capelli, ma ci si può ancora convivere.
Rapporto annuale chiuso!
Tanti auguri a me!
20 marzo 2009
Sensible World of Soccer Intro!
Incredibilmente oggi mi sono ricordata di quella che qualche anno fa ho definito come una delle più belle introduzioni di videogioco in assoluto! E per i tempi era davvero fenomenale! Mi ricordo che me la sentivo tutta e poi ero esaltatissima nel giocare! Certo, le immagini facevano schifo, ma chissenefrega!
Ecco a voi la magnifica sigla cantata di Sensible World of Soccer!
13 marzo 2009
Nuovo sistema di annunci da parte di Google
Vedo che non mi avete ancora suggerito un buon libro per gettarmi nel favoloso mondo della programmazione ad oggetti in php, ma non importa!
Oggi voglio spiegarvi ciò che sta succedendo nel mondo internettiano riguardo il cambiamento delle norme della privacy per quanto riguarda il sistema pubblicitario adSense di Google (che in questo misero blog è stato implementato in piccola misura).
Su vari telegiornali è già passata la notizia, spesso con toni allarmistici, che Google traccerà alcune informazioni degli utenti che visiteranno siti con pubblicità adSense per fornire delle pubblicità "mirate".
Ma quali informazioni?
Semplicemente l'indirizzo dei siti, con pubblicità adSense, che avete visitato in precedenza: in questo modo Google tenterà di capire i vostri interessi e vi farà vedere pubblicità che più si avvicinano al vostro gusto.
Una sorta di grande fratello?
Non credo. Perché non vi verrà chiesto nome e cognome, indirizzo, ecc. ecc.
Per Google voi sarete solo un numero, una persona indefinita che ha determinati interessi.
Questa tecnica è utilizzata già in una miriade di siti web, dove salvano un cookie senza dirvi un cavolo di niente. Google ha deciso di rendere completamente trasparente il sistema e ha imposto ai siti che utilizzano adSense di modificare le norme della privacy entro l'8 aprile 2009. Inoltre dà la possibilità al navigatore di disattivare questo tipo di pubblicità
La Compiuta Donzella del 2000, che poi sarei io, dopo un'attenta analisi della documentazione fornita da Google, ha deciso di aderire al nuovo sistema e di informare i suoi utenti che tutto ciò non è nulla di più dell'Auditel per la televisione. Inserirà anche un bel testo, suggerito da un sito web, per evidenziare la norma sulla privacy del Bestiario, e che qui vi riporto:
Per pubblicare gli annunci sul nostro sito web utilizziamo aziende pubblicitarie indipendenti. Queste aziende possono utilizzare questi dati (che non includono il tuo nome, indirizzo, indirizzo email o numero di telefono) sulle tue visite a questo e altri siti web per creare annunci pubblicitari su prodotti e servizi che potrebbero interessarti. Se desideri ulteriori informazioni a questo proposito e per conoscere le opzioni disponibili per impedire l'utilizzo di tali dati da parte di queste aziende, fai clic qui.
Questo è solo un gran polverone ma alla fin fine non c'è nulla di cui preoccuparsi.
01 marzo 2009
Programmazione ad oggetti per PHP
Il mio metodo di programmazione è sempre stato procedurale, quindi portarmi sulla prospettiva degli oggetti è un'impresa molto ostica. Cerco quindi un manuale con fondamenti di teoria ed applicazioni pratiche, sia in formato telematico che un tomone cartaceo.
Sappiate che adoro la prima versione di Irene Grandi, quando cantava Un Motivo Maledetto ed era acqua e sapone con i maglioncini di 3 taglie più grandi, i videogiochi, i libri, i manga e i golden retriever (Woofi Popi!).
28 febbraio 2009
What's new?
Non vi preoccupate, non sono finita intrappolata in un ghiacciaio perenne, non sono andata in letargo e, ahimé, non ho nemmeno vinto alla lotteria!
Attualmente sono impegnata nello studio della programmazione ad oggetti per applicarla alla realizzazione di un nuovo ed innovativo CMS! Che farò ovviamente io :P
Ho anche finito il livello medio di Guitar Hero III per WII e mi sto facendo strada anche in Ikariam!
Il tutto mentre continuo ad ascoltare Forbidden Lover degli Arc en Ciel! (troppo bella! T_T )
Ja mata!
06 febbraio 2009
Guitar Hero & DDR
No che non lo è!
Guitar Hero o DDR? Questo è un vero dilemma!
Quale è il più esaltante tra i due?
Ai posteri l'ardua sentenza!
06 gennaio 2009
La Signora delle Nevi
Stamattina la vostra adorata Compiuta Donzella del 2000 (che poi sarei io) si è svegliata prestissimo come al solito nei giorni di vacanza (10.30) e guardando distrattamente fuori dalla finestra si è resa conto che le fredde Lande del Nord erano diventate le bianche e freddissime Lande del Nord. Ma bianche di brutto!
A quanto pare, secondo il resoconto della Fulgida Madre della Compiuta Donzella del 2000, a partire dall'ora 1.00 del 6 Gennaio ha iniziato a nevicare abbondantemente ed ininterrottamente.
Tant'è che al risveglio i Fatati Veltri della Compiuta Donzella del 2000 (per gli amici Puzzette, mentre quando abbaiano ininterrottamente Satana e Lucifero) si sono ritrovati con 20 cm di neve davanti alla porta della Luminosa Baita dei Veltri (ovvero la baita/cuccia a due posti): l'ammasso bianco è stato prontamente eliminato dal Padre della Compiuta Donzella del 2000.
All'improvviso, vedendo tutta quella neve (ma proprio tutta!) depositatasi sul balcone del lato est, la vostra Compiuta Donzella del 2000 (che poi sarei sempre io) è stata colpita da ispirazione e, come se fosse pervasa dallo spirito di Fidia (per chi non lo sapesse, grande scultore dell'Antica Grecia), ha iniziato a realizzare...un pupazzo di neve.
Ma mentre le sue abili mani giochicchiavano con la neve, la Compiuta Donzella del 2000 (ormai l'avete capito chi è) ha spento il cervello, colpito da ipotermia, ed ha lasciato fare tutto alle mani.
Alla fine l'essenza stessa della scultrice del ghiaccio si è infusa nella fredda materia, partorendo un'effige consacrata alla Signora delle Nevi, O'Yuki-sama.
Ovviamente faceva un freddo boia e quindi, per non congelarsi le mani, la vostra Compiuta Donzella del 2000 ha dovuto indossare dei guanti belli carrozzati (quelli che suo Padre ha utilizzato per spalare la neve nel vialetto). Non è riuscita quindi ad infondere più di tanto la bellezza eterea della Signora delle Nevi, ed il risultato finale si è rivelato essere un abbozzo incompiuto del dorso divino. E solo il dorso poteva essere fatto a causa delle urla agghiaccianti della Fulgida Madre che richiamava all'interno del Nido la povera scultrice.
Ecco quindi due prove inconfutabili della realizzazione della prima scultura di neve della Compiuta Donzella del 2000...
ed una terza testimonianza della quantità di neve scesa nella giornata odierna!
Ora che mi son scaldata le mani, vi lascio e vado a mangiare! :P
P.S. Sta ancora nevicando e si dice che nevicherà ancora per le prossime 48 ore
18 dicembre 2008
Favoletta che dopo averla letta non vuoi più andare a letto
Ogni giorno ne combinava una delle sue, tant'è che la sua povera governante, la vecchia signora Xanax, proprio non riusciva a contenere la sua vivacità. Pensate che un dì, saltando il pisolino pomeridiano, era saltata in sella al suo veloce cavallino Rampante e si era lanciata a rotta di collo per le vie, svegliando gli abitanti di Trittico e superando senza ritegno gli animali sacri del regno, ovvero tartarughe e lumache.
Ma ahimé, la punizione inflittale dal buon Tavor allora fu davvero insopportabile per lei: ovvero fu confinata nelle sue camere per 5 giorni a meditare leggendo l'Interpretazione dei sogni di Freud.
Poteva mai Mina sottostare tranquillamente al volere così crudele del padre? Giammai! Dopo trenta secondi aveva iniziato a sudare, passeggiando nervosamente per la stanza e dimenando il tomo da leggere quasi fosse un ventaglio. Allo scoccare del minuto decise che era il momento di agire. Aprì il cassetto del suo guardaroba ed estrasse la sua collezione di tanga...e ne fece una corda legandoli uno ad uno. Assicurò un capo della tanga-corda ad uno dei pali del suo letto a baldacchino, che lei usava per esercitarsi nella lap dance, e si calò giù dalla finestra.
Fortunatamente nessuno la vide mentre scendeva i circa 10 metri che la separavano dal terreno sottostante (sì, era una GRANDE collezione di tanga) e così potè atterrare silenziosamente sul campo di camomilla che si estendeva a perdita d'occhio intorno al castello. A passo veloce raggiunse la stalla e, dopo aver recuperato il fido Rampante, si involò fuori dal castello al galoppo.
Non si voltò mai, nemmeno per un secondo, e, dal momento che aveva intuito che la tranquilla vita per lei era troppo tranquilla, si diresse senza indugio verso l'unica via di uscita dal regno di Trittico.
Dovete sapere infatti che le terre sulle quali regnava Tavor erano racchiuse in una valle, circondata da altissime montagne, il cui unico accesso era sbarrato da un ostacolo quasi insuperabile...l'impenetrabile Foresta della Sirena Proibita. Atroci storie si raccontavano su questo luogo e si diceva che persino la luce del sole aveva paura ad entrarvi, tant'è che chi si era affacciato oltre il primo albero non riusciva a vedere a più di un metro (trattasi della testimonianza di Orb Vedopoco, l'impiegato addetto ai visti di ingresso al regno).
Ma la nostra impavida Mina Anfeta era ormai troppo eccitata dalla fuga e si avvicinava sempre di più al luogo del non ritorno per non tornare mai più...
(il continuo nella prossima puntata)
11 dicembre 2008
Antico detto cinese
Leggetevi folte pelché vi cambielà davvelo la vita.
Siete plonti? Eccolo!
Gli stlonzi si accoppiano nel cesso.
Gustatevi l'antichissima pella di saggezza cinese ed assapolatela fino in fondo!
26 novembre 2008
Ho mal di testaaa!
Ho un mal di testa terribile, forse dovuto ad un colpo di freddo preso mentre uscivo dall'ufficio, senza il mio fidato cappellino di lana (che mi fa sembrare una peruviana).
Ora lo indosso sperando in un'utopistica funzione retroattiva.
In compenso il dolore alla testa mi ha fatto diventare gli occhi di un verde intensissimo ^^''''
23 novembre 2008
A long long time ago...
è passato tantissimo tempo dall'ultima volta che ho scritto su queste pagine. Molte cose sono accadute ma non sono accadute quelle cose che dovevano accadere.
Tanto tempo è passato e tanti sono i ricordi che si sono susseguiti, uno di seguito all'altro.
Solo che vivendo i ricordi si dimenticano e la realtà, il presente, il qui ed ora prepotentemente si mettono al centro della nostra attenzione.
Ed in questa giornata di amarcord mi ritornano in mente tanti momenti, belli e brutti, che come diamanti costellano il mio cielo notturno. Quella calda luce mi ricorda mia nonna che baciava la sua fede pensando a suo marito, che ormai non poteva baciare più da troppo tempo. Quella brillante stella mi ricorda i miei primi passi, stentati come quelli di un neonato, sulla via del cambiamento che ho intrapreso pochi anni fa, che in questo tempo frenetico ormai sembrano eoni. Ed una cascata di astri, come una Via Lattea di emozioni, sentimenti, immagini di attimi fuggenti mi anima l'anima, che come fiamma ardente tremola, si ingigantisce e ritorna nel suo focolare.
E tutto ha un centro, che è sia Sole che Luna, alba e tramonto, Vespero e Lucifero. Migliaia di stelle cadenti hanno solcato il mio cielo e sono sparite, lasciando solo una fioca scia che talvolta rimiro ormai da lontano. Ma questa luce che mi inonda e mi sorregge nel buio di questa lunga notte è sempre lì, immota, e mi scalda ed abbraccia e nulla mi chiede se non di esistere.
Ed allora che il tempo passi e mi dia la forza di costruirle un tempio, ove finalmente io possa servirla ed adorarla ogni istante della mia umile vita, che senso non ha in confronto alla vastità dell'Universo...
...porca paletta, credo che la mia coscienza sia stata per qualche attimo messa da parte da un qualche poetucolo defunto. Chiamate un esorcista! O__O
28 luglio 2008
Obiezione!
Adoro la DS ed adoro Phoenix Wright! *__*
16 luglio 2008
A.A.A. Cercasi dieta efficace ma non assassina
Parte oggi l'incredibile avventura della Compiuta Donzella del 2000 per recuperare la forma perduta buttando giù quella decina di chili che non le consentono di respirare con il bottone dei jeans allacciato. In questo chiedo la collaborazione di tutti i lettori del Bestiario perché, sinceramente, i 250 euro da regalare al dietologo a visita non li ho. Altrimenti troppo facile dimagrire perché non si hanno i soldi per mangiare!
Comunque!
Non sono così fessa da cercare di risolvere il problema mangiando unicamente 1 grammo di pasta e 1 foglia di insalata scondita al giorno: l'attività fisica è giustamente cosa buona e giusta e potrebbe esplicarsi, nel mio caso specifico, in diverse modalità. Si parte dalla passeggiata/corsa col cane (che di fiato ne ha da vendere) e si arriva alla seduta di DDR (Dance Dance Revolution per chi non lo sapesse) con tanto di tappetino e Stepmania.
Grave handicap: la quasi assoluta immobilità per ben 10 ore dovuta a lavoro sedentario in ufficio. 8 ore standard di spremitura delle meningi (dalle 9 alle 18 quando mi va bene altrimenti si va verso le 19.30) e 2 ore di viaggio (1 all'andata ed 1 al ritorno).
Come ausilio all'attività fisica ho anche due splendide cavigliere assassine da 1 chilo l'una e WII collegata al televisore.
Prediligo attività fisiche prive di costi aggiuntivi in quanto sto risparmiando per un più alto scopo.
Da un punto di vista alimentare invece la situazione si fa ancora più grigia!
Odio il 90% delle verdure e della frutta: nel rimanente 10% ci sono pure le pesche noci che adoro ma alle quali ho scoperto recentemente di essere allergica (cai!).
Per il pranzo mi porto il bento (per dirla alla giapponese) da casa, preparato dalle sapienti manine del mio papà. Sfortunatamente il cuoco è fissato per la cucina "pesante" e quindi mi ritrovo spesso e volentieri fritture, involtini pieni di salame e frittate cucinate ovviamente usando il burro.
Inoltre mia madre, che mette fisicamente il cibo nel contenitore, abbonda sempre con le dosi perché, come ogni brava genitrice di origini calabresi, la roba da mangiare per i figli non è mai abbastanza. E se lascio qualcosa a pranzo vengo scannata sistematicamente al ritorno.
Si accettano quindi suggerimenti di qualsivoglia tipo per smantellare l'airbag frontale ed i due laterali in modo rapido ed il più indolore possibile (col cavolo che faccio la liposuzione, piuttosto rotolo al posto di camminare)!
10 luglio 2008
Soooonnoooooo
Credo che tutto ciò sia imputabile alla mancanza in generale di tutto ma soprattutto al fatto che recentemente ho acquistato un libro che non possedevo della mia scrittrice preferita, ovvero Marion Zimmer Bradley.
Il tomo in questione fa parte del filone fantastico di Darkover e si intitola "La caduta di Neskaya": per chi se ne intende, mi piace particolarmente perché è ambientato in uno dei miei periodi preferiti, ovvero le Ere del Caos.
Ma non sto a dilungarmi troppo perché molti di voi probabilmente non sapranno nemmeno di cosa io stia parlando.
Ritorniamo a bomba all'argomento precedente, ovvero la letargia! Perché questo libro mi fa dormire? Non perché non mi piaccia ma per l'esatto contrario: le storie che mi coinvolgono maggiormente mi inducono a stare sveglia fino a tardi per sapere come fanno a finire, mentre durante il giorno sogno ad occhi aperti i meravigliosi mondi di cui leggo.
Sì, sono una fuoriuscita mentale ^^'''
Intanto sto ascoltando una canzone di anni ed anni fa, quando ancora ero un'ingenua ragazzina stupida (lo sono ancora ma non ditelo in giro): è stata fatta da due meteore, tali "Evan and Jaron" e si intitola "Crazy for this girl". Bel ritmo, mi piace ancora oggi (ma va?).
Insomma, da quello che avete potuto leggere in queste poche righe, sto cercando in tutti i modi di non addormentarmi (intanto la canzone è finita e sto ascoltando Bonnie Tyler con "I need a hero": io ho bisogno di svegliarmi invece!).
E visto che la Fortuna è cieca ma la Sfiga ci vede benissimo, oggi devo pure tornare a casa tardi, alzandomi da questa maledetta poltroncina solo alle 19.30.
Ho sonno.
Magari il mio post per cercare di svegliarmi sta sortendo l'effetto contrario nei lettori. Ed è molto probabile: pure io rileggendolo sto tragicamente scivolando nell'incoscienza. Devo pensare a qualcosa che mi faccia svegliare...
...voglio giocare a calcetto. Voglio dribblare, passare la palla, lanciare, contrastare, entrare con un tackle assassino sulla caviglia dell'avversario. Voglio provare l'ebbrezza di smarcarmi e correre con la palla fra i piedi verso la porta avversaria, con il lieve tocco del vento sulla mia pelle sudata. Voglio fermarmi di colpo e cambiare direzione, facendo sbilanciare l'avversario ed impedendogli così di raggiungermi in tempo per bloccarmi il passaggio. Voglio passare la palla all'attaccante, marcato ma abbastanza libero per poter triangolare, e scattare di corsa sulla fascia, con i piedi che pulsano per lo sforzo ed il calore mentre l'erba si piega sotto la spinta. Ricevere il passaggio di ritorno con uno stop a seguire ed involarmi verso il fondo, per poi rientrare di colpo verso il centro, sorprendendo il terzino che stava aspettandomi per fermarmi. Ma non voglio cercare la gloria del goal, questo è compito dell'attaccante, che riceve il mio passaggio smarcante di esterno destro e tira al volo spiazzando il portiere...
Oddio, stavo sognando O__O
Forse è meglio andare a sciacquarsi la faccia e riprendere a lavorare O__O
24 giugno 2008
Blog Entry Poster
L'osservato speciale adesso è Blog Entry Poster, ancor più semplice e spartano client per blogging presente su Ubuntu.
Configurazione estremamente semplice, possibilità di scelta tra vari blog, ma finestra per la stesura del post molto più che minimalista. Ancora meno opzioni di personalizzazione del testo rispetto al client precedente (possibilità di applicare solo grassetto e corsivo e di inserire unicamente link), presenta, come unica nota positiva del WYSIWYG, una finestra che è già anteprima dell'html, senza quindi tag fastidiosi.
Si può però inserire direttamente il titolo del post.
Rettifica: dopo aver inviato il post mi sono accorta che ha inserito il titolo nel corpo del messaggio, quindi in pratica non ha fatto un cavolo.
Speriamo di trovare in futuro un editor in grazia, perché quelli provati finora sono più che insoddisfacenti.
Drivel Journal Editor
Ovvero, sto tentando per la prima volta di creare un post utilizzando uno strumento chiamato Drivel Journal Editor, ovviamente per Ubuntu.
L'ho trovato a caso nei repository, mentre cercavo un programma per la gestione di progetti (GANT a manetta): ovviamente non potevo non installarlo per scoprire un metodo più veloce per postare sul blog. Lo so, lo so, non è in questo modo che mi verrà una maggiore ispirazione per scrivere sul Bestiario. ^^'''
Comunque!
Essendo una prova, leggerete questo messaggio unicamente se l'esperimento andrà a buon fine. Quindi non mi sprecherò più di tanto scrivendo spatroffiate di roba. :P
Il programma consente di connettersi a varie piattaforme di blogging, tra le quali appunto c'è Blogger ed anche Live Journal.
L'interfaccia è spartana e ci sono poche opzioni per il formato del font (grassetto, corsivo, ecc. ecc.), tra l'altro selezionabili unicamente da un menù a comparsa: tali 'decorazioni' vengono inserite come tag html all'interno del testo. Scordatevi font diversi e colori, a meno di non sapere l'html.
Ci dovrebbe poter essere anche la possibilità di inserire immagini, link ed elenchi puntati, ma al momento non ho tempo e quindi la mini-recensione/prova finisce qui.
Sicuramente cercherò altri programmi magari un pochino più ricchi di funzioni e più 'veloci' da utilizzare!
Aggiornamento post pubblicazione: non mi è stato chiesto il titolo del post ed ho dovuto inserirlo collegandomi su Blogger.
10 giugno 2008
Shockata
Questo perché ho scoperto qualcosa che non avrei mai dovuto scoprire ma per scoprire la quale ho fatto di tutto. Certo, essendo io un'intelligenza quasi suprema (quasi perché nei casi in cui potrei fare del bene a me stessa non la uso mai) sapevo perfettamente che sarei riuscita a svelare la verità.
Ma "la verità mi fa male", per dirla con la mitica Caterina Caselli.
E con il massimo sfoggio della mia suprema intelligenza ho svelato anche la mia incredibile idiozia, o meglio il mio essere orrendamente naïve. Alla fin fine il mio babbo ha ragione: ho visto troppi cartoni animati...
L'accadimento ancor più fantastico è una delle innumerevoli applicazioni della fantomatica Legge di Murphy, variante Compiuta Donzella del 2000: "Quando hai bisogno urgentemente di un amico, questi è sempre irreperibile o indisturbabile". Ma porca puzzetta, nel 99% dei casi sono abbastanza tranquilla, non ho quasi bisogno di supporto morale e si passa il tempo sparando cretinate a valanga....ma proprio quando mi sento shockata (e quando dico shockata voglio proprio dire scioccata) cerco timidamente un salvagente in questo mare di assurda assurdità e scopro che temporaneamente chi me lo doveva lanciare è momentaneamente in bagno per un attacco di dissenteria. Non che stia dando colpa ai miei amici: loro sono come parenti per me (anzi, sono più parenti dei parenti) e mica potevano sapere che un fulmine mi avrebbe colpito proprio oggi (tra l'altro unica giornata in settimane con un timido sole). Semplicemente, ripetendo per l'ennesima volta il motto di un grandissimo saggio, "La fortuna è cieca ma la Sfiga ci vede benissimo".
Mio Dio...che stupida che sono stata...che ingenua idiota...che mentecatta. -__-
Lettori miei, a volte (quasi sempre) la realtà è incomprensibile, totalmente irrazionale, devastantemente cretina e alla fin fine infinitamente inutile.
A volte (quasi sempre) la follia è una tenera tentatrice: quelli che la gente definisce pazzi alla fin fine hanno capito tutto dalla vita perché rifiutano una realtà inaccettabile senza compromessi senza gettare la vita stessa.
It takes a fool to remain sane...
15 maggio 2008
Fastweb ed i ban di massa
ultimamente ho un fare un po' polemico e per codesta sventura non finirò mai di scusarmi: questo blog è stato fatto per scopi quasi prettamente ludici ma si sta trasformando in un palco dove dare voce alla irritazione derivante da angherie di vario tipo. E stasera si alza il sipario su una nuova diatriba!
Da parecchio tempo ormai il mio gestore telefonico e di collegamento ad internet è Fastweb. Da qualche tempo invece la situazione concernente la fruibilità del servizio è andata via via degenerando.
Ma prima una piccola spiegazione tecnica sulla differenza sostanziale tra un fornitore di accesso internet classico (come possono essere Telecom con Alice, Libero e Tiscali) e l'azienda che ha sganciato un sacco di soldi a Valentino Rossi per pubblicità non sempre esaltanti!
Quando una persona (chiamiamolo Magellano per comodità) accende il suo computer dopo aver posto la firma su un contratto con un fornitore "classico" (aspettando dai 5 giorni a tempo non definito per l'attivazione della linea), furbescamente farà doppio click sull'icona del Firefox (browser internet multipiattaforma) ed inizierà a navigare tranquillamente in tutti i siti possibili ed immaginabili (vabbé, non esageriamo perché in alcune parti c'è pure la censura). Tecnicamente cosa succede? Il modem attaccato al computer si fa dare da un serverozzo del gestore un identificativo (chiamato indirizzo IP) che fungerà come una sorta di carta di identità per contattare tutti i server del pianeta. Questo indirizzo viene associato esclusivamente al pc del nostro Magellano e se questo fa qualche bestialata su un server, per esempio, canadese verrà bannato (ovvero non gli si permetterà di fruire più dei servizi di quel server) solo lui.
In cosa consistono le bestialate? Beh, si può essere degli hacker e fare volutamente casino in casa altrui oppure si può essere un poveraccio che si è beccato un virus che va a rompere le scatole a mezzo mondo senza che se ne sappia nulla.
Comunque! Fornitore "classico" => ip "pubblico" assegnato al pc => fai casino? Cavoli tuoi!
Passiamo a Fastweb! La meravigliosa politica aziendale, di chi avrebbe dovuto darmi la fibra ottica almeno 3 anni fa (parola del commerciale che assomigliava ad Hector Cuper: avrei dovuto capire che non dovevo fidarmi!) ed invece mi tiene tuttora in adsl a 6 mega (e son pure fortunata perché in molti sono a 2 mega) pagando giustamente come per la fibra, si basa sul fatto che ci sia una mega rete privata di utenti unicamente Fastweb. Quando quindi Magellano apre il Firefox, l'hag (una specie di modem fornito in comodato d'uso gratuito) si prende un indirizzo ip privato della rete "interna" e lo appiccica sul pc, ma il segnale passa da un "portone" della rete Fastweb che gli assegna il suo identificativo (quello del portone) e va verso il server canadese dove c'è il sito che Magellano smania di vedere al più presto.
Lo visita una volta, lo visita la seconda, alla terza...non lo vede più!!!
Questo perché? Perché quel fetente di Colombo, anch'egli utente Fastweb della zona geografica di Magellano, ha voluto contattare lo stesso server, ma dopo essersi preso un bel virus scaricato involontariamente da un sito porno. Ecco quindi che quando Colombo ha schiacciato l'icona dell'Internet Explorer, l'hag si è preso l'indirizzo ip "privato" e lo ha assegnato alla Nina (pc di Colombo), il segnale però è passato dal "portone" che gli ha consegnato il suo identificativo (sempre quello del "portone") e si è diretto verso il server canadese.
Ma il virus malvagio, bastardo come la sifilide, ha sfruttato questo ponte temporaneo per rompere le scatole al serverozzo canadese. Morale? In Canada si sono rotti ed hanno chiuso ermeticamente le porte a Colombo, ovviamente dicendo al server che quel preciso identificativo è virato e va trattato come un appestato.
Tutti contenti? Ovviamente no!
Perché l'identificativo "appestato" è l'identificativo del "portone". Ma quindi...anche Magellano è stato sbattuto fuori dal server canadese! Perché anche lui passa dal "portone" e prende quell'indirizzo IP! Magellano non ci sta però! E quindi cerca di capire come mai è successo ciò.
Visto che è un furbacchione e visto che il server canadese è un server IRC (Internet Relay Chat), contatta i suoi amministratori per capire come risolvere la situazione. Questi gli spiegano la situazione, confermando che la colpa è di Colombo ma loro non ci possono comunque fare niente. Perché se togliessero il divieto per l'identificativo del portone, Magellano potrebbe sì entrare ma lo potrebbe fare pure Colombo. E Colombo si porta dietro il virus ed il virus attaccherebbe il server. Quindi il problema non è loro, che si devono difendere, ma di Magellano che ha un fornitore d'accesso internet (Fastweb) che non fa identificare univocamente i suoi utenti nella rete "pubblica".
E la soluzione del problema? Boh!
Perché tutto ciò? Perché la sottoscritta (che usa Linux ed ha un pc costantemente controllato), come tutti quelli che escono con l'indirizzo IP del mio "portone", è stata tranquillamente bannata da un noto network IRC e quindi non può più accedervi e fare quello che vuole perché un'altra persona si è presa un virus. Certo, posso attivare una sessione di ip pubblico, per avere un identificativo tutto mio temporaneo, ma può durare solo per 20 ore in un mese, dopo di che mi tocca pagare la bellezza di 50 centesimi all'ora o 4 euro al giorno, oltre al non economico costo di abbonamento mensile (Internet senza limiti) che pago per avere un servizio senza disservizi.
Se Fastweb (come un qualsiasi fornitore "classico") assegnasse un indirizzo ip pubblico gratuitamente ad ogni suo abbonato non si verificherebbe questo problema (che oltre ai server irc colpisce qualsiasi servizio internet, dai siti web a ftp, ecc. ecc.). Ma questo a quanto pare non accadrà mai! Allora potrebbe mettere un piccolo serverino "ponte" nella sua rete che riconosca gli utenti con l'indirizzo ip "privato" e dia loro un "lasciapassare" per entrare nel server IRC solo se "in regola". Ho come l'impressione che anche questa sia un'utopia.
Attualmente ho contattato via e-mail il servizio clienti, perché trovo profondamente ingiusto non poter sfruttare una linea internet che pago profumatamente. Vi terrò aggiornati sulle eventuali evoluzioni della situazione!
10 maggio 2008
Sicurezza e animali umani
In questo lungo lasso di tempo dove non ci siamo sentiti molto sono successi svariati accadimenti.
Al posto del panino con la mortadella, l'Italia è governata dal birillo parruccato. Personalmente tutto ciò mi fa piacere, anche perché mi mancavano le imprese cabarettistiche internazionali del nostro amatissimo premier: già la battutaccia pre-governo durante l'incontro informale con Putin è stata un vero colpo di classe!
Ma comunque!
Le ultime elezioni hanno visto anche una crescita di consensi notevole per il partito del Carroccio (a proposito, ricordo a tutti che il 25 maggio a Legnano si terrà il Palio delle Contrade, con la sfilata storica che ricorda la battaglia del 1176 con il vero Carroccio), soprattutto nelle fredde (ma a volte afose) pianure del Nord.
E questo avvenimento non mi sorprende più di tanto, a differenza dei giornalisti sbigottiti nel dopo elezioni: tema principe della campagna elettorale leghista è stata la lotta all'immigrazione clandestina e alla criminalità.
E al Nord questo è un tema estremamente importante.
Non voglio parlare approfonditamente dei casi eclatanti come le rapine in villa ad opera di bande di slavi (albanesi e rumeni), che comunque hanno gettato nel terrore chi vive in villette in posti isolati, o degli stupri ormai quotidiani che segnano per sempre l'esistenza delle donne, ma della vita di tutti i giorni di una persona che non ha ancora subito queste violenze e che è costretta a convivere in uno stato di continua allerta.
Perché è inutile fare i perbenisti e dire "tutti hanno bisogno di una possibilità" oppure "non tutti gli immigrati sono farabutti"...queste frasi sono vere, ma bisogna capire anche la psicologia delle persone che si trovano ad interagire con gli immigrati farabutti.
L'altro giorno mia cognata ha dovuto prendere la metropolitana di corsa perché altrimenti avrebbe perso il treno: nel vagone in cui si è letteralmente lanciata si è ritrovata circondata da 20 extracomunitari e 2 italiani. E ciò che colpisce di più una donna sola in quella situazione sono gli sguardi, continui ed insistenti, non degli italiani (che bellamente se ne sbattono) ma degli stranieri. E si ha paura, davvero paura quando ti sembra che qualcuno di questi ti stiano seguendo anche fuori dalla metropolitana.
Ma tornando ad argomenti più triviali, può capitare anche di parcheggiare la macchina nei dintorni di un ospedale, per andare a fare degli esami o dei trattamenti, e trovare il solito vu' cumpra' che si avvicina con la sua mercanzia. Con la maggior parte puoi fare lo gnorri, ma alcuni, al ritorno dalle tue "commissioni", potrebbero dirti "Ehi capo! Ti ho controllato la macchina e non le è successo niente! Se non mi dai qualcosa, la prossima volta non te la controllo più e potrebbe succederle qualcosa..."
Che buontempone eh?
Per non parlare di quello che invece cura le signore che vanno in banca, poi le segue e le chiede qualcosa come elemosina perché non è possibile che non abbiano soldi, visto dove sono appena state...
Poi capita anche che sul treno, in fermata in una stazione, ti giri e vedi 3 stranieri, forse marocchini, che spintonano un signore sessantenne, quasi creando una rissa...e poi scopri che quegli stessi 3 hanno osservato una ragazza che conosci per un bel po' di tempo e alla fine uno di loro la segue pure...e l'arrivo di altre persone in stazione nonché del treno ha bloccato ogni proposito nefasto.
Poi ci sono anche gli amici rom, come una matrona slava, enorme nei suoi cenci, che si avvicina al mio povero fratello nel parcheggio di un supermercato e gli fa "Dai signore, dammi qualche soldo, tu stai uscendo dal negozio, hai soldi per me" e di fronte ad un rifiuto scontato, visto la stazza del donnone e la sua capacità motoria perfetta, conclude con un "Che ti possa capitare ogni male ed ogni sventura, che ti venga il malocchio!". Simpatica, vero? Ma bisogna riconoscere ai rom di avere davvero buon gusto ed occhio. Infatti le ragazzette che avevano rubato a casa di mia nonna avevano portato via solo i gioielli più cari che poteva avere una donna over 80, come l'anello dell'ormai defunto marito. Ed anche in fatto di automobili hanno uno spiccato senso per il bello: come non rimanere affascinati dalle bellissime Mercedes e BMW, per comprare le quali un onesto operaio deve fare un mutuo trentennale, che trainano le loro roulotte, dotate di parabola per ricevere la televisione satellitare? Poi, intervistati dopo l'ennesimo caso di furto alla ribalta televisiva, si giustificano con un "Abbiamo fame, dobbiamo rubare per avere i soldi per sfamare i nostri bambini": venditi la Mercedes e vedrai che riesci a dargli da mangiare per almeno 1 mese senza rubare.
Ed a proposito di bambini, gli aneddoti veri e verissimi, anche se incredibili nella loro cattiveria, si sprecano! Una testimone oculare affidabile si è trovata in un famoso e rinomato negozio di abbigliamento ed oggettistica su più piani: all'improvviso, la cassa centrale avvisa i clienti che le entrate e le uscite sono state chiuse. Si susseguono momenti di incomprensione ed apprensione quando infine viene svelato il perché: una signora si era rivolta ad un addetto perché non trovava più la sua bambina di 4 anni (le donne davanti ai vestiti entrano in una sorta di mondo parallelo e i marmocchi sono veloci ed imprevedibili) e costui, dal momento che aveva visto delle donne rom all'interno del grande magazzino, aveva avvisato la direzione per bloccare ogni via di fuga. Ed effettivamente questa è stata la mossa giusta, visto che le donne rom sono state ritrovate dopo pochi minuti, in compagnia della bambina con già i vestiti cambiati ed i capelli tagliati, all'interno del deposito merci del punto vendita.
Potrei parlare della zona intorno alla Stazione Centrale di Milano, piena di ubriaconi che gettano le bottiglie vuote in mezzo al parcheggio e di bambini borseggiatori, ma questo post sta già diventando mostruosamente lungo.
Alcuni di voi potranno obiettare che sto riportando casi singoli di ordinaria criminalità, che molti italiani fanno ben peggio e che questo mio discorso può scivolare pericolosamente verso il razzismo. Certo, ne sono pienamente consapevole. Come sono consapevole che fino a qualche anno fa la situazione non era così insopportabile. Come sono consapevole che la giustizia applica le leggi sempre diluite e le pene per i reati scadono sempre nel ridicolo. Come sono consapevole che gli investigatori di Firenze si sono ricordati dopo 20 tra automobili e motorini bruciati che tra i loro concittadini c'era un piromane psicopatico a piede libero. Come sono consapevole che ci sono cinesi con carte di identità che dicono che hanno 120 anni e loro ne dimostrano a mala pena 30.
E se vi sembra che queste ultime frasi non abbiano un nesso logico, con piacere ve lo illustrerò!
Per paura di passare per razzisti o per aguzzini ormai si è troppo permissivi, le leggi che ci sono comunque non sono applicate con la giusta severità ed i controlli fanno veramente schifo, per non parlare della perspicacia che a volte dimostrano gli investigatori.
Comunque ci sono altri fattori legati all'immigrazione che influiscono sulla sicurezza, anche culturali e religiosi, ma al momento non ne voglio più parlare: so che ho toccato unicamente la punta dell'iceberg ma ho voluto raccontarvi dei fatti veri, vissuti in prima persona, che mi portano a pensare che ormai bisogna stare attenti ad ogni singolo passo che si fa fuori di casa perché ormai siamo circondati da animali umani.
P.S. che post del cavolo
15 aprile 2008
Compleanno e denuncia
Per la prima volta in tutta la mia vita, sono uscita a festeggiarlo con un aperitivo con gli amici.
Pioveva a dirotto e faceva freddo.
Al ritorno all'autovettura di mio fratello, abbiamo scoperto che i ladri l'avevano ripulita.
Sono spariti:
- un hd Packard Bell Store & Play 3500 da 500 giga di mio fratello: valore 180 euro
- un lettore mp3 bluetooth Samsung di mio fratello
- tutti i miei carica batterie (nel mio zaino c'erano solo quelli così ho tutte le apparecchiature ma non posso caricarle)
- 2 numeri di Bleach, prima edizione, il 4 ed il 5
- il necessario per la piscina (accappatoio, ciabatte, costume) di mia cognata
- la borsa del pranzo di mia cognata (sì, brutti marcioni bastardi)
Ma quel che più mi fa male è che quella feccia umana si è portata via la Nintendo DS della mia guaritrice, la stessa DS che le era stata regalata per Natale, che adorava e che custodiva come un prezioso tesoro.
Li odio profondamente e gli auguro di morire tra atroci sofferenze, lentamente, e che il loro corpo diventi talmente irriconoscibile da essere scambiato per quello di un animale, quali sono.
Il mio 27esimo anno non poteva iniziare meglio.
25 febbraio 2008
Il pappagallo parlante
Dopo una lunga, lunghissima pausa (quasi due mesetti), mi accingo a scrivere un post con un incredibile video con protagonista un pennuto decisamente fuori dal comune! Ovvero, un pappagallo più unico che raro!
Piccola premessa: nella vita di tutti i giorni si possono incontrare decine di pappagalli umanoidi che ripetono ossessivamente le stesse identiche frasi, per compiacere se stessi ed una ristretta cerchia di persone fondamentalmente sfigate. Tali pennuti spennati, forniti di frasario "made in China" sprovvisto di routine di aggiornamento dati, sono spesso caratterizzati da un modo di porsi e di fare tendente all'infinitamente irritante.
Niente a che vedere col meraviglioso volatile che state per osservare ma soprattutto sentire! Egli, sconcertato ed offeso dal comportamento di quegli esseri umani che vi ho precedentemente descritto, ha deciso di scendere in campo e stupire il mondo intero con i suoi effetti speciali, per mostrare di quanta fantasia e duttilità siano capaci i veri pappagalli!
Orsù, lasciatevi dunque conquistare da Einstein, il pappagallo parlante!
06 gennaio 2008
Nati sotto il segno del 2D
Mi piacciono gli anime, i manga e le avventure punta e clicca.
Il 3D tarpa le ali dell'immaginazione, è pesante, succhia memoria e spesso la ricerca della perfezione grafica è una mannaia sull'originalità della storia.
La coesistenza di 2D e 3D al 99% si traduce in resa eterogenea e spesso inopportuna all'occhio: il bianco è puro, il nero è figoso, il grigio è sporco.
Che poi alla fin fine il 3D è sempre 2D. Vediamo il mondo come un'infinita serie di fotogrammi e solo la nostra interazione con esso lo trasforma in 3D.
Il 3D è buono per riempire gli spazi, il 2D per riempire la mente.
Ed ora, dopo questa sciorinata di cretinate a valanga posso confessare che in realtà sono in crisi d'astinenza da avventura punta e clicca.
Mi manca la serie degli Indiana Jones, quella vera dell'Ultima Crociata e di Fate of Atlantis. E nel calderone mettiamo anche i Monkey Island 2D, perle sopraffine. E vogliamo dimenticarci il Flight of the Amazon Queen? (se non ricordo male è diventato freeware) E Beneath A Steel Sky? Loom? Tutta la serie di Legend of Kyrandia, Police Quest e Space Quest? Viva Simon The Sorcerer ed il bagaglio con le zampe di Discworld. Caliamo il cappello di fronte a Maniac Mansion, The Day of The Tentacle e The Dig.
E mamma LucasArts, creatrice di Grim Fandago, Full Throttle e Sam & Max (e molti di quelli citati in precedenza), è ormai in menopausa da anni.
Forse un dì darò sfogo alla mia immensa creatività e nostalgia e delizierò il mondo con le mie avventure punta e clicca in 2D.
Per ora rimango a mollo nella mia accidia. -___-
P.S. Quanto bold!
04 gennaio 2008
Effetto serra e puzzette
L'anno nuovo è arrivato... ma come al solito non è cambiato un cavolo di niente, anzi forse c'è stato un peggioramento!
Ma comunque questo non è l'oggetto ed il soggetto del post odierno: vorrei potervi dire "Lo scriverò la prossima volta!" ma, come avrete ben potuto constatare, non ho la minima idea del quando sarà. D'altra parte sono una Compiuta Donzella del 2000 altamente impegnatissima (sì sì, come no, raccontalo ai muri)...
Comunque! Bando alle ciance (che qualcuno mi spieghi questo modo di dire) e via con la spiegazione del titolo!
Come tutti voi sapete, l'effetto serra (e non Sierra, anche se negli anni 80-90 c'è stato pure questo) rientra nel problemone del riscaldamento del nostro pianeta Terra. Che dico nostro, vostro, visto che io vengo da una lontana stella che dista milioni di anni luce da questo insignificante e puzzoso pianeta (sì sì, mo' arriva Actarus). In pratica è come se un grosso sasso che viene investito da calore non riesce più a dissiparlo verso l'esterno perché è rivestito da una pellicola di alluminio. Secondo la spiegazione appena fornita vi verrebbe naturale chiamarlo effetto cartoccio (a proposito, ho voglia di qualcosa cucinato in questo modo), ma si chiama effetto serra perché in realtà replica quasi esattamente il processo di riscaldamento che avviene in una serra.
Ovviamente ciò che ho scritto fa letteralmente schifo da un punto di vista scientifico e quindi siete pregati di farvi un giro per Internet cercando informazioni un pochino più esatte ed intelligenti per non fare la figura da cioccolatai se interpellati su questo argomento.
In soldoni, l'alluminio della Terra è costituito da una parte di atmosfera data dai gas serra, che possono essere definiti puzzette.
Perché?
Ma perché nei gas serra ci sono il vapore acqueo, l'anidride carbonica, l'ossido nitroso, l'ozone e...il metano. Che ti dà una mano ma quando esce da un essere vivente e non dal fornello ti stende come un pugno.
Ed è proprio quello che succede quando due esseri, tendenzialmente pelosi ed abbaianti, si rilassano in casa.
"Uh che bello, siamo in casa! Uh che bello, c'è il nostro tappetino! Uh che bello, possiamo mangiare pezzettini di pane quando vogliamo! Ahhhh! Si sta proprio bene!"...PROT
...PROT...
...PROT!...
...PROT! PROT! PROOOOOT!
Puzzetta finale e tutti negli spogliatoi, o meglio fuori sul balcone a respirare un po' di aria pulita. -___-
Credete che stia esagerando? Noooooo, vi sbagliate cari miei! Ho rischiato la vita! Ho fatto compagnia ai puzzoni rimanendo sul divano e guardando Occhi di Gatto prima e Lassie dopo! Loro stavano tranquilli e si godevano lo spettacolo (gradiscono maggiormente Occhi di Gatto), ma poi si rilassavano completamente e contribuivano al surriscaldamento del pianeta.
Sono rimasti 1 ora, insieme, a fare questo attentato alla natura. Dopo di che mia mamma ha issato bandiera bianca e ha decretato il loro ritorno in giardino. 5 minuti di finestre completamente spalancate e la vita è ritornata in casa.
Quindi lancio un appello a veterinari o esperti in puzzettari: ditemi come fare per mettere un metaforico tappo al cannone spara gas dei due fetenti (ribattezzati Peto e Flatulenza). Mangiano riso, Chappi e crocchette e biscottini vitaminizzati per cani. Non diamo loro schifezze. Fanno dei sommergibili duri, non del budino andato a male. E allora perché??? PERCHE'????
Ecco i due lestofanti durante l'uso delle armi chimiche:
08 novembre 2007
Altamente infettiva
Questo è più un post di avvertimento, quindi, come diceva Abatantuono, sarò breve e circoncisa :P
Negli ultimi giorni si sta diffondendo a macchia d'olio una malefica forma parainfluenzale caratterizzata da forte mal di gola, leggera febbre, raffreddore e spossatezza. A detta del mio medico, a questo malvagissimo virus piace molto conoscere nuova gente, quindi abbiamo a che fare con un mal di gola altamente infettivo.
Infatti, ieri pomeriggio ero la ventesima persona, nell'arco di un giorno, con questi sintomi a varcare la soglia del dottore.
Ebbene sì, anche io sono una vittima di questo turbinio infettivo!
In questo momento i miei leucociti, armati con potentissimi cannoni Flomax, stanno dando la caccia a tutti i virus con la faccia brutta che stanno martoriando la mia gola...in perfetto stile "Siamo fatti così"!
Quindi è ora per me di ritornare sotto le mie copertine e di immergermi nuovamente nel mio spontaneo letargo terapeutico! E vi lascio con un consiglio: non appena sentite un leggero dolorino alla gola, andate subito dal vostro medico e fatevi consigliare un antinfiammatorio per bloccare preventivamente l'insorgere della malattia!
Ci risentiamo quando starò meglio! ^__^ /
02 novembre 2007
Incidente con il morto
Approfitto della ricorrenza di oggi, ovvero il giorno dei morti (2 novembre per chi avesse un vuoto di memoria), per parlare di un infausto accadimento che macchia indelebilmente la coscienza di mia zia P. (per rispetto della privacy, ometto il nome completo: lo so che molti di voi non sanno neanche il mio nome, ma faceva figo scrivere questa nota :P ).
Ma passo subito alla narrazione!
Un lontano dì (saran passati 5 o 6 anni), si presenta nella mia casupola, persa nelle lontane e fredde Terre del Nord, l'inaspettata zia P. (inaspettata mica troppo visto che abita sotto di me).
Cinerea in volto, saluta balbettando me e mia madre e ci fissa con occhi sbarrati dall'orrore.
Allora mia madre, che è sempre la prima a riprendersi dagli shock, subito l'apostrofa con un "P.! Cosa è successo?"
"F. (nome di mia madre ovviamente omesso :P), dammi un po' di whisky!"
E lo sconforto ci assale: l'ultima volta che la zia P. aveva chiesto un po' di whisky risaliva ad un paio di anni prima, quando aveva visto un uomo steso per terra, ammazzato da una raffica di pallottole (no, non era presente al momento dell'omicidio).
Preoccupatissime, la facciamo sedere e le forniamo ciò che aveva richiesto...e non appena si bagna le labbra, si riprende un pochino e sussurra..."Ho fatto un incidente con il morto".
Ora, dovete sapere che in quei tempi la macchina di mia zia aveva dei problemi in frenata (necessitava di uno spazio di frenata più lungo del normale) e lo stile di guida di mia zia mal si confaceva a questa situazione. Insomma, una simile affermazione detta con una simile faccia in quel preciso periodo non poteva che farci pensare al peggio che peggiore non si può!
Ma come al solito mia mamma si è ripresa prima dallo shock e le ha chiesto "Come un incidente con il morto?!?!?! P.! Ma che cavolo hai fatto???"
(parte la ricostruzione dell'accaduto in stile Phoenix Wright)
"Stavo tornando a casa dopo aver portato la G. (nipotina) all'asilo...sapevo che la macchina aveva dei problemi di frenata quindi ho cercato di guidare con prudenza...ma arrivata ad una rotonda ho accelerato perché altrimenti non sarei più passata...facendo così però, anche se ho frenato, non ho potuto evitare di tamponare la macchina davanti che aveva frenato bruscamente"
Un tamponamento? E allora dove stava il morto?
"Ho tamponato un carro funebre, con la bara sopra. Il morto è arrivato in ritardo al funerale perché ha dovuto fare la constatazione amichevole."
Non sperate che sia una storia inventata perché purtroppo è tutto vero...
21 ottobre 2007
Africa e cocco bello!
Questo è uno dei ricordi che ultimamente risale subdolamente con cadenza estremamente frequente (adoro gli avverbi!).
Caldo sole d'estate, sabbia fine e calda, telo da mare avvolgente e caldo...insomma attualmente fa un freddo cane (o gatto che dir si voglia).
Però chissà quanti di voi si ricordano dei ragazzotti, bardati con un secchione pieno d'acqua ed un cestone pieno di foglie di palma e pezzi di cocco, che si facevano chilometri e chilometri sotto il sole cocente per vendere il bianco frutto ai bagnanti sdraiati sui loro lettini.
E quando ero piccolina (ora sono vecchia e decrepita), non appena sentivo il richiamo in lontananza, subito iniziava un'estenuante trattativa con mamma (che teneva le corde del borsellino da spiaggia) per accaparrarmi il mio pezzetto di cocco. Il più delle volte venivo rimbalzata, visto che il "cocco bello" (così avevo soprannominato il ragazzo di origini napoletane che all'epoca si faceva un bel pezzo della spiaggia della Riviera Adriatica a piedi) passava solo di mattina e molto spesso arrivava nei pressi del mio ombrellone quasi a ridosso dell'ora di pranzo. Ma talvolta, per intercessione divina, accadeva il miracolo e potevo avvicinarmi al cestone con il mio mille lire per ricevere l'agognato pezzo di cemento con sembianze commestibili. Allora il ragazzo prendeva una pinza per alimenti di metallo, sceglieva uno dei pezzi più grandi (da bambina ero parecchio simpatica e carina e per questo attiravo la benevolenza delle persone, ora invece mi dicono che sono fredda e sarcastica al limite dell'acidità), lo infilava nel secchio d'acqua e poi lo depositava sulle mie manine.
E con il mio trofeo ritornavo trionfalmente verso l'ombrellone e mi sdraiavo sopra il lettino a sgranocchiare allegramente.
Ormai sono tantissimi anni che non vedo più un esemplare di "cocco bello".
Mi è capitato di beccare i soliti "vu' cumpra'", stracarichi di bigiotteria di basso livello (che spacciano per tesori africani o indiani di inestimabile valore), di animali intagliati nel legno (che costano un occhio nella testa e spesso sono fatti un po' male, ma che ci volete fare...sono "etnici"), di teli da mare (che al primo lavaggio perdono fibra e colore), di occhiali da sole (con i quali non bisogna mai guardare il sole, pena la cecità permanente), ecc. ecc.
Poi come non ricordare le meravigliose massaggiatrici cinesi, che al grido di "Masagino? Cinque eulo!" invadono le spiagge con i loro unguenti puzzolenti (a tal proposito magari in futuro vi scriverò di una tremenda esperienza capitatami proprio quest'anno), ed i venditori di formaggio che vendono la loro merce sulle spiagge della Sardegna ad un prezzo che è mille volte più salato del più salato dei pecorini esistito dalla notte dei tempi fino ad oggi.
Ma il "cocco bello", con lo stesso stile da cocchivendolo sguaiato e simpatico, non è più comparso al mio orizzonte estivo.
Perdonatemi ma ora necessito di scaldare le mie manine ghiacciate sulla stufetta!
Alla prossima!
02 ottobre 2007
Depressione post vacanze
Non è neanche una settimana che sono ritornata dalle mie tanto agognate vacanze che già cado in una profonda e buia depressione.
Sarà la sonnolenza che accompagna ormai ogni mio minuto di vita lavorativa, saranno i problemi vari ed eventuali che si dilettano a comparire sulla mia strada, sarà il trauma della solitudine forzata.
Sta di fatto che ho iniziato a farmi delle domande in stile "Che senso ha la vita di un essere umano?".
Lo so, non può e non deve esistere una risposta oggettiva ad un simile quesito ma credo che sia la natura umana ad imporci di farcelo, prima o poi.
Stare sdraiati sulla terra, abbracciati alla persona che ci completa, guardando il cielo ed annusando un'aria incontaminata può avvicinarsi alla biblica idea del giardino dell'Eden. Peccato che i bisogni del corpo spingano l'animale uomo a dedicarsi anche al suo benessere fisico. Ed in una società come la nostra, se si vuole raggiungere un simile stato si deve necessariamente scendere a compromessi.
Per procacciarsi del cibo bisogna avere dei soldi. Per avere dei soldi bisogna lavorare. Per lavorare bisogna rinunciare a parte del tempo dedicato alla ricerca della nostra felicità.
Non parliamo poi della necessità di vivere in un posto accogliente: una volta sceglievi un terreno, prendevi e ti costruivi una bella casetta con la forza delle tue braccia e con l'aiuto di altre persone. Persone che non ti costringevano a fare sacrifici per una vita intera per poi dire, sul letto di morte, "Finalmente ho finito di pagare la casa".
Eh sì, perché in pochi sono nati ricchi e si possono permettere il lusso di condurre una vita agiata, senza molte preoccupazioni, facendo ciò che più amano fare e venendo a volte persino pagati per questo.
Vi confesso che mi è capitato molto spesso di pensare: "C'è gente che guadagna milioni di euro all'anno. Se una piccola parte di loro mi desse 5000 euro, solo quei 5000 euro che per loro non sono nulla, potrei vivere tranquilla."
Ma così è la vita.
29 agosto 2007
Frisby e Red
è con vero e vivo piacere che vi presento i nuovi arrivati nell'umile dimora della Compiuta Donzella del 2000!


Dopo una lunga ed accesa disputa con insulti e gestacci via telefono, sono stati scelti i nomi di Red (partorito dalla mia mente malata) e Frisby (battezzato da cognata e fratello).
Red è il primo pulcioso (ha dovuto giocare con una bambina di 6 anni ed una di un anno e mezzo e quindi era stanchissimo) mentre il secondo è Fri Fri (soprannome dato da mia cugina), che invece si è messo pure in posa.
Posso assicurarvi che sono davvero dolcissimi: Red è il guascone tra i due ed è uno spettacolo vederlo issato sulle due zampe per minuti e minuti quando vuole prendere la pallina, Frisby invece è un po' un coniglio, visto che ha paura anche della bimba di un anno e mezzo.
In pochissimo tempo (5 ore scarse) sono diventati i beniamini della famiglia.
Dovevate vederli quando li abbiamo portati a casa, sui sedili posteriori della mia 206 CC: Red (del quale sono stata nominata responsabile ufficiale) si è dimostrato mio cane e si è comodamente seduto sul suo sedile, appoggiando il dorso allo schienale e guardando fuori dal finestrino; Frisby era un po' spaventato (l'ho sempre accarezzato durante il tragitto) e si è bellamente sdraiato. Entrambi mi hanno riempito la macchina di bauscia (avevano caldo ed avevano cacciato fuori il linguone).
Nel momento in cui vi sto scrivendo, sono tranquilli nel loro posticino. Hanno abbaiato solo per 5 secondi (è incredibile quanto siano silenziosi!) probabilmente dopo aver avvistato un gatto.
Abbiamo preparato loro una megacucciona ma non entrano: continuano a fare pipì sul lato della casetta e quindi l'avranno scambiata per un bagno. -___-
Comunque ora vi saluto! Alla prossima!
25 agosto 2007
A.A.A. Cercasi nomi
Stamattina ho ricevuto una chiamata che non mi sarei mai aspettata di ricevere.
Dovete sapere che, durante le mie ormai abituali passeggiate con i cani del canile della mia città, mi sono particolarmente affezionata a due cagnolini, due fratelli.
Dopo una sapiente opera di convincimento, ero riuscita a convincere i miei genitori a prenderli entrambi...ma purtroppo avevo dovuto rinunciare perché i loro padroni erano stati ritrovati.
E dico ritrovati perché non li avevano minimamente cercati, sono stati beccati unicamente dopo un'indagine piuttosto complicata sul microchip e la storia della loro "perdita" sembrava molto simile ad un abbandono. Comunque, questi tizi avevano proclamato la loro "gioia" per il ritrovamento ed avevano chiesto un po' di tempo per preparare un nuovo recinto, affermando che non li avevano abbandonati perché sono cani di valore.
Nonostante questa notizia, avevo lasciato ugualmente il mio contatto ai responsabili del canile, perché nemmeno loro erano molto convinti della buona fede di codesti signori.
Ed infatti oggi mi hanno chiamato chiedendomi se ero ancora disponibile a prenderli con me: gioia e tripudio nella mia umile dimora! Molto probabilmente li porteremo a casa mercoledì pomeriggio, ma in questo breve lasso di tempo c'è un mega problemone da risolvere: il nome!
Attualmente vengono chiamati Bred e Brad, ma non rispondono al richiamo: probabilmente, e a ragione, gli fanno schifo. :P
Ecco quindi che chiedo aiuto a voi navigatori del Bestiario! Mi servono due nomi che possono essere associati a due fratelli, quasi gemelli. Per aiutarvi vi descriverò un pochino i cani: sono due Springer Welsh Spaniel, maschi, abbastanza giovani. Uno dei due ha il pelo un po' più ondulato sulle orecchie e la schiena quasi tutta bianca, mentre l'altro ha il pelo liscio e due macchie marroni sulla schiena.
Ovviamente entrambi sono dolcissimi e sono attenti al minimo rumore, essendo due cani da caccia.
Sono simili al cane del quale vi metto proprio qui sotto la foto (stessa razza):
Ovviamente in futuro non mancherò di mettervi anche le loro foto. :PQuindi! Si accettano numerosi suggerimenti! Orsù, spremetevi le meningi e commentate con la coppia di nomi!
24 agosto 2007
A ruota libera
in questo momento non so proprio cosa scrivere ma ho deciso di farlo ugualmente per ingannare un po' il tempo. Ovviamente so per certo che, essendo fondamentalmente fulminata mentale, al 99% mi capiterà di trovare un argomento sul quale sproloquiare come mio solito.
E vi posso assicurare che sono "logorroica" unicamente nel mondo virtuale. Questo perché solitamente, nel mondo reale, trovo difficile e a volte controproducente per la mia posizione professionale il lasciar vagare la mente. Molto spesso ho notato che si tende ad evitare di parlare di argomenti di un certo spessore, limitandosi a parlottare del più e del meno, soprattutto in un contesto lavorativo. E a volte mi intristisco sentendo le solite battute, da satira aziendale, od i soliti discorsi sulle vicissitudini personali.
Ma dico io, ma una volta che si parli di temi scottanti, come le esperienze extra-corporee (letto i recenti articoli sui più famosi quotidiani online?), le differenze tra le varie culture mondiali, la devastazione psico-fisica derivante dalla stitichezza, le prospettive di vita per le specie in via d'estinzione e così via...
Lo so, possono sembrare delle cretinate, ma almeno sono argomenti inusuali, che attirano l'attenzione. "Che film hai visto ieri?" "Hai visto come è vestita quella?" "Ma lo sai che tizia se la fa con caio che non è suo marito sempronio?" "Ci sei mai andato in questo locale?"...e PUFF! Il mio cervello si disinteressa completamente ed inizio a vagare in perfetta solitudine nelle praterie dei why e because della mia immaginazione. Sì, perché purtroppo per me ho una fervida immaginazione: se fossi stata meno scansafatiche a quest'ora avrei rivoluzionato il mondo, altro che giapponesi!
Infatti ho in cantiere una ventina di progetti, arenati temporaneamente per mancanza di tempo, voglia e strumenti.
Ad ogni modo, questi miei meravigliosi excursus non si addicono alle menti di comuni mortali ma solo ad un popolo eletto, quello che visita queste pagine virtuali e che, se non scappa ululando e aggrappandosi al tasto back del navigatore, rimarrà letteralmente strabiliato da quanto possa essere inconoscibile la mente umana.
Dopo 7 minuti dalla stesura iniziale del post...
Ho letto svariate volte quello che ho scritto e non ho ancora capito il senso di queste mie frasi...
...forse dovrei andare a dormire!
Buonanotte!
23 agosto 2007
Al lavoro!
La Compiuta Donzella del 2000, tranne una squallida quindicina di giorni a metà mese, ha lavorato per quasi tutto agosto! Tutto per i meritati 15 giorni di adorata vacanza nella seconda metà di settembre!
Mi ricordo dei bei vecchi tempi quando rimanevo a casa ad oziare da metà giugno fino a metà settembre (ovvero andavo a scuola): sveglia alle 10 del mattino, stravaccamento sul divano ancora per un'oretta, un'altra ora di gioco o di bicicletta e poi il pranzo...il pisolino pomeridiano, i giochi del pomeriggio, la merenda ed i cartoni animati...e poi la sera a guardare quello che passano le televisioni lamentandosi per il gran caldo...
...ovviamente mi riducevo a fare tutti i compiti delle vacanze nell'ultima settimana (quando avevo un po' di buona volontà).
Ora invece prendo il mio trenino per andare nel mio ufficio a programmare, con i miei capelli bianchi, vecchia e stanca, sognando la spiaggia rosea delle Bermuda sdraiata su un lettino con un mega bicchierone di succo tropicale in mano...
...oppure seduta su un masso da parte ad un azzurrissimo laghetto di montagna, immersa nel silenzio della natura, con gli uccellini che cinguettano nel vicino bosco ed i Bambi che si avvicinano per bere l'acqua...
...oppure passeggiare per Parigi, sentendo l'odore delle baguette e delle brioche appena sfornate, osservando i pittori che immortalano su carta gli scorci della Senna o della Tour Eiffel...
Insomma, vorrei essere ovunque tranne che in ufficio (possibilmente in una bella isoletta del Sud :P ). Tra l'altro con gli sbalzi tremendi di temperatura nelle fredde Pianure del Nord (dove si trova la mia baita) di questi ultimi giorni la mia salute va a farsi friggere: un bel colpo di freddo 2 giorni fa ed un perfetto mal di testa derivante da torcicollo proprio in questo momento.
Spero che ve la passiate meglio di me...
06 agosto 2007
La cura per la stitichezza
tornano i post di utilità comune, simili a Pubblicità Progresso, il cui unico scopo è di migliorare la vita di coloro che si soffermano a leggere queste pagine.
Ed è con vivo e vero piacere che stasera vi parlerò di un meraviglioso ritrovato tecnologico di ultima generazione che si candida a buon diritto come soluzione definitiva per un problema che flagella molte persone (in particolare donne). Come avete ben potuto evincere dal titolo, mi riferisco alla stitichezza, ovvero l'infausta "Sindrome del tappo dell'orso bruno", caratterizzata da acuto dolore e senso di pesantezza nonché anticamera alle terribili emorroidi.
Non mi soffermo sulla descrizione delle orde di persone che ogni giorno combattono questa difficilissima battaglia contro l'insufficienza di banda per effettuare l'onesto download verso l'amico water, ma mi accingo rapidamente, onde evitare un'inutile attesa dopo tanti dispiaceri anali, alla descrizione del salvavita (e non solo).
Pensato dapprima per l'alba dell'umanità, ovvero i bimbi, si sta progettando una sua estensione anche per gli adulti. Il suo utilizzo è semplice, intuitivo, ma la soddisfazione nell'usarlo è grande.
Si tratta del manufatto chiamato "Vasino del Re", prodotto dalla famosa ditta per l'infanzia Fisher Price. Si presenta come un vero e proprio trono, con seduta comoda e gambe sganciabili, e già ad un primo sguardo invita alla realizzazione dei propri bisogni primari.
Ma la vera rivoluzione sta nel sonoro.
Esso infatti è un vasino musicale: alla prima seduta parte un effetto sonoro precursore della gioia waterale, come il noto colpo di pistola che annuncia la partenza di una gara di atletica, mentre quando viene completato il download di ogni singolo file ecco iniziare i festeggiamenti a suon di fanfara! Per restare in tema con la similitudine agonistica, un po' come l'inno nazionale suonato per il vincitore della gara!
L'assegnazione di una dimensione ludica a questo momento delicato può riuscire ad abbattere le barriere dei why e because dolorosi che circondano il povero stitico. La fanfara è anche un'iniezione di fiducia che incita al raggiungimento della vittoria finale, con relativo bagno della vaschetta prima del bagno di folla all'uscita del bagno (adoro la parola bagno!).
E' anche vero che tale soluzione può rappresentare un'arma a doppio taglio.
Si può incorrere infatti in quella che viene definita "ansia da prestazione": l'obiettivo è il sentire la fanfara ma se si fallisce al primo sforzo allora entra in gioco un meccanismo psicologico tale per cui il non udire alcuna musica spinge all'abbattimento e al senso di inadeguatezza. Terribile se in casa si hanno due bagni con due Vasini del Re e mentre si è concentrati ed imperlati di sudore per lo sforzo si sente una vera e propria sinfonia provenire dall'altro centro di download. A questo punto potrebbe anche subentrare una sindrome detta da "invidia della fanfara", molto dannosa e portatrice di maldicenze ed infelicità.
Si consiglia invece l'uso del buon vecchio amico water in caso di dissenteria: il prolungarsi dell'esecuzione della fanfara potrebbe far scatenare l'ira dei vicini, i quali non esiterebbero a denunciarvi per disturbo alla quiete pubblica.
Oltre ad essere un ottimo rimedio per la stitichezza, l'uso del Vasino del Re può anche trasformarsi in un momento di relax e felicità: inframezzare la musichetta prodotta dal nostro tecnologicamente avanzato vasino con suoni naturali di origine intestinale può esplicarsi in una meravigliosa cacofonia (mai termine fu più azzeccato) armoniosa.
Ah, parlare di tutte queste teorie mi ha scatenato un leggero imbarazzo fisico.
Vogliate scusarmi, ma adesso mi dirigo nel mio studio a dirigere l'orchestra da camera...o meglio da bagno. :P
04 agosto 2007
Tutti seduti! Assisi!
E che mi sono premurata di visitare quando luglio volgeva a termine.
E già, 4 splendidi giorni immersa nella meravigliosa atmosfera medievale di questo borgo arroccato su una collina umbra, tra suore missionarie, frati, boy-scout ed un branco del popolo dei trolley.
Assisi è davvero tenuta bene dai suoi abitanti, pulita, curata e dannatamente in salita o in discesa: mai in questo luogo la relatività la fa da padrone!
Piccola nota di sbigottimento: tutti i ristoranti (tranne un risto-pub) magicamente dalle 22 in poi non accettano più clienti, anche se l'orario di chiusura segnato sul cartello esterno indica le 23. Con grande rabbia della guaritrice, la quale, spinta dai morsi della fame e dai rimasugli nello stomaco del piccolo panino del pranzo, stava per devastare i ristoratori a suon di mazzate per recuperare un po' di cibo.
Ma tutto sommato, una volta scoperta questa abitudine, il paese si lascia piacevolmente vivere.
Un solo grande spavento alle 23.30 circa, quando, svoltato un angolo, ci siamo trovate di fronte un gruppo di una ventina di suore e due frati, che scendevano silenziosamente da una stradina stretta e ripida: per qualche secondo ho temuto di essere capitata nel bel mezzo di una distorsione temporale, incrociata con un bel film dell'orrore, ma fortunatamente le suore erano veramente suore e quindi non mi hanno scannata.
Forse un dì vi narrerò qualche altro aneddoto o facezia riguardo questa mia visita (come i cremini fritti, la tomba di San Francesco ed i piccioni kamikaze), ma per ora mi congedo: le mie ferie, seppur brevi dato che per il momento mi dovrò accontentare di 15 giorni, sono appena cominciate.
Finalmente l'ora è giunta!