Buon pomeriggio cari/e lettori/lettrici del Bestiario!
Dopo innumerevoli cogitazioni e confronti con massimi esperti del settore, la Compiuta Donzella del 2000, che poi sarei io, è riuscita a trovare una spiegazione religiosa-cultural-informatica al mistero della completa sparizione della notissima Atlantide.
Su un pianeta qualsiasi, nella notte dei tempi, Dio decise di installare la distro Terra. Piano piano, giorno per giorno, ha installato i demoni giorno e notte, le librerie cielo e mare, ed una serie di applicativi.
Il sesto giorno creò il suo primo applicativo di intelligenza artificiale e lo chiamò Uomo.
Il settimo giorno si è riposato.
Nei millenni successivi si è poi lanciato in vari esperimenti di programmazione fino a quando non si è reso conto che l'applicativo Uomo aveva creato una serie di profili utente, alcuni dei quali virati.
Ma Dio, che è Dio mica per niente, non si scoraggiò e decise di eliminare il problema del profilo più virato in assoluto.
Ed è per questo che in una notte non meglio precisata, sul terminale dell'universo digitò:
rm -R /home/Atlantide (vedi P.S.)
In altri profili sono rimasti dei link simbolici, ormai rotti, ai file contenuti in Atlantide, ma ormai il contenuto è perduto.
Ecco come è scomparsa Atlantide.
P.S.: come disse il Pelato "Il sudo non ci va perché essendo infallibile ed onnipotente Dio entra sempre e solo come root"
21 settembre 2010
28 agosto 2010
Un bidet tra l'inquietante ed il meraviglioso
Buona sera a tutti gli amici (ma soprattutto alle amiche) del Bestiario!
Stavo guardando le statistiche del sito quando mi sono accorta che è ancora una volta in testa, incontrastato, il post sulle istruzioni per l'uso del bidet. Ovviamente questo mi ha sorpresa, vista la sua longevità (se non erro risale al 2006/2007). Domani quindi ho deciso che scriverò un post amarcord ma in inglese, con tanto di figure sulle tecniche di utilizzo, per illustrare ai nostri compagni di specie umana le gioie del bidet.
Stasera però voglio rendervi partecipi di una scoperta tra l'entusiasmante e l'inquietante che ho appena fatto. Cercando materiale di riferimento per il post di domani (no, non sono malata ma sono gli altri che mi dipingono così), mi sono imbattuta in un sito di un'azienda che produce una particolare linea di sanitari.
Visto che sono in vena, facciamo un po' di pubblicità gratuita (per rilanciare l'economia del paese) e spiattelliamo al popolo del Web il nome di questi artisti! Si tratta della ditta Kosmolux, con sede a Cerese di Virgilio (in provincia di Mantova), e della sua linea Idrosanitari Venus.
In un primo momento sono rimasta basita da quello che ho visto: non avrei mai immaginato di poter vedere un bidet (oppure un water) di simile fattura, perfetto per il bagno di un mega villone di qualche magnate ultra ricchissimo. Poi ho pensato ad un possibile uso (sono molto pratica) e subito mi è presa una sensazione di inquietudine pensando a quali sensazioni potrei provare defecando in un simile water o lavando le terga su un tale bidet. Alla fine, dietro suggerimento di una nuova fan della linea Venus, ho deciso che queste opere d'arte verranno installate nel bagno di casa mia (quando ovviamente avrò una casa mia).
Per maggiori informazioni sull'acquisto di questi sanitari, rivolgetevi al sito web sopra linkato. Ma per rifarvi gli occhi, inserisco qui le immagini dei pezzi che mi hanno colpito di più (il famoso water ed il famoso bidet).
Fatemi sapere con i vostri commenti cosa ne pensate e se li vorreste mai nel vostro bagno!
Stavo guardando le statistiche del sito quando mi sono accorta che è ancora una volta in testa, incontrastato, il post sulle istruzioni per l'uso del bidet. Ovviamente questo mi ha sorpresa, vista la sua longevità (se non erro risale al 2006/2007). Domani quindi ho deciso che scriverò un post amarcord ma in inglese, con tanto di figure sulle tecniche di utilizzo, per illustrare ai nostri compagni di specie umana le gioie del bidet.
Stasera però voglio rendervi partecipi di una scoperta tra l'entusiasmante e l'inquietante che ho appena fatto. Cercando materiale di riferimento per il post di domani (no, non sono malata ma sono gli altri che mi dipingono così), mi sono imbattuta in un sito di un'azienda che produce una particolare linea di sanitari.
Visto che sono in vena, facciamo un po' di pubblicità gratuita (per rilanciare l'economia del paese) e spiattelliamo al popolo del Web il nome di questi artisti! Si tratta della ditta Kosmolux, con sede a Cerese di Virgilio (in provincia di Mantova), e della sua linea Idrosanitari Venus.
In un primo momento sono rimasta basita da quello che ho visto: non avrei mai immaginato di poter vedere un bidet (oppure un water) di simile fattura, perfetto per il bagno di un mega villone di qualche magnate ultra ricchissimo. Poi ho pensato ad un possibile uso (sono molto pratica) e subito mi è presa una sensazione di inquietudine pensando a quali sensazioni potrei provare defecando in un simile water o lavando le terga su un tale bidet. Alla fine, dietro suggerimento di una nuova fan della linea Venus, ho deciso che queste opere d'arte verranno installate nel bagno di casa mia (quando ovviamente avrò una casa mia).
Per maggiori informazioni sull'acquisto di questi sanitari, rivolgetevi al sito web sopra linkato. Ma per rifarvi gli occhi, inserisco qui le immagini dei pezzi che mi hanno colpito di più (il famoso water ed il famoso bidet).
Fatemi sapere con i vostri commenti cosa ne pensate e se li vorreste mai nel vostro bagno!
![]() |
![]() |
| Bidet | Water |
Gianna Nannini e la sua gravidanza
Care amiche del Bestiario (ma anche gli amici),
dopo aver letto il titolo del post sicuramente vi sarete detti "Ma come, pure la Compiuta Donzella del 2000 si è messa a parlare della cavolo di gravidanza di Gianna Nannini?". Lo so, questa cosa vi infastidisce, ma il bello è che ha infastidito pure me.
Infatti questo mio blaterale non sarà diretto alla Nannini, che per me può fare quello che ritiene più opportuno fare, ma alle schiere, per non dire moltitudini, di opinionisti o presunti tali che si sono prodigati nel tempestarci di servizi, sia televisivi che giornalistici, riguardo il fatto.
Alla pubblicazione della famosa foto, subito si sono gettati sulla preda, come api sul miele o più propriamente come mosche nelle vicinanze di rifiuto solido organico proveniente dall'apparato digerente ed uscito dopo essersi fatto il giro completo del corpo. E subito si sono formati gli schieramenti: c'è chi dice che no e poi no, una donna così vecchia non può mettere al mondo un figlio perché è contro natura; c'è chi dice che al 99% è frutto di fecondazione artificiale e la Nannini non ha nemmeno un compagno (orrore!); c'è chi ha stilato classifiche per far vedere che la Nannini è la VIP più anziana che è rimasta incinta per la prima volta; c'è chi dice che ha fatto benissimo, anche perché ormai l'età si allunga e quindi è giusto avere figli anche più tardi.
Ed è da più di una settimana che continuano a propinarci le medesime immagine con parole sempre leggermente diverse. Ora, che sia agosto e che le notizie scarseggino in questo periodo è risaputo. Sfortunatamente per i giornalisti non ci sono stati nemmeno incendi così devastanti da richiedere intere edizioni dei telegiornali, quindi gli argomenti sono proprio al minimo. Ma riproporre sempre la stessa notizia mi sembra davvero qualcosa di offensivo, sia per la Nannini (che probabilmente al momento se ne frega dei poveri imbecilli che stanno sproloquiando dietro a lei) sia per noi "recettori" di informazione.
Imperterriti il bombardamento continua incessantemente, perché, per far girare l'economia ed i soldi dei poveracci che lavorano dalla mattina alla sera per dar da mangiare alla propria famiglia, tutti quei grandissimi intellettualoidi che prendono il nome di opinionisti (n.b. pure io sono un'opinionista perché esprimo la mia opinione ma non me ne frega niente di mettere il mio faccione in tv od il mio vero nome sui giornali) devono sedere sullo scranno del giudice e giudicare il comportamento degli altri. Salvo poi combinare casini magari ben più gravi.
Comunque! Tutto ciò per dimostrare quanto io sia contraria a questa falsa informazione e, più in generale, alle sentenze che vengono dichiarate riguardo l'operato di una persona quando questa fa qualcosa al di fuori del modus operandi comune, attenendosi comunque alle leggi.
Insomma, che società di palta in cui viviamo. -___-
13 agosto 2010
Sony Vaio F12, Ubuntu ed i famigerati driver nVIDIA
Carissimi lettori del Bestiario!
Se siete rimasti colpiti dal mio piccolo Omoikane e, spinti dall'entusiasmo, avete comprato anche voi un Sony Vaio serie F12, convintissimi di installarvi sopra Ubuntu 10.04 in dual boot...sicuramente vi siete presi una bella capata in mezzo agli occhi!
Non fraintendetemi! Questo portatile e Linux vanno abbastanza d'accordo, ma se tra moglie e marito ci mettete il dito (i driver proprietari nVIDIA) potreste trovarvi in una situazione di palta!
Infatti se, spinti dallo stesso Ubuntu, avete attivato i driver nVIDIA, al riavvio siete entrati al 90% nel panico quando il sistema vi ha gentilmente avvisato che c'è stato un problema nel caricamento del server X. Ovviamente dopo svariate ricerche nei log vi siete accorti che non viene riconosciuto lo schermo. Ed in quel momento avrete sussurrato pure un "Oh mamma".
Niente paura! Non starò lì a raccontarvi il per come ed il perché succeda questo, ma solo la soluzione ai vostri problemi!
Per prima cosa ricordatevi che in questi casi il terminale è il vostro migliore amico!
Quindi accedetevi (in qualsiasi modo vi aggrada) e fatevi una bella copia di backup del vostro xorg.conf in questo modo:
sudo cp /etc/X11/xorg.conf /etc/X11/xorg.backuppo
Ok, il nome della copia potete pure cambiarlo XD
Secondo step!
Aprite il famigerato xorg.conf come root (quindi anteponendo sudo al comando) usando l'editor che più vi aggrada (c'è il gedit se X è su con i driver "scamuffi", vim (non il detersivo) per il terminale, ecc. ecc.).
Terzo step!
E' l'ora di aggiungere un po' di righe all'interno del file! Ma visto che il tempo è tiranno e che a spiegare dove e come metterle si fa notte, vi copio/incollo il mio xorg.conf.
# nvidia-xconfig: X configuration file generated by nvidia-xconfig
# nvidia-xconfig: version 1.0 (buildmeister@builder58) Thu Apr 22 20:35:23 PDT 2010
Section "ServerLayout"
Identifier "Layout0"
Screen 0 "Screen0" 0 0
InputDevice "Keyboard0" "CoreKeyboard"
InputDevice "Mouse0" "CorePointer"
EndSection
Section "Files"
EndSection
Section "InputDevice"
# generated from default
Identifier "Mouse0"
Driver "mouse"
Option "Protocol" "auto"
Option "Device" "/dev/psaux"
Option "Emulate3Buttons" "no"
Option "ZAxisMapping" "4 5"
EndSection
Section "InputDevice"
# generated from default
Identifier "Keyboard0"
Driver "kbd"
EndSection
Section "Monitor"
Identifier "Monitor0"
VendorName "Unknown"
ModelName "Sony Nvidia Default Flat Panel"
HorizSync 54.0 - 55.4
VertRefresh 50.0 - 60.0
Option "DPMS"
EndSection
Section "Device"
Identifier "Device0"
Driver "nvidia"
VendorName "NVIDIA Corporation"
Option "ConnectedMonitor" "DFP-0"
Option "CustomEDID" "DFP-0: /proc/acpi/video/NGFX/LCD/EDID"
Option "RegistryDwords" "EnableBrightnessControl=1"
EndSection
Section "Screen"
Identifier "Screen0"
Device "Device0"
Monitor "Monitor0"
DefaultDepth 24
SubSection "Display"
Depth 24
EndSubSection
EndSection
Salvate, chiudete e riavviate. Mentre carica l'OS incrociate l'indice ed il medio della mano destra (o della sinistra se siete mancini) ed alla fine fate il simbolo di vittoria con le stesse dita.
In teoria dovrebbe funzionare. In pratica nel mio caso ha funzionato.
Nella disperazione un tentativo si può pur sempre fare!
Se siete rimasti colpiti dal mio piccolo Omoikane e, spinti dall'entusiasmo, avete comprato anche voi un Sony Vaio serie F12, convintissimi di installarvi sopra Ubuntu 10.04 in dual boot...sicuramente vi siete presi una bella capata in mezzo agli occhi!
Non fraintendetemi! Questo portatile e Linux vanno abbastanza d'accordo, ma se tra moglie e marito ci mettete il dito (i driver proprietari nVIDIA) potreste trovarvi in una situazione di palta!
Infatti se, spinti dallo stesso Ubuntu, avete attivato i driver nVIDIA, al riavvio siete entrati al 90% nel panico quando il sistema vi ha gentilmente avvisato che c'è stato un problema nel caricamento del server X. Ovviamente dopo svariate ricerche nei log vi siete accorti che non viene riconosciuto lo schermo. Ed in quel momento avrete sussurrato pure un "Oh mamma".
Niente paura! Non starò lì a raccontarvi il per come ed il perché succeda questo, ma solo la soluzione ai vostri problemi!
Per prima cosa ricordatevi che in questi casi il terminale è il vostro migliore amico!
Quindi accedetevi (in qualsiasi modo vi aggrada) e fatevi una bella copia di backup del vostro xorg.conf in questo modo:
sudo cp /etc/X11/xorg.conf /etc/X11/xorg.backuppo
Ok, il nome della copia potete pure cambiarlo XD
Secondo step!
Aprite il famigerato xorg.conf come root (quindi anteponendo sudo al comando) usando l'editor che più vi aggrada (c'è il gedit se X è su con i driver "scamuffi", vim (non il detersivo) per il terminale, ecc. ecc.).
Terzo step!
E' l'ora di aggiungere un po' di righe all'interno del file! Ma visto che il tempo è tiranno e che a spiegare dove e come metterle si fa notte, vi copio/incollo il mio xorg.conf.
# nvidia-xconfig: X configuration file generated by nvidia-xconfig
# nvidia-xconfig: version 1.0 (buildmeister@builder58) Thu Apr 22 20:35:23 PDT 2010
Section "ServerLayout"
Identifier "Layout0"
Screen 0 "Screen0" 0 0
InputDevice "Keyboard0" "CoreKeyboard"
InputDevice "Mouse0" "CorePointer"
EndSection
Section "Files"
EndSection
Section "InputDevice"
# generated from default
Identifier "Mouse0"
Driver "mouse"
Option "Protocol" "auto"
Option "Device" "/dev/psaux"
Option "Emulate3Buttons" "no"
Option "ZAxisMapping" "4 5"
EndSection
Section "InputDevice"
# generated from default
Identifier "Keyboard0"
Driver "kbd"
EndSection
Section "Monitor"
Identifier "Monitor0"
VendorName "Unknown"
ModelName "Sony Nvidia Default Flat Panel"
HorizSync 54.0 - 55.4
VertRefresh 50.0 - 60.0
Option "DPMS"
EndSection
Section "Device"
Identifier "Device0"
Driver "nvidia"
VendorName "NVIDIA Corporation"
Option "ConnectedMonitor" "DFP-0"
Option "CustomEDID" "DFP-0: /proc/acpi/video/NGFX/LCD/EDID"
Option "RegistryDwords" "EnableBrightnessControl=1"
EndSection
Section "Screen"
Identifier "Screen0"
Device "Device0"
Monitor "Monitor0"
DefaultDepth 24
SubSection "Display"
Depth 24
EndSubSection
EndSection
Salvate, chiudete e riavviate. Mentre carica l'OS incrociate l'indice ed il medio della mano destra (o della sinistra se siete mancini) ed alla fine fate il simbolo di vittoria con le stesse dita.
In teoria dovrebbe funzionare. In pratica nel mio caso ha funzionato.
Nella disperazione un tentativo si può pur sempre fare!
06 agosto 2010
cakePHP: un framework che è più un RPG
Buona sera (o meglio buona notte) a tutti voi, carissimi che non avete niente altro da fare se non leggere le vaccate che la Compiuta Donzella del 2000 (che poi sarei io) scrive su queste pagine virtuali!
Ok, è passata la mezzanotte, ma, a differenza della mitica canzone di Modugno (sta a voi scoprirla, anche se è facilissima), i lampioni sono ancora accesi ed le insegne non si spegneranno se non alle prime luci dell'alba. Cribbio, come sono cambiati i tempi!
A parte questi deliri notturni, tale post è dedicato all'RPG al quale mi sto dedicando in questi giorni, intitolato "La Compiuta Donzella del 2000 (che poi sarei io) contro il diabolico cakePHP".
Rapida introduzione semi-seria su cosa è cakePHP e perché mi sono imbattuta in questo mostro!
Come potete ben immaginare dal nome, cakePHP è un framework php opensource basato sul pattern MVC (Model View Controller): in parole povere, per programmare efficacemente con questo strumento dovrete astrarvi dalla logica di programmazione classica, sia funzionale che ad oggetti, e abbracciare una filosofia che distingue il modello (ovvero i dati) dalle azioni che si possono fare su di esso (il controller) e dal modo in cui viene proposto all'utente (forse forse la view?). Grazie alla quasi infinita moltitudine di librerie che lo compongono, dovrebbe alla fine consentirvi di sviluppare le vostre applicazioni web in modo semanticamente migliore e ad una velocità notevole.
Ovvero alla fine del gioco entrerete in possesso del Libro degli Incantesimi di cakePHP e di una pozione SPD +1000.
Ma mica è tutto oro quello che luccica! (soprattutto a questa ora!)
Come nei migliori RPG vecchio stampo, il nostro eroe (ovvero lo sviluppatore che si accosta a cakePHP) dovrà affrontare innumerevoli peripezie, trabocchetti tremendi ed infine i diabolici demoni di fine livello. Tutto ciò sarà possibile unicamente expando come dei disperati: si parte come al solito dalle gelatine schifose (piccoli script usati anche nei tutorial) fino ad arrivare ad orde di mostri fetenti (script più complessi che richiedono ore ed ore di capate al muro). I demoni più inguardabili sono l'Auth, l'Acl, il Paginator, il DebugKit e le Shell con i loro famigli Task (solo per citarne alcuni, sia ben chiaro).
Ovviamente il manuale del gioco è abominevole, spesso inesatto e utile come un bicchier d'acqua in un incendio: sì, un po' di fiamme le spegne, ma col cavolo che ti salva la vita!
Ma la soddisfazione quando si passa di livello...non ha prezzo! Per tutto il resto c'è lo stipendio il 27 di ogni mese!
Ebbene sì, la vostra Compiuta Donzella del 2000 (che poi sarei io) non è pervasa da spirito masochistico (anche se le prove sembrerebbero avvalorare questa ipotesi) ma si è gettata a capofitto in questo impietoso RPG perché è quello di moda nel nuovo posto di lavoro. Al momento l'atteggiamento è quello di un'addestratrice di cavalli che guarda il poderoso mustang e cerca il modo di domarlo giorno per giorno, riuscendo a capire poco alla volta il carattere del quadrupede ed i modi in cui trattarlo.
Per il momento vi lascio con questo assaggio delle mie imprese titaniche: in questa fredda notte di agosto vi dovrà bastare ed avanzare l'annusare l'odore di zolfo dei demoni che vi ho solo citato. Magari in futuro, vi mostrerò anche gli item che codesti fetenti droppano ad ogni loro sconfitta!
Ok, è passata la mezzanotte, ma, a differenza della mitica canzone di Modugno (sta a voi scoprirla, anche se è facilissima), i lampioni sono ancora accesi ed le insegne non si spegneranno se non alle prime luci dell'alba. Cribbio, come sono cambiati i tempi!
A parte questi deliri notturni, tale post è dedicato all'RPG al quale mi sto dedicando in questi giorni, intitolato "La Compiuta Donzella del 2000 (che poi sarei io) contro il diabolico cakePHP".
Rapida introduzione semi-seria su cosa è cakePHP e perché mi sono imbattuta in questo mostro!
Come potete ben immaginare dal nome, cakePHP è un framework php opensource basato sul pattern MVC (Model View Controller): in parole povere, per programmare efficacemente con questo strumento dovrete astrarvi dalla logica di programmazione classica, sia funzionale che ad oggetti, e abbracciare una filosofia che distingue il modello (ovvero i dati) dalle azioni che si possono fare su di esso (il controller) e dal modo in cui viene proposto all'utente (forse forse la view?). Grazie alla quasi infinita moltitudine di librerie che lo compongono, dovrebbe alla fine consentirvi di sviluppare le vostre applicazioni web in modo semanticamente migliore e ad una velocità notevole.
Ovvero alla fine del gioco entrerete in possesso del Libro degli Incantesimi di cakePHP e di una pozione SPD +1000.
Ma mica è tutto oro quello che luccica! (soprattutto a questa ora!)
Come nei migliori RPG vecchio stampo, il nostro eroe (ovvero lo sviluppatore che si accosta a cakePHP) dovrà affrontare innumerevoli peripezie, trabocchetti tremendi ed infine i diabolici demoni di fine livello. Tutto ciò sarà possibile unicamente expando come dei disperati: si parte come al solito dalle gelatine schifose (piccoli script usati anche nei tutorial) fino ad arrivare ad orde di mostri fetenti (script più complessi che richiedono ore ed ore di capate al muro). I demoni più inguardabili sono l'Auth, l'Acl, il Paginator, il DebugKit e le Shell con i loro famigli Task (solo per citarne alcuni, sia ben chiaro).
Ovviamente il manuale del gioco è abominevole, spesso inesatto e utile come un bicchier d'acqua in un incendio: sì, un po' di fiamme le spegne, ma col cavolo che ti salva la vita!
Ma la soddisfazione quando si passa di livello...non ha prezzo! Per tutto il resto c'è lo stipendio il 27 di ogni mese!
Ebbene sì, la vostra Compiuta Donzella del 2000 (che poi sarei io) non è pervasa da spirito masochistico (anche se le prove sembrerebbero avvalorare questa ipotesi) ma si è gettata a capofitto in questo impietoso RPG perché è quello di moda nel nuovo posto di lavoro. Al momento l'atteggiamento è quello di un'addestratrice di cavalli che guarda il poderoso mustang e cerca il modo di domarlo giorno per giorno, riuscendo a capire poco alla volta il carattere del quadrupede ed i modi in cui trattarlo.
Per il momento vi lascio con questo assaggio delle mie imprese titaniche: in questa fredda notte di agosto vi dovrà bastare ed avanzare l'annusare l'odore di zolfo dei demoni che vi ho solo citato. Magari in futuro, vi mostrerò anche gli item che codesti fetenti droppano ad ogni loro sconfitta!
02 agosto 2010
Omoikane è tra noi
Buona sera a tutti i lettori/lettrici del Bestiario!
Verso metà settimana scorsa è arrivato quatto quatto a casa della Compiuta Donzella del 2000 (che poi sarei io) un nuovo componente del mio esercito multimediale. Diciamo che è il pezzo grosso, l'Enola Gay con Fat Boy incluso.
Si tratta di un Sony Vaio VPCF12S1E, per gli amici Omoikane.
Ovviamente è un notebook, anche se non troppo portatile, dalle caratteristiche estremamente interessanti e paragonabile ad una bella pantera scattante (sì, è tutto nero ed io ho poca fantasia!).
Il suo cuore è rappresentato da un Intel i7 740QM a 1.73 GHz (per intenderci, un quad core), sostenuto da 6 possenti GB di ram DDR3 ed accompagnato da una NVIDIA GeForce GT 330M da 1 GB. Le ciliegine sulla torta sono rappresentati dal meraviglioso monitor a doppia lampada full hd e dal lettore bluray.
Ovviamente ho subito partizionato il disco da 500 GB, con preinstallato Windows 7, ed ho istallato la mia fida Ubuntu, versione a 64 bit. Come da copione, non poteva andare tutto liscio come l'olio. Infatti al primo avvio non mi riconosceva il touchpad e i driver proprietari dell'NVIDIA mi mandavano in crash X.
Ho risolto entrambi i problemi ma ve li spiegherò un altro giorno, quando dal grub selezionerò Ubuntu e non Win 7 (al momento sono su questo ultimo per esigenze videoludiche improrogabili).
Le prestazioni sono comunque davvero eccellenti e su Linux si sfiora quasi la velocità della luce. Mai vista una velocità simile con Compiz attivato ed un tempo di avvio sui 10 secondi scarsi (e secondo me posso fare anche di meglio)! Ma per la quantità quasi mostruosa, rapportata alle mie tasche, di soldi che hanno intaccato i miei pochi risparmi, tutto questo era più che dovuto! Infatti, sul sito della Sony il prezzo si attesta sui 1500 euro circa (ma con la possibilità di incidere una frase sulla scocca interna del monitor), al Mediaworld è fuori a 1499 euro, mentre l'ho comprato ad una cifra leggermente inferiore, ovvero 1280 euro circa, spese di spedizione incluse.
Ma adesso arriviamo alla parte più importante di tutto questo post, ovvero il nome che ho affibbiato a questa belva nera! Omoikane si chiama così non in onore del dio shintoista della saggezza e dell'intelligenza, anche se non ci sta per niente male, ma per spirito di emulazione verso un altro bellissimo computer, questa volta però di un famoso anime un po' datato.
Pochi di voi magari si ricorderanno di Omoikane, l'unità di elaborazione centrale della Nadesico, migliore amico della mitica Ruri Hoshino (famosa per l'affermazione "Baka bakka", ovvero traducibile più o meno con "branco di cretini"). Il più bel computer mai creato dall'immaginazione dell'uomo, a pari merito con HAL9000, capace di relazionarsi in modo quasi umano soprattutto con RuriRuri.
Vi lascio quindi a trascorrere gli ultimi scampoli di questa nottata con una delle più belle citazioni dello stesso Omoikane, pronunciata dopo aver riacquistato la memoria in seguito ad un tentativo di hackeraggio:
"Questi giorni indimenticabili, per questi io vivo"
Omoikane - Martian Successor Nadesico - Episodio 12
Verso metà settimana scorsa è arrivato quatto quatto a casa della Compiuta Donzella del 2000 (che poi sarei io) un nuovo componente del mio esercito multimediale. Diciamo che è il pezzo grosso, l'Enola Gay con Fat Boy incluso.
Si tratta di un Sony Vaio VPCF12S1E, per gli amici Omoikane.
Ovviamente è un notebook, anche se non troppo portatile, dalle caratteristiche estremamente interessanti e paragonabile ad una bella pantera scattante (sì, è tutto nero ed io ho poca fantasia!).
Il suo cuore è rappresentato da un Intel i7 740QM a 1.73 GHz (per intenderci, un quad core), sostenuto da 6 possenti GB di ram DDR3 ed accompagnato da una NVIDIA GeForce GT 330M da 1 GB. Le ciliegine sulla torta sono rappresentati dal meraviglioso monitor a doppia lampada full hd e dal lettore bluray.
Ovviamente ho subito partizionato il disco da 500 GB, con preinstallato Windows 7, ed ho istallato la mia fida Ubuntu, versione a 64 bit. Come da copione, non poteva andare tutto liscio come l'olio. Infatti al primo avvio non mi riconosceva il touchpad e i driver proprietari dell'NVIDIA mi mandavano in crash X.
Ho risolto entrambi i problemi ma ve li spiegherò un altro giorno, quando dal grub selezionerò Ubuntu e non Win 7 (al momento sono su questo ultimo per esigenze videoludiche improrogabili).
Le prestazioni sono comunque davvero eccellenti e su Linux si sfiora quasi la velocità della luce. Mai vista una velocità simile con Compiz attivato ed un tempo di avvio sui 10 secondi scarsi (e secondo me posso fare anche di meglio)! Ma per la quantità quasi mostruosa, rapportata alle mie tasche, di soldi che hanno intaccato i miei pochi risparmi, tutto questo era più che dovuto! Infatti, sul sito della Sony il prezzo si attesta sui 1500 euro circa (ma con la possibilità di incidere una frase sulla scocca interna del monitor), al Mediaworld è fuori a 1499 euro, mentre l'ho comprato ad una cifra leggermente inferiore, ovvero 1280 euro circa, spese di spedizione incluse.
Ma adesso arriviamo alla parte più importante di tutto questo post, ovvero il nome che ho affibbiato a questa belva nera! Omoikane si chiama così non in onore del dio shintoista della saggezza e dell'intelligenza, anche se non ci sta per niente male, ma per spirito di emulazione verso un altro bellissimo computer, questa volta però di un famoso anime un po' datato.
Pochi di voi magari si ricorderanno di Omoikane, l'unità di elaborazione centrale della Nadesico, migliore amico della mitica Ruri Hoshino (famosa per l'affermazione "Baka bakka", ovvero traducibile più o meno con "branco di cretini"). Il più bel computer mai creato dall'immaginazione dell'uomo, a pari merito con HAL9000, capace di relazionarsi in modo quasi umano soprattutto con RuriRuri.
Vi lascio quindi a trascorrere gli ultimi scampoli di questa nottata con una delle più belle citazioni dello stesso Omoikane, pronunciata dopo aver riacquistato la memoria in seguito ad un tentativo di hackeraggio:
"Questi giorni indimenticabili, per questi io vivo"
Omoikane - Martian Successor Nadesico - Episodio 12
29 luglio 2010
Ultimo giorno nel vecchio ufficio, ultimo giorno di una falsa amicizia
Buonasera a tutti gli amici del Bestiario!
Oggi si è concluso il rapporto di lavoro (di fatto e non di nome visto che venivo pagata con una borsa di studio, ovvero senza un contratto effettivo) che mi legava ormai da 9 anni ad una nota istituzione nel campo della ricerca. Ed oggi si è concluso definitivamente anche quello che credevo un rapporto di amicizia sincero con una persona che mi ha delusa talmente tanto da strapparmi quasi di bocca la frase "Che schifo".
Evidentemente la mia vita ha preso una svolta non prevista in questo periodo ma inevitabile.
Una parola per il lavoro: credo di non aver mai salutato talmente tante persone in un giorno in vita mia, evitando quelle che mi stavano sulle bolas e sfortunatamente mancando dei cari colleghi. Tutti auguri, strette di mano, baci sulla guancia, attestazioni di stima, un paio di occhi lucidi e solo ciao, nessun addio. Il ciclo si è chiuso, e spero che la mia presenza (rappresentata da un mega pulcinone disegnato sulla lavagna) rimanga ancora per un po' di tempo. Spero vivamente che il mio ormai ex datore di lavoro si mangi le mani.
Una parola per l'amicizia: gli amici sono quanto di più bello e sincero possa esistere sulla faccia della Terra. Si contano sulla punta delle dita e sono coloro che mai e poi mai abbandoneranno il tuo fianco. Oggi ho avuto una discussione tremendamente deludente con una persona che mi ha tremendamente delusa. Delusa perché pur essendo arrabbiata con me, per motivazioni altamente opinabili, non mi ha mai detto niente ed ha bollato come "insufficienti" i miei tentativi per capire il perché del problema. Personalmente ho 4 amici veri ed un'anima gemella: se una qualsiasi di queste persone si sente ferita da un mio comportamento (ovviamente involontario, perché mai e poi mai vorrei far loro del male), me lo dicono in faccia ed a volte mi fanno sentire anche un rifiuto organico solido dell'apparato digerente. Li stimo, li ammiro e, checché ne dicano i miei genitori, convinti che non esista l'amicizia, parlerò sempre schiettamente con loro, perché sono una parte VERA della mia vita.
La persona sopracitata invece è stata una delusione totale.
Anche se mi vedeva depressa, non mi chiedeva niente, aspettava che io andassi da lei a sfogarmi. Nemmeno lo sforzo di scrivere un messaggio via chat o un prendermi da parte per parlare con me.
Mi ha sempre insultata perché quando avevo bisogno non chiedevo a lei, essendo io estremamente orgogliosa. Per dimostrarle che per questa amicizia ero disposta anche a chiedere, senza cavarmela da sola (come mi è stato rigorosamente insegnato: non cercare aiuto se non alla tua famiglia), ogniqualvolta mi trovavo in una situazione di difficoltà, l'ho sempre coinvolta. Questo comportamento oggi mi è stato biecamente rinfacciato e mi è stato pure detto che ho ferito questa persona perché non le ho mai chiesto se aveva bisogno di me: come una stupida pensavo che l'equazione sopra descritta (ovvero se hai bisogno chiedi e non ti sarà mai negato niente), fosse valida per entrambe.
Mi è stato rinfacciato che mi sono auto-isolata e quindi ho una colpa ancor maggiore: è vero, sono pigra di natura e soprattutto quando sono depressa mi estraneo e tento di isolarmi. Ma mai nessuno dei miei veri amici mi ha abbandonata a me stessa: anzi, più volte (quasi sempre) ho rimbalzato i loro inviti, per i motivi più disparati, ma loro non mi hanno mai fatto sentire isolata. Perché loro hanno piacere a stare con me ed io ho piacere a stare con loro, anche se a volte faccio l'orsa in letargo.
Questa persona si vanta sempre che quando ha dei problemi con qualcuno, lo prende da parte e glielo dice in faccia. Per 3 volte in questi mesi ho provato degli approcci timidi (sì, sono insicura, timida ed ho paura della mia ombra nei rapporti interpersonali) per cercare di confrontarmi con lei, ma oggi sono stati giudicati insufficienti. Da parte sua c'è stato solo un comportamento del rifiuto solido organico sopra citato per spingermi ad andare a Canossa (ovvero "umiliarsi, piegarsi di fronte a un nemico, ritrattare, ammettere di avere sbagliato, fare atto di sottomissione", come dice la cara vecchia Wikipedia) senza che io nemmeno sapessi il motivo di tutto questo astio.
La delusione, cocente, tangibile come le lacrime che scorrono sul viso, l'effettiva presa di coscienza dell'ipocrisia di una persona per la quale avresti fatto di tutto, l'efferatezza con cui questa persona ha ucciso volontariamente un'amicizia, quasi catalogando ogni comportamento silenziosamente inadempiente nei suoi confronti...tutto ciò è tremendamente pesante da accettare e fa scaturire una sorta di rabbia, di ira che si rivolge sia contro chi ti ha accusa di tutti i mali del mondo (quando invece un rapporto si deteriora a causa di entrambe le persone) sia contro te stessa, perché per l'ennesima volta ti sei fatta ferire gravemente da qualcuno.
Ma così è la vita e così sarà sempre, perché chiudere il proprio cuore per impedire questi avvenimenti significherebbe vivere a metà.
Oggi si è concluso il rapporto di lavoro (di fatto e non di nome visto che venivo pagata con una borsa di studio, ovvero senza un contratto effettivo) che mi legava ormai da 9 anni ad una nota istituzione nel campo della ricerca. Ed oggi si è concluso definitivamente anche quello che credevo un rapporto di amicizia sincero con una persona che mi ha delusa talmente tanto da strapparmi quasi di bocca la frase "Che schifo".
Evidentemente la mia vita ha preso una svolta non prevista in questo periodo ma inevitabile.
Una parola per il lavoro: credo di non aver mai salutato talmente tante persone in un giorno in vita mia, evitando quelle che mi stavano sulle bolas e sfortunatamente mancando dei cari colleghi. Tutti auguri, strette di mano, baci sulla guancia, attestazioni di stima, un paio di occhi lucidi e solo ciao, nessun addio. Il ciclo si è chiuso, e spero che la mia presenza (rappresentata da un mega pulcinone disegnato sulla lavagna) rimanga ancora per un po' di tempo. Spero vivamente che il mio ormai ex datore di lavoro si mangi le mani.
Una parola per l'amicizia: gli amici sono quanto di più bello e sincero possa esistere sulla faccia della Terra. Si contano sulla punta delle dita e sono coloro che mai e poi mai abbandoneranno il tuo fianco. Oggi ho avuto una discussione tremendamente deludente con una persona che mi ha tremendamente delusa. Delusa perché pur essendo arrabbiata con me, per motivazioni altamente opinabili, non mi ha mai detto niente ed ha bollato come "insufficienti" i miei tentativi per capire il perché del problema. Personalmente ho 4 amici veri ed un'anima gemella: se una qualsiasi di queste persone si sente ferita da un mio comportamento (ovviamente involontario, perché mai e poi mai vorrei far loro del male), me lo dicono in faccia ed a volte mi fanno sentire anche un rifiuto organico solido dell'apparato digerente. Li stimo, li ammiro e, checché ne dicano i miei genitori, convinti che non esista l'amicizia, parlerò sempre schiettamente con loro, perché sono una parte VERA della mia vita.
La persona sopracitata invece è stata una delusione totale.
Anche se mi vedeva depressa, non mi chiedeva niente, aspettava che io andassi da lei a sfogarmi. Nemmeno lo sforzo di scrivere un messaggio via chat o un prendermi da parte per parlare con me.
Mi ha sempre insultata perché quando avevo bisogno non chiedevo a lei, essendo io estremamente orgogliosa. Per dimostrarle che per questa amicizia ero disposta anche a chiedere, senza cavarmela da sola (come mi è stato rigorosamente insegnato: non cercare aiuto se non alla tua famiglia), ogniqualvolta mi trovavo in una situazione di difficoltà, l'ho sempre coinvolta. Questo comportamento oggi mi è stato biecamente rinfacciato e mi è stato pure detto che ho ferito questa persona perché non le ho mai chiesto se aveva bisogno di me: come una stupida pensavo che l'equazione sopra descritta (ovvero se hai bisogno chiedi e non ti sarà mai negato niente), fosse valida per entrambe.
Mi è stato rinfacciato che mi sono auto-isolata e quindi ho una colpa ancor maggiore: è vero, sono pigra di natura e soprattutto quando sono depressa mi estraneo e tento di isolarmi. Ma mai nessuno dei miei veri amici mi ha abbandonata a me stessa: anzi, più volte (quasi sempre) ho rimbalzato i loro inviti, per i motivi più disparati, ma loro non mi hanno mai fatto sentire isolata. Perché loro hanno piacere a stare con me ed io ho piacere a stare con loro, anche se a volte faccio l'orsa in letargo.
Questa persona si vanta sempre che quando ha dei problemi con qualcuno, lo prende da parte e glielo dice in faccia. Per 3 volte in questi mesi ho provato degli approcci timidi (sì, sono insicura, timida ed ho paura della mia ombra nei rapporti interpersonali) per cercare di confrontarmi con lei, ma oggi sono stati giudicati insufficienti. Da parte sua c'è stato solo un comportamento del rifiuto solido organico sopra citato per spingermi ad andare a Canossa (ovvero "umiliarsi, piegarsi di fronte a un nemico, ritrattare, ammettere di avere sbagliato, fare atto di sottomissione", come dice la cara vecchia Wikipedia) senza che io nemmeno sapessi il motivo di tutto questo astio.
La delusione, cocente, tangibile come le lacrime che scorrono sul viso, l'effettiva presa di coscienza dell'ipocrisia di una persona per la quale avresti fatto di tutto, l'efferatezza con cui questa persona ha ucciso volontariamente un'amicizia, quasi catalogando ogni comportamento silenziosamente inadempiente nei suoi confronti...tutto ciò è tremendamente pesante da accettare e fa scaturire una sorta di rabbia, di ira che si rivolge sia contro chi ti ha accusa di tutti i mali del mondo (quando invece un rapporto si deteriora a causa di entrambe le persone) sia contro te stessa, perché per l'ennesima volta ti sei fatta ferire gravemente da qualcuno.
Ma così è la vita e così sarà sempre, perché chiudere il proprio cuore per impedire questi avvenimenti significherebbe vivere a metà.
27 luglio 2010
Primo giorno di una nuova vita
Buona sera a tutti gli amici del Bestiario!
Il primo giorno di lavoro nel nuovo ufficio è stato...uno shock incredibile.
Tant'è che tornando a casa sono stata sull'orlo delle lacrime per parecchie ore.
Non mi sarei mai aspettata una reazione del genere da me stessa. Mi è presa una saudagi tale da dubitare seriamente sulla mia scelta. Del mio vecchio posto di lavoro (quello dove venivo sfruttata, dove il mio lavoro non veniva rispettato e dove i meriti si vedono col binocolo) mi mancava tutto, anche gli aspetti negativi. Mi sono sentita persa in un ambiente alieno, dotato di tutti i comfort, insieme a facce amichevoli che però non erano amiche. Il mio cuore era stretto in una morsa tale da impedirmi di ragionare razionalmente e da farmi prendere da un'ansia da prestazione che per me ha sempre risultati tremendi.
Pensando con distacco, non riesco a trovare una nota negativa nel nuovo posto, mentre potrei stilare una lista chilometrica riguardo al vecchio. E' incredibile come il mio masochismo da abitudinaria, o semplicemente il sentimentalismo romantico d'altri tempi, o sicuramente quel senso di appartenenza ad un qualcosa che alla fine mi ha costretta ad allontanarmi, colpisca incessantemente con potenti martellate il mio Io.
Speriamo che questa tristezza svanisca rapidamente, lasciandomi libera di affrontare la nuova avventura con un cuore sereno o perlomeno con una tranquilla rassegnazione.
Uff. Cribbio.
Il primo giorno di lavoro nel nuovo ufficio è stato...uno shock incredibile.
Tant'è che tornando a casa sono stata sull'orlo delle lacrime per parecchie ore.
Non mi sarei mai aspettata una reazione del genere da me stessa. Mi è presa una saudagi tale da dubitare seriamente sulla mia scelta. Del mio vecchio posto di lavoro (quello dove venivo sfruttata, dove il mio lavoro non veniva rispettato e dove i meriti si vedono col binocolo) mi mancava tutto, anche gli aspetti negativi. Mi sono sentita persa in un ambiente alieno, dotato di tutti i comfort, insieme a facce amichevoli che però non erano amiche. Il mio cuore era stretto in una morsa tale da impedirmi di ragionare razionalmente e da farmi prendere da un'ansia da prestazione che per me ha sempre risultati tremendi.
Pensando con distacco, non riesco a trovare una nota negativa nel nuovo posto, mentre potrei stilare una lista chilometrica riguardo al vecchio. E' incredibile come il mio masochismo da abitudinaria, o semplicemente il sentimentalismo romantico d'altri tempi, o sicuramente quel senso di appartenenza ad un qualcosa che alla fine mi ha costretta ad allontanarmi, colpisca incessantemente con potenti martellate il mio Io.
Speriamo che questa tristezza svanisca rapidamente, lasciandomi libera di affrontare la nuova avventura con un cuore sereno o perlomeno con una tranquilla rassegnazione.
Uff. Cribbio.
24 luglio 2010
Nuovo lavoro!
Buona vita a tutti gli amici del Bestiario!
Una volta in estate si finiva il vecchio anno scolastico e si attendeva l'inizio di quello nuovo! (succede ancora così, ma ormai per me è tempo di "una volta")
Invece la sottoscritta, la Compiuta Donzella del 2000, ha deciso finalmente di cambiare lavoro!
E' vero, chi lascia la via vecchia per la nuova sa quello che lascia ma non sa quello che trova, però ad essere troppo buoni si diventa fessi. Ok, sarò pure fessa, ma arrivati ad un certo punto la corda si spezza. E per concludere rosso di sera bel tempo si spera!
Quindi entrerò finalmente nel mondo del lavoro "serio", con un contratto di lavoro a tempo determinato di prova finalizzato ad un'assunzione a tempo indeterminato!
Il contratto è buono (un contratto nazionale del commercio e del terziario, quindi con 14 mensilità) e la paga non è per niente male (ho un buon superminimo).
Il mio capo diretto pare essere una persona in gamba e sicuramente l'ambiente è molto interessante ed innovativo.
Ovviamente sono anche un po' triste, visto che cambio la tana lavorativa dopo quasi 10 anni (ovviamente in borsa di studio e quindi senza contributi T__T ): non vedrò più le poche facce amiche che mi circondavano, non potrò più scherzare con la mia adorata pupilla, non potrò più rimirare ogni giorno l'armadio pieno di manga...e poi basta. Il resto potrebbe essere bruciato in un gran falò di ipocrisia e falsità, il tutto condito con ruffianeria e prese in giro atomiche.
Insomma, la Compiuta Donzella del 2000, che poi sarei io, cambia registro, rotola verso la X (ok ok, sono un po' ingrassata), e si getta verso l'infinito ed oltre!
Una volta in estate si finiva il vecchio anno scolastico e si attendeva l'inizio di quello nuovo! (succede ancora così, ma ormai per me è tempo di "una volta")
Invece la sottoscritta, la Compiuta Donzella del 2000, ha deciso finalmente di cambiare lavoro!
E' vero, chi lascia la via vecchia per la nuova sa quello che lascia ma non sa quello che trova, però ad essere troppo buoni si diventa fessi. Ok, sarò pure fessa, ma arrivati ad un certo punto la corda si spezza. E per concludere rosso di sera bel tempo si spera!
Quindi entrerò finalmente nel mondo del lavoro "serio", con un contratto di lavoro a tempo determinato di prova finalizzato ad un'assunzione a tempo indeterminato!
Il contratto è buono (un contratto nazionale del commercio e del terziario, quindi con 14 mensilità) e la paga non è per niente male (ho un buon superminimo).
Il mio capo diretto pare essere una persona in gamba e sicuramente l'ambiente è molto interessante ed innovativo.
Ovviamente sono anche un po' triste, visto che cambio la tana lavorativa dopo quasi 10 anni (ovviamente in borsa di studio e quindi senza contributi T__T ): non vedrò più le poche facce amiche che mi circondavano, non potrò più scherzare con la mia adorata pupilla, non potrò più rimirare ogni giorno l'armadio pieno di manga...e poi basta. Il resto potrebbe essere bruciato in un gran falò di ipocrisia e falsità, il tutto condito con ruffianeria e prese in giro atomiche.
Insomma, la Compiuta Donzella del 2000, che poi sarei io, cambia registro, rotola verso la X (ok ok, sono un po' ingrassata), e si getta verso l'infinito ed oltre!
06 aprile 2010
Quando i 30 anni si avvicinano...
E' ora di andare in Giappone!
Cari amici, vicini e lontani, del Bestiario!
L'orologio ticchetta e la lancetta continua a fare imperterrita i suoi giri a 360°. Mi sembrava ieri che guardavo bellamente i pokémon sdraiata sul divano, ma il tempo è implacabile e fra 1 settimana circa compirò i fatidici 29 anni.
Fatidici perché non sono ancora 30 ma sono già 29! L'ultimo round prima di passare negli anni ruggenti!
E visto che l'anno prossimo sarà pregno di avvenimenti, ne approfitterò per realizzare uno dei miei sogni ed andrò in Giappone! Diciamo che sarà l'ultima chance, visto e considerato che il mondo sta per finire, così come preannunciato dai mille ed uno film passati nelle sale cinematografiche.
Andrò nella patria di Ryuuchi Sakamoto e di Yoko Kanno, dello Studio Ghibli e della Gainax, del sushi e del katsudon, della katana e del kimono, del Fuji-san e di Okinawa. Respirerò l'odore dei ciliegi in fiore e camminerò per Kyoto, Tokyo e forse anche Osaka.
Sto iniziando a risparmiare fin da ora e spero di racimolare un gruzzoletto per non passare a stecchetto tutti i giorni del viaggio (sperando di riuscirne a fare almeno 15).
-365 giorni al Giappone!
Cari amici, vicini e lontani, del Bestiario!
L'orologio ticchetta e la lancetta continua a fare imperterrita i suoi giri a 360°. Mi sembrava ieri che guardavo bellamente i pokémon sdraiata sul divano, ma il tempo è implacabile e fra 1 settimana circa compirò i fatidici 29 anni.
Fatidici perché non sono ancora 30 ma sono già 29! L'ultimo round prima di passare negli anni ruggenti!
E visto che l'anno prossimo sarà pregno di avvenimenti, ne approfitterò per realizzare uno dei miei sogni ed andrò in Giappone! Diciamo che sarà l'ultima chance, visto e considerato che il mondo sta per finire, così come preannunciato dai mille ed uno film passati nelle sale cinematografiche.
Andrò nella patria di Ryuuchi Sakamoto e di Yoko Kanno, dello Studio Ghibli e della Gainax, del sushi e del katsudon, della katana e del kimono, del Fuji-san e di Okinawa. Respirerò l'odore dei ciliegi in fiore e camminerò per Kyoto, Tokyo e forse anche Osaka.
Sto iniziando a risparmiare fin da ora e spero di racimolare un gruzzoletto per non passare a stecchetto tutti i giorni del viaggio (sperando di riuscirne a fare almeno 15).
-365 giorni al Giappone!
20 gennaio 2010
Il fenomeno LOCKERZ
Buongiorno cari lettori del Bestiario!
Ultimamente sta esplodendo un nuovo fenomeno, esempio splendido di viral marketing (per farla breve, propaganda pubblicitaria che si diffonde gratuitamente come un'epidemia via web, ma che non ha niente a che fare con i virus informatici), rispondente al nome di LOCKERZ.
Questo è un sito web, piuttosto recente, che pare avere dei legami più o meno reali con uno dei mostri sacri dell'e-commerce, ovvero Amazon. Infatti si vocifera che uno dei suoi ex capoccia si sia lanciato in questa nuova impresa pseudo-commerciale.
Vi spiego sinteticamente quale è il ragionamento dietro tutto ciò.
Le aziende che vogliono vendere un prodotto hanno un bisogno disperato di sapere cosa desidera la gente, ovvero i suoi gusti. Questo è fondamentale per mettere sul mercato qualcosa che possa scatenare una domanda tale da portare profitto al produttore. Ma è anche vero che è altrettanto fondamentale sapere con certezza quale è il modo migliore per pubblicizzare un prodotto, in modo da invogliare la gente a comprarlo.
E questo sta alla base delle famose ricerche di mercato, condotte da numerose agenzie, che negli ultimi anni sono approdate sul web tramite i famosi sondaggi disponibili su portali come Ciao.
Tali portali danno possibilità agli utenti che rispondono ai sondaggi di racimolare un po' di soldini, ovviamente senza perderci nemmeno un euro. Questo perché le aziende incaricate di fare queste "interviste" si prendono una vagonata di soldi dal cliente/azienda (di solito molto importante) e possono allocare una parte di quel budget per ricompensare l'utente compilatore.
Ed alla fine tutto ciò si esplica in un circolo virtuoso, nel quale le aziende sono contente perché sanno cosa produrre e come pubblicizzarlo, le agenzie di ricerche di mercato guadagnano abbastanza da continuare a sopravvivere e magari espandersi, l'utente che fa il questionario perde dai 10 ai 30 minuti del suo tempo per un sondaggio ma piano piano accumula abbastanza da auto-offrirsi una cena in un ristorante.
Ma tutto ciò in che modo riguarda il sito LOCKERZ?
Beh, LOCKERZ essenzialmente si basa sull'accumulo di punti, possibile per il momento tramite un login giornaliero al sito (2 punti ma bisogna ricordarsi di schiacciare il bottoncino sulla barra in basso a sinistra per riscattarli), la risposta di semplicissime domande (2 punti si guadagnano solo se si risponde alla domanda del giorno) e l'invito di altri utenti nel sito (2 per ogni invitato: la registrazione è solo ad invito e quindi c'è bisogno di un "infiltrato" che invii un invito via e-mail al nuovo membro). L'utente quindi accumula punti (ipotizziamo 4 al giorno, raddoppiabili ad 8 se si ha una lista di persone invitate superiore a 20) fino a quando i gestori del sito (di solito mensilmente) non danno la possibilità di "riscattare" i premi, ovviamente sfruttando i punti accumulati.
E' stato annunciato recentemente che il "listino" dei premi (che comunque viene aggiornato ad ogni tornata, anche in termini di nuove tipologie di prodotti) subirà una lievitazione (si vocifera del quadruplo), compensata però da un sensibile aumento delle possibilità di accaparramento punti con iniziative o giochini. Ed i premi non sono di poco conto, o almeno non tutti. Ci sono iPod, MacBook, PS3, xBox 360, PSP, DSi, ma anche magliette, film, giochi (con relative limited editions) e cosettine carine come la chiavetta usb da 2 Giga a forma di pizza (troppo bella XD).
Ok, ma sarà una fregatura? In pratica l'utente non deve fare altro che collegarsi e rispondere ad una domanda al giorno! Qua gatta ci cova!
Beh, qui gatta ci cova, ma escludo il fatto che possa trattarsi di una truffa e per un semplice motivo. All'utente sembra di non dare un valore aggiunto al sito ma in realtà svolge un ruolo tremendamente importante. Ovvero fornisce informazioni rispondendo alle domande e le informazioni sono un vero tesoro nella nostra era. Al 99%, LOCKERZ struttura le domande come delle mini-ricerche di mercato che, contrariamente a quelle di Ciao & company, portano via dai 10 ai 30 secondi al giorno. Ed hanno un parco utenti tremendamente vasto. Altro punto di forza sta nel fatto che le domande sono del tutto generiche e quindi non si riesce a capire quale è l'azienda che richiede il reperimento di informazioni (a differenza delle ricerche di mercato).
Quindi LOCKERZ guadagna, eccome! XD
Ed è altamente possibile che possa avere un roseo futuro, sfruttando in modo amplificato il circolo virtuoso descritto precedentemente.
Uno dei motivi maggiori è che probabilmente possono reperire i premi ad un prezzo di molto inferiore rispetto a quello che noi siamo abituati a vedere nei negozi, anche perché li acquistano all'ingrosso, magari da aziende che chiedono informazioni. Quindi loro riescono comunque ad avere un guadagno ma allo stesso tempo "soddisfano" l'utente, che è la loro gallina dalle uova d'oro.
Al momento però, la spedizione avviene dagli Stati Uniti verso l'Italia: usano UPS (quindi è parecchio veloce) e mettono sul pacco l'indicazione GIFT, ma per importi superiori a 50 euro (mi sembra) il premio potrebbe essere fermato in dogana e ciò comporterebbe il pagamento delle tasse (in pratica l'IVA) a carico del destinatario.
Lo staff di LOCKERZ è comunque al momento attivamente impegnato nel cercare un partner europeo, in modo da bypassare i dazi doganali: se non si vuole incorrere nel problema della dogana, si può quindi iniziare ad accumulare punti ed aspettare una risoluzione del problema. I punti (denominati PTZ) seguono le regole delle raccolte punti normali (vedasi supermercati oppure operatori di telefonia), quindi scadono dopo 12 mesi dalla loro acquisizione (per non perderli, se oggi guadagno 4 punti li devo spendere entro il 20 gennaio 2011).
Spero di essere stata esaurientemente chiara!
Ovviamente sono un'utente del sito e posso invitare chiunque ad entrarvi (è anche un guadagno mio, visto che percepirei punti e la possibilità di raddoppiare i punti giornalieri: non lo nascondo mica!), però ho scritto questo post soprattutto per dare una mia opinione su quello che ha tutte le carte in regola per diventare un vero e proprio fenomeno a livello globale.
Quindi!
Se dovesse sovvenirvi qualche domanda in merito al sito, chiedete pure, così possiamo cercare di rispondere insieme.
Se volete essere invitati, lasciate come commento il vostro indirizzo e-mail, stando però attenti a mettere al posto della chiocciola un bel BAU (ad esempio: cagnolino BAU cagnolotto.woof).
Ultimamente sta esplodendo un nuovo fenomeno, esempio splendido di viral marketing (per farla breve, propaganda pubblicitaria che si diffonde gratuitamente come un'epidemia via web, ma che non ha niente a che fare con i virus informatici), rispondente al nome di LOCKERZ.
Questo è un sito web, piuttosto recente, che pare avere dei legami più o meno reali con uno dei mostri sacri dell'e-commerce, ovvero Amazon. Infatti si vocifera che uno dei suoi ex capoccia si sia lanciato in questa nuova impresa pseudo-commerciale.
Vi spiego sinteticamente quale è il ragionamento dietro tutto ciò.
Le aziende che vogliono vendere un prodotto hanno un bisogno disperato di sapere cosa desidera la gente, ovvero i suoi gusti. Questo è fondamentale per mettere sul mercato qualcosa che possa scatenare una domanda tale da portare profitto al produttore. Ma è anche vero che è altrettanto fondamentale sapere con certezza quale è il modo migliore per pubblicizzare un prodotto, in modo da invogliare la gente a comprarlo.
E questo sta alla base delle famose ricerche di mercato, condotte da numerose agenzie, che negli ultimi anni sono approdate sul web tramite i famosi sondaggi disponibili su portali come Ciao.
Tali portali danno possibilità agli utenti che rispondono ai sondaggi di racimolare un po' di soldini, ovviamente senza perderci nemmeno un euro. Questo perché le aziende incaricate di fare queste "interviste" si prendono una vagonata di soldi dal cliente/azienda (di solito molto importante) e possono allocare una parte di quel budget per ricompensare l'utente compilatore.
Ed alla fine tutto ciò si esplica in un circolo virtuoso, nel quale le aziende sono contente perché sanno cosa produrre e come pubblicizzarlo, le agenzie di ricerche di mercato guadagnano abbastanza da continuare a sopravvivere e magari espandersi, l'utente che fa il questionario perde dai 10 ai 30 minuti del suo tempo per un sondaggio ma piano piano accumula abbastanza da auto-offrirsi una cena in un ristorante.
Ma tutto ciò in che modo riguarda il sito LOCKERZ?
Beh, LOCKERZ essenzialmente si basa sull'accumulo di punti, possibile per il momento tramite un login giornaliero al sito (2 punti ma bisogna ricordarsi di schiacciare il bottoncino sulla barra in basso a sinistra per riscattarli), la risposta di semplicissime domande (2 punti si guadagnano solo se si risponde alla domanda del giorno) e l'invito di altri utenti nel sito (2 per ogni invitato: la registrazione è solo ad invito e quindi c'è bisogno di un "infiltrato" che invii un invito via e-mail al nuovo membro). L'utente quindi accumula punti (ipotizziamo 4 al giorno, raddoppiabili ad 8 se si ha una lista di persone invitate superiore a 20) fino a quando i gestori del sito (di solito mensilmente) non danno la possibilità di "riscattare" i premi, ovviamente sfruttando i punti accumulati.
E' stato annunciato recentemente che il "listino" dei premi (che comunque viene aggiornato ad ogni tornata, anche in termini di nuove tipologie di prodotti) subirà una lievitazione (si vocifera del quadruplo), compensata però da un sensibile aumento delle possibilità di accaparramento punti con iniziative o giochini. Ed i premi non sono di poco conto, o almeno non tutti. Ci sono iPod, MacBook, PS3, xBox 360, PSP, DSi, ma anche magliette, film, giochi (con relative limited editions) e cosettine carine come la chiavetta usb da 2 Giga a forma di pizza (troppo bella XD).
Ok, ma sarà una fregatura? In pratica l'utente non deve fare altro che collegarsi e rispondere ad una domanda al giorno! Qua gatta ci cova!
Beh, qui gatta ci cova, ma escludo il fatto che possa trattarsi di una truffa e per un semplice motivo. All'utente sembra di non dare un valore aggiunto al sito ma in realtà svolge un ruolo tremendamente importante. Ovvero fornisce informazioni rispondendo alle domande e le informazioni sono un vero tesoro nella nostra era. Al 99%, LOCKERZ struttura le domande come delle mini-ricerche di mercato che, contrariamente a quelle di Ciao & company, portano via dai 10 ai 30 secondi al giorno. Ed hanno un parco utenti tremendamente vasto. Altro punto di forza sta nel fatto che le domande sono del tutto generiche e quindi non si riesce a capire quale è l'azienda che richiede il reperimento di informazioni (a differenza delle ricerche di mercato).
Quindi LOCKERZ guadagna, eccome! XD
Ed è altamente possibile che possa avere un roseo futuro, sfruttando in modo amplificato il circolo virtuoso descritto precedentemente.
Uno dei motivi maggiori è che probabilmente possono reperire i premi ad un prezzo di molto inferiore rispetto a quello che noi siamo abituati a vedere nei negozi, anche perché li acquistano all'ingrosso, magari da aziende che chiedono informazioni. Quindi loro riescono comunque ad avere un guadagno ma allo stesso tempo "soddisfano" l'utente, che è la loro gallina dalle uova d'oro.
Al momento però, la spedizione avviene dagli Stati Uniti verso l'Italia: usano UPS (quindi è parecchio veloce) e mettono sul pacco l'indicazione GIFT, ma per importi superiori a 50 euro (mi sembra) il premio potrebbe essere fermato in dogana e ciò comporterebbe il pagamento delle tasse (in pratica l'IVA) a carico del destinatario.
Lo staff di LOCKERZ è comunque al momento attivamente impegnato nel cercare un partner europeo, in modo da bypassare i dazi doganali: se non si vuole incorrere nel problema della dogana, si può quindi iniziare ad accumulare punti ed aspettare una risoluzione del problema. I punti (denominati PTZ) seguono le regole delle raccolte punti normali (vedasi supermercati oppure operatori di telefonia), quindi scadono dopo 12 mesi dalla loro acquisizione (per non perderli, se oggi guadagno 4 punti li devo spendere entro il 20 gennaio 2011).
Spero di essere stata esaurientemente chiara!
Ovviamente sono un'utente del sito e posso invitare chiunque ad entrarvi (è anche un guadagno mio, visto che percepirei punti e la possibilità di raddoppiare i punti giornalieri: non lo nascondo mica!), però ho scritto questo post soprattutto per dare una mia opinione su quello che ha tutte le carte in regola per diventare un vero e proprio fenomeno a livello globale.
Quindi!
Se dovesse sovvenirvi qualche domanda in merito al sito, chiedete pure, così possiamo cercare di rispondere insieme.
Se volete essere invitati, lasciate come commento il vostro indirizzo e-mail, stando però attenti a mettere al posto della chiocciola un bel BAU (ad esempio: cagnolino BAU cagnolotto.woof).
04 novembre 2009
Il freddo cane
Ho freddo.
HO FREDDO!!!
Ci sono 3°C, la casa è umida ed il freddo è pungente.
L'unica mia consolazione è il portatile che scalda un pochino e le moppine a forma di testa di giaguaro che almeno non mi fanno ghiacciare i piedi.
Inoltre mi sento profondamente incompresa. E domani litigherò, perché così è scritto nelle stelle (e non solo). E se mi gira faccio pure una di quelle scenate che si ricorderanno vita natural durante.
E che mio padre si metta bene in testa che la MIA macchina non si vende, soprattutto per sostituirla con una Fiat 500.
La CC è MIAAAA!!!
Basta. Voglio anche io una mazza da baseball per sfondare tutto. -___-
HO FREDDO!!!
Ci sono 3°C, la casa è umida ed il freddo è pungente.
L'unica mia consolazione è il portatile che scalda un pochino e le moppine a forma di testa di giaguaro che almeno non mi fanno ghiacciare i piedi.
Inoltre mi sento profondamente incompresa. E domani litigherò, perché così è scritto nelle stelle (e non solo). E se mi gira faccio pure una di quelle scenate che si ricorderanno vita natural durante.
E che mio padre si metta bene in testa che la MIA macchina non si vende, soprattutto per sostituirla con una Fiat 500.
La CC è MIAAAA!!!
Basta. Voglio anche io una mazza da baseball per sfondare tutto. -___-
03 novembre 2009
Yeah, it's j-rock! U_U |_|/
Dopo più di un mese di assenza, ritorno a scrivere su queste pagine in preda ad estasi musicale. Infatti sto ascoltando una splendida canzone di un gruppo di rock giapponese, sconosciuto ai più. Ovvero i Versailles (vi invito a leggere la pagina dedicata su Wikipedia). Nel video di The Revenant Choir che state per vedere è presente anche il bassista, Jasmine You, sfortunatamente deceduto il 9 Agosto di quest'anno. Per questo motivo l'attività dei Versailles, che stavano decollando sulla scena internazionale, è stata interrotta a tempo indeterminato.
23 settembre 2009
Buona la prima!
Cari amici del Bestiario!
Visto e considerato che il post precedente era un atto di accusa nei confronti della giustizia italiana in merito al caso Staffelli-Del Noce, con questo post voglio virtualmente stringere la mano al giudice che pochi giorni fa ha pronunciato la prima sentenza.
Valerio Staffelli è stato assolto dall'accusa di violenza privata e quindi non dovrà passare 4 mesi in carcere.
Invece al signor Del Noce è stata inflitta una multa pari al doppio di quella richiesta dal pubblico ministero (da 400 a 800 euro). Inoltre è stato invitato a risarcire privatamente i danni arrecati a Staffelli.
Per onor di cronaca, Del Noce ovviamente ha dichiarato che ricorrerà in appello contro una sentenza a suo parere ingiusta, che non ha punito a dovere una persona che, non facendolo uscire dalla sua macchina (di Del Noce) poteva essere accusata anche di sequestro di persona. Questo è ciò che ricordo, poi vi invito a ricercare le esatte parole su quotidiani di informazione molto più blasonati di un blog quale il Bestiario.
E con questo buona notte!
Visto e considerato che il post precedente era un atto di accusa nei confronti della giustizia italiana in merito al caso Staffelli-Del Noce, con questo post voglio virtualmente stringere la mano al giudice che pochi giorni fa ha pronunciato la prima sentenza.
Valerio Staffelli è stato assolto dall'accusa di violenza privata e quindi non dovrà passare 4 mesi in carcere.
Invece al signor Del Noce è stata inflitta una multa pari al doppio di quella richiesta dal pubblico ministero (da 400 a 800 euro). Inoltre è stato invitato a risarcire privatamente i danni arrecati a Staffelli.
Per onor di cronaca, Del Noce ovviamente ha dichiarato che ricorrerà in appello contro una sentenza a suo parere ingiusta, che non ha punito a dovere una persona che, non facendolo uscire dalla sua macchina (di Del Noce) poteva essere accusata anche di sequestro di persona. Questo è ciò che ricordo, poi vi invito a ricercare le esatte parole su quotidiani di informazione molto più blasonati di un blog quale il Bestiario.
E con questo buona notte!
16 settembre 2009
La giustizia italiana
Buona sera a tutti gli amici del Bestiario!
Dopo 2 mesi e mezzo di assenza, ritorno a scrivere sulle pagine elettroniche di questo mio strambo blog per mettervi al corrente di una notizia davvero ma davvero irritante.
Stasera, come ogni sera, mi sono riguardata le Ultim'ora del sito del Corriere della Sera, in cerca di qualche notizia di secondo piano interessante.
Ebbene, trovo una notizia riguardante un fatto passato in televisione qualche anno fa ma che tutti voi probabilmente ricorderete benissimo.
Si tratta del tentativo di intervista (con consegna di tapiro) da parte di Valerio Staffelli, l'inviato di Striscia la Notizia, a Fabrizio Del Noce, che all'epoca se non erro era direttore della RAI, in un ristorante di Roma finito con una microfonata in faccia al giornalista da parte del direttore.
Oggi il pubblico ministero che si è occupato del caso ha inoltrato le sue richieste al giudice. Vi invito a prestare la massima attenzione.
- per il signor Del Noce è stata chiesta una multa di 400 euro per lesioni (e tutti voi ricorderete il naso tumefatto di Staffelli)
- per il signor Staffelli sono stati chiesti ben 4 mesi di reclusione per violenza privata
Vi invito ora a guardare bene le immagini
Ora, tanto privata la violenza non era, se c'è mai stata, visto e considerato che erano in un locale pubblico e le immagini sono andate in onda per parecchio tempo in tv.
Comunque!
Staffelli cercava di recuperare il microfono, che il signor Del Noce si stava portando in giro per il ristorante, danneggiandolo pure in quanto lo ha infilato in un secchiello del vino pieno d'acqua. E SBAM! Del Noce glielo scaraventa violentemente in faccia con un dritto degno di Federer.
La giustizia italiana, nelle vesti del pubblico ministero, quindi giustamente chiede 400 euro a Del Noce per aver fratturato il naso di Staffelli e 4 mesi di carcere allo stesso Staffelli per aver tentato di intervistarlo e per poi aver richiesto indietro il microfono.
Non ho parole.
Dopo 2 mesi e mezzo di assenza, ritorno a scrivere sulle pagine elettroniche di questo mio strambo blog per mettervi al corrente di una notizia davvero ma davvero irritante.
Stasera, come ogni sera, mi sono riguardata le Ultim'ora del sito del Corriere della Sera, in cerca di qualche notizia di secondo piano interessante.
Ebbene, trovo una notizia riguardante un fatto passato in televisione qualche anno fa ma che tutti voi probabilmente ricorderete benissimo.
Si tratta del tentativo di intervista (con consegna di tapiro) da parte di Valerio Staffelli, l'inviato di Striscia la Notizia, a Fabrizio Del Noce, che all'epoca se non erro era direttore della RAI, in un ristorante di Roma finito con una microfonata in faccia al giornalista da parte del direttore.
Oggi il pubblico ministero che si è occupato del caso ha inoltrato le sue richieste al giudice. Vi invito a prestare la massima attenzione.
- per il signor Del Noce è stata chiesta una multa di 400 euro per lesioni (e tutti voi ricorderete il naso tumefatto di Staffelli)
- per il signor Staffelli sono stati chiesti ben 4 mesi di reclusione per violenza privata
Vi invito ora a guardare bene le immagini
Ora, tanto privata la violenza non era, se c'è mai stata, visto e considerato che erano in un locale pubblico e le immagini sono andate in onda per parecchio tempo in tv.
Comunque!
Staffelli cercava di recuperare il microfono, che il signor Del Noce si stava portando in giro per il ristorante, danneggiandolo pure in quanto lo ha infilato in un secchiello del vino pieno d'acqua. E SBAM! Del Noce glielo scaraventa violentemente in faccia con un dritto degno di Federer.
La giustizia italiana, nelle vesti del pubblico ministero, quindi giustamente chiede 400 euro a Del Noce per aver fratturato il naso di Staffelli e 4 mesi di carcere allo stesso Staffelli per aver tentato di intervistarlo e per poi aver richiesto indietro il microfono.
Non ho parole.
28 giugno 2009
Risoluzione temporanea
Buongiorno a tutti amici del Bestiario!
C'è una novità all'orizzonte dal punto di vista lavorativo! A quanto pare passerò da una squallida borsa di studio ad un meno squallido contratto a progetto. Il prossimo passo sarà l'assunzione a tempo indeterminato! (si spera!)
Il mio obiettivo primario adesso è la laurea! Quindi, a partire da settembre, su queste pagine potrete trovare considerazioni sui miei nuovi esami (belli!!! *__* ) e magari pure qualche richiesta di consiglio!
Nel frattempo però cercherò altri lavoretti per guadagnare un pochino! Quando si hanno dei sogni da realizzare non si hanno mai abbastanza soldi! ^^'''
Indi per cui, se avete bisogno dei miei servigi come web developer, sapete dove trovarmi! (quando commentate mi arriva immediatamente una mail :P )
C'è una novità all'orizzonte dal punto di vista lavorativo! A quanto pare passerò da una squallida borsa di studio ad un meno squallido contratto a progetto. Il prossimo passo sarà l'assunzione a tempo indeterminato! (si spera!)
Il mio obiettivo primario adesso è la laurea! Quindi, a partire da settembre, su queste pagine potrete trovare considerazioni sui miei nuovi esami (belli!!! *__* ) e magari pure qualche richiesta di consiglio!
Nel frattempo però cercherò altri lavoretti per guadagnare un pochino! Quando si hanno dei sogni da realizzare non si hanno mai abbastanza soldi! ^^'''
Indi per cui, se avete bisogno dei miei servigi come web developer, sapete dove trovarmi! (quando commentate mi arriva immediatamente una mail :P )
17 giugno 2009
Sotto osservazione
Ebbene sì!
Dopo una giornata più o meno rilassante cerco di sdrammatizzare la tensione di questi ultimi tempi (son 2 giorni che non riesco a dormire di notte) ascoltando della buona musica e giochicchiando con GIMP (per chi non lo sapesse, un buon programma di grafica opensource e quindi gratuito). Ho anche fatto un onigiri (sempre per chi non lo sapesse una specie di polpetta di riso made in Japan) con tanto di occhietti e bocca spalancata per la sorpresa! Ovviamente fa schifo :P
Ed in tutto ciò...mi sento osservata...
No, non dalla mamma che sta bellamente giocando davanti a me a Ludonet, ma da presenze sicuramente più inquietanti.
Eccole! Sono loro! A decine! Belve affamate che mi puntano con sguardo assatanato!
Insomma, le zanzare mi stanno guardando dalla zanzariera, attirate dalla luce del monitor del portatile e del pc di mamma.
Speriamo non riescano ad oltrepassare la barriera, altrimenti necessiterò di una trasfusione (per la cronaca gruppo 0 rh +)
Dopo una giornata più o meno rilassante cerco di sdrammatizzare la tensione di questi ultimi tempi (son 2 giorni che non riesco a dormire di notte) ascoltando della buona musica e giochicchiando con GIMP (per chi non lo sapesse, un buon programma di grafica opensource e quindi gratuito). Ho anche fatto un onigiri (sempre per chi non lo sapesse una specie di polpetta di riso made in Japan) con tanto di occhietti e bocca spalancata per la sorpresa! Ovviamente fa schifo :P
Ed in tutto ciò...mi sento osservata...
No, non dalla mamma che sta bellamente giocando davanti a me a Ludonet, ma da presenze sicuramente più inquietanti.
Eccole! Sono loro! A decine! Belve affamate che mi puntano con sguardo assatanato!
Insomma, le zanzare mi stanno guardando dalla zanzariera, attirate dalla luce del monitor del portatile e del pc di mamma.
Speriamo non riescano ad oltrepassare la barriera, altrimenti necessiterò di una trasfusione (per la cronaca gruppo 0 rh +)
16 giugno 2009
Le mille e una Bestialate
Buongiorno a tutti cari lettori del Bestiario!
Questo non è proprio un bel periodo per me. Negli ultimi tempi, anche in conseguenza della notizia ricevuta da poco, ho riflettuto molto ed ho deciso di apportare dei sostanziali cambiamenti nella mia vita. Per farla breve, il mio proposito ora è quello di vivere e non di subire.
Conseguentemente a ciò, per prima cosa ho voluto risolvere l'annoso problema della mia università.
Dovete sapere che chi fa l'orientamento nelle scuole superiori circa un corso di laurea il più delle volte mente spudoratamente. Ancora ricordo quel ragazzo che tesse le lodi di Ingegneria Aerospaziale: imparerete a conoscere lo spazio...potrete riuscire a raggiungere le stelle...costruirete il futuro...farete parte della sfida dell'uomo alla conquista dell'universo...
Prima lezione dell'esame di Istituzioni di Ingegneria Aerospaziale.
Il professore di riferimento prende il microfono in mano, ci guarda e fa "Voi adesso siete tutti carichi, ma se va tutto bene vi ritroverete a fare le pompe delle lavatrici della Whirpool".
...
E lo spazio? La conquista dell'universo? Le stelle?
Niente di tutto ciò ovviamente.
Ma visto che sono una persona fondamentalmente testarda, all'epoca decisi di proseguire, perché non era possibile che tutto fosse una gran presa per i fondelli.
Ed invece sì.
Dopo tutti questi anni, a 5 esami dalla fine, un bel giorno mi sono svegliata ed ho avuto una folgorazione "Che caspito ci fa un'analista programmatrice web nel corso di Ingegneria Aerospaziale, che altro non è se non una vagonata di meccanica e dove se ti va bene lo spazio lo vedi in due esami scarsi del terzo anno e poi devi per forza farti la specialistica?".
Risultato? Da settembre passo ad Ingegneria Informatica.
E questa decisione è stata presa mentre leggevo i programmi degli esami del nuovo corso snocciolando dei "Uah! Che figata!", dei "Questo esame deve essere bellissimo!" ed anche dei "Sarebbe stupendo poterlo studiare!". Ed in quel momento venne espressa dalla mia guaritrice, nonché ormai guru, la perla di saggezza del secolo "Ma scusa, se ti piace tanto, visto che per te l'università ormai è una penitenza, perché non fai quello?"
Ma se finalmente ho trovato la tranquillità per quello che sarà il mio futuro scolastico, per quanto riguarda il lavoro sono nel caos più totale.
Se siete dei lettori storici del Bestiario, saprete sicuramente che il mio posto è parecchio precario ed economicamente non riconosciuto dalla società. Sto parlando della fantomatica borsa di studio. Grazie a questo terribile strumento, una persona che lavora a tutti gli effetti come una dipendente ma che vuole puntare al suo futuro studiando per una laurea si trova in una posizione di rifiuto biologico solido. E' in pratica un contratto di lavoro a tempo determinato, senza contributi e senza benefit. Ma a differenza dei contratti interinali, per il datore di lavoro non c'è l'obbligo di assunzione alla scadenza della borsa di studio. Sì, avete capito bene, può essere rinnovata anche all'infinito.
Ma comunque nel mio caso la bastardaggine delle persone per cui lavoro si è spinta ancora più in là.
Ovvero, hanno legato la mia assunzione al conseguimento della laurea.
Qualcuno potrebbe dire "Beh, che ci vuole?". Eh, ci vuole ci vuole...
La sottoscritta è una persona profondamente emotiva che già soffre come una dannata nel dare un esame. Ma se aggiungete all'ansia da prestazione, che tutti gli studenti devono affrontare, il fatto che l'esame vi fa veramente schifo ma che dovete farlo per forza per dimostrare il vostro valore ai genitori e a voi stessi allora la situazione diventa più complicata. Poi giustamente, come è stato detto al mio responsabile, il datore di lavoro può fare un ragionamento tutto suo che si chiarifica nelle parole "Io faccio così per l'interesse della ragazza. E' una persona validissima e di grandissimo valore, ma se l'assumo poi le darei una scusa per non laurearsi più e poi vivrebbe una vita infelice". Grazie mille! Hai calato l'asso di bastoni finale sulla mia capa, così nel dare un esame devo pure ricordarmi che se non lo passo non avrò una stabilità economica. Soffrire e fare esaurimenti nervosi è proprio nel mio interesse!
Ma poi, parliamoci chiaro...la laurea è un impegno personale. Solo 1 collega su 5 assunti è laureato. Fra quelli non laureati, uno è stato preso dopo di me e non gli è stato fatto nessun problema per l'assunzione. Per un altro che non è stato ancora assunto e che non è laureato non ci saranno problemi.
Per me sì e solo per me.
Ma il mio lavoro vale come quello di tutti loro, anzi presenta delle responsabilità maggiori. Ho avuto delle offerte di lavoro da altre società ma ho passato 1/3 della mia vita qui e mi dispiacerebbe andarmene perché il lavoro mi piace ed anche l'ambiente. Perché devo essere solo io quella incatenata da mille ed uno problemi, stressata e frustrata?
Conclusione: le Bestialate non finiscono mai!
Questo non è proprio un bel periodo per me. Negli ultimi tempi, anche in conseguenza della notizia ricevuta da poco, ho riflettuto molto ed ho deciso di apportare dei sostanziali cambiamenti nella mia vita. Per farla breve, il mio proposito ora è quello di vivere e non di subire.
Conseguentemente a ciò, per prima cosa ho voluto risolvere l'annoso problema della mia università.
Dovete sapere che chi fa l'orientamento nelle scuole superiori circa un corso di laurea il più delle volte mente spudoratamente. Ancora ricordo quel ragazzo che tesse le lodi di Ingegneria Aerospaziale: imparerete a conoscere lo spazio...potrete riuscire a raggiungere le stelle...costruirete il futuro...farete parte della sfida dell'uomo alla conquista dell'universo...
Prima lezione dell'esame di Istituzioni di Ingegneria Aerospaziale.
Il professore di riferimento prende il microfono in mano, ci guarda e fa "Voi adesso siete tutti carichi, ma se va tutto bene vi ritroverete a fare le pompe delle lavatrici della Whirpool".
...
E lo spazio? La conquista dell'universo? Le stelle?
Niente di tutto ciò ovviamente.
Ma visto che sono una persona fondamentalmente testarda, all'epoca decisi di proseguire, perché non era possibile che tutto fosse una gran presa per i fondelli.
Ed invece sì.
Dopo tutti questi anni, a 5 esami dalla fine, un bel giorno mi sono svegliata ed ho avuto una folgorazione "Che caspito ci fa un'analista programmatrice web nel corso di Ingegneria Aerospaziale, che altro non è se non una vagonata di meccanica e dove se ti va bene lo spazio lo vedi in due esami scarsi del terzo anno e poi devi per forza farti la specialistica?".
Risultato? Da settembre passo ad Ingegneria Informatica.
E questa decisione è stata presa mentre leggevo i programmi degli esami del nuovo corso snocciolando dei "Uah! Che figata!", dei "Questo esame deve essere bellissimo!" ed anche dei "Sarebbe stupendo poterlo studiare!". Ed in quel momento venne espressa dalla mia guaritrice, nonché ormai guru, la perla di saggezza del secolo "Ma scusa, se ti piace tanto, visto che per te l'università ormai è una penitenza, perché non fai quello?"
Ma se finalmente ho trovato la tranquillità per quello che sarà il mio futuro scolastico, per quanto riguarda il lavoro sono nel caos più totale.
Se siete dei lettori storici del Bestiario, saprete sicuramente che il mio posto è parecchio precario ed economicamente non riconosciuto dalla società. Sto parlando della fantomatica borsa di studio. Grazie a questo terribile strumento, una persona che lavora a tutti gli effetti come una dipendente ma che vuole puntare al suo futuro studiando per una laurea si trova in una posizione di rifiuto biologico solido. E' in pratica un contratto di lavoro a tempo determinato, senza contributi e senza benefit. Ma a differenza dei contratti interinali, per il datore di lavoro non c'è l'obbligo di assunzione alla scadenza della borsa di studio. Sì, avete capito bene, può essere rinnovata anche all'infinito.
Ma comunque nel mio caso la bastardaggine delle persone per cui lavoro si è spinta ancora più in là.
Ovvero, hanno legato la mia assunzione al conseguimento della laurea.
Qualcuno potrebbe dire "Beh, che ci vuole?". Eh, ci vuole ci vuole...
La sottoscritta è una persona profondamente emotiva che già soffre come una dannata nel dare un esame. Ma se aggiungete all'ansia da prestazione, che tutti gli studenti devono affrontare, il fatto che l'esame vi fa veramente schifo ma che dovete farlo per forza per dimostrare il vostro valore ai genitori e a voi stessi allora la situazione diventa più complicata. Poi giustamente, come è stato detto al mio responsabile, il datore di lavoro può fare un ragionamento tutto suo che si chiarifica nelle parole "Io faccio così per l'interesse della ragazza. E' una persona validissima e di grandissimo valore, ma se l'assumo poi le darei una scusa per non laurearsi più e poi vivrebbe una vita infelice". Grazie mille! Hai calato l'asso di bastoni finale sulla mia capa, così nel dare un esame devo pure ricordarmi che se non lo passo non avrò una stabilità economica. Soffrire e fare esaurimenti nervosi è proprio nel mio interesse!
Ma poi, parliamoci chiaro...la laurea è un impegno personale. Solo 1 collega su 5 assunti è laureato. Fra quelli non laureati, uno è stato preso dopo di me e non gli è stato fatto nessun problema per l'assunzione. Per un altro che non è stato ancora assunto e che non è laureato non ci saranno problemi.
Per me sì e solo per me.
Ma il mio lavoro vale come quello di tutti loro, anzi presenta delle responsabilità maggiori. Ho avuto delle offerte di lavoro da altre società ma ho passato 1/3 della mia vita qui e mi dispiacerebbe andarmene perché il lavoro mi piace ed anche l'ambiente. Perché devo essere solo io quella incatenata da mille ed uno problemi, stressata e frustrata?
Conclusione: le Bestialate non finiscono mai!
07 giugno 2009
Aquì no se camina, se baila!
Questo (più o meno, perché non ricordo bene come si scrive) è quello che mi hai scritto in una cartolina di Varadero, a Cuba.
Eravamo ancora al liceo e durante le vacanze estive io ed un gruppetto di fidati amici avevamo l'abitudine di mandarci dei saluti dai nostri luoghi di villeggiatura. Anche tu facevi parte di questa cerchia, perché avevamo stretto amicizia fin dai primi giorni delle superiori.
Altissima stangona, riuscivi tranquillamente a guardarmi la cima della testa ma mai con uno sguardo dall'alto in basso. Eri cordiale, gioviale ed anche quando ti arrabbiavi non riuscivamo a rimanere serie: bastava che dicessi un "Ma scusa eeeeeeeeh" con quel modo tutto tuo di gesticolare che un sorriso scappava sempre. Ancora mi ricordo quando in prima superiore mi hai fatto scrivere sul tuo diario la sigla di Ranma 1/2.
E poi quando siamo state costrette, insieme a Paola, a fare un cavolo di balletto di ginnastica ritmica con i palloni per avere un voto. Proprio non ci andava di farlo, ma rischiavamo un'insufficienza e quindi ci siamo ritrovate tutte e tre a casa mia. E siamo rimaste a provare un pomeriggio intero nella mia cantina/garage con tu che rischiavi di tirare testate perché il soffitto era basso. ^^'''
Però alla fine, tra una proposta e l'altra, abbiamo fatto un gran lavoro e nel giorno dell'esecuzione la professoressa non ha potuto che darci un bel 9. Con buona pace di chi ci guardava in cagnesco perché, nonostante anni ed anni di ginnastica artistica, aveva preso un voto più basso del nostro (che soddisfazione che abbiamo provato!).
E quando, unica volta in 5 anni di liceo, ti ho passato il foglio con le frasi tradotte di latino di esercizio? In 4 avevamo una sola copia di compiti e la professoressa non si è accorta di nulla!
Per non parlare di quando abbiamo preso 9 nel compito di chimica facendolo in comunità! Il professore ci aveva fatto dividere i banchi ed eravamo capitate in prima fila, sulla predellina, davanti alla lavagna. Posti non invidiabili ma che abbiamo saputo sfruttare alla stragrande!
Ancora mi ricordo degli urletti simil ultrasuoni che tiravi quando scoprivi qualche gossip che non ti aspettavi e sorridevi come se avessi sentito la notizia del secolo. E proprio non ti andava giù quella ragazza che abitava vicino a te e che si comportava come una "vipera". Mamma mia quante risate ci siamo fatte!
Sulla foto di classe di quarta superiore mi hai scritto "Ciao Compiuta Donzella del 2000 (ovviamente avevi scritto il mio vero nome), anche quest'anno la nostra collaborazione ha dato buoni frutti: speriamo anche l'anno prossimo!". Qualcosa mi dice che quello è stato l'anno del compito di chimica :P
E mentre io avevo una faccia semi-addormentata, tu eri tranquillamente seduta col tuo sorriso sardonico.
Ormai erano quasi 9 anni che non ci sentivamo più, ma mi sembra ieri che giocavamo tutte e sei col nostro squadrone di pallavolo. Giocare...cercavamo di non fare troppe figure del cavolo visto che la pallavolo non era proprio il nostro sport. E mentre le altre si facevano le squadre per vincere e si arrabbiavano se qualcuna di loro sbagliava, noi ridevamo come delle matte. Soprattutto quando tentavo di fare un'alzata, mi si piegavano le dita e la palla schizzava esattamente dalla parte opposta. ^^'''
E ad ogni punto che facevamo (per sbaglio) festeggiavamo manco avessimo vinto i campionati del mondo!
Quasi 9 anni...pensavo che tu stessi vivendo la tua vita felice, magari senza grandi preoccupazioni, cogliendo tutto quello che c'era da cogliere, come era nel tuo spirito. Ed invece oggi Katia mi ha detto che te ne sei andata già da un anno e mezzo, senza nemmeno salutare. Anche lei l'ha saputo solo ieri, quindi non arrabbiarti troppo. ^^'''
E proprio a te, che avevi tutte le carte in regola per vivere una serena e tranquilla vita, doveva toccare quella cavolo di malattia...una leucemia fulminante che ti ha portata via a 26 anni.
Scusami, non sono stata avvertita e quindi non ho potuto nemmeno partecipare al tuo funerale. Ma prometto che ti verrò a trovare al cimitero, dovesse cascare il mondo. Così magari ti racconterò qualche notizia di gossip sconvolgente ed aspetterò il tuo famoso gridolino.
E mentre io sono qui ad incidere questi nostri ricordi in modo che il tempo non li cancelli dalla mia memoria, tu forse ti stai facendo una nuotata in meravigliose acque cristalline.
Vabbé, ora vado a dormire che si è fatto tardi!
Ciao Ste', ci sentiamo!
Eravamo ancora al liceo e durante le vacanze estive io ed un gruppetto di fidati amici avevamo l'abitudine di mandarci dei saluti dai nostri luoghi di villeggiatura. Anche tu facevi parte di questa cerchia, perché avevamo stretto amicizia fin dai primi giorni delle superiori.
Altissima stangona, riuscivi tranquillamente a guardarmi la cima della testa ma mai con uno sguardo dall'alto in basso. Eri cordiale, gioviale ed anche quando ti arrabbiavi non riuscivamo a rimanere serie: bastava che dicessi un "Ma scusa eeeeeeeeh" con quel modo tutto tuo di gesticolare che un sorriso scappava sempre. Ancora mi ricordo quando in prima superiore mi hai fatto scrivere sul tuo diario la sigla di Ranma 1/2.
E poi quando siamo state costrette, insieme a Paola, a fare un cavolo di balletto di ginnastica ritmica con i palloni per avere un voto. Proprio non ci andava di farlo, ma rischiavamo un'insufficienza e quindi ci siamo ritrovate tutte e tre a casa mia. E siamo rimaste a provare un pomeriggio intero nella mia cantina/garage con tu che rischiavi di tirare testate perché il soffitto era basso. ^^'''
Però alla fine, tra una proposta e l'altra, abbiamo fatto un gran lavoro e nel giorno dell'esecuzione la professoressa non ha potuto che darci un bel 9. Con buona pace di chi ci guardava in cagnesco perché, nonostante anni ed anni di ginnastica artistica, aveva preso un voto più basso del nostro (che soddisfazione che abbiamo provato!).
E quando, unica volta in 5 anni di liceo, ti ho passato il foglio con le frasi tradotte di latino di esercizio? In 4 avevamo una sola copia di compiti e la professoressa non si è accorta di nulla!
Per non parlare di quando abbiamo preso 9 nel compito di chimica facendolo in comunità! Il professore ci aveva fatto dividere i banchi ed eravamo capitate in prima fila, sulla predellina, davanti alla lavagna. Posti non invidiabili ma che abbiamo saputo sfruttare alla stragrande!
Ancora mi ricordo degli urletti simil ultrasuoni che tiravi quando scoprivi qualche gossip che non ti aspettavi e sorridevi come se avessi sentito la notizia del secolo. E proprio non ti andava giù quella ragazza che abitava vicino a te e che si comportava come una "vipera". Mamma mia quante risate ci siamo fatte!
Sulla foto di classe di quarta superiore mi hai scritto "Ciao Compiuta Donzella del 2000 (ovviamente avevi scritto il mio vero nome), anche quest'anno la nostra collaborazione ha dato buoni frutti: speriamo anche l'anno prossimo!". Qualcosa mi dice che quello è stato l'anno del compito di chimica :P
E mentre io avevo una faccia semi-addormentata, tu eri tranquillamente seduta col tuo sorriso sardonico.
Ormai erano quasi 9 anni che non ci sentivamo più, ma mi sembra ieri che giocavamo tutte e sei col nostro squadrone di pallavolo. Giocare...cercavamo di non fare troppe figure del cavolo visto che la pallavolo non era proprio il nostro sport. E mentre le altre si facevano le squadre per vincere e si arrabbiavano se qualcuna di loro sbagliava, noi ridevamo come delle matte. Soprattutto quando tentavo di fare un'alzata, mi si piegavano le dita e la palla schizzava esattamente dalla parte opposta. ^^'''
E ad ogni punto che facevamo (per sbaglio) festeggiavamo manco avessimo vinto i campionati del mondo!
Quasi 9 anni...pensavo che tu stessi vivendo la tua vita felice, magari senza grandi preoccupazioni, cogliendo tutto quello che c'era da cogliere, come era nel tuo spirito. Ed invece oggi Katia mi ha detto che te ne sei andata già da un anno e mezzo, senza nemmeno salutare. Anche lei l'ha saputo solo ieri, quindi non arrabbiarti troppo. ^^'''
E proprio a te, che avevi tutte le carte in regola per vivere una serena e tranquilla vita, doveva toccare quella cavolo di malattia...una leucemia fulminante che ti ha portata via a 26 anni.
Scusami, non sono stata avvertita e quindi non ho potuto nemmeno partecipare al tuo funerale. Ma prometto che ti verrò a trovare al cimitero, dovesse cascare il mondo. Così magari ti racconterò qualche notizia di gossip sconvolgente ed aspetterò il tuo famoso gridolino.
E mentre io sono qui ad incidere questi nostri ricordi in modo che il tempo non li cancelli dalla mia memoria, tu forse ti stai facendo una nuotata in meravigliose acque cristalline.
Vabbé, ora vado a dormire che si è fatto tardi!
Ciao Ste', ci sentiamo!
23 maggio 2009
Sparizione header
Attenzione attenzio'!
E' sparito l'header del Bestiario!
Per chi lo ritrovasse, si prega di riconsegnarlo alla legittima proprietaria ovvero la Compiuta Donzella del 2000 (che poi sarei io)
E' sparito l'header del Bestiario!
Per chi lo ritrovasse, si prega di riconsegnarlo alla legittima proprietaria ovvero la Compiuta Donzella del 2000 (che poi sarei io)
Iscriviti a:
Post
(
Atom
)

