Cari amici del Bestiario,
ultimamente ho un fare un po'
polemico e per codesta sventura non finirò mai di scusarmi: questo blog è stato fatto per scopi quasi prettamente ludici ma si sta trasformando in un palco dove dare voce alla irritazione derivante da angherie di vario tipo. E stasera si alza il sipario su una nuova diatriba!
Da parecchio tempo ormai il mio gestore telefonico e di collegamento ad internet è
Fastweb. Da qualche tempo invece la situazione concernente la fruibilità del servizio è andata via via degenerando.
Ma prima una piccola spiegazione tecnica sulla differenza sostanziale tra un fornitore di accesso internet classico (come possono essere Telecom con
Alice,
Libero e
Tiscali) e l'azienda che ha sganciato un sacco di soldi a Valentino Rossi per pubblicità non sempre esaltanti!
Quando una persona (chiamiamolo Magellano per comodità) accende il suo computer dopo aver posto la firma su un contratto con un fornitore "classico" (aspettando dai 5 giorni a tempo non definito per l'attivazione della linea), furbescamente farà doppio click sull'icona del
Firefox (browser internet multipiattaforma) ed inizierà a navigare tranquillamente in tutti i siti possibili ed immaginabili (vabbé, non esageriamo perché in alcune parti c'è pure la censura). Tecnicamente cosa succede? Il
modem attaccato al computer si fa dare da un serverozzo del gestore un identificativo (chiamato
indirizzo IP) che fungerà come una sorta di
carta di identità per contattare tutti i server del pianeta. Questo indirizzo viene associato esclusivamente al pc del nostro Magellano e se questo fa qualche bestialata su un server, per esempio, canadese verrà
bannato (ovvero non gli si permetterà di fruire più dei servizi di quel server) solo lui.
In cosa consistono le bestialate? Beh, si può essere degli
hacker e fare volutamente casino in casa altrui oppure si può essere un poveraccio che si è beccato un
virus che va a rompere le scatole a mezzo mondo senza che se ne sappia nulla.
Comunque! Fornitore "classico" => ip "pubblico" assegnato al pc => fai casino? Cavoli tuoi!
Passiamo a Fastweb! La meravigliosa politica aziendale, di chi avrebbe dovuto darmi la fibra ottica almeno 3 anni fa (parola del commerciale che assomigliava ad Hector Cuper: avrei dovuto capire che non dovevo fidarmi!) ed invece mi tiene tuttora in adsl a 6 mega (e son pure fortunata perché in molti sono a 2 mega) pagando giustamente come per la fibra, si basa sul fatto che ci sia una mega
rete privata di utenti unicamente Fastweb. Quando quindi Magellano apre il Firefox, l'hag (una specie di modem fornito in comodato d'uso gratuito) si prende un indirizzo ip privato della rete "interna" e lo appiccica sul pc, ma il segnale passa da un "
portone" della rete Fastweb che gli assegna il suo identificativo (quello del portone) e va verso il server canadese dove c'è il sito che Magellano smania di vedere al più presto.
Lo visita una volta, lo visita la seconda, alla terza...non lo vede più!!!
Questo perché? Perché quel fetente di Colombo, anch'egli utente Fastweb della zona geografica di Magellano, ha voluto contattare lo stesso server, ma dopo essersi preso un bel virus scaricato involontariamente da un sito porno. Ecco quindi che quando Colombo ha schiacciato l'icona dell'
Internet Explorer,
l'hag si è preso l'indirizzo ip "privato" e lo ha assegnato alla Nina (pc di Colombo), il segnale però è passato dal "portone" che gli ha consegnato il suo identificativo (sempre quello del "portone") e si è diretto verso il server canadese.
Ma il virus malvagio, bastardo come la
sifilide, ha sfruttato questo ponte temporaneo per rompere le scatole al serverozzo canadese. Morale? In Canada si sono rotti ed hanno chiuso ermeticamente le porte a Colombo, ovviamente dicendo al server che quel preciso identificativo è virato e va trattato come un
appestato.
Tutti contenti? Ovviamente no!
Perché l'identificativo "appestato" è l'identificativo del "portone". Ma quindi...anche Magellano è stato sbattuto fuori dal server canadese! Perché anche lui passa dal "portone" e prende quell'indirizzo IP! Magellano non ci sta però! E quindi cerca di capire come mai è successo ciò.
Visto che è un furbacchione e visto che il server canadese è un server
IRC (
Internet Relay Chat), contatta i suoi amministratori per capire come risolvere la situazione. Questi gli spiegano la situazione, confermando che la colpa è di Colombo ma loro non ci possono comunque fare niente. Perché se togliessero il divieto per l'identificativo del portone, Magellano potrebbe sì entrare ma lo potrebbe fare pure Colombo. E Colombo si porta dietro il virus ed il virus attaccherebbe il server. Quindi il problema non è loro, che si devono difendere, ma di Magellano che ha un fornitore d'accesso internet (Fastweb) che non fa identificare
univocamente i suoi utenti nella rete "pubblica".
E la soluzione del problema? Boh!
Perché tutto ciò? Perché la sottoscritta (che usa
Linux ed ha un pc costantemente controllato), come tutti quelli che escono con l'indirizzo IP del mio "portone", è stata tranquillamente bannata da un noto network IRC e quindi non può più accedervi e fare quello che vuole perché un'altra persona si è presa un virus. Certo, posso attivare una sessione di ip pubblico, per avere un identificativo tutto mio temporaneo, ma può durare solo per 20 ore in un mese, dopo di che mi tocca pagare la bellezza di 50 centesimi all'ora o 4 euro al giorno, oltre al non economico costo di
abbonamento mensile (Internet
senza limiti) che pago per avere un servizio senza disservizi.
Se Fastweb (come un qualsiasi fornitore "classico") assegnasse un indirizzo ip pubblico gratuitamente ad ogni suo abbonato non si verificherebbe questo problema (che oltre ai server irc colpisce qualsiasi servizio internet, dai siti web a ftp, ecc. ecc.). Ma questo a quanto pare non accadrà mai! Allora potrebbe mettere un piccolo serverino "ponte" nella sua rete che riconosca gli utenti con l'indirizzo ip "privato" e dia loro un "lasciapassare" per entrare nel server IRC solo se "in regola". Ho come l'impressione che anche questa sia un'utopia.
Attualmente ho contattato via e-mail il servizio clienti, perché trovo profondamente ingiusto non poter sfruttare una linea internet che pago profumatamente. Vi terrò aggiornati sulle eventuali evoluzioni della situazione!