16 luglio 2008
A.A.A. Cercasi dieta efficace ma non assassina
Parte oggi l'incredibile avventura della Compiuta Donzella del 2000 per recuperare la forma perduta buttando giù quella decina di chili che non le consentono di respirare con il bottone dei jeans allacciato. In questo chiedo la collaborazione di tutti i lettori del Bestiario perché, sinceramente, i 250 euro da regalare al dietologo a visita non li ho. Altrimenti troppo facile dimagrire perché non si hanno i soldi per mangiare!
Comunque!
Non sono così fessa da cercare di risolvere il problema mangiando unicamente 1 grammo di pasta e 1 foglia di insalata scondita al giorno: l'attività fisica è giustamente cosa buona e giusta e potrebbe esplicarsi, nel mio caso specifico, in diverse modalità. Si parte dalla passeggiata/corsa col cane (che di fiato ne ha da vendere) e si arriva alla seduta di DDR (Dance Dance Revolution per chi non lo sapesse) con tanto di tappetino e Stepmania.
Grave handicap: la quasi assoluta immobilità per ben 10 ore dovuta a lavoro sedentario in ufficio. 8 ore standard di spremitura delle meningi (dalle 9 alle 18 quando mi va bene altrimenti si va verso le 19.30) e 2 ore di viaggio (1 all'andata ed 1 al ritorno).
Come ausilio all'attività fisica ho anche due splendide cavigliere assassine da 1 chilo l'una e WII collegata al televisore.
Prediligo attività fisiche prive di costi aggiuntivi in quanto sto risparmiando per un più alto scopo.
Da un punto di vista alimentare invece la situazione si fa ancora più grigia!
Odio il 90% delle verdure e della frutta: nel rimanente 10% ci sono pure le pesche noci che adoro ma alle quali ho scoperto recentemente di essere allergica (cai!).
Per il pranzo mi porto il bento (per dirla alla giapponese) da casa, preparato dalle sapienti manine del mio papà. Sfortunatamente il cuoco è fissato per la cucina "pesante" e quindi mi ritrovo spesso e volentieri fritture, involtini pieni di salame e frittate cucinate ovviamente usando il burro.
Inoltre mia madre, che mette fisicamente il cibo nel contenitore, abbonda sempre con le dosi perché, come ogni brava genitrice di origini calabresi, la roba da mangiare per i figli non è mai abbastanza. E se lascio qualcosa a pranzo vengo scannata sistematicamente al ritorno.
Si accettano quindi suggerimenti di qualsivoglia tipo per smantellare l'airbag frontale ed i due laterali in modo rapido ed il più indolore possibile (col cavolo che faccio la liposuzione, piuttosto rotolo al posto di camminare)!
10 luglio 2008
Soooonnoooooo
Credo che tutto ciò sia imputabile alla mancanza in generale di tutto ma soprattutto al fatto che recentemente ho acquistato un libro che non possedevo della mia scrittrice preferita, ovvero Marion Zimmer Bradley.
Il tomo in questione fa parte del filone fantastico di Darkover e si intitola "La caduta di Neskaya": per chi se ne intende, mi piace particolarmente perché è ambientato in uno dei miei periodi preferiti, ovvero le Ere del Caos.
Ma non sto a dilungarmi troppo perché molti di voi probabilmente non sapranno nemmeno di cosa io stia parlando.
Ritorniamo a bomba all'argomento precedente, ovvero la letargia! Perché questo libro mi fa dormire? Non perché non mi piaccia ma per l'esatto contrario: le storie che mi coinvolgono maggiormente mi inducono a stare sveglia fino a tardi per sapere come fanno a finire, mentre durante il giorno sogno ad occhi aperti i meravigliosi mondi di cui leggo.
Sì, sono una fuoriuscita mentale ^^'''
Intanto sto ascoltando una canzone di anni ed anni fa, quando ancora ero un'ingenua ragazzina stupida (lo sono ancora ma non ditelo in giro): è stata fatta da due meteore, tali "Evan and Jaron" e si intitola "Crazy for this girl". Bel ritmo, mi piace ancora oggi (ma va?).
Insomma, da quello che avete potuto leggere in queste poche righe, sto cercando in tutti i modi di non addormentarmi (intanto la canzone è finita e sto ascoltando Bonnie Tyler con "I need a hero": io ho bisogno di svegliarmi invece!).
E visto che la Fortuna è cieca ma la Sfiga ci vede benissimo, oggi devo pure tornare a casa tardi, alzandomi da questa maledetta poltroncina solo alle 19.30.
Ho sonno.
Magari il mio post per cercare di svegliarmi sta sortendo l'effetto contrario nei lettori. Ed è molto probabile: pure io rileggendolo sto tragicamente scivolando nell'incoscienza. Devo pensare a qualcosa che mi faccia svegliare...
...voglio giocare a calcetto. Voglio dribblare, passare la palla, lanciare, contrastare, entrare con un tackle assassino sulla caviglia dell'avversario. Voglio provare l'ebbrezza di smarcarmi e correre con la palla fra i piedi verso la porta avversaria, con il lieve tocco del vento sulla mia pelle sudata. Voglio fermarmi di colpo e cambiare direzione, facendo sbilanciare l'avversario ed impedendogli così di raggiungermi in tempo per bloccarmi il passaggio. Voglio passare la palla all'attaccante, marcato ma abbastanza libero per poter triangolare, e scattare di corsa sulla fascia, con i piedi che pulsano per lo sforzo ed il calore mentre l'erba si piega sotto la spinta. Ricevere il passaggio di ritorno con uno stop a seguire ed involarmi verso il fondo, per poi rientrare di colpo verso il centro, sorprendendo il terzino che stava aspettandomi per fermarmi. Ma non voglio cercare la gloria del goal, questo è compito dell'attaccante, che riceve il mio passaggio smarcante di esterno destro e tira al volo spiazzando il portiere...
Oddio, stavo sognando O__O
Forse è meglio andare a sciacquarsi la faccia e riprendere a lavorare O__O
24 giugno 2008
Blog Entry Poster
L'osservato speciale adesso è Blog Entry Poster, ancor più semplice e spartano client per blogging presente su Ubuntu.
Configurazione estremamente semplice, possibilità di scelta tra vari blog, ma finestra per la stesura del post molto più che minimalista. Ancora meno opzioni di personalizzazione del testo rispetto al client precedente (possibilità di applicare solo grassetto e corsivo e di inserire unicamente link), presenta, come unica nota positiva del WYSIWYG, una finestra che è già anteprima dell'html, senza quindi tag fastidiosi.
Si può però inserire direttamente il titolo del post.
Rettifica: dopo aver inviato il post mi sono accorta che ha inserito il titolo nel corpo del messaggio, quindi in pratica non ha fatto un cavolo.
Speriamo di trovare in futuro un editor in grazia, perché quelli provati finora sono più che insoddisfacenti.
Drivel Journal Editor
Ovvero, sto tentando per la prima volta di creare un post utilizzando uno strumento chiamato Drivel Journal Editor, ovviamente per Ubuntu.
L'ho trovato a caso nei repository, mentre cercavo un programma per la gestione di progetti (GANT a manetta): ovviamente non potevo non installarlo per scoprire un metodo più veloce per postare sul blog. Lo so, lo so, non è in questo modo che mi verrà una maggiore ispirazione per scrivere sul Bestiario. ^^'''
Comunque!
Essendo una prova, leggerete questo messaggio unicamente se l'esperimento andrà a buon fine. Quindi non mi sprecherò più di tanto scrivendo spatroffiate di roba. :P
Il programma consente di connettersi a varie piattaforme di blogging, tra le quali appunto c'è Blogger ed anche Live Journal.
L'interfaccia è spartana e ci sono poche opzioni per il formato del font (grassetto, corsivo, ecc. ecc.), tra l'altro selezionabili unicamente da un menù a comparsa: tali 'decorazioni' vengono inserite come tag html all'interno del testo. Scordatevi font diversi e colori, a meno di non sapere l'html.
Ci dovrebbe poter essere anche la possibilità di inserire immagini, link ed elenchi puntati, ma al momento non ho tempo e quindi la mini-recensione/prova finisce qui.
Sicuramente cercherò altri programmi magari un pochino più ricchi di funzioni e più 'veloci' da utilizzare!
Aggiornamento post pubblicazione: non mi è stato chiesto il titolo del post ed ho dovuto inserirlo collegandomi su Blogger.
10 giugno 2008
Shockata
Questo perché ho scoperto qualcosa che non avrei mai dovuto scoprire ma per scoprire la quale ho fatto di tutto. Certo, essendo io un'intelligenza quasi suprema (quasi perché nei casi in cui potrei fare del bene a me stessa non la uso mai) sapevo perfettamente che sarei riuscita a svelare la verità.
Ma "la verità mi fa male", per dirla con la mitica Caterina Caselli.
E con il massimo sfoggio della mia suprema intelligenza ho svelato anche la mia incredibile idiozia, o meglio il mio essere orrendamente naïve. Alla fin fine il mio babbo ha ragione: ho visto troppi cartoni animati...
L'accadimento ancor più fantastico è una delle innumerevoli applicazioni della fantomatica Legge di Murphy, variante Compiuta Donzella del 2000: "Quando hai bisogno urgentemente di un amico, questi è sempre irreperibile o indisturbabile". Ma porca puzzetta, nel 99% dei casi sono abbastanza tranquilla, non ho quasi bisogno di supporto morale e si passa il tempo sparando cretinate a valanga....ma proprio quando mi sento shockata (e quando dico shockata voglio proprio dire scioccata) cerco timidamente un salvagente in questo mare di assurda assurdità e scopro che temporaneamente chi me lo doveva lanciare è momentaneamente in bagno per un attacco di dissenteria. Non che stia dando colpa ai miei amici: loro sono come parenti per me (anzi, sono più parenti dei parenti) e mica potevano sapere che un fulmine mi avrebbe colpito proprio oggi (tra l'altro unica giornata in settimane con un timido sole). Semplicemente, ripetendo per l'ennesima volta il motto di un grandissimo saggio, "La fortuna è cieca ma la Sfiga ci vede benissimo".
Mio Dio...che stupida che sono stata...che ingenua idiota...che mentecatta. -__-
Lettori miei, a volte (quasi sempre) la realtà è incomprensibile, totalmente irrazionale, devastantemente cretina e alla fin fine infinitamente inutile.
A volte (quasi sempre) la follia è una tenera tentatrice: quelli che la gente definisce pazzi alla fin fine hanno capito tutto dalla vita perché rifiutano una realtà inaccettabile senza compromessi senza gettare la vita stessa.
It takes a fool to remain sane...
15 maggio 2008
Fastweb ed i ban di massa
ultimamente ho un fare un po' polemico e per codesta sventura non finirò mai di scusarmi: questo blog è stato fatto per scopi quasi prettamente ludici ma si sta trasformando in un palco dove dare voce alla irritazione derivante da angherie di vario tipo. E stasera si alza il sipario su una nuova diatriba!
Da parecchio tempo ormai il mio gestore telefonico e di collegamento ad internet è Fastweb. Da qualche tempo invece la situazione concernente la fruibilità del servizio è andata via via degenerando.
Ma prima una piccola spiegazione tecnica sulla differenza sostanziale tra un fornitore di accesso internet classico (come possono essere Telecom con Alice, Libero e Tiscali) e l'azienda che ha sganciato un sacco di soldi a Valentino Rossi per pubblicità non sempre esaltanti!
Quando una persona (chiamiamolo Magellano per comodità) accende il suo computer dopo aver posto la firma su un contratto con un fornitore "classico" (aspettando dai 5 giorni a tempo non definito per l'attivazione della linea), furbescamente farà doppio click sull'icona del Firefox (browser internet multipiattaforma) ed inizierà a navigare tranquillamente in tutti i siti possibili ed immaginabili (vabbé, non esageriamo perché in alcune parti c'è pure la censura). Tecnicamente cosa succede? Il modem attaccato al computer si fa dare da un serverozzo del gestore un identificativo (chiamato indirizzo IP) che fungerà come una sorta di carta di identità per contattare tutti i server del pianeta. Questo indirizzo viene associato esclusivamente al pc del nostro Magellano e se questo fa qualche bestialata su un server, per esempio, canadese verrà bannato (ovvero non gli si permetterà di fruire più dei servizi di quel server) solo lui.
In cosa consistono le bestialate? Beh, si può essere degli hacker e fare volutamente casino in casa altrui oppure si può essere un poveraccio che si è beccato un virus che va a rompere le scatole a mezzo mondo senza che se ne sappia nulla.
Comunque! Fornitore "classico" => ip "pubblico" assegnato al pc => fai casino? Cavoli tuoi!
Passiamo a Fastweb! La meravigliosa politica aziendale, di chi avrebbe dovuto darmi la fibra ottica almeno 3 anni fa (parola del commerciale che assomigliava ad Hector Cuper: avrei dovuto capire che non dovevo fidarmi!) ed invece mi tiene tuttora in adsl a 6 mega (e son pure fortunata perché in molti sono a 2 mega) pagando giustamente come per la fibra, si basa sul fatto che ci sia una mega rete privata di utenti unicamente Fastweb. Quando quindi Magellano apre il Firefox, l'hag (una specie di modem fornito in comodato d'uso gratuito) si prende un indirizzo ip privato della rete "interna" e lo appiccica sul pc, ma il segnale passa da un "portone" della rete Fastweb che gli assegna il suo identificativo (quello del portone) e va verso il server canadese dove c'è il sito che Magellano smania di vedere al più presto.
Lo visita una volta, lo visita la seconda, alla terza...non lo vede più!!!
Questo perché? Perché quel fetente di Colombo, anch'egli utente Fastweb della zona geografica di Magellano, ha voluto contattare lo stesso server, ma dopo essersi preso un bel virus scaricato involontariamente da un sito porno. Ecco quindi che quando Colombo ha schiacciato l'icona dell'Internet Explorer, l'hag si è preso l'indirizzo ip "privato" e lo ha assegnato alla Nina (pc di Colombo), il segnale però è passato dal "portone" che gli ha consegnato il suo identificativo (sempre quello del "portone") e si è diretto verso il server canadese.
Ma il virus malvagio, bastardo come la sifilide, ha sfruttato questo ponte temporaneo per rompere le scatole al serverozzo canadese. Morale? In Canada si sono rotti ed hanno chiuso ermeticamente le porte a Colombo, ovviamente dicendo al server che quel preciso identificativo è virato e va trattato come un appestato.
Tutti contenti? Ovviamente no!
Perché l'identificativo "appestato" è l'identificativo del "portone". Ma quindi...anche Magellano è stato sbattuto fuori dal server canadese! Perché anche lui passa dal "portone" e prende quell'indirizzo IP! Magellano non ci sta però! E quindi cerca di capire come mai è successo ciò.
Visto che è un furbacchione e visto che il server canadese è un server IRC (Internet Relay Chat), contatta i suoi amministratori per capire come risolvere la situazione. Questi gli spiegano la situazione, confermando che la colpa è di Colombo ma loro non ci possono comunque fare niente. Perché se togliessero il divieto per l'identificativo del portone, Magellano potrebbe sì entrare ma lo potrebbe fare pure Colombo. E Colombo si porta dietro il virus ed il virus attaccherebbe il server. Quindi il problema non è loro, che si devono difendere, ma di Magellano che ha un fornitore d'accesso internet (Fastweb) che non fa identificare univocamente i suoi utenti nella rete "pubblica".
E la soluzione del problema? Boh!
Perché tutto ciò? Perché la sottoscritta (che usa Linux ed ha un pc costantemente controllato), come tutti quelli che escono con l'indirizzo IP del mio "portone", è stata tranquillamente bannata da un noto network IRC e quindi non può più accedervi e fare quello che vuole perché un'altra persona si è presa un virus. Certo, posso attivare una sessione di ip pubblico, per avere un identificativo tutto mio temporaneo, ma può durare solo per 20 ore in un mese, dopo di che mi tocca pagare la bellezza di 50 centesimi all'ora o 4 euro al giorno, oltre al non economico costo di abbonamento mensile (Internet senza limiti) che pago per avere un servizio senza disservizi.
Se Fastweb (come un qualsiasi fornitore "classico") assegnasse un indirizzo ip pubblico gratuitamente ad ogni suo abbonato non si verificherebbe questo problema (che oltre ai server irc colpisce qualsiasi servizio internet, dai siti web a ftp, ecc. ecc.). Ma questo a quanto pare non accadrà mai! Allora potrebbe mettere un piccolo serverino "ponte" nella sua rete che riconosca gli utenti con l'indirizzo ip "privato" e dia loro un "lasciapassare" per entrare nel server IRC solo se "in regola". Ho come l'impressione che anche questa sia un'utopia.
Attualmente ho contattato via e-mail il servizio clienti, perché trovo profondamente ingiusto non poter sfruttare una linea internet che pago profumatamente. Vi terrò aggiornati sulle eventuali evoluzioni della situazione!
10 maggio 2008
Sicurezza e animali umani
In questo lungo lasso di tempo dove non ci siamo sentiti molto sono successi svariati accadimenti.
Al posto del panino con la mortadella, l'Italia è governata dal birillo parruccato. Personalmente tutto ciò mi fa piacere, anche perché mi mancavano le imprese cabarettistiche internazionali del nostro amatissimo premier: già la battutaccia pre-governo durante l'incontro informale con Putin è stata un vero colpo di classe!
Ma comunque!
Le ultime elezioni hanno visto anche una crescita di consensi notevole per il partito del Carroccio (a proposito, ricordo a tutti che il 25 maggio a Legnano si terrà il Palio delle Contrade, con la sfilata storica che ricorda la battaglia del 1176 con il vero Carroccio), soprattutto nelle fredde (ma a volte afose) pianure del Nord.
E questo avvenimento non mi sorprende più di tanto, a differenza dei giornalisti sbigottiti nel dopo elezioni: tema principe della campagna elettorale leghista è stata la lotta all'immigrazione clandestina e alla criminalità.
E al Nord questo è un tema estremamente importante.
Non voglio parlare approfonditamente dei casi eclatanti come le rapine in villa ad opera di bande di slavi (albanesi e rumeni), che comunque hanno gettato nel terrore chi vive in villette in posti isolati, o degli stupri ormai quotidiani che segnano per sempre l'esistenza delle donne, ma della vita di tutti i giorni di una persona che non ha ancora subito queste violenze e che è costretta a convivere in uno stato di continua allerta.
Perché è inutile fare i perbenisti e dire "tutti hanno bisogno di una possibilità" oppure "non tutti gli immigrati sono farabutti"...queste frasi sono vere, ma bisogna capire anche la psicologia delle persone che si trovano ad interagire con gli immigrati farabutti.
L'altro giorno mia cognata ha dovuto prendere la metropolitana di corsa perché altrimenti avrebbe perso il treno: nel vagone in cui si è letteralmente lanciata si è ritrovata circondata da 20 extracomunitari e 2 italiani. E ciò che colpisce di più una donna sola in quella situazione sono gli sguardi, continui ed insistenti, non degli italiani (che bellamente se ne sbattono) ma degli stranieri. E si ha paura, davvero paura quando ti sembra che qualcuno di questi ti stiano seguendo anche fuori dalla metropolitana.
Ma tornando ad argomenti più triviali, può capitare anche di parcheggiare la macchina nei dintorni di un ospedale, per andare a fare degli esami o dei trattamenti, e trovare il solito vu' cumpra' che si avvicina con la sua mercanzia. Con la maggior parte puoi fare lo gnorri, ma alcuni, al ritorno dalle tue "commissioni", potrebbero dirti "Ehi capo! Ti ho controllato la macchina e non le è successo niente! Se non mi dai qualcosa, la prossima volta non te la controllo più e potrebbe succederle qualcosa..."
Che buontempone eh?
Per non parlare di quello che invece cura le signore che vanno in banca, poi le segue e le chiede qualcosa come elemosina perché non è possibile che non abbiano soldi, visto dove sono appena state...
Poi capita anche che sul treno, in fermata in una stazione, ti giri e vedi 3 stranieri, forse marocchini, che spintonano un signore sessantenne, quasi creando una rissa...e poi scopri che quegli stessi 3 hanno osservato una ragazza che conosci per un bel po' di tempo e alla fine uno di loro la segue pure...e l'arrivo di altre persone in stazione nonché del treno ha bloccato ogni proposito nefasto.
Poi ci sono anche gli amici rom, come una matrona slava, enorme nei suoi cenci, che si avvicina al mio povero fratello nel parcheggio di un supermercato e gli fa "Dai signore, dammi qualche soldo, tu stai uscendo dal negozio, hai soldi per me" e di fronte ad un rifiuto scontato, visto la stazza del donnone e la sua capacità motoria perfetta, conclude con un "Che ti possa capitare ogni male ed ogni sventura, che ti venga il malocchio!". Simpatica, vero? Ma bisogna riconoscere ai rom di avere davvero buon gusto ed occhio. Infatti le ragazzette che avevano rubato a casa di mia nonna avevano portato via solo i gioielli più cari che poteva avere una donna over 80, come l'anello dell'ormai defunto marito. Ed anche in fatto di automobili hanno uno spiccato senso per il bello: come non rimanere affascinati dalle bellissime Mercedes e BMW, per comprare le quali un onesto operaio deve fare un mutuo trentennale, che trainano le loro roulotte, dotate di parabola per ricevere la televisione satellitare? Poi, intervistati dopo l'ennesimo caso di furto alla ribalta televisiva, si giustificano con un "Abbiamo fame, dobbiamo rubare per avere i soldi per sfamare i nostri bambini": venditi la Mercedes e vedrai che riesci a dargli da mangiare per almeno 1 mese senza rubare.
Ed a proposito di bambini, gli aneddoti veri e verissimi, anche se incredibili nella loro cattiveria, si sprecano! Una testimone oculare affidabile si è trovata in un famoso e rinomato negozio di abbigliamento ed oggettistica su più piani: all'improvviso, la cassa centrale avvisa i clienti che le entrate e le uscite sono state chiuse. Si susseguono momenti di incomprensione ed apprensione quando infine viene svelato il perché: una signora si era rivolta ad un addetto perché non trovava più la sua bambina di 4 anni (le donne davanti ai vestiti entrano in una sorta di mondo parallelo e i marmocchi sono veloci ed imprevedibili) e costui, dal momento che aveva visto delle donne rom all'interno del grande magazzino, aveva avvisato la direzione per bloccare ogni via di fuga. Ed effettivamente questa è stata la mossa giusta, visto che le donne rom sono state ritrovate dopo pochi minuti, in compagnia della bambina con già i vestiti cambiati ed i capelli tagliati, all'interno del deposito merci del punto vendita.
Potrei parlare della zona intorno alla Stazione Centrale di Milano, piena di ubriaconi che gettano le bottiglie vuote in mezzo al parcheggio e di bambini borseggiatori, ma questo post sta già diventando mostruosamente lungo.
Alcuni di voi potranno obiettare che sto riportando casi singoli di ordinaria criminalità, che molti italiani fanno ben peggio e che questo mio discorso può scivolare pericolosamente verso il razzismo. Certo, ne sono pienamente consapevole. Come sono consapevole che fino a qualche anno fa la situazione non era così insopportabile. Come sono consapevole che la giustizia applica le leggi sempre diluite e le pene per i reati scadono sempre nel ridicolo. Come sono consapevole che gli investigatori di Firenze si sono ricordati dopo 20 tra automobili e motorini bruciati che tra i loro concittadini c'era un piromane psicopatico a piede libero. Come sono consapevole che ci sono cinesi con carte di identità che dicono che hanno 120 anni e loro ne dimostrano a mala pena 30.
E se vi sembra che queste ultime frasi non abbiano un nesso logico, con piacere ve lo illustrerò!
Per paura di passare per razzisti o per aguzzini ormai si è troppo permissivi, le leggi che ci sono comunque non sono applicate con la giusta severità ed i controlli fanno veramente schifo, per non parlare della perspicacia che a volte dimostrano gli investigatori.
Comunque ci sono altri fattori legati all'immigrazione che influiscono sulla sicurezza, anche culturali e religiosi, ma al momento non ne voglio più parlare: so che ho toccato unicamente la punta dell'iceberg ma ho voluto raccontarvi dei fatti veri, vissuti in prima persona, che mi portano a pensare che ormai bisogna stare attenti ad ogni singolo passo che si fa fuori di casa perché ormai siamo circondati da animali umani.
P.S. che post del cavolo
15 aprile 2008
Compleanno e denuncia
Per la prima volta in tutta la mia vita, sono uscita a festeggiarlo con un aperitivo con gli amici.
Pioveva a dirotto e faceva freddo.
Al ritorno all'autovettura di mio fratello, abbiamo scoperto che i ladri l'avevano ripulita.
Sono spariti:
- un hd Packard Bell Store & Play 3500 da 500 giga di mio fratello: valore 180 euro
- un lettore mp3 bluetooth Samsung di mio fratello
- tutti i miei carica batterie (nel mio zaino c'erano solo quelli così ho tutte le apparecchiature ma non posso caricarle)
- 2 numeri di Bleach, prima edizione, il 4 ed il 5
- il necessario per la piscina (accappatoio, ciabatte, costume) di mia cognata
- la borsa del pranzo di mia cognata (sì, brutti marcioni bastardi)
Ma quel che più mi fa male è che quella feccia umana si è portata via la Nintendo DS della mia guaritrice, la stessa DS che le era stata regalata per Natale, che adorava e che custodiva come un prezioso tesoro.
Li odio profondamente e gli auguro di morire tra atroci sofferenze, lentamente, e che il loro corpo diventi talmente irriconoscibile da essere scambiato per quello di un animale, quali sono.
Il mio 27esimo anno non poteva iniziare meglio.
25 febbraio 2008
Il pappagallo parlante
Dopo una lunga, lunghissima pausa (quasi due mesetti), mi accingo a scrivere un post con un incredibile video con protagonista un pennuto decisamente fuori dal comune! Ovvero, un pappagallo più unico che raro!
Piccola premessa: nella vita di tutti i giorni si possono incontrare decine di pappagalli umanoidi che ripetono ossessivamente le stesse identiche frasi, per compiacere se stessi ed una ristretta cerchia di persone fondamentalmente sfigate. Tali pennuti spennati, forniti di frasario "made in China" sprovvisto di routine di aggiornamento dati, sono spesso caratterizzati da un modo di porsi e di fare tendente all'infinitamente irritante.
Niente a che vedere col meraviglioso volatile che state per osservare ma soprattutto sentire! Egli, sconcertato ed offeso dal comportamento di quegli esseri umani che vi ho precedentemente descritto, ha deciso di scendere in campo e stupire il mondo intero con i suoi effetti speciali, per mostrare di quanta fantasia e duttilità siano capaci i veri pappagalli!
Orsù, lasciatevi dunque conquistare da Einstein, il pappagallo parlante!
06 gennaio 2008
Nati sotto il segno del 2D
Mi piacciono gli anime, i manga e le avventure punta e clicca.
Il 3D tarpa le ali dell'immaginazione, è pesante, succhia memoria e spesso la ricerca della perfezione grafica è una mannaia sull'originalità della storia.
La coesistenza di 2D e 3D al 99% si traduce in resa eterogenea e spesso inopportuna all'occhio: il bianco è puro, il nero è figoso, il grigio è sporco.
Che poi alla fin fine il 3D è sempre 2D. Vediamo il mondo come un'infinita serie di fotogrammi e solo la nostra interazione con esso lo trasforma in 3D.
Il 3D è buono per riempire gli spazi, il 2D per riempire la mente.
Ed ora, dopo questa sciorinata di cretinate a valanga posso confessare che in realtà sono in crisi d'astinenza da avventura punta e clicca.
Mi manca la serie degli Indiana Jones, quella vera dell'Ultima Crociata e di Fate of Atlantis. E nel calderone mettiamo anche i Monkey Island 2D, perle sopraffine. E vogliamo dimenticarci il Flight of the Amazon Queen? (se non ricordo male è diventato freeware) E Beneath A Steel Sky? Loom? Tutta la serie di Legend of Kyrandia, Police Quest e Space Quest? Viva Simon The Sorcerer ed il bagaglio con le zampe di Discworld. Caliamo il cappello di fronte a Maniac Mansion, The Day of The Tentacle e The Dig.
E mamma LucasArts, creatrice di Grim Fandago, Full Throttle e Sam & Max (e molti di quelli citati in precedenza), è ormai in menopausa da anni.
Forse un dì darò sfogo alla mia immensa creatività e nostalgia e delizierò il mondo con le mie avventure punta e clicca in 2D.
Per ora rimango a mollo nella mia accidia. -___-
P.S. Quanto bold!
04 gennaio 2008
Effetto serra e puzzette
L'anno nuovo è arrivato... ma come al solito non è cambiato un cavolo di niente, anzi forse c'è stato un peggioramento!
Ma comunque questo non è l'oggetto ed il soggetto del post odierno: vorrei potervi dire "Lo scriverò la prossima volta!" ma, come avrete ben potuto constatare, non ho la minima idea del quando sarà. D'altra parte sono una Compiuta Donzella del 2000 altamente impegnatissima (sì sì, come no, raccontalo ai muri)...
Comunque! Bando alle ciance (che qualcuno mi spieghi questo modo di dire) e via con la spiegazione del titolo!
Come tutti voi sapete, l'effetto serra (e non Sierra, anche se negli anni 80-90 c'è stato pure questo) rientra nel problemone del riscaldamento del nostro pianeta Terra. Che dico nostro, vostro, visto che io vengo da una lontana stella che dista milioni di anni luce da questo insignificante e puzzoso pianeta (sì sì, mo' arriva Actarus). In pratica è come se un grosso sasso che viene investito da calore non riesce più a dissiparlo verso l'esterno perché è rivestito da una pellicola di alluminio. Secondo la spiegazione appena fornita vi verrebbe naturale chiamarlo effetto cartoccio (a proposito, ho voglia di qualcosa cucinato in questo modo), ma si chiama effetto serra perché in realtà replica quasi esattamente il processo di riscaldamento che avviene in una serra.
Ovviamente ciò che ho scritto fa letteralmente schifo da un punto di vista scientifico e quindi siete pregati di farvi un giro per Internet cercando informazioni un pochino più esatte ed intelligenti per non fare la figura da cioccolatai se interpellati su questo argomento.
In soldoni, l'alluminio della Terra è costituito da una parte di atmosfera data dai gas serra, che possono essere definiti puzzette.
Perché?
Ma perché nei gas serra ci sono il vapore acqueo, l'anidride carbonica, l'ossido nitroso, l'ozone e...il metano. Che ti dà una mano ma quando esce da un essere vivente e non dal fornello ti stende come un pugno.
Ed è proprio quello che succede quando due esseri, tendenzialmente pelosi ed abbaianti, si rilassano in casa.
"Uh che bello, siamo in casa! Uh che bello, c'è il nostro tappetino! Uh che bello, possiamo mangiare pezzettini di pane quando vogliamo! Ahhhh! Si sta proprio bene!"...PROT
...PROT...
...PROT!...
...PROT! PROT! PROOOOOT!
Puzzetta finale e tutti negli spogliatoi, o meglio fuori sul balcone a respirare un po' di aria pulita. -___-
Credete che stia esagerando? Noooooo, vi sbagliate cari miei! Ho rischiato la vita! Ho fatto compagnia ai puzzoni rimanendo sul divano e guardando Occhi di Gatto prima e Lassie dopo! Loro stavano tranquilli e si godevano lo spettacolo (gradiscono maggiormente Occhi di Gatto), ma poi si rilassavano completamente e contribuivano al surriscaldamento del pianeta.
Sono rimasti 1 ora, insieme, a fare questo attentato alla natura. Dopo di che mia mamma ha issato bandiera bianca e ha decretato il loro ritorno in giardino. 5 minuti di finestre completamente spalancate e la vita è ritornata in casa.
Quindi lancio un appello a veterinari o esperti in puzzettari: ditemi come fare per mettere un metaforico tappo al cannone spara gas dei due fetenti (ribattezzati Peto e Flatulenza). Mangiano riso, Chappi e crocchette e biscottini vitaminizzati per cani. Non diamo loro schifezze. Fanno dei sommergibili duri, non del budino andato a male. E allora perché??? PERCHE'????
Ecco i due lestofanti durante l'uso delle armi chimiche:
08 novembre 2007
Altamente infettiva
Questo è più un post di avvertimento, quindi, come diceva Abatantuono, sarò breve e circoncisa :P
Negli ultimi giorni si sta diffondendo a macchia d'olio una malefica forma parainfluenzale caratterizzata da forte mal di gola, leggera febbre, raffreddore e spossatezza. A detta del mio medico, a questo malvagissimo virus piace molto conoscere nuova gente, quindi abbiamo a che fare con un mal di gola altamente infettivo.
Infatti, ieri pomeriggio ero la ventesima persona, nell'arco di un giorno, con questi sintomi a varcare la soglia del dottore.
Ebbene sì, anche io sono una vittima di questo turbinio infettivo!
In questo momento i miei leucociti, armati con potentissimi cannoni Flomax, stanno dando la caccia a tutti i virus con la faccia brutta che stanno martoriando la mia gola...in perfetto stile "Siamo fatti così"!
Quindi è ora per me di ritornare sotto le mie copertine e di immergermi nuovamente nel mio spontaneo letargo terapeutico! E vi lascio con un consiglio: non appena sentite un leggero dolorino alla gola, andate subito dal vostro medico e fatevi consigliare un antinfiammatorio per bloccare preventivamente l'insorgere della malattia!
Ci risentiamo quando starò meglio! ^__^ /
02 novembre 2007
Incidente con il morto
Approfitto della ricorrenza di oggi, ovvero il giorno dei morti (2 novembre per chi avesse un vuoto di memoria), per parlare di un infausto accadimento che macchia indelebilmente la coscienza di mia zia P. (per rispetto della privacy, ometto il nome completo: lo so che molti di voi non sanno neanche il mio nome, ma faceva figo scrivere questa nota :P ).
Ma passo subito alla narrazione!
Un lontano dì (saran passati 5 o 6 anni), si presenta nella mia casupola, persa nelle lontane e fredde Terre del Nord, l'inaspettata zia P. (inaspettata mica troppo visto che abita sotto di me).
Cinerea in volto, saluta balbettando me e mia madre e ci fissa con occhi sbarrati dall'orrore.
Allora mia madre, che è sempre la prima a riprendersi dagli shock, subito l'apostrofa con un "P.! Cosa è successo?"
"F. (nome di mia madre ovviamente omesso :P), dammi un po' di whisky!"
E lo sconforto ci assale: l'ultima volta che la zia P. aveva chiesto un po' di whisky risaliva ad un paio di anni prima, quando aveva visto un uomo steso per terra, ammazzato da una raffica di pallottole (no, non era presente al momento dell'omicidio).
Preoccupatissime, la facciamo sedere e le forniamo ciò che aveva richiesto...e non appena si bagna le labbra, si riprende un pochino e sussurra..."Ho fatto un incidente con il morto".
Ora, dovete sapere che in quei tempi la macchina di mia zia aveva dei problemi in frenata (necessitava di uno spazio di frenata più lungo del normale) e lo stile di guida di mia zia mal si confaceva a questa situazione. Insomma, una simile affermazione detta con una simile faccia in quel preciso periodo non poteva che farci pensare al peggio che peggiore non si può!
Ma come al solito mia mamma si è ripresa prima dallo shock e le ha chiesto "Come un incidente con il morto?!?!?! P.! Ma che cavolo hai fatto???"
(parte la ricostruzione dell'accaduto in stile Phoenix Wright)
"Stavo tornando a casa dopo aver portato la G. (nipotina) all'asilo...sapevo che la macchina aveva dei problemi di frenata quindi ho cercato di guidare con prudenza...ma arrivata ad una rotonda ho accelerato perché altrimenti non sarei più passata...facendo così però, anche se ho frenato, non ho potuto evitare di tamponare la macchina davanti che aveva frenato bruscamente"
Un tamponamento? E allora dove stava il morto?
"Ho tamponato un carro funebre, con la bara sopra. Il morto è arrivato in ritardo al funerale perché ha dovuto fare la constatazione amichevole."
Non sperate che sia una storia inventata perché purtroppo è tutto vero...
21 ottobre 2007
Africa e cocco bello!
Questo è uno dei ricordi che ultimamente risale subdolamente con cadenza estremamente frequente (adoro gli avverbi!).
Caldo sole d'estate, sabbia fine e calda, telo da mare avvolgente e caldo...insomma attualmente fa un freddo cane (o gatto che dir si voglia).
Però chissà quanti di voi si ricordano dei ragazzotti, bardati con un secchione pieno d'acqua ed un cestone pieno di foglie di palma e pezzi di cocco, che si facevano chilometri e chilometri sotto il sole cocente per vendere il bianco frutto ai bagnanti sdraiati sui loro lettini.
E quando ero piccolina (ora sono vecchia e decrepita), non appena sentivo il richiamo in lontananza, subito iniziava un'estenuante trattativa con mamma (che teneva le corde del borsellino da spiaggia) per accaparrarmi il mio pezzetto di cocco. Il più delle volte venivo rimbalzata, visto che il "cocco bello" (così avevo soprannominato il ragazzo di origini napoletane che all'epoca si faceva un bel pezzo della spiaggia della Riviera Adriatica a piedi) passava solo di mattina e molto spesso arrivava nei pressi del mio ombrellone quasi a ridosso dell'ora di pranzo. Ma talvolta, per intercessione divina, accadeva il miracolo e potevo avvicinarmi al cestone con il mio mille lire per ricevere l'agognato pezzo di cemento con sembianze commestibili. Allora il ragazzo prendeva una pinza per alimenti di metallo, sceglieva uno dei pezzi più grandi (da bambina ero parecchio simpatica e carina e per questo attiravo la benevolenza delle persone, ora invece mi dicono che sono fredda e sarcastica al limite dell'acidità), lo infilava nel secchio d'acqua e poi lo depositava sulle mie manine.
E con il mio trofeo ritornavo trionfalmente verso l'ombrellone e mi sdraiavo sopra il lettino a sgranocchiare allegramente.
Ormai sono tantissimi anni che non vedo più un esemplare di "cocco bello".
Mi è capitato di beccare i soliti "vu' cumpra'", stracarichi di bigiotteria di basso livello (che spacciano per tesori africani o indiani di inestimabile valore), di animali intagliati nel legno (che costano un occhio nella testa e spesso sono fatti un po' male, ma che ci volete fare...sono "etnici"), di teli da mare (che al primo lavaggio perdono fibra e colore), di occhiali da sole (con i quali non bisogna mai guardare il sole, pena la cecità permanente), ecc. ecc.
Poi come non ricordare le meravigliose massaggiatrici cinesi, che al grido di "Masagino? Cinque eulo!" invadono le spiagge con i loro unguenti puzzolenti (a tal proposito magari in futuro vi scriverò di una tremenda esperienza capitatami proprio quest'anno), ed i venditori di formaggio che vendono la loro merce sulle spiagge della Sardegna ad un prezzo che è mille volte più salato del più salato dei pecorini esistito dalla notte dei tempi fino ad oggi.
Ma il "cocco bello", con lo stesso stile da cocchivendolo sguaiato e simpatico, non è più comparso al mio orizzonte estivo.
Perdonatemi ma ora necessito di scaldare le mie manine ghiacciate sulla stufetta!
Alla prossima!
02 ottobre 2007
Depressione post vacanze
Non è neanche una settimana che sono ritornata dalle mie tanto agognate vacanze che già cado in una profonda e buia depressione.
Sarà la sonnolenza che accompagna ormai ogni mio minuto di vita lavorativa, saranno i problemi vari ed eventuali che si dilettano a comparire sulla mia strada, sarà il trauma della solitudine forzata.
Sta di fatto che ho iniziato a farmi delle domande in stile "Che senso ha la vita di un essere umano?".
Lo so, non può e non deve esistere una risposta oggettiva ad un simile quesito ma credo che sia la natura umana ad imporci di farcelo, prima o poi.
Stare sdraiati sulla terra, abbracciati alla persona che ci completa, guardando il cielo ed annusando un'aria incontaminata può avvicinarsi alla biblica idea del giardino dell'Eden. Peccato che i bisogni del corpo spingano l'animale uomo a dedicarsi anche al suo benessere fisico. Ed in una società come la nostra, se si vuole raggiungere un simile stato si deve necessariamente scendere a compromessi.
Per procacciarsi del cibo bisogna avere dei soldi. Per avere dei soldi bisogna lavorare. Per lavorare bisogna rinunciare a parte del tempo dedicato alla ricerca della nostra felicità.
Non parliamo poi della necessità di vivere in un posto accogliente: una volta sceglievi un terreno, prendevi e ti costruivi una bella casetta con la forza delle tue braccia e con l'aiuto di altre persone. Persone che non ti costringevano a fare sacrifici per una vita intera per poi dire, sul letto di morte, "Finalmente ho finito di pagare la casa".
Eh sì, perché in pochi sono nati ricchi e si possono permettere il lusso di condurre una vita agiata, senza molte preoccupazioni, facendo ciò che più amano fare e venendo a volte persino pagati per questo.
Vi confesso che mi è capitato molto spesso di pensare: "C'è gente che guadagna milioni di euro all'anno. Se una piccola parte di loro mi desse 5000 euro, solo quei 5000 euro che per loro non sono nulla, potrei vivere tranquilla."
Ma così è la vita.
29 agosto 2007
Frisby e Red
è con vero e vivo piacere che vi presento i nuovi arrivati nell'umile dimora della Compiuta Donzella del 2000!


Dopo una lunga ed accesa disputa con insulti e gestacci via telefono, sono stati scelti i nomi di Red (partorito dalla mia mente malata) e Frisby (battezzato da cognata e fratello).
Red è il primo pulcioso (ha dovuto giocare con una bambina di 6 anni ed una di un anno e mezzo e quindi era stanchissimo) mentre il secondo è Fri Fri (soprannome dato da mia cugina), che invece si è messo pure in posa.
Posso assicurarvi che sono davvero dolcissimi: Red è il guascone tra i due ed è uno spettacolo vederlo issato sulle due zampe per minuti e minuti quando vuole prendere la pallina, Frisby invece è un po' un coniglio, visto che ha paura anche della bimba di un anno e mezzo.
In pochissimo tempo (5 ore scarse) sono diventati i beniamini della famiglia.
Dovevate vederli quando li abbiamo portati a casa, sui sedili posteriori della mia 206 CC: Red (del quale sono stata nominata responsabile ufficiale) si è dimostrato mio cane e si è comodamente seduto sul suo sedile, appoggiando il dorso allo schienale e guardando fuori dal finestrino; Frisby era un po' spaventato (l'ho sempre accarezzato durante il tragitto) e si è bellamente sdraiato. Entrambi mi hanno riempito la macchina di bauscia (avevano caldo ed avevano cacciato fuori il linguone).
Nel momento in cui vi sto scrivendo, sono tranquilli nel loro posticino. Hanno abbaiato solo per 5 secondi (è incredibile quanto siano silenziosi!) probabilmente dopo aver avvistato un gatto.
Abbiamo preparato loro una megacucciona ma non entrano: continuano a fare pipì sul lato della casetta e quindi l'avranno scambiata per un bagno. -___-
Comunque ora vi saluto! Alla prossima!
25 agosto 2007
A.A.A. Cercasi nomi
Stamattina ho ricevuto una chiamata che non mi sarei mai aspettata di ricevere.
Dovete sapere che, durante le mie ormai abituali passeggiate con i cani del canile della mia città, mi sono particolarmente affezionata a due cagnolini, due fratelli.
Dopo una sapiente opera di convincimento, ero riuscita a convincere i miei genitori a prenderli entrambi...ma purtroppo avevo dovuto rinunciare perché i loro padroni erano stati ritrovati.
E dico ritrovati perché non li avevano minimamente cercati, sono stati beccati unicamente dopo un'indagine piuttosto complicata sul microchip e la storia della loro "perdita" sembrava molto simile ad un abbandono. Comunque, questi tizi avevano proclamato la loro "gioia" per il ritrovamento ed avevano chiesto un po' di tempo per preparare un nuovo recinto, affermando che non li avevano abbandonati perché sono cani di valore.
Nonostante questa notizia, avevo lasciato ugualmente il mio contatto ai responsabili del canile, perché nemmeno loro erano molto convinti della buona fede di codesti signori.
Ed infatti oggi mi hanno chiamato chiedendomi se ero ancora disponibile a prenderli con me: gioia e tripudio nella mia umile dimora! Molto probabilmente li porteremo a casa mercoledì pomeriggio, ma in questo breve lasso di tempo c'è un mega problemone da risolvere: il nome!
Attualmente vengono chiamati Bred e Brad, ma non rispondono al richiamo: probabilmente, e a ragione, gli fanno schifo. :P
Ecco quindi che chiedo aiuto a voi navigatori del Bestiario! Mi servono due nomi che possono essere associati a due fratelli, quasi gemelli. Per aiutarvi vi descriverò un pochino i cani: sono due Springer Welsh Spaniel, maschi, abbastanza giovani. Uno dei due ha il pelo un po' più ondulato sulle orecchie e la schiena quasi tutta bianca, mentre l'altro ha il pelo liscio e due macchie marroni sulla schiena.
Ovviamente entrambi sono dolcissimi e sono attenti al minimo rumore, essendo due cani da caccia.
Sono simili al cane del quale vi metto proprio qui sotto la foto (stessa razza):
Ovviamente in futuro non mancherò di mettervi anche le loro foto. :PQuindi! Si accettano numerosi suggerimenti! Orsù, spremetevi le meningi e commentate con la coppia di nomi!
24 agosto 2007
A ruota libera
in questo momento non so proprio cosa scrivere ma ho deciso di farlo ugualmente per ingannare un po' il tempo. Ovviamente so per certo che, essendo fondamentalmente fulminata mentale, al 99% mi capiterà di trovare un argomento sul quale sproloquiare come mio solito.
E vi posso assicurare che sono "logorroica" unicamente nel mondo virtuale. Questo perché solitamente, nel mondo reale, trovo difficile e a volte controproducente per la mia posizione professionale il lasciar vagare la mente. Molto spesso ho notato che si tende ad evitare di parlare di argomenti di un certo spessore, limitandosi a parlottare del più e del meno, soprattutto in un contesto lavorativo. E a volte mi intristisco sentendo le solite battute, da satira aziendale, od i soliti discorsi sulle vicissitudini personali.
Ma dico io, ma una volta che si parli di temi scottanti, come le esperienze extra-corporee (letto i recenti articoli sui più famosi quotidiani online?), le differenze tra le varie culture mondiali, la devastazione psico-fisica derivante dalla stitichezza, le prospettive di vita per le specie in via d'estinzione e così via...
Lo so, possono sembrare delle cretinate, ma almeno sono argomenti inusuali, che attirano l'attenzione. "Che film hai visto ieri?" "Hai visto come è vestita quella?" "Ma lo sai che tizia se la fa con caio che non è suo marito sempronio?" "Ci sei mai andato in questo locale?"...e PUFF! Il mio cervello si disinteressa completamente ed inizio a vagare in perfetta solitudine nelle praterie dei why e because della mia immaginazione. Sì, perché purtroppo per me ho una fervida immaginazione: se fossi stata meno scansafatiche a quest'ora avrei rivoluzionato il mondo, altro che giapponesi!
Infatti ho in cantiere una ventina di progetti, arenati temporaneamente per mancanza di tempo, voglia e strumenti.
Ad ogni modo, questi miei meravigliosi excursus non si addicono alle menti di comuni mortali ma solo ad un popolo eletto, quello che visita queste pagine virtuali e che, se non scappa ululando e aggrappandosi al tasto back del navigatore, rimarrà letteralmente strabiliato da quanto possa essere inconoscibile la mente umana.
Dopo 7 minuti dalla stesura iniziale del post...
Ho letto svariate volte quello che ho scritto e non ho ancora capito il senso di queste mie frasi...
...forse dovrei andare a dormire!
Buonanotte!
23 agosto 2007
Al lavoro!
La Compiuta Donzella del 2000, tranne una squallida quindicina di giorni a metà mese, ha lavorato per quasi tutto agosto! Tutto per i meritati 15 giorni di adorata vacanza nella seconda metà di settembre!
Mi ricordo dei bei vecchi tempi quando rimanevo a casa ad oziare da metà giugno fino a metà settembre (ovvero andavo a scuola): sveglia alle 10 del mattino, stravaccamento sul divano ancora per un'oretta, un'altra ora di gioco o di bicicletta e poi il pranzo...il pisolino pomeridiano, i giochi del pomeriggio, la merenda ed i cartoni animati...e poi la sera a guardare quello che passano le televisioni lamentandosi per il gran caldo...
...ovviamente mi riducevo a fare tutti i compiti delle vacanze nell'ultima settimana (quando avevo un po' di buona volontà).
Ora invece prendo il mio trenino per andare nel mio ufficio a programmare, con i miei capelli bianchi, vecchia e stanca, sognando la spiaggia rosea delle Bermuda sdraiata su un lettino con un mega bicchierone di succo tropicale in mano...
...oppure seduta su un masso da parte ad un azzurrissimo laghetto di montagna, immersa nel silenzio della natura, con gli uccellini che cinguettano nel vicino bosco ed i Bambi che si avvicinano per bere l'acqua...
...oppure passeggiare per Parigi, sentendo l'odore delle baguette e delle brioche appena sfornate, osservando i pittori che immortalano su carta gli scorci della Senna o della Tour Eiffel...
Insomma, vorrei essere ovunque tranne che in ufficio (possibilmente in una bella isoletta del Sud :P ). Tra l'altro con gli sbalzi tremendi di temperatura nelle fredde Pianure del Nord (dove si trova la mia baita) di questi ultimi giorni la mia salute va a farsi friggere: un bel colpo di freddo 2 giorni fa ed un perfetto mal di testa derivante da torcicollo proprio in questo momento.
Spero che ve la passiate meglio di me...
06 agosto 2007
La cura per la stitichezza
tornano i post di utilità comune, simili a Pubblicità Progresso, il cui unico scopo è di migliorare la vita di coloro che si soffermano a leggere queste pagine.
Ed è con vivo e vero piacere che stasera vi parlerò di un meraviglioso ritrovato tecnologico di ultima generazione che si candida a buon diritto come soluzione definitiva per un problema che flagella molte persone (in particolare donne). Come avete ben potuto evincere dal titolo, mi riferisco alla stitichezza, ovvero l'infausta "Sindrome del tappo dell'orso bruno", caratterizzata da acuto dolore e senso di pesantezza nonché anticamera alle terribili emorroidi.
Non mi soffermo sulla descrizione delle orde di persone che ogni giorno combattono questa difficilissima battaglia contro l'insufficienza di banda per effettuare l'onesto download verso l'amico water, ma mi accingo rapidamente, onde evitare un'inutile attesa dopo tanti dispiaceri anali, alla descrizione del salvavita (e non solo).
Pensato dapprima per l'alba dell'umanità, ovvero i bimbi, si sta progettando una sua estensione anche per gli adulti. Il suo utilizzo è semplice, intuitivo, ma la soddisfazione nell'usarlo è grande.
Si tratta del manufatto chiamato "Vasino del Re", prodotto dalla famosa ditta per l'infanzia Fisher Price. Si presenta come un vero e proprio trono, con seduta comoda e gambe sganciabili, e già ad un primo sguardo invita alla realizzazione dei propri bisogni primari.
Ma la vera rivoluzione sta nel sonoro.
Esso infatti è un vasino musicale: alla prima seduta parte un effetto sonoro precursore della gioia waterale, come il noto colpo di pistola che annuncia la partenza di una gara di atletica, mentre quando viene completato il download di ogni singolo file ecco iniziare i festeggiamenti a suon di fanfara! Per restare in tema con la similitudine agonistica, un po' come l'inno nazionale suonato per il vincitore della gara!
L'assegnazione di una dimensione ludica a questo momento delicato può riuscire ad abbattere le barriere dei why e because dolorosi che circondano il povero stitico. La fanfara è anche un'iniezione di fiducia che incita al raggiungimento della vittoria finale, con relativo bagno della vaschetta prima del bagno di folla all'uscita del bagno (adoro la parola bagno!).
E' anche vero che tale soluzione può rappresentare un'arma a doppio taglio.
Si può incorrere infatti in quella che viene definita "ansia da prestazione": l'obiettivo è il sentire la fanfara ma se si fallisce al primo sforzo allora entra in gioco un meccanismo psicologico tale per cui il non udire alcuna musica spinge all'abbattimento e al senso di inadeguatezza. Terribile se in casa si hanno due bagni con due Vasini del Re e mentre si è concentrati ed imperlati di sudore per lo sforzo si sente una vera e propria sinfonia provenire dall'altro centro di download. A questo punto potrebbe anche subentrare una sindrome detta da "invidia della fanfara", molto dannosa e portatrice di maldicenze ed infelicità.
Si consiglia invece l'uso del buon vecchio amico water in caso di dissenteria: il prolungarsi dell'esecuzione della fanfara potrebbe far scatenare l'ira dei vicini, i quali non esiterebbero a denunciarvi per disturbo alla quiete pubblica.
Oltre ad essere un ottimo rimedio per la stitichezza, l'uso del Vasino del Re può anche trasformarsi in un momento di relax e felicità: inframezzare la musichetta prodotta dal nostro tecnologicamente avanzato vasino con suoni naturali di origine intestinale può esplicarsi in una meravigliosa cacofonia (mai termine fu più azzeccato) armoniosa.
Ah, parlare di tutte queste teorie mi ha scatenato un leggero imbarazzo fisico.
Vogliate scusarmi, ma adesso mi dirigo nel mio studio a dirigere l'orchestra da camera...o meglio da bagno. :P
04 agosto 2007
Tutti seduti! Assisi!
E che mi sono premurata di visitare quando luglio volgeva a termine.
E già, 4 splendidi giorni immersa nella meravigliosa atmosfera medievale di questo borgo arroccato su una collina umbra, tra suore missionarie, frati, boy-scout ed un branco del popolo dei trolley.
Assisi è davvero tenuta bene dai suoi abitanti, pulita, curata e dannatamente in salita o in discesa: mai in questo luogo la relatività la fa da padrone!
Piccola nota di sbigottimento: tutti i ristoranti (tranne un risto-pub) magicamente dalle 22 in poi non accettano più clienti, anche se l'orario di chiusura segnato sul cartello esterno indica le 23. Con grande rabbia della guaritrice, la quale, spinta dai morsi della fame e dai rimasugli nello stomaco del piccolo panino del pranzo, stava per devastare i ristoratori a suon di mazzate per recuperare un po' di cibo.
Ma tutto sommato, una volta scoperta questa abitudine, il paese si lascia piacevolmente vivere.
Un solo grande spavento alle 23.30 circa, quando, svoltato un angolo, ci siamo trovate di fronte un gruppo di una ventina di suore e due frati, che scendevano silenziosamente da una stradina stretta e ripida: per qualche secondo ho temuto di essere capitata nel bel mezzo di una distorsione temporale, incrociata con un bel film dell'orrore, ma fortunatamente le suore erano veramente suore e quindi non mi hanno scannata.
Forse un dì vi narrerò qualche altro aneddoto o facezia riguardo questa mia visita (come i cremini fritti, la tomba di San Francesco ed i piccioni kamikaze), ma per ora mi congedo: le mie ferie, seppur brevi dato che per il momento mi dovrò accontentare di 15 giorni, sono appena cominciate.
Finalmente l'ora è giunta!
19 luglio 2007
Fumi di mezza estate
Ad ogni respiro che espiro sento che un'altra piccola parte della mia massa cerebrale se ne va verso i pascoli celesti. Come ogni processore che si rispetti (anche se umanoide), con una temperatura troppo elevata e senza la presenza di un ventolozzo e di un dissipatore adeguato, tendo a perdere cognizione della mia esistenza e a sparare cavolate a manetta.
E sì che per avere delle speranze di sopravvivenza (seppur limitate), prima dell'arrivo del caldo torrido, ho spostato il mio piccì dalla veranda (detta anche il forno crematorio) alla mia cameretta.
Ogni tanto entra un pochino di arietta, anche se sembra essere appena uscita da un phon, ma c'è un grosso inconveniente che turba le mie serate: la presenza dei nuovi vicini dell'appartamento dell'ultimo piano del palazzo accanto a casa mia. Una coppia di ragazzetti appena sposati che non hanno alcuna idea delle regole della buona educazione. Ed ecco quindi che mi sento quasi un pesce nell'acquario quando si affacciano dal loro balcone (posto in altezza un piano sopra la finestra della mia camera) e si adagiano mollemente sulla ringhiera guardando insistentemente all'interno del mio rifugio estivo. Ho provato svariate tattiche per farli accorgere educatamente della loro maleducazione: dapprima ho tentato di ignorarli, poi mi sono messa a guardarli in modo prolungato mentre fissavano, ma niente da fare.
Allora ho tentato il sacrificio estremo, abbassando la tapparella vedendoli appollaiati fuori dalla finestra a osservare: dopo una ventina di minuti, in crisi respiratoria per il caldo e per la mancanza di ricircolo d'aria, ritiro su la tapparella...e dopo nemmeno 2 minuti si ripresentano più sfacciati di prima.
Giustamente poi una coppia di sposini è solita invitare amici a visitare la loro nuova casa. Ed infatti, essendo loro tamarri fino al midollo, invitano mandrie di mentecatti che si uniscono a loro sul balcone. Ultimamente tutto sta diventando molto più irritante, dato che a volte odo anche dei "PSSST" oppure degli "EHIIII" che tento di ignorare ma che mi fanno girare troppo le ovaie.
E come se non bastasse, il colpo di grazia è stato inferto martedì quando, nell'unico giorno di riposo preso prima di un tour infernale per la pubblicazione di un sito, sono stata svegliata alle 10 di mattino dalle canzoni sparate a tutto volume di Gigi D'Alessio.
Non ho nulla contro Gigi D'Alessio ma...se c'è un cantante che mi scatena conati di vomito e dissenteria è proprio lui.
Vedere e sentire questa coppia di suin...ehm...sposini mi fa girovagare la mente nelle distese incognite dei why e because della vita, spingendomi a chiedermi che ne sarà del futuro della nostra povera Italia quando le nuove generazioni rigettano ogni forma di rispetto verso gli altri. Il buon vecchio Locke diceva che "la mia libertà finisce dove inizia la tua" ma a quanto pare i prepotenti allargano senza pietà il loro territorio e pretendono che questa usurpazione sia innegabilmente corretta e giusta. Con quale arroganza si alterano ed urlano dietro alla signora ottantenne che abita sotto di loro quando questa le fa notare che, se devono fare dei lavori in casa, non dovrebbero utilizzare l'acqua in comune, prendendola con un lungo tubo di gomma dal giardino. E con quale strafottenza lavano il loro balcone facendo precipitare l'acqua zozza sopra le lenzuola della povera signora.
In quel mentre, conoscendo la coppia di vecchietti ormai da una vita, mi viene voglia di prendere un bazooka e sparare un bel razzo in casa loro, ma questo purtroppo non mi è consentito, come non pronuncio nemmeno un bell'insulto devastante nei loro confronti: purtroppo sono una persona educata e per me è importante anche il rispetto verso chi del rispetto non sa nemmeno la definizione.
Insomma, 'sti due mi hanno veramente scassato le ovaie e per giunta in un periodo dove sono facilmente irritabile perché non sopporto per un cavolo di niente questo dannatissimo caldo.
E ci si mettono pure queste fetentissime zanzare tigre, che fanno sembrare degli angioletti pure i temibili piranha. Oggi mia mamma è stata sbranata, stabilendo il record di una cinquantina di punture di zanzara in una ventina di minuti: io sono fuggita dal giardino dopo la quindicesima puntura e dopo aver ucciso sei insetti schifosi, pieni di sangue, sulla mia gamba sinistra.
Ok, sto delirando. Forse è meglio che vada a bere un bel po' di acqua gelida.
Alla prossima e abbiate fede: l'adorato inverno tornerà presto! (la speranza è sempre l'ultima a morire)
17 giugno 2007
Hisashiburi ne?
Ebbene, sono stata rapita da mille e più impegni, tra i quali i malvagissimi esami.
Però in tutto questo periodo di grandi affaticamenti c'è una nota che definire positiva è poco!
In un giorno di straordinario tripudio e gioia estrema, sono riuscita ad aggiudicarmi per la modica cifra di 24 € + 10 € di spedizione davvero un pezzo di storia del manga in Italia.
Sto parlando della prima edizione, anno 1993, di Video Girl Ai, edito da Starcomics come prima serie per Neverland. Ebbene sì, sulla mia mensola riposa il primo numero di Neverland. Ebbene sì, sulla mia mensola riposa il capolavoro di Masakazu Katsura. Ed i volumetti mi guardano, nella loro perfezione (sono stata fortunatissima perché sembrano essere appena usciti dalla fumetteria)...
La storia è veramente meravigliosa e sto leggendo questo manga leggendario (uah! Che gioco di parole!) cercando di non aprire troppo la copertina per non scollare le pagine (sì Vicky, non ti preoccupare :P ).
Ok ok, mi sa che devo tornare a studiare altrimenti finisco col cappio al collo!
Comunque non preoccupatevi: per ora non sono stata completamente sconfitta :P
25 maggio 2007
Il water e l'HIV
Dovete sapere che ogni tanto controllo le keywords con le quali voi, miei adorati visitatori, giungete attraverso i motori di ricerca al Bestiario.
L'altro giorno sono rimasta piuttosto sbigottita nel constatare la presenza delle parole "tazza del water HIV".
Il senso di questa ricerca balza subito alla mente senza bisogno di analizzare per ore possibili interpretazioni: è possibile contrarre il virus dell'HIV attraverso il contatto con una tazza del water?
Non sapendo dare una risposta valida a questo quesito, ho deciso di contattare un medico mio conoscente per svelare l'arcano mistero.
Ovviamente, tenete ben presente che il Bestiario non è assolutamente un blog a carattere scientifico e quindi non prendete per oro colato tutto ciò che vi rivelerò, ma sappiate comunque che non sono andata a fare questa domanda al primo sprovveduto (quasi :P ).
Ebbene, data l'estrema debolezza del virus dell'HIV nelle condizioni ambientali, è estremamente, se non impossibile in circostanze reali, contrarlo attraverso il contatto con la tazza del water.
Per rimanere infettati, dovreste entrare in un bagno nel quale 30 secondi prima una persona affetta da HIV si è, per così dire, fisicamente soddisfatta da sola, lasciando il prodotto del suo fai da te proprio nel punto preciso dell'asse del water in cui posate la vostra chiappetta nuda con graffio sanguinante. E tutto ciò è altamente improbabile.
Il tempo di 30 secondi è molto approssimativo e sta ad indicare il lasso molto breve nel quale il virus può ancora considerarsi "attivo" e non schiattato. Comunque la spiegazione breve e circoncisa (onore ad Abatantuono :P ) riesce a dare un quadro abbastanza chiaro del contagio attraverso la tazza del water.
Ovvio che un trono non debitamente pulito, tutto tempestato di microbi e schifezze, è comunque coacervo di svariate malattie infettive e quindi, se proprio dovete sedervi, usate la sacra tecnica della carta igienica o dei fazzolettini di carta sopra la seduta.
E per puro scrupolo, quando vi liberate dei vostri pesi in bagni pubblici, non usate mai il primo pezzo di carta igienica che spunta dal porta rotolo, dato che può essere stato oggetto di manipolazione da parte del precedente utilizzatore. E non potete mai sapere che cosa cavolo ha fatto con quelle mani prima di toccare la soave carta igienica!
Eccoci dunque giunti all'agognata conclusione del "post progresso" del Bestiario: e che il water sia con voi!
Categorie: Varie
16 maggio 2007
La rinascita di Sparlanime!
Dopo anni di purgatorio nel dimenticatoio, finalmente riprende vita l'augusto blog di Sparlanime!
Cos'è? Beh, era un sitarello bloggoso inaugurato nel lontano 2003 dalla vostra beneamata Compiuta Donzella del 2000 e da un Pelato P2, per gli amici Piddue. In esso ogni tanto, con cadenza variabile direttamente proporzionale al tempo libero, sparavamo qualche considerazione o qualche cretinata su qualche anime (avrò fatto qualche ripetizione?).
Ora al nostro team di dementi part-time si è aggiunta anche la mitica guaritrice, la quale, essendo persona compassata e di indubbio spessore culturale, omaggerà il popolo degli internauti non con cretinate devastanti (come invece sono solita fare) ma con considerazioni critiche e rivelatrici. Insomma, sarà l'Oracolo di Sparlanime!
Comunque è interessante vedere come alcuni degli anime che in quei tempi erano sconosciuti in Italia, vedi Naruto, siano diventati di dominio pubblico: ovvero i bambini delle elementari durante l'intervallo giocano a massacrarsi di botte e a lanciarsi matite come se fossero coltelli. Altri invece sono tuttora un'incognita per il grande pubblico...e per certi titoli non posso fare a meno che dire "Meno male!".
Se per caso in un giorno o nell'altro non aveste un cavolo di niente da fare (ma anche se lo doveste avere :P ), inciampate pure in Sparlanime, ovviamente dopo essere passati a trovarmi qui nel Bestiario :P
Per oggi è tutto! Nei prossimi giorni ritroverete qui nel Bestiario un "post progresso" di carattere scientifico, ma anche scementifico: ok, sto creando un po' di suspence per l'ennesima cretinata, ma concedetemi almeno questo! ^__^ V
Andate in pace e bestialate per tutti! (hmmm...potrei anche usarlo come motto finale!)
Categorie: Internet
12 maggio 2007
La regina dei nippo-tamarri: KOTOKO!
Visto la lunga assenza di post, ritorno in grande stile col colpo di scema!
Ed ecco a voi, per la prima volta sulle pagine del Bestiario, la regina dei nippo-tamarri: KOTOKO! (deejavu del titolo!)
Chi non sa chi sia costei si cosparga il capo di cenere e per finire vada a stringere con forza e decisione la coda di una puzzola!
Ma per voi e solo per voi, poveri piccioli mortali, la Compiuta Donzella del 2000 fornirà qualche breve notiziola!
KOTOKO è una cantante ma anche cantautrice. E già sento le rotelline del cervello di qualcuno cigolare "E' la Carmen Consoli del Giappone?". No, direi proprio di no.
Truzza fin nel profondo del suo midollo, è nata il 19 Gennaio di un anno non precisato a Sapporo: ricordatevi che alle signore non si chiede mai l'età!
Si narra che fosse fissata e tamarra fin dalle elementari, tant'è che si è fatta tutte le audizioni possibili ed immaginabili fino a quando non riesce nel 2000 a sfondare...come cantante di sigle di giochi hentai, curati dai produttori I've Sound.
Questa donna, che truccata pare fichissima ma che in realtà deve essere una racchia stratosferica, ha inanellato una miriade di singoli e 5 album, ma al grande pubblico degli appassionati di anime è nota per essere stata la voce delle sigle di Kannazuki no Miko, Onegai Teacher, Starship Operators, Maria-sama ga Miteru, Shakugan no Shana ecc. ecc.
Ma passiamo alla canzone il cui video vi sto per proporre (con grande dispiacere di Vicky: tiè!)!
Si tratta di Re-Sublimity, utilizzata come opening dell'anime Kannazuki no Miko. E' veramente ma veramente tamarra ed il video non è da meno, con la mitica KOTOKO vestita completamente da rotoli di carta igienica!
L'ho scelta perché comunque la melodia è molto bella ma soprattutto perché mi piace un casino ballarla con lo Stepmania! Come al solito, trovere sotto il video il testo con relativa traduzione!
Buona visione a tutti e mi raccomando: niente incubi stanotte!
Re-sublimity (testo e traduzione prelevati dal sito www.animelyrics.com )
Haruka ni sotto yurameku urei Kattou no kioku ni ugokasare Mabuta ni zutto haritsuku shiroi zekkyou ni kogoeta
Shizumu tsuki no mayoi Sonzai wa tashikani Ima koko ni Matte iru no wa Namida nado mou nagasanai Tada dakiaeru shunkan
Ienai... Kikenai... Mienai... Maboroshi dake Toki no mukou kawa e to nagasarete Mayoigo ni naru Yurusenu negai Koe dake... Yubi dake... Chikazuku ondo dake... Todokanu omoi ga Chigirarete yokaze wo someru
Soko wa kitto mayakashi to guuzou datte ki ga tsuiteta Sore nanoni fukai zassou no naka Amai mi futto mi wo yudaneta
Noboru taiyou no mayoi Guuzen wa hisoka ni shikumareta Isso hitsuzen Me no mae ni ima sarasareta Fukaku ni yugamu kanjou
Nakenai... Kosenai... Wakaranai... Ketsumatsu nado Doko e yukoutomo Tada kimi dake wo mamoritakute Sakaratteiru Ima dake... Kako dake... Tsugunau mirai dake Sukueru no naraba Kare hatete kietemo ii to
Ienai... Kikenai... Mienai... Maboroshi dake Toki no mukou kawa e to nagasarete Moyoigo ni naru Yurusenu negai Koe dake... Yubi dake... Chikazuku ondo dake... Todokanu omoi ga Chigirarete yokaze wo someru Kare hatete kietemo ii to Kimi dake no hikari ni naru to
Traduzione
Moving the slowly unfolding, distressing troubles from afar that were in the past Strongly closing the eyelids, the white screams have frozen
The confusion of the setting moon Surely my existence is here now Waiting for me There's no more tears to cry When the moment comes when we embrace each other
Unspoken, unheard, unseen, just an illusion Flowing towards the other side of time, becoming like a lost child, an unforgiven wish Only voice, only fingers, only the approaching warmth Unspoken thoughts get tainted by the shredded night wind
I had realised that it was only a deception - an image, right there But even that, inside the deep bush my body longed for the sweet fruit inside
The confusion of the rising sun Coincidence plotted silently Rather necessary Now it has unfolded in front of me A feeling that fails to be shaken
Without tears, unbreached, incomprehensive, our ending and the like No matter where we will go you are the one who I betray, while wanting to protect Only inthe present, only in the past, only in the future I have to compensate for It’s better if I vanish and disappear, if it is to save you
Unspoken, unheard, unseen, just an illusion Flowing towards the other side of time, becoming like a lost child, an unforgiven wish Only voice, only fingers, only the approaching warmth Unspoken thoughts get tainted by the shredded night wind It’s better if I vanish and disappear So that I will be your sole light
Categorie: Musica | Giappone
01 maggio 2007
I giorni passano...
A partire da oggi siamo nel mese di maggio, giusto?
Bene! Oggi, primo maggio, festa dei lavoratori...è un giorno come un altro per me.
Come da titolo del post, i giorni della mia vita continuano a passare, uno dopo l'altro...
Adesso si sta per scatenare un bel temporalozzo, quindi mi sembra lecito lasciare vagare un po' la mente in libertà prima di riportarla nell'ovile (sì, ho una testa di pecora).
Ho un sacco di progetti di programmazione da portare avanti ma per adesso sto cercando di consolidare le mie basi teoriche. Infatti ho scovato un framework interessante, tale symfony, che, se padroneggiato in modo approfondito, mi potrebbe permettere di costruire un'applicazione web in pochi giorni. Eh già, sempre i giorni...
...infatti ogni giorno mi salta in testa un'idea nuova, commercialmente valida, da poter sfruttare per dare un salto di qualità alla mia vita. Peccato che io sia una persona fondamentalmente pigra, svogliata, accidiosa e chi più ne ha più ne metta.
Ecco quindi che mi ritrovo sempre impantanata in questo limbo creativo.
Se il giorno fosse di 40 ore probabilmente potrei dedicare più tempo a questi progetti...ma che sto dicendo? Al 99,9% sfrutterei quelle ore per fare tutt'altro. Che testa di rapa che sono...
Comunque!
Carissimi lettori/trici del Bestiario, come va? E' da un po' che non ci si sente! Non so quantificare il "po'" perché la mia memoria fa schifo e non ho la minima idea del giorno in cui ho scritto l'ultimo post. Ultimamente mi sono anche spaccata la testa nel tentare di configurare in modo soddisfacente quel fetentone di Apache 2 su Ubuntu. Essendo una figlia del DOS, lavorare in *nix non è molto frustrante in sé, ma lo sono i piccoli contrattempi nei quali incorro. Primi fra tutti i permessi. Attualmente so come cambiare permessi ed owner di una directory e di tutti i file in essa contenuti (chmod permesso -R nome cartella e chown -R utente cartella: sempre se mi ricordo bene), ma non ho ancora afferrato l'arcano mistero che mi consenta di creare un file con permessi uguali a quelli della cartella. Immaginatevi voi che casino è far girare Apache quando non si è esperti nel campo dei permessi.
E proprio il framework symfony sfrutta alla grande la creazione di file e directory per conto suo, che all'improvviso si ritrovano dei permessi e degli owner che non consentono la lettura di Apache.
Maledetti. -___-
Dal lato Winzozz almeno metto a posto la spunta nella scheda delle proprietà del file ed il gioco è fatto. Ok, per il resto fa schifo, ma almeno non perdo la pazienza all'inizio dello sviluppo, mandando a farsi benedire il mio istinto creativo.
Sto anche tentando di resuscitare il mio bonsai, una Zelkova che ha deciso di tirare le cuoia dopo un anno di fedele fogliame. Ha perso tutte le foglie. Il mio piccolo Bonchan non deve morire *T__T* Qualcuno lo salvi! *T__T*
Mio padre oggi gli ha tagliato un po' le radici, ha cambiato la terra e lo ha innaffiato abbondantemente. Speriamo si riprenda.
Ok, ho scritto una bella compilation di cavolate. Forse un giorno aprirò un bel blog di racconti rosa, in stile Harmony, così magari ci saranno più frequenti visitatori: il Bestiario purtroppo, o per fortuna, è una specie di proiezione della mia mente, senza un'impronta caratterizzante. Potete ben comprendere quello che ho scritto leggendo l'elenco delle categorie. Un'accozzaglia paurosa di temi. Ma vabbé, fra pochi giorni forse farò rinascere un altro mio vecchio blog dimenticato, realizzato insieme ad un altro fulminato mentale come me, facendo entrare in squadra anche un'anima affine.
Ma solo il passare dei giorni potrà constatare la realtà delle mie affermazioni. (che frase finale del cavolo)
23 aprile 2007
Kagrra - Satsuki
Oggi, dopo 10 giorni di assenza, ritorno proponendovi una perla della musica giapponese: un mix tra melodie tradizionali e strumenti moderni, amalgamato perfettamente.
Vi sto parlando di Satsuki dei Kagrra, gruppo j-rock attualmente in voga in Giappone: composto da 5 elementi (il cantante Isshi, i chitarristi Akiya e Shin, il bassista Nao ed il batterista Izumi), la band è nata nel 1998 con il nome di Crow, ma si è imposta sulla scena musicale giapponese solo nel 2000, con il nome di Kagrra e con l'album di esordio "Nue".
Per ulteriori informazioni, vi rimando al loro spazio ufficiale su MySpace.
Ed ecco a voi la quinta traccia del loro album San!
Come al solito, vi lascio il testo in Giapponese e la sua corrispondente traduzione in inglese, questa volta presa dal sito VideoUncovered ed eseguita da un tal suisui:
Kagrra
Satsuki
shizuku shitataru, garasu no mukou wa
aa, haruka tooku, hitomi ni utsuranai
aa, furueteiru, kioku ni motarete
koe wa tada todokazu ni, sono te o suri nukete yuku
namida wa mada koborezu ni, anata o omou dake
kasumu yuuhi ni kowareta ano hi no kakera
koe wa tada todokazu ni, sono te o suri nukete yuku
namida wa mada koborezu ni, anata o sagashiteiru
aa, haruka tooku, watashi no kokoro ga
aa, furueteiru, kokoro ga naiteiru
koe wa tada todokazu ni, sono te o suri nukete yuku
namida wa mada koborezu ni, anata o sagashiteiru
koe wa tada todokazu ni...
namida wa mada koborezu ni...
Traduzione:
Beyond the mirror, drops are dripping
Haa! So far and distant, your pupil doesn't reflect me
Haa! Shaking, I plunge into the memories
My mere voice can not reach you, slipping through your hands
My tears hasn't yet fallen, as I only think of you
Hazing in the setting sun the day broke in splinters
My mere voice can not reach you, slipping through your hands
My tears hasn't yet fallen, as I'm still looking for you
Haa! So far and distant, my heart is...
Haa! Shaking, my heart is crying
My mere voice can not reach you, slipping through your hands
My tears hasn't yet fallen, as I'm still looking for you
My mere voice can not reach you...
My tears hasn't yet fallen...
Fatemi sapere cosa ne pensate!
Categorie: Musica | Giappone
14 aprile 2007
Buon compleanno!
è con viva gioia che la Compiuta Donzella del 2000, castellana di codesta roccaforte di facezie e di riflessioni bestiali quale è il Bestiario, augura oggi un buon compleanno alla carissima ed ormai non più giovanissima Compiuta Donzella del 2000.
Che poi sarei io in entrambi i casi.
E comunque, visto che fino a questo momento nessuno ancora ha cantato la solita canzoncina che si suole intonare ogni anno, gioco d'anticipo e me la dedico con un piglio storico!
Buon Compleanno Compiuta Donzella del 2000! (che poi sarei io)
Categorie: Personale
05 aprile 2007
Un mito dal passato: Rossetto Delicato!
Come avete potuto notare, ultimamente sto tenendo una media per me impressionante di un post al giorno: si vede che si sta avvicinando il ventiseiesimo compleanno della Compiuta Donzella del 2000 (che poi sarei io) :P
Sinceramente, per festeggiare questa ritrovata vena creativa, ero indecisa tra ben 3 video da proporvi: alla fine, proprio a causa dei pochi giorni al mio invecchiamento annuale, mi sono lanciata nelle rimembranze di un lontano passato che fu e che mi ricordo con piacevoli ricordi!
Chi di voi non ha mai sentito parlare dell'Incantevole Creamy, per i nippofili Creamy Mami, si cosparga il capo di cenere e lo infili dentro al frigorifero! Anime trasmesso in Italia negli ormai lontani anni '80, faceva parte del prolifico filone delle maghette e si poneva come top della gamma insieme alla celeberrima Magica Emi. La particolarità di questo anime consiste in un tripudio di bellissime canzoni, adattate in Italiano sull'originale base giapponese ed eseguite dalla ben nota Cristina D'Avena.
Con mia assoluta felicità, sono riuscita a scovare la versione completa di quella che secondo me era una delle canzone migliori di quel fantastico periodo dell'animazione in Italia: una vera magia intitolata Rossetto Delicato.
Lo so, il solo titolo non vi fa ritornare in mente neanche mezza nota, d'altra parte nel testo non viene citato manco una volta! Ma non vi preoccupate! Vi basterà ascoltare un secondo della melodia per esclamare con un impeto di gioia: "LA INDOVINO CON UUUUUUNAAAAAA!"
Ecco a voi l'occasione per fare un tuffo carpiato con coefficiente di difficoltà 3.4 nel passato!
Buona visione a tutti e buon proseguimento di nottata!
Categorie: Musica | TV
04 aprile 2007
Afro Ninja: il mistero svelato
Su internet gira da un bel po' di tempo un video ormai diventato un cult della rete.
Per 15 secondi si assiste all'immane tragedia di un uomo, ma che dico uomo, una leggenda vivente.
Lui è...Afro Ninja!
Si narra che costui si recò in un mini-studio per sostenere un provino per un film di arti marziali.
Gran parte di voi avrà già visto il video milioni di volte, ma lo ripropongo, in prima visione sulle pagine del Bestiario, perché mai fotogrammi furono più azzeccati in un blog di demenze (ma non solo).
Preparatevi perché è tragicamente divertente:
Ora che vi siete ripresi, posso proseguire con la narrazione.
Per anni questi pochi kilobyte di puro divertimento sadico sono rimbalzati da un capo all'altro del mondo, facendo ridere milioni di persone. L'impavido Afro Ninja si è spaccato virtualmente il naso infinitamente volte (sicuramente una volta nella realtà), ma l'impatto ilare della scena è rimasto sempre immutato.
Ma di chi è quel volto inizialmente sprezzante, poi in evidente stato confusionale, che ha letteralmente conquistato il globo?
Questa domanda è rimasta senza risposta per tanto, troppo tempo.
Solo ultimamente (oggi) sono riuscita a svelare l'arcano mistero (mentre altri lo sapevano già dal 2004: perché devo essere sempre l'ultima a sapere le cose???).
Afro Ninja è il signor Mark Allen Hicks, stuntman presente in innumerevoli film ma anche attore in una puntata del telefilm Crossing Jordan.
Non ci credete?
Ebbene, guardate bene questa foto presente sul sito IMDB.com : la pettinatura afro non c'è più, ma chiaramente i lineamenti del volto sono quelli del nostro indomito eroe.
Delle semplici ma sincere parole mi sgorgano quindi dal cuore...
...grazie signor Hicks...grazie per l'immane figura di palta globale che ancora oggi la fa prendere in giro da milioni di persone...di nazionalità, di razza, di religione diversa, ma accomunate in un solo riso per il suo schianto al suolo.
Grazie Afro Ninja: rimarrai sempre il nostro super eroe preferito!
Categorie: Bestialate
03 aprile 2007
Ubuntu e NVIDIA
Questo post vuole essere una speranza di vita per chi possiede un Dell Dimension 9200, si ritrova ad installare Ubuntu sulla propria partizione ed inizia ad avere forti problemi di instabilità mentale a seguito del continuo ronzare a tutta velocità della ventola della scheda video.
Sappiate infatti che tale problema è da imputarsi esclusivamente ai driver della NVIDIA ivi installata (o meglio su questo maledetto carrozzone c'è quella). Dopo varie capate a destra e a manca, non tirate da me ma da un collega, visto che ho avuto la fortuna di installare Ubuntu dopo di lui, la verità immanente assolutamente certa è che installando gli ultimi driver per Linux presenti sul sito della NVIDIA il problema scomparirà magicamente.
Ma come fare?
Chi si accosta ad Ubuntu per la prima volta, dopo anni ed anni passati sulla piattaforma dalla finestra svolazzante, è sicuramente spaventato dalla schermata del terminale, che ricorda tanto il buon vecchio e affidabile DOS. Quindi cerca il più delle volte disperatamente di reperire un setup.exe che possa istantaneamente salvare l'universo con un doppio click del mouse.
Sappiate che questa distribuzione di Linux, pur essendo molto più user-friendly delle sue sorelle pinguinose, ha bisogno ancora di qualcuno che la sappia coccolare e vezzeggiare con un bel po' di comandi da terminale.
Ma non disperate!
La Compiuta Donzella del 2000, che poi sarei io, vuole risparmiarvi l'ingrato compito di impararvi a memoria il Manuale d'Amore Linuxiano, fornendovi ogni tanto dei suggerimenti per risolvere i problemi più comuni: ovviamente quelli che incontrerò io, visto che pure la sottoscritta è una niubba in questo campo! Pensate che quando sono andata all'Acquario di Genova mi è presa pure una mezza sincope alla vista dei pinguini: li facevo più alti, corposi e massicci, mentre invece non sono altro che delle galline bianche e nere. Che delusione...
Ma torniamo a bomba (quella calabra, una piccanteria unica) all'argomento del post: come fare ad installare gli ultimi driver NVIDIA?
Semplice!
Con scatto felino ed abile mossa dovrete recarvi nella sezione del sito della casa produttrice della scheda video dedicata al download dei driver per Linux. In breve dovete andare QUI.
Una volta giunti in quelle lande, vi toccherà scaricarvi un bel fileozzo, corrispondente all'architettura hardware del vostro pc: per le macchine comuni, vi basterà prendere l'ultima versione per Linux IA32.
Alla fine dello scaricamento, spostate il vostro file nella cartella home del vostro utente, segnatevi da qualche parte il nome del file e preparatevi a lanciarvi nel vuoto!
Infatti dovrete premere la combinazione di tasti CTRL+ALT+F1: questa mossa vi proietterà nella visualizzazione da terminale, quindi vi ritroverete a vivere in bianco e nero. :P
Ma non spaventatevi, perché come dei picchi impazziti inizierete a digitare sulla tastiera i seguenti comandi, che raggrupperò in fasi distinte:
1. Reperimento degli strumenti per l'installazione (ovvero i moduli dei quali avete bisogno per lanciare l'installer)
sudo apt-get install build-essential
sudo apt-get install linux-headers-$(uname -r)
sudo apt-get install xserver-xorg-dev
2. Uccisione dell'istanza grafica attiva (e che volete installare i driver della scheda video quando c'è un'interazione con essa? Giammai!)
sudo /etc/init.d/gdm stop
3. Esecuzione del file di installazione precedentemente scaricato (ovviamente dovete essere nella cartella dove c'è il file, ma mi sembra che lo spostamento nel terminale vi porti già nella home, dove precedentemente avete salvato il file)
sudo sh NOME_DEL_FILE_CHE_AVETE_SCARICATO
P.S.: per darvi un'idea il mio file si chiamava: NVIDIA-Linux-x86-1.0-9755-pkg1.run
Durante l'installazione vi si chiederà se volete scaricare o meno qualcosa dal sito della NVIDIA: dite di no, così penserà direttamente l'installer a compilare il necessario. Però fategli modificare direttamente il file xorg, così non ve lo dovrete fare a manina.
In ultimo, come suggerito su parecchi forum, dovrete disabilitare i driver video precedentemente installati da Ubuntu, che sono indicati da "nv"
Quindi modificate il file:
sudo nano /etc/default/linux-restricted-modules-common
cambiando la stringa ivi presente in:
DISABLED_MODULES="nv"
Una volta fatto tutto ciò, potete stare tranquilli: al prossimo avvio dell'interfaccia grafica vedrete il loghino della NVIDIA e la ventola si quieterà.
Per illuminarvi di immenso vi basterà quindi digitare il comando: starx
Buon Ubuntu silenzioso :P
Categorie: Linux