24 giugno 2008

Blog Entry Poster

E questa è un'altra prova!


L'osservato speciale adesso è Blog Entry Poster, ancor più semplice e spartano client per blogging presente su Ubuntu.


Configurazione estremamente semplice, possibilità di scelta tra vari blog, ma finestra per la stesura del post molto più che minimalista. Ancora meno opzioni di personalizzazione del testo rispetto al client precedente (possibilità di applicare solo grassetto e corsivo e di inserire unicamente link), presenta, come unica nota positiva del WYSIWYG, una finestra che è già anteprima dell'html, senza quindi tag fastidiosi.


Si può però inserire direttamente il titolo del post.

Rettifica: dopo aver inviato il post mi sono accorta che ha inserito il titolo nel corpo del messaggio, quindi in pratica non ha fatto un cavolo.


Speriamo di trovare in futuro un editor in grazia, perché quelli provati finora sono più che insoddisfacenti.

Drivel Journal Editor

Questa è una prova!

Ovvero, sto tentando per la prima volta di creare un post utilizzando uno strumento chiamato Drivel Journal Editor, ovviamente per Ubuntu.
L'ho trovato a caso nei repository, mentre cercavo un programma per la gestione di progetti (GANT a manetta): ovviamente non potevo non installarlo per scoprire un metodo più veloce per postare sul blog. Lo so, lo so, non è in questo modo che mi verrà una maggiore ispirazione per scrivere sul Bestiario. ^^'''

Comunque!
Essendo una prova, leggerete questo messaggio unicamente se l'esperimento andrà a buon fine. Quindi non mi sprecherò più di tanto scrivendo spatroffiate di roba. :P
Il programma consente di connettersi a varie piattaforme di blogging, tra le quali appunto c'è Blogger ed anche Live Journal.
L'interfaccia è spartana e ci sono poche opzioni per il formato del font (grassetto, corsivo, ecc. ecc.), tra l'altro selezionabili unicamente da un menù a comparsa: tali 'decorazioni' vengono inserite come tag html all'interno del testo. Scordatevi font diversi e colori, a meno di non sapere l'html.

Ci dovrebbe poter essere anche la possibilità di inserire immagini, link ed elenchi puntati, ma al momento non ho tempo e quindi la mini-recensione/prova finisce qui.
Sicuramente cercherò altri programmi magari un pochino più ricchi di funzioni e più 'veloci' da utilizzare!

Aggiornamento post pubblicazione: non mi è stato chiesto il titolo del post ed ho dovuto inserirlo collegandomi su Blogger.

10 giugno 2008

Shockata

Semplicemente shockata...in un primo momento.

Questo perché ho scoperto qualcosa che non avrei mai dovuto scoprire ma per scoprire la quale ho fatto di tutto. Certo, essendo io un'intelligenza quasi suprema (quasi perché nei casi in cui potrei fare del bene a me stessa non la uso mai) sapevo perfettamente che sarei riuscita a svelare la verità.

Ma "la verità mi fa male", per dirla con la mitica Caterina Caselli.

E con il massimo sfoggio della mia suprema intelligenza ho svelato anche la mia incredibile idiozia, o meglio il mio essere orrendamente naïve. Alla fin fine il mio babbo ha ragione: ho visto troppi cartoni animati...

L'accadimento ancor più fantastico è una delle innumerevoli applicazioni della fantomatica Legge di Murphy, variante Compiuta Donzella del 2000: "Quando hai bisogno urgentemente di un amico, questi è sempre irreperibile o indisturbabile". Ma porca puzzetta, nel 99% dei casi sono abbastanza tranquilla, non ho quasi bisogno di supporto morale e si passa il tempo sparando cretinate a valanga....ma proprio quando mi sento shockata (e quando dico shockata voglio proprio dire scioccata) cerco timidamente un salvagente in questo mare di assurda assurdità e scopro che temporaneamente chi me lo doveva lanciare è momentaneamente in bagno per un attacco di dissenteria. Non che stia dando colpa ai miei amici: loro sono come parenti per me (anzi, sono più parenti dei parenti) e mica potevano sapere che un fulmine mi avrebbe colpito proprio oggi (tra l'altro unica giornata in settimane con un timido sole). Semplicemente, ripetendo per l'ennesima volta il motto di un grandissimo saggio, "La fortuna è cieca ma la Sfiga ci vede benissimo".

Mio Dio...che stupida che sono stata...che ingenua idiota...che mentecatta. -__-

Lettori miei, a volte (quasi sempre) la realtà è incomprensibile, totalmente irrazionale, devastantemente cretina e alla fin fine infinitamente inutile.
A volte (quasi sempre) la follia è una tenera tentatrice: quelli che la gente definisce pazzi alla fin fine hanno capito tutto dalla vita perché rifiutano una realtà inaccettabile senza compromessi senza gettare la vita stessa.

It takes a fool to remain sane...

15 maggio 2008

Fastweb ed i ban di massa

Cari amici del Bestiario,

ultimamente ho un fare un po' polemico e per codesta sventura non finirò mai di scusarmi: questo blog è stato fatto per scopi quasi prettamente ludici ma si sta trasformando in un palco dove dare voce alla irritazione derivante da angherie di vario tipo. E stasera si alza il sipario su una nuova diatriba!

Da parecchio tempo ormai il mio gestore telefonico e di collegamento ad internet è Fastweb. Da qualche tempo invece la situazione concernente la fruibilità del servizio è andata via via degenerando.

Ma prima una piccola spiegazione tecnica sulla differenza sostanziale tra un fornitore di accesso internet classico (come possono essere Telecom con Alice, Libero e Tiscali) e l'azienda che ha sganciato un sacco di soldi a Valentino Rossi per pubblicità non sempre esaltanti!
Quando una persona (chiamiamolo Magellano per comodità) accende il suo computer dopo aver posto la firma su un contratto con un fornitore "classico" (aspettando dai 5 giorni a tempo non definito per l'attivazione della linea), furbescamente farà doppio click sull'icona del Firefox (browser internet multipiattaforma) ed inizierà a navigare tranquillamente in tutti i siti possibili ed immaginabili (vabbé, non esageriamo perché in alcune parti c'è pure la censura). Tecnicamente cosa succede? Il modem attaccato al computer si fa dare da un serverozzo del gestore un identificativo (chiamato indirizzo IP) che fungerà come una sorta di carta di identità per contattare tutti i server del pianeta. Questo indirizzo viene associato esclusivamente al pc del nostro Magellano e se questo fa qualche bestialata su un server, per esempio, canadese verrà bannato (ovvero non gli si permetterà di fruire più dei servizi di quel server) solo lui.
In cosa consistono le bestialate? Beh, si può essere degli hacker e fare volutamente casino in casa altrui oppure si può essere un poveraccio che si è beccato un virus che va a rompere le scatole a mezzo mondo senza che se ne sappia nulla.

Comunque! Fornitore "classico" => ip "pubblico" assegnato al pc => fai casino? Cavoli tuoi!

Passiamo a Fastweb! La meravigliosa politica aziendale, di chi avrebbe dovuto darmi la fibra ottica almeno 3 anni fa (parola del commerciale che assomigliava ad Hector Cuper: avrei dovuto capire che non dovevo fidarmi!) ed invece mi tiene tuttora in adsl a 6 mega (e son pure fortunata perché in molti sono a 2 mega) pagando giustamente come per la fibra, si basa sul fatto che ci sia una mega rete privata di utenti unicamente Fastweb. Quando quindi Magellano apre il Firefox, l'hag (una specie di modem fornito in comodato d'uso gratuito) si prende un indirizzo ip privato della rete "interna" e lo appiccica sul pc, ma il segnale passa da un "portone" della rete Fastweb che gli assegna il suo identificativo (quello del portone) e va verso il server canadese dove c'è il sito che Magellano smania di vedere al più presto.
Lo visita una volta, lo visita la seconda, alla terza...non lo vede più!!!
Questo perché? Perché quel fetente di Colombo, anch'egli utente Fastweb della zona geografica di Magellano, ha voluto contattare lo stesso server, ma dopo essersi preso un bel virus scaricato involontariamente da un sito porno. Ecco quindi che quando Colombo ha schiacciato l'icona dell'Internet Explorer, l'hag si è preso l'indirizzo ip "privato" e lo ha assegnato alla Nina (pc di Colombo), il segnale però è passato dal "portone" che gli ha consegnato il suo identificativo (sempre quello del "portone") e si è diretto verso il server canadese.
Ma il virus malvagio, bastardo come la sifilide, ha sfruttato questo ponte temporaneo per rompere le scatole al serverozzo canadese. Morale? In Canada si sono rotti ed hanno chiuso ermeticamente le porte a Colombo, ovviamente dicendo al server che quel preciso identificativo è virato e va trattato come un appestato.

Tutti contenti? Ovviamente no!
Perché l'identificativo "appestato" è l'identificativo del "portone". Ma quindi...anche Magellano è stato sbattuto fuori dal server canadese! Perché anche lui passa dal "portone" e prende quell'indirizzo IP! Magellano non ci sta però! E quindi cerca di capire come mai è successo ciò.

Visto che è un furbacchione e visto che il server canadese è un server IRC (Internet Relay Chat), contatta i suoi amministratori per capire come risolvere la situazione. Questi gli spiegano la situazione, confermando che la colpa è di Colombo ma loro non ci possono comunque fare niente. Perché se togliessero il divieto per l'identificativo del portone, Magellano potrebbe sì entrare ma lo potrebbe fare pure Colombo. E Colombo si porta dietro il virus ed il virus attaccherebbe il server. Quindi il problema non è loro, che si devono difendere, ma di Magellano che ha un fornitore d'accesso internet (Fastweb) che non fa identificare univocamente i suoi utenti nella rete "pubblica".
E la soluzione del problema? Boh!

Perché tutto ciò? Perché la sottoscritta (che usa Linux ed ha un pc costantemente controllato), come tutti quelli che escono con l'indirizzo IP del mio "portone", è stata tranquillamente bannata da un noto network IRC e quindi non può più accedervi e fare quello che vuole perché un'altra persona si è presa un virus. Certo, posso attivare una sessione di ip pubblico, per avere un identificativo tutto mio temporaneo, ma può durare solo per 20 ore in un mese, dopo di che mi tocca pagare la bellezza di 50 centesimi all'ora o 4 euro al giorno, oltre al non economico costo di abbonamento mensile (Internet senza limiti) che pago per avere un servizio senza disservizi.
Se Fastweb (come un qualsiasi fornitore "classico") assegnasse un indirizzo ip pubblico gratuitamente ad ogni suo abbonato non si verificherebbe questo problema (che oltre ai server irc colpisce qualsiasi servizio internet, dai siti web a ftp, ecc. ecc.). Ma questo a quanto pare non accadrà mai! Allora potrebbe mettere un piccolo serverino "ponte" nella sua rete che riconosca gli utenti con l'indirizzo ip "privato" e dia loro un "lasciapassare" per entrare nel server IRC solo se "in regola". Ho come l'impressione che anche questa sia un'utopia.

Attualmente ho contattato via e-mail il servizio clienti, perché trovo profondamente ingiusto non poter sfruttare una linea internet che pago profumatamente. Vi terrò aggiornati sulle eventuali evoluzioni della situazione!

10 maggio 2008

Sicurezza e animali umani

Un ben ritrovati a tutti gli amici del Bestiario! (che data la frequenza con cui scrivo ultimamente devono essere rimasti in pochini pochini)

In questo lungo lasso di tempo dove non ci siamo sentiti molto sono successi svariati accadimenti.

Al posto del panino con la mortadella, l'Italia è governata dal birillo parruccato. Personalmente tutto ciò mi fa piacere, anche perché mi mancavano le imprese cabarettistiche internazionali del nostro amatissimo premier: già la battutaccia pre-governo durante l'incontro informale con Putin è stata un vero colpo di classe!

Ma comunque!

Le ultime elezioni hanno visto anche una crescita di consensi notevole per il partito del Carroccio (a proposito, ricordo a tutti che il 25 maggio a Legnano si terrà il Palio delle Contrade, con la sfilata storica che ricorda la battaglia del 1176 con il vero Carroccio), soprattutto nelle fredde (ma a volte afose) pianure del Nord.
E questo avvenimento non mi sorprende più di tanto, a differenza dei giornalisti sbigottiti nel dopo elezioni: tema principe della campagna elettorale leghista è stata la lotta all'immigrazione clandestina e alla criminalità.
E al Nord questo è un tema estremamente importante.

Non voglio parlare approfonditamente dei casi eclatanti come le rapine in villa ad opera di bande di slavi (albanesi e rumeni), che comunque hanno gettato nel terrore chi vive in villette in posti isolati, o degli stupri ormai quotidiani che segnano per sempre l'esistenza delle donne, ma della vita di tutti i giorni di una persona che non ha ancora subito queste violenze e che è costretta a convivere in uno stato di continua allerta.

Perché è inutile fare i perbenisti e dire "tutti hanno bisogno di una possibilità" oppure "non tutti gli immigrati sono farabutti"...queste frasi sono vere, ma bisogna capire anche la psicologia delle persone che si trovano ad interagire con gli immigrati farabutti.
L'altro giorno mia cognata ha dovuto prendere la metropolitana di corsa perché altrimenti avrebbe perso il treno: nel vagone in cui si è letteralmente lanciata si è ritrovata circondata da 20 extracomunitari e 2 italiani. E ciò che colpisce di più una donna sola in quella situazione sono gli sguardi, continui ed insistenti, non degli italiani (che bellamente se ne sbattono) ma degli stranieri. E si ha paura, davvero paura quando ti sembra che qualcuno di questi ti stiano seguendo anche fuori dalla metropolitana.
Ma tornando ad argomenti più triviali, può capitare anche di parcheggiare la macchina nei dintorni di un ospedale, per andare a fare degli esami o dei trattamenti, e trovare il solito vu' cumpra' che si avvicina con la sua mercanzia. Con la maggior parte puoi fare lo gnorri, ma alcuni, al ritorno dalle tue "commissioni", potrebbero dirti "Ehi capo! Ti ho controllato la macchina e non le è successo niente! Se non mi dai qualcosa, la prossima volta non te la controllo più e potrebbe succederle qualcosa..."
Che buontempone eh?
Per non parlare di quello che invece cura le signore che vanno in banca, poi le segue e le chiede qualcosa come elemosina perché non è possibile che non abbiano soldi, visto dove sono appena state...

Poi capita anche che sul treno, in fermata in una stazione, ti giri e vedi 3 stranieri, forse marocchini, che spintonano un signore sessantenne, quasi creando una rissa...e poi scopri che quegli stessi 3 hanno osservato una ragazza che conosci per un bel po' di tempo e alla fine uno di loro la segue pure...e l'arrivo di altre persone in stazione nonché del treno ha bloccato ogni proposito nefasto.

Poi ci sono anche gli amici rom, come una matrona slava, enorme nei suoi cenci, che si avvicina al mio povero fratello nel parcheggio di un supermercato e gli fa "Dai signore, dammi qualche soldo, tu stai uscendo dal negozio, hai soldi per me" e di fronte ad un rifiuto scontato, visto la stazza del donnone e la sua capacità motoria perfetta, conclude con un "Che ti possa capitare ogni male ed ogni sventura, che ti venga il malocchio!". Simpatica, vero? Ma bisogna riconoscere ai rom di avere davvero buon gusto ed occhio. Infatti le ragazzette che avevano rubato a casa di mia nonna avevano portato via solo i gioielli più cari che poteva avere una donna over 80, come l'anello dell'ormai defunto marito. Ed anche in fatto di automobili hanno uno spiccato senso per il bello: come non rimanere affascinati dalle bellissime Mercedes e BMW, per comprare le quali un onesto operaio deve fare un mutuo trentennale, che trainano le loro roulotte, dotate di parabola per ricevere la televisione satellitare? Poi, intervistati dopo l'ennesimo caso di furto alla ribalta televisiva, si giustificano con un "Abbiamo fame, dobbiamo rubare per avere i soldi per sfamare i nostri bambini": venditi la Mercedes e vedrai che riesci a dargli da mangiare per almeno 1 mese senza rubare.
Ed a proposito di bambini, gli aneddoti veri e verissimi, anche se incredibili nella loro cattiveria, si sprecano! Una testimone oculare affidabile si è trovata in un famoso e rinomato negozio di abbigliamento ed oggettistica su più piani: all'improvviso, la cassa centrale avvisa i clienti che le entrate e le uscite sono state chiuse. Si susseguono momenti di incomprensione ed apprensione quando infine viene svelato il perché: una signora si era rivolta ad un addetto perché non trovava più la sua bambina di 4 anni (le donne davanti ai vestiti entrano in una sorta di mondo parallelo e i marmocchi sono veloci ed imprevedibili) e costui, dal momento che aveva visto delle donne rom all'interno del grande magazzino, aveva avvisato la direzione per bloccare ogni via di fuga. Ed effettivamente questa è stata la mossa giusta, visto che le donne rom sono state ritrovate dopo pochi minuti, in compagnia della bambina con già i vestiti cambiati ed i capelli tagliati, all'interno del deposito merci del punto vendita.

Potrei parlare della zona intorno alla Stazione Centrale di Milano, piena di ubriaconi che gettano le bottiglie vuote in mezzo al parcheggio e di bambini borseggiatori, ma questo post sta già diventando mostruosamente lungo.

Alcuni di voi potranno obiettare che sto riportando casi singoli di ordinaria criminalità, che molti italiani fanno ben peggio e che questo mio discorso può scivolare pericolosamente verso il razzismo. Certo, ne sono pienamente consapevole. Come sono consapevole che fino a qualche anno fa la situazione non era così insopportabile. Come sono consapevole che la giustizia applica le leggi sempre diluite e le pene per i reati scadono sempre nel ridicolo. Come sono consapevole che gli investigatori di Firenze si sono ricordati dopo 20 tra automobili e motorini bruciati che tra i loro concittadini c'era un piromane psicopatico a piede libero. Come sono consapevole che ci sono cinesi con carte di identità che dicono che hanno 120 anni e loro ne dimostrano a mala pena 30.

E se vi sembra che queste ultime frasi non abbiano un nesso logico, con piacere ve lo illustrerò!
Per paura di passare per razzisti o per aguzzini ormai si è troppo permissivi, le leggi che ci sono comunque non sono applicate con la giusta severità ed i controlli fanno veramente schifo, per non parlare della perspicacia che a volte dimostrano gli investigatori.

Comunque ci sono altri fattori legati all'immigrazione che influiscono sulla sicurezza, anche culturali e religiosi, ma al momento non ne voglio più parlare: so che ho toccato unicamente la punta dell'iceberg ma ho voluto raccontarvi dei fatti veri, vissuti in prima persona, che mi portano a pensare che ormai bisogna stare attenti ad ogni singolo passo che si fa fuori di casa perché ormai siamo circondati da animali umani.


P.S. che post del cavolo

15 aprile 2008

Compleanno e denuncia

Ieri, lunedì 14 Aprile, era il mio 27esimo compleanno.

Per la prima volta in tutta la mia vita, sono uscita a festeggiarlo con un aperitivo con gli amici.

Pioveva a dirotto e faceva freddo.

Al ritorno all'autovettura di mio fratello, abbiamo scoperto che i ladri l'avevano ripulita.

Sono spariti:
- un hd Packard Bell Store & Play 3500 da 500 giga di mio fratello: valore 180 euro
- un lettore mp3 bluetooth Samsung di mio fratello
- tutti i miei carica batterie (nel mio zaino c'erano solo quelli così ho tutte le apparecchiature ma non posso caricarle)
- 2 numeri di Bleach, prima edizione, il 4 ed il 5
- il necessario per la piscina (accappatoio, ciabatte, costume) di mia cognata
- la borsa del pranzo di mia cognata (sì, brutti marcioni bastardi)

Ma quel che più mi fa male è che quella feccia umana si è portata via la Nintendo DS della mia guaritrice, la stessa DS che le era stata regalata per Natale, che adorava e che custodiva come un prezioso tesoro.

Li odio profondamente e gli auguro di morire tra atroci sofferenze, lentamente, e che il loro corpo diventi talmente irriconoscibile da essere scambiato per quello di un animale, quali sono.

Il mio 27esimo anno non poteva iniziare meglio.

25 febbraio 2008

Il pappagallo parlante

Buonasera a tutti, o voi lettori del Bestiario!

Dopo una lunga, lunghissima pausa (quasi due mesetti), mi accingo a scrivere un post con un incredibile video con protagonista un pennuto decisamente fuori dal comune! Ovvero, un pappagallo più unico che raro!

Piccola premessa: nella vita di tutti i giorni si possono incontrare decine di pappagalli umanoidi che ripetono ossessivamente le stesse identiche frasi, per compiacere se stessi ed una ristretta cerchia di persone fondamentalmente sfigate. Tali pennuti spennati, forniti di frasario "made in China" sprovvisto di routine di aggiornamento dati, sono spesso caratterizzati da un modo di porsi e di fare tendente all'infinitamente irritante.

Niente a che vedere col meraviglioso volatile che state per osservare ma soprattutto sentire! Egli, sconcertato ed offeso dal comportamento di quegli esseri umani che vi ho precedentemente descritto, ha deciso di scendere in campo e stupire il mondo intero con i suoi effetti speciali, per mostrare di quanta fantasia e duttilità siano capaci i veri pappagalli!

Orsù, lasciatevi dunque conquistare da Einstein, il pappagallo parlante!



06 gennaio 2008

Nati sotto il segno del 2D

Sono figlia del mondo 2D.

Mi piacciono gli anime, i manga e le avventure punta e clicca.

Il 3D tarpa le ali dell'immaginazione, è pesante, succhia memoria e spesso la ricerca della perfezione grafica è una mannaia sull'originalità della storia.

La coesistenza di 2D e 3D al 99% si traduce in resa eterogenea e spesso inopportuna all'occhio: il bianco è puro, il nero è figoso, il grigio è sporco.

Che poi alla fin fine il 3D è sempre 2D. Vediamo il mondo come un'infinita serie di fotogrammi e solo la nostra interazione con esso lo trasforma in 3D.

Il 3D è buono per riempire gli spazi, il 2D per riempire la mente.

Ed ora, dopo questa sciorinata di cretinate a valanga posso confessare che in realtà sono in crisi d'astinenza da avventura punta e clicca.
Mi manca la serie degli Indiana Jones, quella vera dell'Ultima Crociata e di Fate of Atlantis. E nel calderone mettiamo anche i Monkey Island 2D, perle sopraffine. E vogliamo dimenticarci il Flight of the Amazon Queen? (se non ricordo male è diventato freeware) E Beneath A Steel Sky? Loom? Tutta la serie di Legend of Kyrandia, Police Quest e Space Quest? Viva Simon The Sorcerer ed il bagaglio con le zampe di Discworld. Caliamo il cappello di fronte a Maniac Mansion, The Day of The Tentacle e The Dig.
E mamma LucasArts, creatrice di Grim Fandago, Full Throttle e Sam & Max (e molti di quelli citati in precedenza), è ormai in menopausa da anni.

Forse un dì darò sfogo alla mia immensa creatività e nostalgia e delizierò il mondo con le mie avventure punta e clicca in 2D.

Per ora rimango a mollo nella mia accidia. -___-

P.S. Quanto bold!

04 gennaio 2008

Effetto serra e puzzette

Buongiorno a tutti!

L'anno nuovo è arrivato... ma come al solito non è cambiato un cavolo di niente, anzi forse c'è stato un peggioramento!

Ma comunque questo non è l'oggetto ed il soggetto del post odierno: vorrei potervi dire "Lo scriverò la prossima volta!" ma, come avrete ben potuto constatare, non ho la minima idea del quando sarà. D'altra parte sono una Compiuta Donzella del 2000 altamente impegnatissima (sì sì, come no, raccontalo ai muri)...

Comunque! Bando alle ciance (che qualcuno mi spieghi questo modo di dire) e via con la spiegazione del titolo!

Come tutti voi sapete, l'effetto serra (e non Sierra, anche se negli anni 80-90 c'è stato pure questo) rientra nel problemone del riscaldamento del nostro pianeta Terra. Che dico nostro, vostro, visto che io vengo da una lontana stella che dista milioni di anni luce da questo insignificante e puzzoso pianeta (sì sì, mo' arriva Actarus). In pratica è come se un grosso sasso che viene investito da calore non riesce più a dissiparlo verso l'esterno perché è rivestito da una pellicola di alluminio. Secondo la spiegazione appena fornita vi verrebbe naturale chiamarlo effetto cartoccio (a proposito, ho voglia di qualcosa cucinato in questo modo), ma si chiama effetto serra perché in realtà replica quasi esattamente il processo di riscaldamento che avviene in una serra.

Ovviamente ciò che ho scritto fa letteralmente schifo da un punto di vista scientifico e quindi siete pregati di farvi un giro per Internet cercando informazioni un pochino più esatte ed intelligenti per non fare la figura da cioccolatai se interpellati su questo argomento.
In soldoni, l'alluminio della Terra è costituito da una parte di atmosfera data dai gas serra, che possono essere definiti puzzette.

Perché?
Ma perché nei gas serra ci sono il vapore acqueo, l'anidride carbonica, l'ossido nitroso, l'ozone e...il metano. Che ti dà una mano ma quando esce da un essere vivente e non dal fornello ti stende come un pugno.
Ed è proprio quello che succede quando due esseri, tendenzialmente pelosi ed abbaianti, si rilassano in casa.

"Uh che bello, siamo in casa! Uh che bello, c'è il nostro tappetino! Uh che bello, possiamo mangiare pezzettini di pane quando vogliamo! Ahhhh! Si sta proprio bene!"...PROT

...PROT...
...PROT!...
...PROT! PROT! PROOOOOT!

Puzzetta finale e tutti negli spogliatoi, o meglio fuori sul balcone a respirare un po' di aria pulita. -___-


Credete che stia esagerando? Noooooo, vi sbagliate cari miei! Ho rischiato la vita! Ho fatto compagnia ai puzzoni rimanendo sul divano e guardando Occhi di Gatto prima e Lassie dopo! Loro stavano tranquilli e si godevano lo spettacolo (gradiscono maggiormente Occhi di Gatto), ma poi si rilassavano completamente e contribuivano al surriscaldamento del pianeta.
Sono rimasti 1 ora, insieme, a fare questo attentato alla natura. Dopo di che mia mamma ha issato bandiera bianca e ha decretato il loro ritorno in giardino. 5 minuti di finestre completamente spalancate e la vita è ritornata in casa.

Quindi lancio un appello a veterinari o esperti in puzzettari: ditemi come fare per mettere un metaforico tappo al cannone spara gas dei due fetenti (ribattezzati Peto e Flatulenza). Mangiano riso, Chappi e crocchette e biscottini vitaminizzati per cani. Non diamo loro schifezze. Fanno dei sommergibili duri, non del budino andato a male. E allora perché??? PERCHE'????

Ecco i due lestofanti durante l'uso delle armi chimiche:

08 novembre 2007

Altamente infettiva

Buonasera a tutti quelli che sono giunti in queste pagine elettroniche!

Questo è più un post di avvertimento, quindi, come diceva Abatantuono, sarò breve e circoncisa :P

Negli ultimi giorni si sta diffondendo a macchia d'olio una malefica forma parainfluenzale caratterizzata da forte mal di gola, leggera febbre, raffreddore e spossatezza. A detta del mio medico, a questo malvagissimo virus piace molto conoscere nuova gente, quindi abbiamo a che fare con un mal di gola altamente infettivo.
Infatti, ieri pomeriggio ero la ventesima persona, nell'arco di un giorno, con questi sintomi a varcare la soglia del dottore.

Ebbene sì, anche io sono una vittima di questo turbinio infettivo!
In questo momento i miei leucociti, armati con potentissimi cannoni Flomax, stanno dando la caccia a tutti i virus con la faccia brutta che stanno martoriando la mia gola...in perfetto stile "Siamo fatti così"!

Quindi è ora per me di ritornare sotto le mie copertine e di immergermi nuovamente nel mio spontaneo letargo terapeutico! E vi lascio con un consiglio: non appena sentite un leggero dolorino alla gola, andate subito dal vostro medico e fatevi consigliare un antinfiammatorio per bloccare preventivamente l'insorgere della malattia!

Ci risentiamo quando starò meglio! ^__^ /

02 novembre 2007

Incidente con il morto

Buongiorno a tutti cari amici del Bestiario!

Approfitto della ricorrenza di oggi, ovvero il giorno dei morti (2 novembre per chi avesse un vuoto di memoria), per parlare di un infausto accadimento che macchia indelebilmente la coscienza di mia zia P. (per rispetto della privacy, ometto il nome completo: lo so che molti di voi non sanno neanche il mio nome, ma faceva figo scrivere questa nota :P ).

Ma passo subito alla narrazione!

Un lontano dì (saran passati 5 o 6 anni), si presenta nella mia casupola, persa nelle lontane e fredde Terre del Nord, l'inaspettata zia P. (inaspettata mica troppo visto che abita sotto di me).
Cinerea in volto, saluta balbettando me e mia madre e ci fissa con occhi sbarrati dall'orrore.
Allora mia madre, che è sempre la prima a riprendersi dagli shock, subito l'apostrofa con un "P.! Cosa è successo?"
"F. (nome di mia madre ovviamente omesso :P), dammi un po' di whisky!"
E lo sconforto ci assale: l'ultima volta che la zia P. aveva chiesto un po' di whisky risaliva ad un paio di anni prima, quando aveva visto un uomo steso per terra, ammazzato da una raffica di pallottole (no, non era presente al momento dell'omicidio).
Preoccupatissime, la facciamo sedere e le forniamo ciò che aveva richiesto...e non appena si bagna le labbra, si riprende un pochino e sussurra..."Ho fatto un incidente con il morto".

Ora, dovete sapere che in quei tempi la macchina di mia zia aveva dei problemi in frenata (necessitava di uno spazio di frenata più lungo del normale) e lo stile di guida di mia zia mal si confaceva a questa situazione. Insomma, una simile affermazione detta con una simile faccia in quel preciso periodo non poteva che farci pensare al peggio che peggiore non si può!

Ma come al solito mia mamma si è ripresa prima dallo shock e le ha chiesto "Come un incidente con il morto?!?!?! P.! Ma che cavolo hai fatto???"

(parte la ricostruzione dell'accaduto in stile Phoenix Wright)

"Stavo tornando a casa dopo aver portato la G. (nipotina) all'asilo...sapevo che la macchina aveva dei problemi di frenata quindi ho cercato di guidare con prudenza...ma arrivata ad una rotonda ho accelerato perché altrimenti non sarei più passata...facendo così però, anche se ho frenato, non ho potuto evitare di tamponare la macchina davanti che aveva frenato bruscamente"

Un tamponamento? E allora dove stava il morto?

"Ho tamponato un carro funebre, con la bara sopra. Il morto è arrivato in ritardo al funerale perché ha dovuto fare la constatazione amichevole."

Non sperate che sia una storia inventata perché purtroppo è tutto vero...

21 ottobre 2007

Africa e cocco bello!

"Vitamine e cocco belloooooooo! Coccooooooooooooooooooooooooo!"

Questo è uno dei ricordi che ultimamente risale subdolamente con cadenza estremamente frequente (adoro gli avverbi!).
Caldo sole d'estate, sabbia fine e calda, telo da mare avvolgente e caldo...insomma attualmente fa un freddo cane (o gatto che dir si voglia).

Però chissà quanti di voi si ricordano dei ragazzotti, bardati con un secchione pieno d'acqua ed un cestone pieno di foglie di palma e pezzi di cocco, che si facevano chilometri e chilometri sotto il sole cocente per vendere il bianco frutto ai bagnanti sdraiati sui loro lettini.
E quando ero piccolina (ora sono vecchia e decrepita), non appena sentivo il richiamo in lontananza, subito iniziava un'estenuante trattativa con mamma (che teneva le corde del borsellino da spiaggia) per accaparrarmi il mio pezzetto di cocco. Il più delle volte venivo rimbalzata, visto che il "cocco bello" (così avevo soprannominato il ragazzo di origini napoletane che all'epoca si faceva un bel pezzo della spiaggia della Riviera Adriatica a piedi) passava solo di mattina e molto spesso arrivava nei pressi del mio ombrellone quasi a ridosso dell'ora di pranzo. Ma talvolta, per intercessione divina, accadeva il miracolo e potevo avvicinarmi al cestone con il mio mille lire per ricevere l'agognato pezzo di cemento con sembianze commestibili. Allora il ragazzo prendeva una pinza per alimenti di metallo, sceglieva uno dei pezzi più grandi (da bambina ero parecchio simpatica e carina e per questo attiravo la benevolenza delle persone, ora invece mi dicono che sono fredda e sarcastica al limite dell'acidità), lo infilava nel secchio d'acqua e poi lo depositava sulle mie manine.
E con il mio trofeo ritornavo trionfalmente verso l'ombrellone e mi sdraiavo sopra il lettino a sgranocchiare allegramente.

Ormai sono tantissimi anni che non vedo più un esemplare di "cocco bello".
Mi è capitato di beccare i soliti "vu' cumpra'", stracarichi di bigiotteria di basso livello (che spacciano per tesori africani o indiani di inestimabile valore), di animali intagliati nel legno (che costano un occhio nella testa e spesso sono fatti un po' male, ma che ci volete fare...sono "etnici"), di teli da mare (che al primo lavaggio perdono fibra e colore), di occhiali da sole (con i quali non bisogna mai guardare il sole, pena la cecità permanente), ecc. ecc.
Poi come non ricordare le meravigliose massaggiatrici cinesi, che al grido di "Masagino? Cinque eulo!" invadono le spiagge con i loro unguenti puzzolenti (a tal proposito magari in futuro vi scriverò di una tremenda esperienza capitatami proprio quest'anno), ed i venditori di formaggio che vendono la loro merce sulle spiagge della Sardegna ad un prezzo che è mille volte più salato del più salato dei pecorini esistito dalla notte dei tempi fino ad oggi.

Ma il "cocco bello", con lo stesso stile da cocchivendolo sguaiato e simpatico, non è più comparso al mio orizzonte estivo.


Perdonatemi ma ora necessito di scaldare le mie manine ghiacciate sulla stufetta!
Alla prossima!

02 ottobre 2007

Depressione post vacanze

Buongiorno a tutti!

Non è neanche una settimana che sono ritornata dalle mie tanto agognate vacanze che già cado in una profonda e buia depressione.
Sarà la sonnolenza che accompagna ormai ogni mio minuto di vita lavorativa, saranno i problemi vari ed eventuali che si dilettano a comparire sulla mia strada, sarà il trauma della solitudine forzata.

Sta di fatto che ho iniziato a farmi delle domande in stile "Che senso ha la vita di un essere umano?".

Lo so, non può e non deve esistere una risposta oggettiva ad un simile quesito ma credo che sia la natura umana ad imporci di farcelo, prima o poi.
Stare sdraiati sulla terra, abbracciati alla persona che ci completa, guardando il cielo ed annusando un'aria incontaminata può avvicinarsi alla biblica idea del giardino dell'Eden. Peccato che i bisogni del corpo spingano l'animale uomo a dedicarsi anche al suo benessere fisico. Ed in una società come la nostra, se si vuole raggiungere un simile stato si deve necessariamente scendere a compromessi.
Per procacciarsi del cibo bisogna avere dei soldi. Per avere dei soldi bisogna lavorare. Per lavorare bisogna rinunciare a parte del tempo dedicato alla ricerca della nostra felicità.
Non parliamo poi della necessità di vivere in un posto accogliente: una volta sceglievi un terreno, prendevi e ti costruivi una bella casetta con la forza delle tue braccia e con l'aiuto di altre persone. Persone che non ti costringevano a fare sacrifici per una vita intera per poi dire, sul letto di morte, "Finalmente ho finito di pagare la casa".
Eh sì, perché in pochi sono nati ricchi e si possono permettere il lusso di condurre una vita agiata, senza molte preoccupazioni, facendo ciò che più amano fare e venendo a volte persino pagati per questo.

Vi confesso che mi è capitato molto spesso di pensare: "C'è gente che guadagna milioni di euro all'anno. Se una piccola parte di loro mi desse 5000 euro, solo quei 5000 euro che per loro non sono nulla, potrei vivere tranquilla."

Ma così è la vita.

29 agosto 2007

Frisby e Red

Signori e signore,

è con vero e vivo piacere che vi presento i nuovi arrivati nell'umile dimora della Compiuta Donzella del 2000!






Dopo una lunga ed accesa disputa con insulti e gestacci via telefono, sono stati scelti i nomi di Red (partorito dalla mia mente malata) e Frisby (battezzato da cognata e fratello).
Red è il primo pulcioso (ha dovuto giocare con una bambina di 6 anni ed una di un anno e mezzo e quindi era stanchissimo) mentre il secondo è Fri Fri (soprannome dato da mia cugina), che invece si è messo pure in posa.

Posso assicurarvi che sono davvero dolcissimi: Red è il guascone tra i due ed è uno spettacolo vederlo issato sulle due zampe per minuti e minuti quando vuole prendere la pallina, Frisby invece è un po' un coniglio, visto che ha paura anche della bimba di un anno e mezzo.
In pochissimo tempo (5 ore scarse) sono diventati i beniamini della famiglia.
Dovevate vederli quando li abbiamo portati a casa, sui sedili posteriori della mia 206 CC: Red (del quale sono stata nominata responsabile ufficiale) si è dimostrato mio cane e si è comodamente seduto sul suo sedile, appoggiando il dorso allo schienale e guardando fuori dal finestrino; Frisby era un po' spaventato (l'ho sempre accarezzato durante il tragitto) e si è bellamente sdraiato. Entrambi mi hanno riempito la macchina di bauscia (avevano caldo ed avevano cacciato fuori il linguone).

Nel momento in cui vi sto scrivendo, sono tranquilli nel loro posticino. Hanno abbaiato solo per 5 secondi (è incredibile quanto siano silenziosi!) probabilmente dopo aver avvistato un gatto.
Abbiamo preparato loro una megacucciona ma non entrano: continuano a fare pipì sul lato della casetta e quindi l'avranno scambiata per un bagno. -___-

Comunque ora vi saluto! Alla prossima!

25 agosto 2007

A.A.A. Cercasi nomi

Buongiorno a tutti i lettori del Bestiario!

Stamattina ho ricevuto una chiamata che non mi sarei mai aspettata di ricevere.
Dovete sapere che, durante le mie ormai abituali passeggiate con i cani del canile della mia città, mi sono particolarmente affezionata a due cagnolini, due fratelli.

Dopo una sapiente opera di convincimento, ero riuscita a convincere i miei genitori a prenderli entrambi...ma purtroppo avevo dovuto rinunciare perché i loro padroni erano stati ritrovati.

E dico ritrovati perché non li avevano minimamente cercati, sono stati beccati unicamente dopo un'indagine piuttosto complicata sul microchip e la storia della loro "perdita" sembrava molto simile ad un abbandono. Comunque, questi tizi avevano proclamato la loro "gioia" per il ritrovamento ed avevano chiesto un po' di tempo per preparare un nuovo recinto, affermando che non li avevano abbandonati perché sono cani di valore.
Nonostante questa notizia, avevo lasciato ugualmente il mio contatto ai responsabili del canile, perché nemmeno loro erano molto convinti della buona fede di codesti signori.

Ed infatti oggi mi hanno chiamato chiedendomi se ero ancora disponibile a prenderli con me: gioia e tripudio nella mia umile dimora! Molto probabilmente li porteremo a casa mercoledì pomeriggio, ma in questo breve lasso di tempo c'è un mega problemone da risolvere: il nome!
Attualmente vengono chiamati Bred e Brad, ma non rispondono al richiamo: probabilmente, e a ragione, gli fanno schifo. :P

Ecco quindi che chiedo aiuto a voi navigatori del Bestiario! Mi servono due nomi che possono essere associati a due fratelli, quasi gemelli. Per aiutarvi vi descriverò un pochino i cani: sono due Springer Welsh Spaniel, maschi, abbastanza giovani. Uno dei due ha il pelo un po' più ondulato sulle orecchie e la schiena quasi tutta bianca, mentre l'altro ha il pelo liscio e due macchie marroni sulla schiena.
Ovviamente entrambi sono dolcissimi e sono attenti al minimo rumore, essendo due cani da caccia.

Sono simili al cane del quale vi metto proprio qui sotto la foto (stessa razza):

Ovviamente in futuro non mancherò di mettervi anche le loro foto. :P

Quindi! Si accettano numerosi suggerimenti! Orsù, spremetevi le meningi e commentate con la coppia di nomi!

24 agosto 2007

A ruota libera

Buonasera,

in questo momento non so proprio cosa scrivere ma ho deciso di farlo ugualmente per ingannare un po' il tempo. Ovviamente so per certo che, essendo fondamentalmente fulminata mentale, al 99% mi capiterà di trovare un argomento sul quale sproloquiare come mio solito.

E vi posso assicurare che sono "logorroica" unicamente nel mondo virtuale. Questo perché solitamente, nel mondo reale, trovo difficile e a volte controproducente per la mia posizione professionale il lasciar vagare la mente. Molto spesso ho notato che si tende ad evitare di parlare di argomenti di un certo spessore, limitandosi a parlottare del più e del meno, soprattutto in un contesto lavorativo. E a volte mi intristisco sentendo le solite battute, da satira aziendale, od i soliti discorsi sulle vicissitudini personali.

Ma dico io, ma una volta che si parli di temi scottanti, come le esperienze extra-corporee (letto i recenti articoli sui più famosi quotidiani online?), le differenze tra le varie culture mondiali, la devastazione psico-fisica derivante dalla stitichezza, le prospettive di vita per le specie in via d'estinzione e così via...

Lo so, possono sembrare delle cretinate, ma almeno sono argomenti inusuali, che attirano l'attenzione. "Che film hai visto ieri?" "Hai visto come è vestita quella?" "Ma lo sai che tizia se la fa con caio che non è suo marito sempronio?" "Ci sei mai andato in questo locale?"...e PUFF! Il mio cervello si disinteressa completamente ed inizio a vagare in perfetta solitudine nelle praterie dei why e because della mia immaginazione. Sì, perché purtroppo per me ho una fervida immaginazione: se fossi stata meno scansafatiche a quest'ora avrei rivoluzionato il mondo, altro che giapponesi!
Infatti ho in cantiere una ventina di progetti, arenati temporaneamente per mancanza di tempo, voglia e strumenti.
Ad ogni modo, questi miei meravigliosi excursus non si addicono alle menti di comuni mortali ma solo ad un popolo eletto, quello che visita queste pagine virtuali e che, se non scappa ululando e aggrappandosi al tasto back del navigatore, rimarrà letteralmente strabiliato da quanto possa essere inconoscibile la mente umana.

Dopo 7 minuti dalla stesura iniziale del post...

Ho letto svariate volte quello che ho scritto e non ho ancora capito il senso di queste mie frasi...
...forse dovrei andare a dormire!

Buonanotte!

23 agosto 2007

Al lavoro!

Ebbene sì signori e signore! Perle e porci! C**o e camicia!

La Compiuta Donzella del 2000, tranne una squallida quindicina di giorni a metà mese, ha lavorato per quasi tutto agosto! Tutto per i meritati 15 giorni di adorata vacanza nella seconda metà di settembre!

Mi ricordo dei bei vecchi tempi quando rimanevo a casa ad oziare da metà giugno fino a metà settembre (ovvero andavo a scuola): sveglia alle 10 del mattino, stravaccamento sul divano ancora per un'oretta, un'altra ora di gioco o di bicicletta e poi il pranzo...il pisolino pomeridiano, i giochi del pomeriggio, la merenda ed i cartoni animati...e poi la sera a guardare quello che passano le televisioni lamentandosi per il gran caldo...
...ovviamente mi riducevo a fare tutti i compiti delle vacanze nell'ultima settimana (quando avevo un po' di buona volontà).

Ora invece prendo il mio trenino per andare nel mio ufficio a programmare, con i miei capelli bianchi, vecchia e stanca, sognando la spiaggia rosea delle Bermuda sdraiata su un lettino con un mega bicchierone di succo tropicale in mano...
...oppure seduta su un masso da parte ad un azzurrissimo laghetto di montagna, immersa nel silenzio della natura, con gli uccellini che cinguettano nel vicino bosco ed i Bambi che si avvicinano per bere l'acqua...
...oppure passeggiare per Parigi, sentendo l'odore delle baguette e delle brioche appena sfornate, osservando i pittori che immortalano su carta gli scorci della Senna o della Tour Eiffel...

Insomma, vorrei essere ovunque tranne che in ufficio (possibilmente in una bella isoletta del Sud :P ). Tra l'altro con gli sbalzi tremendi di temperatura nelle fredde Pianure del Nord (dove si trova la mia baita) di questi ultimi giorni la mia salute va a farsi friggere: un bel colpo di freddo 2 giorni fa ed un perfetto mal di testa derivante da torcicollo proprio in questo momento.

Spero che ve la passiate meglio di me...

06 agosto 2007

La cura per la stitichezza

Buonasera a tutti voi affezionati lettori del Bestiario,

tornano i post di utilità comune, simili a Pubblicità Progresso, il cui unico scopo è di migliorare la vita di coloro che si soffermano a leggere queste pagine.
Ed è con vivo e vero piacere che stasera vi parlerò di un meraviglioso ritrovato tecnologico di ultima generazione che si candida a buon diritto come soluzione definitiva per un problema che flagella molte persone (in particolare donne). Come avete ben potuto evincere dal titolo, mi riferisco alla stitichezza, ovvero l'infausta "Sindrome del tappo dell'orso bruno", caratterizzata da acuto dolore e senso di pesantezza nonché anticamera alle terribili emorroidi.

Non mi soffermo sulla descrizione delle orde di persone che ogni giorno combattono questa difficilissima battaglia contro l'insufficienza di banda per effettuare l'onesto download verso l'amico water, ma mi accingo rapidamente, onde evitare un'inutile attesa dopo tanti dispiaceri anali, alla descrizione del salvavita (e non solo).

Pensato dapprima per l'alba dell'umanità, ovvero i bimbi, si sta progettando una sua estensione anche per gli adulti. Il suo utilizzo è semplice, intuitivo, ma la soddisfazione nell'usarlo è grande.
Si tratta del manufatto chiamato "Vasino del Re", prodotto dalla famosa ditta per l'infanzia Fisher Price. Si presenta come un vero e proprio trono, con seduta comoda e gambe sganciabili, e già ad un primo sguardo invita alla realizzazione dei propri bisogni primari.
Ma la vera rivoluzione sta nel sonoro.
Esso infatti è un vasino musicale: alla prima seduta parte un effetto sonoro precursore della gioia waterale, come il noto colpo di pistola che annuncia la partenza di una gara di atletica, mentre quando viene completato il download di ogni singolo file ecco iniziare i festeggiamenti a suon di fanfara! Per restare in tema con la similitudine agonistica, un po' come l'inno nazionale suonato per il vincitore della gara!

L'assegnazione di una dimensione ludica a questo momento delicato può riuscire ad abbattere le barriere dei why e because dolorosi che circondano il povero stitico. La fanfara è anche un'iniezione di fiducia che incita al raggiungimento della vittoria finale, con relativo bagno della vaschetta prima del bagno di folla all'uscita del bagno (adoro la parola bagno!).
E' anche vero che tale soluzione può rappresentare un'arma a doppio taglio.
Si può incorrere infatti in quella che viene definita "ansia da prestazione": l'obiettivo è il sentire la fanfara ma se si fallisce al primo sforzo allora entra in gioco un meccanismo psicologico tale per cui il non udire alcuna musica spinge all'abbattimento e al senso di inadeguatezza. Terribile se in casa si hanno due bagni con due Vasini del Re e mentre si è concentrati ed imperlati di sudore per lo sforzo si sente una vera e propria sinfonia provenire dall'altro centro di download. A questo punto potrebbe anche subentrare una sindrome detta da "invidia della fanfara", molto dannosa e portatrice di maldicenze ed infelicità.

Si consiglia invece l'uso del buon vecchio amico water in caso di dissenteria: il prolungarsi dell'esecuzione della fanfara potrebbe far scatenare l'ira dei vicini, i quali non esiterebbero a denunciarvi per disturbo alla quiete pubblica.

Oltre ad essere un ottimo rimedio per la stitichezza, l'uso del Vasino del Re può anche trasformarsi in un momento di relax e felicità: inframezzare la musichetta prodotta dal nostro tecnologicamente avanzato vasino con suoni naturali di origine intestinale può esplicarsi in una meravigliosa cacofonia (mai termine fu più azzeccato) armoniosa.

Ah, parlare di tutte queste teorie mi ha scatenato un leggero imbarazzo fisico.
Vogliate scusarmi, ma adesso mi dirigo nel mio studio a dirigere l'orchestra da camera...o meglio da bagno. :P

04 agosto 2007

Tutti seduti! Assisi!

Ok, il titolo era una bruttissima battuta sul significato italiano del nome della famosa città che ha dato i natali a San Francesco e Santa Chiara.
E che mi sono premurata di visitare quando luglio volgeva a termine.

E già, 4 splendidi giorni immersa nella meravigliosa atmosfera medievale di questo borgo arroccato su una collina umbra, tra suore missionarie, frati, boy-scout ed un branco del popolo dei trolley.
Assisi è davvero tenuta bene dai suoi abitanti, pulita, curata e dannatamente in salita o in discesa: mai in questo luogo la relatività la fa da padrone!
Piccola nota di sbigottimento: tutti i ristoranti (tranne un risto-pub) magicamente dalle 22 in poi non accettano più clienti, anche se l'orario di chiusura segnato sul cartello esterno indica le 23. Con grande rabbia della guaritrice, la quale, spinta dai morsi della fame e dai rimasugli nello stomaco del piccolo panino del pranzo, stava per devastare i ristoratori a suon di mazzate per recuperare un po' di cibo.

Ma tutto sommato, una volta scoperta questa abitudine, il paese si lascia piacevolmente vivere.
Un solo grande spavento alle 23.30 circa, quando, svoltato un angolo, ci siamo trovate di fronte un gruppo di una ventina di suore e due frati, che scendevano silenziosamente da una stradina stretta e ripida: per qualche secondo ho temuto di essere capitata nel bel mezzo di una distorsione temporale, incrociata con un bel film dell'orrore, ma fortunatamente le suore erano veramente suore e quindi non mi hanno scannata.

Forse un dì vi narrerò qualche altro aneddoto o facezia riguardo questa mia visita (come i cremini fritti, la tomba di San Francesco ed i piccioni kamikaze), ma per ora mi congedo: le mie ferie, seppur brevi dato che per il momento mi dovrò accontentare di 15 giorni, sono appena cominciate.

Finalmente l'ora è giunta!

19 luglio 2007

Fumi di mezza estate

Non temete gente, sono viva e vegeta, anche se estremamente provata dal terribile caldo di questi giorni!

Ad ogni respiro che espiro sento che un'altra piccola parte della mia massa cerebrale se ne va verso i pascoli celesti. Come ogni processore che si rispetti (anche se umanoide), con una temperatura troppo elevata e senza la presenza di un ventolozzo e di un dissipatore adeguato, tendo a perdere cognizione della mia esistenza e a sparare cavolate a manetta.
E sì che per avere delle speranze di sopravvivenza (seppur limitate), prima dell'arrivo del caldo torrido, ho spostato il mio piccì dalla veranda (detta anche il forno crematorio) alla mia cameretta.
Ogni tanto entra un pochino di arietta, anche se sembra essere appena uscita da un phon, ma c'è un grosso inconveniente che turba le mie serate: la presenza dei nuovi vicini dell'appartamento dell'ultimo piano del palazzo accanto a casa mia. Una coppia di ragazzetti appena sposati che non hanno alcuna idea delle regole della buona educazione. Ed ecco quindi che mi sento quasi un pesce nell'acquario quando si affacciano dal loro balcone (posto in altezza un piano sopra la finestra della mia camera) e si adagiano mollemente sulla ringhiera guardando insistentemente all'interno del mio rifugio estivo. Ho provato svariate tattiche per farli accorgere educatamente della loro maleducazione: dapprima ho tentato di ignorarli, poi mi sono messa a guardarli in modo prolungato mentre fissavano, ma niente da fare.
Allora ho tentato il sacrificio estremo, abbassando la tapparella vedendoli appollaiati fuori dalla finestra a osservare: dopo una ventina di minuti, in crisi respiratoria per il caldo e per la mancanza di ricircolo d'aria, ritiro su la tapparella...e dopo nemmeno 2 minuti si ripresentano più sfacciati di prima.

Giustamente poi una coppia di sposini è solita invitare amici a visitare la loro nuova casa. Ed infatti, essendo loro tamarri fino al midollo, invitano mandrie di mentecatti che si uniscono a loro sul balcone. Ultimamente tutto sta diventando molto più irritante, dato che a volte odo anche dei "PSSST" oppure degli "EHIIII" che tento di ignorare ma che mi fanno girare troppo le ovaie.

E come se non bastasse, il colpo di grazia è stato inferto martedì quando, nell'unico giorno di riposo preso prima di un tour infernale per la pubblicazione di un sito, sono stata svegliata alle 10 di mattino dalle canzoni sparate a tutto volume di Gigi D'Alessio.
Non ho nulla contro Gigi D'Alessio ma...se c'è un cantante che mi scatena conati di vomito e dissenteria è proprio lui.

Vedere e sentire questa coppia di suin...ehm...sposini mi fa girovagare la mente nelle distese incognite dei why e because della vita, spingendomi a chiedermi che ne sarà del futuro della nostra povera Italia quando le nuove generazioni rigettano ogni forma di rispetto verso gli altri. Il buon vecchio Locke diceva che "la mia libertà finisce dove inizia la tua" ma a quanto pare i prepotenti allargano senza pietà il loro territorio e pretendono che questa usurpazione sia innegabilmente corretta e giusta. Con quale arroganza si alterano ed urlano dietro alla signora ottantenne che abita sotto di loro quando questa le fa notare che, se devono fare dei lavori in casa, non dovrebbero utilizzare l'acqua in comune, prendendola con un lungo tubo di gomma dal giardino. E con quale strafottenza lavano il loro balcone facendo precipitare l'acqua zozza sopra le lenzuola della povera signora.
In quel mentre, conoscendo la coppia di vecchietti ormai da una vita, mi viene voglia di prendere un bazooka e sparare un bel razzo in casa loro, ma questo purtroppo non mi è consentito, come non pronuncio nemmeno un bell'insulto devastante nei loro confronti: purtroppo sono una persona educata e per me è importante anche il rispetto verso chi del rispetto non sa nemmeno la definizione.

Insomma, 'sti due mi hanno veramente scassato le ovaie e per giunta in un periodo dove sono facilmente irritabile perché non sopporto per un cavolo di niente questo dannatissimo caldo.
E ci si mettono pure queste fetentissime zanzare tigre, che fanno sembrare degli angioletti pure i temibili piranha. Oggi mia mamma è stata sbranata, stabilendo il record di una cinquantina di punture di zanzara in una ventina di minuti: io sono fuggita dal giardino dopo la quindicesima puntura e dopo aver ucciso sei insetti schifosi, pieni di sangue, sulla mia gamba sinistra.

Ok, sto delirando. Forse è meglio che vada a bere un bel po' di acqua gelida.

Alla prossima e abbiate fede: l'adorato inverno tornerà presto! (la speranza è sempre l'ultima a morire)